settembre 2015 archive

Arrivi: Tiragraffi e Supporto SmartPhone [Note 4] per Auto

Tra ieri e oggi sono arrivati i pacchi che aspettavo: il tiragraffi dei gatti da eBay e i supporti Smartphone per auto da Amazon.

Il primo, il tiragraffi, con tutta immensa franchezza mi ha lasciata un po’ perplessa, sia durante il montaggio, sia dopo, perché purtroppo è solo apparentemente come quello che avevo preso due anni fa, questo ha la stessa forma, ma è più piccolo e un po’ più scadente, cosa che ho notato mentre lo montavo, visto che alcuni pezzi sono tagliati male, storti, e per impilare il tutto ho dovuto sforzare in molti punti.

Una piccola delusione, sia per me, sia per i gatti, che inizialmente non capivano cosa fosse successo, visto che non riuscivano più a fare quello che facevano nell’altro, non nello stesso modo agevole essendoci meno spazio, avranno pensato di essere diventati dei giganti, anche se comunque lo usano ugualmente, per giocare, farsi le unghie e sonnecchiare.

I supporti invece sono stati una bella sorpresa, perché tutti e tre si sono dimostrati essere di ottima fattura, compatibili con il mio Note 4 e con la Micra, anche se quello da applicare sulla griglia delle bocchette d’aria, il Mudder supporto da auto, è il meno indicato a causa della posizione di quest’ultime, troppo vicine al volante, che quindi potrebbero renderlo d’impiccio durante la guida, specialmente essendo il Note un po’ ingombrante [preferisco non rischiare].

 Mentre gli altri due sono entrambi perfetti, come li immaginavo e come speravo, anche se pensando a lungo termine il n. 3 mi sembra il più resistente e meno incline all’usura, inoltre provandoli velocemente mi è anche sembrato quello più stabile, sebbene solo usandoli su strada si potrà veramente valutarne la funzionalità [lo farò domani], in ogni modo reggono bene il Note 4, che risulta posizionato nel punto migliore, sia per la semplice visualizzazione dello schermo, sia per l’uso.

Quest’ultimo, il n. 3, Satechi Supporto Universale, è quello che ho lasciato tutt’ora inserito della fessura del CD e che proverò “su strada” domani, mentre il n.2, Mudder universale, è nel vano porta oggetti, in questo modo potrò scambiarli in caso di necessità, anche se al 95% – per quello che ho visto – non dovrebbero essere problemi e quindi quasi sicuramente lo darò a mio fratello, che potrà scegliere se usare il supporto rosso “a zainetto/pinza” o quello magnetico, che io ho solo provato velocemente a casa, dato che come immaginavo non fa proprio per il mio Note 4 avendo la Cover Flip, e poi non mi ispira tantissima fiducia/sicurezza [quando starò nella sua macchina io userò quello a “zainetto”].

Alla fine ho speso innegabilmente più di quanto volessi, ma comunque non mi sono pentita di questi acquisti multipli, tranne per il n.1 forse, anche se quasi sicuramente gli troverò un uso alternativo.

Ho appena ricevuto un SMS da mio fratello, che mi ha chiesto di inviare il suo curriculum via mail [la sua] a degli indirizzi che mi ha indicato, cosa che tra l’altro ho già fatto domenica – dopo avergli creato il Curriculum – inviandolo, sia via mail, sia via fax, a svariate aziende [l’ho detto io che con gli altri queste cose le so fare, è con me che mi blocco, perché mi vergogno/imbarazzo di propormi/vendermi. Che diavolo].
Sì, lui il lavoro lo ha da 8 anni nello stesso posto, però non si trova più bene, visto che lo stipendio – assieme ai suoi colleghi – lo riceve sempre più tardi, saltando anche per 2/3 mesi, ritrovandosi sempre con l’acqua alla gola senza motivo, visto che su carta – se il suo capo rispettasse le scadenze – avrebbe un ottimo stipendio. In più lui in realtà vorrebbe fare l’Autista di Bilici, quindi diciamo che ha deciso di provare/testare in giro, se arriva qualcosa bene, altrimenti pace, e a mio avviso fa molto più che bene.

Ora provvedo, poi a nanna, visto che domani mattina devo nuovamente portare mio padre all’Ospedale, ma questa volta per iniziale il terzo ciclo di Chemio e poi verso le 14 ho l’appuntamento con VetroCar per sistemare il parabrezza, e siccome il danno è minuscolo spero che non mi chiedano uno sproposito. Comunque aggiornerò.

In Attesa

Questa settimana sarà dedicata all’attesa, dato che sto aspettando un po’ di cose, tra cui:

  • dei “pacchi” [il Tiragraffi, il sostegno smarphone per auto e altre 2 piccolissime cose separate – di cui parlerò più avanti];
  • della posta [dall’Assicurazione, dalla Regione per la 104, più varie];
  • il ricontatto per fissare un appuntamento con VetroCar per sistemare il parabrezza scheggiato ieri [nel parcheggio, da una pietra “lanciata” sicuramente dalla strada superiore. Sopresa pomeridiana e l’assicurazione non lo copre – ne sto valutando altre];
  • il passaggio della Liquigas;
  • aggiornamenti dal Contabile per l’appuntamento con il Notaio;
  • le visite in Ospedale di mio padre, domani per le Analisi e poi per la Chemio+Flebo [ore e ore di attesa, specialmente il primo giorno];
  • varie ed eventuali.

Oltre a questo devo ricordarmi di passare alla Banca – altra attesa, su due fronti tra l’altro, visto che non hanno ancora dato i soldi a mio fratello – per pagare le cambiali, magari lo farò domani mattina al ritorno da Ivrea [sperando che la scheggiatura nel parabrezza non peggiori, viste tutte le buche presenti nel tragitto..].

Tra l’altro temo che la prossima settimana non sarà molto differente da questa, sia perché ci sono già altre visite fissate, sia per le tempistiche incerte e talvolta troppo lunghe della Posta, della Liquigas e del Contabile/Notaio [oltre all’attesa per il ricorso dell’Accompagnamento e la questione INPS, che oramai so quasi per certo che non si risolverà proprio in alcun modo, quindi devo rassegnarmi a rassegnarmi].

Non so proprio cosa sia peggio, se l’attesa o quando quest’ultima termina, visto che solitamente subentrano poi risposte/questioni/risultati orribili, che aprono nuove problematiche ad effetto domino, anche se le “risposte” che sto attendendo ora in realtà dovrebbero proprio servire a risolvere/chiudere alcune punti importanti.

Tutto sulla Micra!

Questo pomeriggio mio fratello ed io siamo finalmente andati a fare la spesa, quella vera [al Carrefour e al Penny], che dovrebbe essere settimanale, ma che non facevamo da qualche settimana oramai, infatti alla fine abbiamo riempito letteralmete la mia piccola Micra, complice anche l’acquisto di alcuni sacchi di Pellet, più 3 confezioni intere di Acqua [18 bottiglie], 1 confezione intera di Coca Cola [6 bottiglie, di mio fratello, “in casa mia” quelle bibite non entrano], 12 confezioni di Latte [sì, in famiglia abbiamo una passione esagerata per il latte, dovremmo acquistare direttamente delle mucche, pur sempre Valdostani siamo..], 1 Sacco di Sabbia di 8 kg per la lettiera dei gatti, 1 cestino di Uva, 1 maxi confezione di Carta Igienica [ne occupa di spazio!], più 3 borse piene della spesa [di quelle riusabili e grandi logicamente] per mio Padre, me, i gatti e il cane, e altre 3 o forse 4 borse per mio fratello, che pur vivendo da solo ha preso il mondo, per essere poi a posto per quasi tutto il mese.

Tra un supermercato e l’altro, ci siamo fermati anche in un negozio d’abbigliamento cinese, per vedere se riuscivo a trovare delle maglie, visto che le due prese a Brescia a inizio mese mi sono piaciute molto e inoltre svuotando definitivamente le valigie, mi sono resa conto di avere pochissime maglie invernali, tra cui molte – quasi tutte – vecchissime, di oltre 6-8-10 anni fa, quindi purtroppo rovinate.
Quelle più recenti le avevo acquistate giusto lo scorso anno, io, e solo perché potevo permettermele, ma nei 5 anni precedenti.. zero, nada, niente.
Premetto che io non sono per il rinnovo del guardaroba annuale, tutt’altro, io sono per usare/fruttare quello che si ha fino a quando è possibile e anche oltre, non riempiendo l’armadio di cose nuove senza l’effettiva necessità, però nel mio caso credo che si sia toccato un po’ l’estremo… e non solo per questo, ma qui aprirei un capitolo moooolto lungo, complicato e anche doloroso, quindi – per ora – preferisco evitare, anche se so che prima o poi dovrò affrontare questo discorso, dato che in fondo me lo devo, e quando lo farò probabilmente aprirò anche vecchi post privati, che – sebbene sporadici, perché per niente facili da scrivere – faranno capire meglio il tutto.

Tornando alla Micra, la mia piccolina si è comportata bene e anche io, oramai guido tranquillamente un po’ ovunque, scarrozzando mio padre e pure mio fratello [in questi 3 mesi mi ha sempre scarrozzata lui, ora ricambio], anche se ancora non ho capito come cavolo fare la retromarcia in salita senza far spegnere la macchina, ho provato in tutti i modi, a staccare prima la frizione, più tardi, a premere di più sull’acceleratore, ma salta, va “indietro” un po’ e poi si spegne, che rottura, mentre per la retromarcia in piano, o in discesa, non ho alcun problema.
..dovrei tornare a scuola guida per questo e per il parcheggio a “S” mi sa, che non sono mai riuscita a fare.

Sproloquio da “ritorno alla guida: odio tutti, mortali incapaci”: Modalità ON.

Poi ci sono le rotonde, quanto le odio, ogni volta c’è qualcuno – cieco e che non conosce le precedenze – pronto a farmi la fiancata o a farmi fare il muso, ho perso il conto di quante volte mi sono ritrovata a dover inchiodare pur avendo la precedenza, perché un/una coglione/a di turno è passata dritta senza neppure porsi il problema, come se non stesse neppure passando in una rotonda, bensì in un semplice rettilineo [e si incazzano pure!].

Parliamo poi dei pedoni con tendenze suicide? Ho vissuto a Brescia, senza macchina e da “pedona” per 6 anni, quindi so quanto è difficile a volte attraversare la strada e avere a che fare con i guidatori, ma cavolo.. nessuno lì si buttava letteralmente sotto le macchine senza neppure guardare e dare tempo al guidatore di capire la volontà di attraversare, solidamente infatti ci si ferma all’inizio delle strisce e si aspetta qualche secondo, per farsi vedere e anche per capire QUANDO poter attraversare.
No, qui NO.
Qui camminano verso le striscie – alcuni – poi si girano di scatto e attraversano, senza guardare, senza fermarsi, senza darti tempo di decidere che diavolo fare, a volte senza neppure darti la possibilità di poterli vedere [come la pazza di qualche giorno fa, che ha attraversato dietro la curva cieca, ora mi prende un colpo ogni volta che la faccio e rallento al minimo come una deficiente], facendoti prendere mezzo infarto ogni volta che ti avvicini alle strisce pedonali e sempre con l’ansia oramai, perché non sai cos’aspettarti, specialmente nei centri abitati di Ivrea e Pont-Saint-Martin, in quest’ultimo tra l’altro non ci passo proprio più, perché è impossibile riuscire a guidare tranquillamente, farebbero prima a chiuderlo alle macchine lasciando la parte centrale accessibile solo ai pedoni, che tanto fanno comunque quello che vogliono [specialmente i bambini, che quasi giocano sulla strada]

Sproloquio da “ritorno alla guida: odio tutti, mortali incapaci”: Modalità OFF.

In generale quindi tutto sta procedendo bene per quanto riguarda l’Auto, la guida e la mia sicurezza in merito, anche mio fratello me lo ha fatto notare, facendomi “i complimenti”, mentre mio padre va a dire in giro che “guido bene, si aspettava peggio e invece sono brava“, specialmente a mia zia che tutt’ora è diffidente e ogni volta che devo andare da qualche parte mi chiede se non è meglio se mi accompagna lei o sua figlia con la sua auto… -_-‘

Ah… comunque sì, la vocina malefica nella testa aveva ragione: mi serve un sostegno porta smartphone da auto, ne ho avuto conferma quando mentre guidavo mi è squillato il telefono e ho dovuto fare rispondere mio fratello, mentre avrei potuto tranquillamente attivare il vivavoce e poi quando successivamente avevo bisogno di vedere lo schermo del note 4, faticando non poco e mettendo a rischio la guida essendo sola in quel momento, perché troppo grande per tenerlo tranquillamente in una mano e poi è solo un gran caos con la custodia flip.
Quindi sì, mi serve, e guidando ho notato che la tipologia da inserire nel CD è quella ideale, perché è il punto che vedo meglio, mentre purtroppo le pocchette d’aria sono veramente troppo vicine al volante, quindi lo smartphone risulterebbe coperto alla mia vista proprio da quest’ultimo

Ora vado a struccarmi, poi penso proprio che mi butterò a letto, visto che domani mi attende un’altra giornatina potenzialmente pesante e inoltre quando questa sera alle 19:30 sono rincasata, ho dovuto portarmi tutta la spesa in casa da sola, compresi i sacchi del pellet, facendo avanti e indietro almeno 7/8 volte, quindi ora sono decisamente esausta e anche leggermente dolorante [.. la vecchiaia avanza..].

Fissazioni Assurde e Improvvise

Solo a me capita di fissarmi improvvisamente su cose/oggetti che un secondo prima non avevo mai neanche considerato?

Dev’essere una strana malattia, oppure fa semplicemente parte dell’ossessiva compulsiva che è in me, che talvolta sente la necessità di risaltare fuori per fare qualche danno, giusto per tenersi in allenamento.

Oggi è toccato ai supporti smartphone per le auto, esatto, non credo possa esistere oggetto meno interessante e più lontano a causare ossessioni di questo, eppure io sono stata a leggere recensioni, vedere foto, video e tutto quello che trovavo, per O-R-E.

E la cosa ancora più assurda è che io non avevo mai neppure pensato di fare un tale acquisto, dato che non è mai stato di mio interesse, fino a quando è arrivata la mia Micra e oggi – cazzeggiando online – ho scoperto di VOLERE uno di quei supporti, perché assolutamentissimamente necessario.
Io DEVO avere uno di quei supporti.
Perché?
Non lo so, devo chiederlo alla vocina malefica/ossessiva nella mia testa, che mi ha fatto fare il danno, anzi.. TRE.

In momenti come questo penso di essere totalmente fuori di testa, pronta per passare la vita in Psichiatria, tra i miei simili, dove forse riuscirei finalmente a sentirmi a mio agio.

Amazon è stato il complice involontario [..bah] di questa follia, assecondandola e fomentandola, recensione dopo recensione, con immagini, link collegati, prodotti consigliati, etc. etc. etc. un vortice infinito da cui non se ne esce più, non con il conto/portafoglio intonso.
Infatti alla fine mi sono decisa a optare per un prodottino semplice-semplice, piccolino, carino ed economicissimo, poi per un altro, valutando alcune possibili problematiche.. e infine – colpo di scena pure per me – per un altro ancora, DOPO aver acquistato gli altri due [e già qui… ma c’è un perché, nella mia testa].

I “perché”:

  1. il primo supporto della Mudder è piccolino, carino, economicissimo e “a pinza”, quindi dovrebbe tenere fermo lo smartphone, però è da fissare su una bocchetta dell’aria, che nella Micra è molto vicino al volante, quindi potrei non trovarmi benissimo, inoltre molti utenti commentando questa tipologia di prodotto si sono lamentati del fatto che il peso maggiore dei Phablet, ma anche di altri Smartphone più piccoli, potevano rendere instabile il supporto, che in taluni casi arrivava a non fare più presa sulle barre della bocchetta d’aria, facendo cadere tutto e sformando/allargando i ganci posteriori, rendendolo poi inutilizzabile.
    Io ho acquistato un supporto differente dagli altri visti e tanto recensiti, mi dava l’impressione di maggior stabilità e visto il costo contenuto la vocina nella mia testa ha esclamato: “ma sì, prendilo, può essere utile in ogni caso, anche in altre circostanze e se poi va tutto bene, quando sei di fretta è l’ideale, anche per usarlo sulla macchina di tuo fratello e poi è così carino, guarda che bei colori! Mentre se va male.. ci hai perso poco!“.
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  2. il secondo supporto, sempre Mudder, mi ha incuriosita subito perché non ne avevo mai visti di quella tipologia, con l’attacco particolare per fissarlo nel lettore CD dell’auto e mi è sembrata subito una genialata, specialmente considerando che io odio i supporti con la ventosa, che si fissano sul cruscotto o peggio ancora sul parabrezza, sono fastidiosi e poi non ne ho mai visto uno funzionare correttamente, si sono sempre staccati/rotti tutti [esperienza indiretta] e le varie recensioni bene o male lo confermavano.
    In più, questo prodotto specifico, sembrava essere fornito con due differenti supporti intercambiabili nella parte finale, uno con “sistema magnetico” e l’altro classico con “sistema a molle” in cui inserisci lo smartphone e speri che lo tenga ben stretto. Le recensioni sembravano ottimali e la vocina mi ha convinta con “prendilo! sono due in uno, se un sistema non ti garba o non è adatto per il Note e la custodia che ha, puoi provare l’altro, meglio tenersi alcune opzioni, ci sono più possibilità che non si riveli un acquisto sbagliato, inoltre anche gli altri sono così, ma non hanno la doppia scelta e costano uguale. Inoltre se quell’altro piccolino non dovesse “funzionare”, che farai? dai, così non paghi neanche la spedizione, visto che saranno spediti dallo stesso negozio“.
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    Dopo mi sono resa conto che alcune foto degli utenti non coincidevano con le immagini del prodotto e leggendo di nuovo i commenti, anzi, le domande, è uscito che molti avevano ricevuto un supporto un po’ diverso, infatti la parte con il sistema a molle è più piccolo, una semplice pinza, apparentemente meno solida dell’altro prodotto acquistato, con quindi meno sostegno di quanto mi aspettassi vedendo un’altra tipologia nell’immagine di vendita. Le recensioni però erano quasi tutte positive, specialmente per la facilità di inserimendo dell’ingresso CD, vista la possibilità di adeguare la lunghezza, ottenendo una buona stabilità, almeno alla base.
    Francamente ero ugualmente felice e soddisfatta, fino a quando Amazon e i suoi “link collegati” ai prodotti simili, ci hanno messo lo zampino.
  3. il terzo supporto, della Satechi, è esteticamente gradevole, compatto, apparentemente molto solido e ben fatto, inoltre ha tutte le recensioni positive ed entusiaste [idem nello store .UK e .COM], tranne per pochi che si sono imbattuti nell’incompatibilità della grandezza del lettore CD della loro macchina, compromettendo così l’inserimento, la stabilità e la funzionalità del prodotto, dalle misure limitatamente regolabili.
    Oggettivamente mi è piaciuto subito, perché rispecchiava meglio non solo i miei gusti, ma anche la funzionalità, con opzioni aggiuntive rispetto al n. 2, tra cui la possibilità di reclinare – oltre che in alto e in basso – anche verso destra e sinistra, inoltre “il braccio” sembra più lungo, quindi a mio avviso lo smartphone starebbe più vicino al guidatore e sarebbe più comodo, sia per guardare le indicazioni dei percorsi, sia per fare altro, tra cui rispondere al telefono con il vivavoce.
    Visti gli acquisti già fatti non avevo intenzione di prendere anche questo, ma la mia testolina mi ha spinta a cercare altre recensioni, foto, video, informazioni, fino a quando me ne sono “infatuata” e non c’è stato più niente da fare, con la vocina malefica che “sììì! prendiloooo! ok, ne hai già presi altri e di macchina + smartphone ne hai uno solo, ma anche tuo fratello ha un auto, quindi uno lo puoi sempre dare a lui, così lo usi quando sei nella sua macchina, specialmente quando dovete usare le indicazione stradali, cosa che è accaduta spessissimo e poi anche lui potrà sfruttarlo per il suo smartphone! su su su! questo sembra potenzialmente perfetto.. se compatibile al 100% con il lettore CD“.
    Poi ho visto un video americano, in cui il prodotto era mostrato molto bene, anche in macchina e…
    Carrello.
    Pagamento immediato.

Sono una mezza pazza, lo so, specialmente perché potrei tutt’ora annullare uno dei due ordini, o entrambi, eppure non l’ho fatto e non lo farò.
Vedremo la prossima settimana, nella speranza che almeno uno dei tre supporti poi funzioni, adeguandosi perfettamente alle mie esigenze, alla mia Micra e al mio Note 4!

Sbloccati!

Questa mattina – andando direttamente all’ufficio Postale – ho provveduto a effettuare il Bonifico alla Liquigas, per l’importo dovuto da mio padre dal 2013, e successivamente li ho chiamati per informarli dell’avvenuto pagamento – inviando la scannerizzazione della ricevuta postale di conferma –  e per prenotare un nuovo rifornimento, visto che il freddo si avvicina ed è meglio non farsi cogliere impreparati.

Li ho avvisati inoltre di non inviare più la richiesta di pagamento direttamente sul Conto di mio padre, bensì di rilasciarmi direttamente la fattura dato che poi provvederò nuovamente io a pagare tramite un altro bonifico, sottolineando che d’ora in poi sarò sempre io ad occuparmi di tutto e quindi di non tenere più in considerazione le passate richieste di mio padre, visto che lui faceva ordinazioni mirate, con pochi litri specifici, mentre io ho richiesto il pieno [considerando il preventivo fatto giorni fa], tenendo comunque presente che la cisterna non è vuota, ma c’è ancora 1/4 o 1/3 circa.
La precisazione l’ho fatta anche per “tranquillizzarli”, visto il passato mancato pagamento di anni, perché ora che sanno che saranno altri a pagare e non mio padre, magari si faranno meno scrupoli a venire a farci il pieno, altrimenti credo che non si sarebbero fidati più di quel tanto,… a ragione tra l’altro.

Un’altra cosa risolta parzialmente e con un debito “pendente” in meno.

Sempre questa mattina, sul presto, sono venuti a fare il preglievo programmato a mio padre e poi è arrivato anche il medico, sia per vedere se stava meglio rispetto a ieri [sì, è decisamente meno gonfio], sia per leggere il resoconto della visita del 21, facendo un’impegnativa per una radiografia alla spina dorsale [non la TAC, errore mio], come richiesto dall’Oncologo e poi mi ha fatto una ricetta per prendere un’altra confezione del farmaco che mi aveva fatto acquistare ieri [già fatto], da dare subito a mio padre, per averla sempre a disposizione nel caso in cui dovesse esserci nuovamente la necessità, visto che francamente non riusciamo proprio a capire qualche potesse/possa essere la causa, quindi è meglio stare pronti.

Questo pomeriggio invece mio fratello sarebbe dovuto andare alla CGIL, peccato che l’abbia trovata chiusa, perché per qualche assurdo motivo cambiano gli orari OGNI SETTIMANA, complicando la vita a tutti, l’unica soluzione è telefonare qualche giorno prima per chiedere conferma della loro presenza, cosa ridicola, eppure a quanto pare è necessario per non perdere tempo inutilmente, com’è accaduto oggi [..e la 104 è di nuovo rimandata..].

Per il resto.. non credo di aver altre cose importanti da “segnarmi”, infatti nelle ultime ore mi sono limitata a cazzeggiare un po’ [..finalmente..], decidendomi tra l’altro a riprendere il grande tiragraffi dei miei pelosi, visto che da Brescia nessuno ha intenzione di spedirmi niente, neppure se pago io, per la pigrizia di dover smontare e mettere nello scatolone e non mi sembra giusto che a rimetterci siano ancora loro, che lo adoravano.

 

Una foto pubblicata da Silvia T. (@syliat) in data:

L’ho riacquistato su Ebay, identico, anche se da un altro venditore tedesco e a un prezzo inferiore, circa 53 euro totali, visto che per qualche strano motivo hanno improvvisamente deciso di abbassare il costo negli ultimi giorni di circa 20 euro [meglio per me, sebbene siano comunque soldi che avrei preferito non spendere, a maggior ragione avendolo già acquistato anni fa ed essendo tutt’ora usabile].
Dovrebbe arrivare la prossima settimana, speriamo bene.

Lipstick Del Momento

Post leggero – finalmente – giusto per constatare che nell’ultimo periodo sto usando tantissimo il Lipstick Faux di MAC, oramai è il rossetto da tutti i giorni, e lo preferisco a Mehr perché è meno secco, leggermente più chiaro, quindi meno evidente, freddo e contiene più malva [che adoro], inoltre dura a lungo.
Un perfetto e non impegnativo MLBB.

Un altro che tendo ad usare quando voglio restare “naturale” e che mi piace veramente tanto, perché su di me ora – che sono leggermente più scura rispetto alla mia normalità, ma proprio un filino [posso usare quasi tranquillamente il Fit Me 105 di Maybelline per intenderci, di più l’Oreal True Match N1] – appare quasi come un Nude non solo un MLBB, è Underground di Gerard Cosmetics.
Sinceramente temevo che non lo avrei mai sfruttato pienamente a causa della grande componente grigiastra e marroncina, invece mi sbagliavo totalmente e alla fine si è rivelato essere un ottimo acquisto “americano”.

Il Nome

Non credo di averlo mai scritto “il nome” completo del Tumore di mio padre, come lo scrivono sui referti, che fondamentalmente ne definisce tipologia, localizzazione e gravità:
K Pancreas neuroendocrino, scarsamente differenziato, stadio IV B. Il più grave.

Digitandolo su Google esce ogni tipo di spiegazione specifica, molto specifica, diretta e senza pietà, il che mi terrorizza, perché se mio padre dovesse – per curiosità lecita – effettuare tale ricerca, beh.. crollerebbe tutto, perché capirebbe senza alcuna ombra di dubbio la sua reale situazione e che la speranza, l’ottimismo, lo stimolo a “lottarie”, fondamentalmente non servono a nulla… e oggettivamente non è detto che non sia già avvenuto.

Il dubbio mi si è riacceso quando durante la visita del 21, l’Oncologo ha detto che il tumore sostanzialmente è stabile, che non è regredito, ma neanche peggiorato e che era questo il risultato a cui loro logicamente miravano. Ecco, questo “logicamente” per mio padre in realtà non sarebbe dovuto essere tale, inizialmente infatti lui parlava di regressione e speranza di guarigione, eppure in quel momento non sembrava affatto sopreso dalle parole del medico, o quanto meno io non ho notato alcuna reazione di “contraccolmo o smarrimento”, al contrario, visto che lui stesso ha poi aggiunto quasi sorridendo un rafforzativo sull’ovvietà del risultato mirato, dando quindi per scontato che la possibilità di regressione non fosse neanche da prendere in considerazione e che la “sostanziale stabilità” fosse quindi il miglior risultato possibile e quindi positivissimo.
Questa cosa, quell’episodio, quel rafforzativo, quell’atteggiamento, mi ha lasciata un po’ spiazzata, infatti una parte della mia testolina non fa che pensarci, tornando a quel momento, iniziando a convincermi sempre più che sia la conferma che lui alla fine si sia informato da solo settimane fa e abbia capito la reale situazione, pur non dicendo nulla, il che spiegherebbe il suo stato d’animo ballerino e il suo repentino cambiamento, da prima a dopo Brescia.

Ovviamente ho paura di chiedere, perché se così non fosse, vorrei evitare di mettergli io una pulce nell’orecchio..

A volte mi sembra di camminare sulle uova, anzi, spessissimo da quando tutta questa storia è iniziata e sono subentrate tantissime complicazioni, Finanza e INPS compresi, con il costante timore di poter commettere un errore gravissimo, che possa scatenare un ulteriore effetto domino, a cui non è più possibile porre rimedio… e non è per niente facile vivere così, non quando mi si presentano continuamente un’infinità di decisioni da prendere, che possono influire non solo su di me o su mio padre, ma anche su altre persone, direttamente o indirettamente, tra cui mio fratello, mia zia e la sua famiglia, mia nonna, etc. etc.

Piccola constatazione: a quasi 34 anni credo di poter dire di essere diventata un’Adulta Responsabile, anche se forzatamente e se manca ancora l’indipendenza economica totale, cosa che francamente mi pesa come un macigno e mi preoccupa notevolmente, facendomi comunque auto-percepire come “un fallimento” e quindi solo come una Mezza-Adulta-PseudoInutile.

…questo sì che è fare 2 passi avanti e 3 indietro.

Troppe Cose da fare

Oggi è stata un’altra giornatina impegnativa, partendo dal mattino, quando l’infermiere è arrivato un’ora in anticipo [perché la gente vive per loro] e mio padre era andato in centro paese a trovare mia nonna, mentre io ero occupata per i cavoletti miei in camera mia e non mi sono degnata di scendere al piano di sotto per capire perché Noemi – il cane – stesse perdendo la testa, supponendo che la causa fosse da attribuire al Postino.

Io lo avrei lasciato fuori dalla porta fino all’ora in cui ci avevano detto che si sarebbe presentato, mio padre invece è subito arrivato – accompagnato da mio zia – dopo aver ricevuto una chiamata dell’Infermiere e ovviamente non gli ha detto nulla.

Successivamente mia zia ha preteso un “riassunto degli ultmi eventi”, compresa l’ultima visita e la spiegazione sulle prossime, in cui forse per 2 giorni accompagnerà lei mio padre [anche se avrebbe dovuto alternarmi mio fratello, altrimenti a cosa ho chiesto la 104 a fare? peccato che continui a NON andare alla CGIL per inviare la richiesta all’INPS. Dovrò incazzarmi pesantemente, lo so già].

Una volta finita la Flebo l’Infermiere si è complimentato per la nuova sistemazione che ho dato alla camera, creando uno spazio ordinato nell’armadio esclusivamente per i farmaci [loro mettevano mille scatoloni ovunque e a terra, sembrava il magazzino di una farmacia] e mio padre poco dopo mi si è avvicinato per chiedermi se aveva qualcosa negli occhi, e ammetto di essermi decisamente preoccupata, perché era diventato ancora più gonfio dei giorni scorsi, in ogni parte, sopra e sotto, tanto che gli occhi si aprivano appena e attorno erano tutti rossi, inoltre aveva bruciore e fastidio, logicamente.
Gli ho fatto una foto e ho chiamato il Medico di famiglia per spiegargli la situazione e chiedergli se potevo inviargli la foto di mio padre su whatsapp.
Poco dopo mi ha richiamata, dicendo di andare subito in farmacia a prendere un farmaco, il Bentelan, che avrebbe dovuto prendere immediatamente, 2 compresse subito, altre 2 dopo 2 ore e se il tutto persisteva altre 2 dopo 4/6 ore, nel caso di peggioramento avrei dovuto chiamarlo.
Gli ho fatto prendere le prime 4 compresse, poi siccome il dolore gli era passato – ma non il gonfiore – ho preferito non proseguire, perché francamente temo delle problematiche con i farmaci che già assume e poi per non pesare ulteriormente sul fegato.
Domani comunque il Medico dovrebbe passare, così potrà valutare dal vivo il problema, anche perché si sta gonfiando come un pallone da qualche settimana, peggiorando sempre di più, il che è comunque strano visto che non hanno cambiato i farmaci, a meno che il suo corpo non li regga più, idem per il cortisone, che tendenzialmente gonfia, sì, ma non così tanto e nei mesi precedenti infatti non era accaduto.

Inutile dire che mia zia mi ha scritto tutto il giorno per chiedermi aggiornamenti…

Nel frattempo mi sono dovuta occupare della casa e dei panni, perché se non lo faccio io non lo fa nessuno, dovendo anche andare “a caccia” perché mio padre si ostina a non mettere mai a lavare nulla, infatti spesso va in giro con i vestiti tutti macchiati, ed è assurdo visto che quando era all’Ospedale gli avevo lavato e sistemato tutto, idem ora.
La parentisi del medico è avvenuta mentre stavo piegando i vestiti asciutti, mentre quando stavo per stendere quelli appena lavati mi ha chiamata mio fratello per avere un aggiornamento generale, visto che precedentemente avevo interrotto la telefonata con lui, per rispondere al medico [che giro].
Due secondi dopo dalla chiusura della conversazione, sempre mentre stavo stendendo, ho ricevuto un’altra chiamata dal Geometra, che mi avvisava di aver fatto tutta la documentazione e che sarebbe venuto nel “mio” Comune per consegnarla e poi avrebbe portato il tutto anche al Contabile, per poter procedere con gli atti notarili, ovviamente gli ho chiesto di passare anche direttamente a casa “mia”, così da poterlo pagare subito, senza lasciare in sospeso nulla, anche perché i soldi li avevo già messi da parte.
Gli ha aperto mio padre, che non sapeva del suo arrivo, mentre io ero al piano di sopra per continuare a sistemare, alla fine ci ha fatto il prezzo “di favore” che mi era stato comunicato precedentemente dal Contabile e ovviamente l’ho pagato in contanti.

Fuori uno. La meta si avvicina.

Poco tempo dopo – alla consegna del documento sopra citato suppongo – mi ha chiamata la segretaria del Contabile, per chiedermi l’indirizzo in cui è ospitata mia Nonna, visto che il Notaio dovrà recarsi direttamente da lei per firmare il contratto di compra/vendita, dato che non può muoversi, e ovviamente ci troveremo tutti lì assieme, motivo per cui ora fisseranno un appuntamento a cui nessuno potrà mancare, infatti ho già fatto presente che quando chiamerà il Notaio dovrà già escludere le mattine dal 29 al 2.
Mi farà sapere.

Poi è arrivato il Corriere per me [un pezzettino di ricambio della macchina, che ho prontamente sistemato], poi altre chiamate con aggiornamenti & co., poi ho montato l’ultimo scaffale a muro nella camera di mio padre [una faticaccia immane, non ho muscoli nelle braccia], poi ho sistemato – finalmente – una delle sedie della cucina che si era semi scollata/aperta diventando instabile, poi ho riordinato i documenti e i bollettini pagati e quelli da pagare nei prossimi mesi [mettendoli in un porta-documenti apposito in bella vista], poi ho continuato a sistemare un po’ di cose [tra cui le mille chiavi, tra cui molte da buttare e altre da etichettare] e ho portato in camera mia la piccola cassaforte a muro di mio padre, che fondamentalmente contiene solo i MIEI “gioielli” in oro giallo, che mi regalarono da bambina/ragazzina/adolescente [ai 18 anni ho iniziato a preferire l’oro bianco o l’argento, detestando l’oro giallo, infatti non l’ho poi mai più messo], in questo modo finalmente ho un “posto sicuro” per riporre temporaneamente quei soldi che escono subito dalla porta [una chiave la darò a mio fratello, non si sa mai].
Ah.. e per restare in tema, mi sono decisa a riaggiornare/rifare tutto il bilancio delle entrate/uscite, e ovviamente non solo le mie, ma di tutto, dividendo per “fonte”, spese, tempistica, i soldi già “impegnati”, da quelli disponibili [dove e come] e quelli spesi [quando, come, per cosa] etc. etc. Non so perché diavolo non l’ho fatto prima, mi sarei risparmiata troppi conti fatti e rifatti per incastrare e controllare tutto.
Tra l’altro Santo Subito il creatore dell’App. Financisto, semplice, immediata e funzionale il giusto, l’amavo già prima, ma ora l’adoro ancora di più.

E domani mattina la giornata inizierà alle 6:30, visto che passeranno alle 7 per fare un prelievo di sangue a mio padre [ne deve fare uno a settimana].
….cavolo… mi sono dimenticata di dire al medico che l’Ongologo il 21 ha aggiunto altri valori da controllare e quasi sicuramente le infermiere non ci avranno fatto caso. Uffffff.

Ormai devo girare con i post-it in fronte, anzi, neanche quelli servono, perché mi dimenticherei comunque due secondi dopo dove li ho messi… che rottura.
Devo dormire, gatti permettendo.

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