Paura e Rabbia

Ho paura, ho fottutamente paura,.. posso dirlo/scriverlo almeno qui?

Ho talmente paura da aver l’ansia fissa a mille, con un nodo alla gola e al petto, ho un attacco di panico pronto ad esplodere in qualsiasi momento, fatico a dormire, a respirare decentemente e piangerei tutto il giorno.

Ho paura perché da qui non se ne esce, attualmente non c’è via d’uscita e non riesco a trovare un fottutissimo sbocco, una qualsiasi soluzione, perché come sempre sono DA SOLA, ma con addosso responsabilità molto più grandi di me e neppure mie, in una vita che non è più la mia da moltissimi anni e che con tutta franchezza HO SEMPRE ODIATO.

Quello che è certo, è che se io non trovo un lavoro stabile, serio e sufficientemente remunerativo almeno entro ottobre, siamo tutti nella merda, IO sono nella merda, mio padre è nella merda e pure gli animali, perché le bollette non si pagano da sole, così come il cibo e neppure le cambiali o bollettini vari.

E se penso che contemporaneamente ci sono state altre spese per sistemare questioni in sospeso altrui e ce ne saranno altre più grandi per tentare di “salvare il salvabile”, cercando di tutelarci noi figli almeno un minimo da debiti e casini non nostri, mi prende ancora più male, oltre a una rabbia cieca.

E chi continua a sostenere che “i figli devono sempre e comunque stare vicini ai propri genitori, perdonando a prescindere e arrivando a sacrificarsi quasi con piacere e come DOVERE, senza lamentarsi, per rimediare ai loro errori“, può anche andarse a ‘fanculo, dato che è OVVIO che una tale situazione [A RIPETIZIONE, fin dall’infanzia] non l’ha mai minimamente vissuta, perché sicuramente sempre tutelat* al meglio dai propri genitori.
Facile la vita così, come pure dare aria alla bocca per sparare sentenze a vuoto e cazzate a raffica, ma dopotutto quando si tratta del “culo altrui” è sempre tutto più semplice, no?!

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2 Commenti per Paura e Rabbia

  1. erika
    giovedì, 10 settembre 2015 at 13:48 (2 anni ago)

    Ciao Syl,

    ho letto qualche tuo post, e mi dispiace molto per quello che stai passando.
    I figli stanno vicini ai loro genitori, sì, ma in base a quello che i genitori hanno fatto per loro.

    Alla fine il detto più famoso è “raccogli quello che semini”.

    Stai su, e se l’altro problema -economico- è quello che penso fate in modo di fare la rinuncia all’eredità (non che… ma non si sa mai ecco), avevo un ex con un problema simile. Sono certa che qualche avvocato di fiducia possa aiutarti.

    Un abbraccio gigante,

    Erika

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    • Sylia
      giovedì, 10 settembre 2015 at 21:43 (2 anni ago)

      Stiamo “lavorando” per poter procedere in futuro alla rinuncia dell’eredità, senza però perdere gli immobili, anche se nulla è certo oramai, a causa dei tempi “sospetti” e di tutte le nuove leggi fatte appositamente per fregarti in ogni caso, annullando donazioni/vendite, etc.
      Un [altro] casino insomma.

      Un abbraccio a te.

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