luglio 28th 2015 archive

Il Punto – inevitabile – della situazione

A due mesi dall’inizio di questo inferno, mi sono ritrovata a dover fare il punto della situazione anche di un’altra situazione: quella sentimentale/Bresciana, con risultati assai deprimenti.

Situazione Bresciana

Da quando sono qui, nessuno mi ha chiesto come sto, nessuno si è fatto vivo se non per chiedermi dei favori, nessuno ha dimostrato un minimo di solidarietà/interesse, solo uno, il “dentista”, che mi ha chiamata spesso e aveva anche richiesto un’opinione a un suo amico oncologo, più alcune domande per capire la mia situazione da parte della Presidente del centro, chiedendo però subito dopo di fare qualcosa per loro.

Ovviamente da quando sono qui però non ho visto un soldo e comunque a Brescia non ho nulla di concreto, non ho un lavoro serio, non ho una sicurezza lavorativa e neppure una leggera parvenza/speranza di stabilità, dato che a questo punto ho capito che sono tutti bravi a chiederti “favori infiniti”, ma nessuno è disposto ad assumere, mettere in regola e pagare uno stipendio degno di essere definito tale.

In conclusione: non c’è speranza di qualcosa di meglio e non ho oggettivamente un futuro, neppure umanamente parlando, visto che le amicizie sono ben altre, anche se sembrano essersi volatilizzati tutti in generale.

Situazione “sentimentale”

In due mesi, quello che dovrebbe essere il compagno con cui ho diviso 6 anni della mia vita, si è fatto vedere 2 volte e per meno di 24 ore.
L’ultima volta, il week-end scorso, è stata pure un disastro, quando se n’è andato avevo il magone e il mio morale era a terra, con le lacrime che volevano sgorgare a ogni costo, questo perché non ho ricevuto il minimo sostegno, ma al contrario mi sono imbattuta – nel momento meno indicato – in un mare di critiche verso il mio aspetto: «sei troppo magra! ma cosa fai! a me piacevi com’eri prima, ti sta andando via tutto e guarda che lividi che ti sei fatta, che senso! bla bla bla» e non per un minuto, giusto per “constatazione” di un qualcosa che tra l’altro non avevo mai nascosto, ma avevo già detto nelle settimana precedenti, bensì un loop infinito, con tra l’altro atteggiamenti di distacco e pure “scazzi estemporanei” alle mie richieste di conferme/conforto, dopo avermi riacceso e scatenato gratuitamente millemila insicurezze, di cui – inutile dirlo – non avevo proprio bisogno.

Inoltre in due mesi gli ho chiesto solo una cosa, di portarmi alcune cose di cui avevo e ho bisogno, facendo una lista e scrivendo anche dove poteva trovare il tutto, aggiungendo di chiamarmi se aveva difficoltà: non solo non mi ha chiamata, ma mi ha portato tutt’altro, perché non aveva voglia di leggere una lista a sua avviso troppo lungo lunga – con 20 voci – senza minimamente considerare il fatto che io due mesi fa avevo fatto una valigia velocemente, pensando di restare in Valle solo una o due settimane, portandomi quindi poche cose.
Più o meno, mi ha portato solo la metà delle cose, tra cui tante inutili che non avevo chiesto e che non mi servono, ma non mi ha portato i pantaloni, non mi ha portato le magliette senza maniche [le più utili con il caldo che fa e sono pure nuove, quindi quando dovrei usarle?] portandomi 3/4 magliette e basta, neppure tutte le scarpe richieste [2 su 4], come se io qui potessi permettermi di ricomprarmi tutto il guardaroba da zero.
Anche a questo proposito, dopo SEI anni di convivenza, non mi è stato chiesto se poteva servirmi qualcosa a livello economico, visto che guarda un po’ io non ho mai avuto uno stipendio fisso e non ce l’ho neppure ora, no, io devo comunque arraggiarmi da sola o – eventualmente – chiedere soldi ad altri [sicuramente non a mio padre, visto che mi ritrovo a dover capire come pagargli i debiti mensili]. Per fortuna c’è mia nonna e anche mio fratello, e in più avevo messo qualcosa da parte [che però non sarà eterno], perché altrimenti sarei veramente nella merda e SOLA.

A volte mi chiedo se sono io che pretendo troppo, ma poi mi guardo ingiro e vedo che le altre coppie collaborano e si sostengono sempre, sia moralmente/psicologicamente, sia economicamente quando ce n’è bisogno e senza neppure la necessità di chiedere o parlarne, perché è vista come la cosa più normale del mondo, specialmente dopo anni di convivenza e a maggior ragione in situazioni pesanti come quella che sto vivendo io, in cui generalmente una parte non si fa bellamente i fatti suoi, facendosi viva solo una volta al mese, per meno di 24 ore, come se fosse un favore e una fatica enorme, criticando tra l’altro tutto e tutti, e facendomi sentire quasi in dovere di ringraziare per il “nobile gesto”.

Quando tieni a qualcuno e l* consideri veramente importante fai di tutto pur di starle/gli vicino, facendo anche i salti mortali, senza neppure che l’altra parte debba chiedere qualcosa e tanto meno ringraziare o “sentirsi in debito”.

Era ovvio già da prima che c’era qualcosa che non andava, ma così è veramente assurdamente troppo palese e tra l’altro nel periodo più brutto di tutta la mia vita, in cui un compagno VERO non mi avrebbe MAI lasciata sola, esattamente come – guarda un po’ – accade nelle dinamiche di tutte le altre coppie REALI, in cui entrambe le parti si amano veramente e si considerano ugualmente importanti, con progetti veramente in comune, basati sul volere e sulle decisioni discusse di entrambi.

No, io sono “il contorno” e devo sempre e solo comportarmi da tale, senza mai poter pretendere o chiedere niente che possa interferire con la sua vita, zero compromessi, non mi è concesso perché non sono importate e rilevante quanto lui – che deve essere sempre il centro del mondo, anche per me e in qualsiasi circostanza – il suo lavoro, la sua vita e i suoi progetti, cosa oramai evidente a tutti, anche a chi non lo conosce e non lo ha mai visto qui con me [mio fratello e i miei parenti compresi], convincendosi che sono single o che comunque lo sono diventata,.. a ragione.

Sono veramente Single, è questa la verità e lo sono stata anche in questi 6 anni, una Single che condivideva l’appartamento con un altro Single, che ha sempre e solo avuto le sue priorità, i suoi progetti, le sue decisioni, la sua vita, la sua casa, i suoi soldi, le sue verità, le sue pretese, senza minimamente considerare nessun altro, con la perenne convinzione di essere sempre nel giusto e io nel torto, a prescindere, essendo solo “un contorno”, un “soprammobile” senza diritti… e lo dimostrano I FATTI, trovando solo un’ulteriore conferma con ciò che è avvenuto e NON avvenuto negli ultimi 2 mesi, in cui OGGETTIVAMENTE SONO SOLA, eppure riesce ancora a negare l’evidenza, non provando alcuna vergona ad usare frasi come: «è normale così, non come credi tu, gli altri fanno come me e se non lo fanno sono stupidi», «non puoi pretendere, io ho la mia vita, cosa dovrei fare? non ho intenzione di rinunciarci, perché dovrei? [io invece DEVO sempre, sembra essere scontato. Compromessi ZERO, se non li faccio SOLO io]», «io ho bisogno di sicurezze economiche,.. a te cosa servono? tanto ci sono io [che poi me lo rinfaccia continuamente e mi dice NO a tutto, perché è tutto suo e decide lui]», «così però non si può andare avanti per troppo tempo… mi sento solo», «ti ho sempre dato tutto, non ti ho mai fatto mancare niente [ahahahahahah! non c’è bisogno di commentare.. è sufficiente anche solo vedere questi ultimi 2 mesi]», etc. etc. etc.

Sono sola, è un dato di fatto, senza se e senza ma, quindi perché continuare una farsa che tra l’altro mi porta magoni gratuiti e nervoso, in un periodo già orribile di suo?