La Sera

Credo di poter dire che la sera sia la parte più brutta della giornata, perché è il momento in cui i pensieri iniziano a prendere prepotentemente il sopravvento, così come le preoccupazioni e una profonda tristezza, ritrovandomi spesso nel panico e nella disperazione.

Ammetto che è anche il momento in cui la solitudine inizia a farsi pesare maggiormente, sia per l’assenza di un conforto tangibile/immediato, sia per la mancanza di un contatto umano, anche solo di un semplice abbraccio.

È patetico, me ne rendo conto da sola, ma sono pur sempre umana, con tutte le mie infinite fragilità e con una vita improvvisamente scombinata dopo ben sei anni di “altro”.
Posso assicurare che non è per niente facile resettare tutto così, all’improvviso e quasi senza alcuna scelta, specialmente se si sta vivendo in una situazione tutt’altro che idilliaca.

La cosa peggiore poi è la paura, paura costante di tutto:

Del Passato, perché mi sono ritrovata travolta da quest’ultimo, essendo dovuta tornare improvvisamente indietro, tra persone e luoghi che pensavo di non dover “rivivere” più e a cui invece mi ritrovo a dover “rendere conto” [..con l’eco sibillino del fallimento..];

Dal Presente, perché zeppo di pessimi eventi, di problemi enormi e difficilmente risolvibili, che richiedono un’attenzione e un “investimento” costante sempre maggiore;

Dal Futuro, perché attualmente è nerissimo, senza progetti e senza alcuna possibilità di un risvolto positivo.

…come si fa a non essere terrorizzati a morte con queste condizioni?

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