Constatazione

L’ultima constatazione della giornata, prima di chiudere gli occhi, è che le decisioni si sono alquanto semplificate.. nel bene e nel male.

Nulla in realtà è certo e le parole del Medico generico sono fondamentalmente solo una sua opinione, però questo è stato sufficiente per aiutarmi a fare il punto della situazione generale, facendomi – probabilmente momentaneamente – mettere da parte la rabbia, l’esaurimento, la delusione e le preoccupazioni varie accumulate in questi 4 mesi [perché sì, sono umana anche io].

Non è diventato tutto improvvisamente più semplice, tutt’altro, però un po’ di questioni/priorità/fatti/atteggiamenti si sono inevitabilmente ridimensionat* e non solo per me, ma anche per mio fratello e mia zia, motivo per cui ora ci sentiamo tutti un pochino in colpa, anche se razionalmente so che è ingiusto “darsi colpe”, perché vista la situazione che sto.. stiamo… vivendo da mesi e tutte le questioni che mi… ci… sono cadute in testa, rendendo il tutto ancora più difficile, pesante e stressante di quanto già potesse essere con il “solo” problema di salute di mio padre, essere arrabbiati, esausti, stufi, confusi, delusi e talvolta anche intransigenti alla fine è veramente il minimo, a maggior ragione perché NON siamo dei robot e abbiamo i nostri limiti e le nostre reazioni.

…e comunque, con tutto quello che è successo, siamo… sono… ugualmente sempre qui, a fare, parlare, capire, insistere, chiamare, incontrare e a cercare tutti i modi possibili per sistemare l’impossibile…. e non lo faccio certo per me.

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