Verso l’Infinito e Oltre

Recentemente mi sono resa conto che i periodi devastanti della mia vita, quelli che hanno comportato un forte ed inevitabile cambiamento, lasciando un solco profondo nel mio essere, hanno sempre lasciato una traccia indelebile anche sulla mia pelle, dato che vengo letteralmente assalita da una sorta di bisogno fisico/mentale di farmi tatuare, cosa a cui non penso minimamente nelle situazioni di vita “normali”.

Il risultato è che fino a ieri avevo due tatuaggi [ferite] sulla mia pelle, mentre ora ne ho tre.

Quest’ultimo al contrario degli altri ho voluto farlo in un posto a me direttamente visibile, sul polso, nella parte inferiore [dove c’è il palmo della mano], non so neanche io il perché, ho sempre pensato che non avrei mai fatto tatuaggi in cui lo sguardo mi sarebbe caduto continuamente, per il terrore di stufarmi, ma questo.. non so.. non potevo farlo da nessun’altra parte se non lì, dato che fondamentalmente è una sorta di “segnale/nota/memorandum” per me, la mia vita e le mie possibili scelte future.

Il disegno [che in realtà – come per gli altri 2 – non è molto importante] è il simbolo dell’infinito, pulito e semplice, inizialmente lo avrei voluto leggermente più complesso, con una scritta, poi con altre aggiunte o ghirigori vari, ma avendo io il polso molto piccolo e volendolo fare solo in orizzontale [sia per mio gusto estetico, sia per ciò che rappresenta per me, sia per praticità, perché in questo modo in caso di necessità ho comunque la possibilità di coprirlo indossando un bracciale spesso o direttamente un orologio], non erano idee oggettivamente realizzabili, perché la definizione sarebbe stata scarsa e inoltre col tempo le linee tendono inevitabilmente ad allargarsi, quindi si sarebbe creato solo un gran pastrocchio, motivo per cui alla fine ho optato per la semplicità, che volendo in futuro potrò sempre “arricchire” [ma visto il motivo per cui l’ho fatto, ne dubito].

Questo è quello per cui ho optato:

001-500x5001

Questi invece erano gli altri che avevo “selezionato/trovato”:

Se non ci fosse stato il “rischio pastrocchio” avrei optato per l’opzione n. 3 [ma con linee molto più sottili], perché sembra essere composto da una S e una L, la mia iniziale e quella di mio fratello, visto che abbiamo fatto assieme lo stesso tatuaggio, prima io, poi lui. [sul dorso della mano, lo spazio prima del pollice].

Lascia un commento