Aggiornamenti incerti

Forse la prossima settimana mio padre verrà dimesso, anche se non totalmente, sia perché poi dovrà tornate in day hospital tra 24 giorni per fare un altro ciclo di chemio, sia perché viste le sue condizioni [e ciò che era successo l’ultima volta – e sanno che io sono sul piede di guerra] non si fidano a mandarlo a casa senza antibiotico, ma nello stesso tempo non vogliono appesantire il fegato già mal messo con le compresse orali, quindi hanno deciso che un’infermiera verrà ogni giorno a casa per fare/continuare il trattamento antibiotico in endovena a mio padre, che dovrebbe durare mezz’ora al giorno. 

Non so cosa pensare di questa pseudo soluzione. Sicuramente mio padre ha bisogno di venire a casa, non è vita stare perennemente all’ospedale, non ha senso vivere gli ultimi mesi/anni così, stando tra l’altro bene e vigile, ma in una stanza di Oncologia, ma questo impegno gravoso da parte dell’ospedale non potrà certo durare all’infinito, quindi perché lo hanno proposto? Forse perché cinicamente sanno o immaginano che non “durerà” a lungo? Francamente è l’unica cosa a cui riesco a pensare..

Mio padre è comunque contento, ovviamente, dopo due mesi di ospedale, e spero che questo gli permetta di stare su con il morale, che tra l’altro è già buono dopo che ha visto di non aver avuto alcun tipo di orribile effetto collaterale dopo la chemio, anche se per quest’ultimi credo che sia necessario più di un ciclo, forse presentano “il conto” al terzo mese o al sesto, sebbene si speri sempre il contrario. 

Oggi piove e tra poco dovremo andare a Biella e poi in ospedale per cercare di parlare con qualcuno, tra l’altro devo anche finire di sistemare la nuova camera da letto di papà, in cui forse aggiungeremo una TV a schermo piatto sui 24 pollici, così quando dovrà fare la terapia potrà stare lì [lontano da cane e gatto] senza annoiarsi troppo. 

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