Troppe Cose da fare

Oggi è stata un’altra giornatina impegnativa, partendo dal mattino, quando l’infermiere è arrivato un’ora in anticipo [perché la gente vive per loro] e mio padre era andato in centro paese a trovare mia nonna, mentre io ero occupata per i cavoletti miei in camera mia e non mi sono degnata di scendere al piano di sotto per capire perché Noemi – il cane – stesse perdendo la testa, supponendo che la causa fosse da attribuire al Postino.

Io lo avrei lasciato fuori dalla porta fino all’ora in cui ci avevano detto che si sarebbe presentato, mio padre invece è subito arrivato – accompagnato da mio zia – dopo aver ricevuto una chiamata dell’Infermiere e ovviamente non gli ha detto nulla.

Successivamente mia zia ha preteso un “riassunto degli ultmi eventi”, compresa l’ultima visita e la spiegazione sulle prossime, in cui forse per 2 giorni accompagnerà lei mio padre [anche se avrebbe dovuto alternarmi mio fratello, altrimenti a cosa ho chiesto la 104 a fare? peccato che continui a NON andare alla CGIL per inviare la richiesta all’INPS. Dovrò incazzarmi pesantemente, lo so già].

Una volta finita la Flebo l’Infermiere si è complimentato per la nuova sistemazione che ho dato alla camera, creando uno spazio ordinato nell’armadio esclusivamente per i farmaci [loro mettevano mille scatoloni ovunque e a terra, sembrava il magazzino di una farmacia] e mio padre poco dopo mi si è avvicinato per chiedermi se aveva qualcosa negli occhi, e ammetto di essermi decisamente preoccupata, perché era diventato ancora più gonfio dei giorni scorsi, in ogni parte, sopra e sotto, tanto che gli occhi si aprivano appena e attorno erano tutti rossi, inoltre aveva bruciore e fastidio, logicamente.
Gli ho fatto una foto e ho chiamato il Medico di famiglia per spiegargli la situazione e chiedergli se potevo inviargli la foto di mio padre su whatsapp.
Poco dopo mi ha richiamata, dicendo di andare subito in farmacia a prendere un farmaco, il Bentelan, che avrebbe dovuto prendere immediatamente, 2 compresse subito, altre 2 dopo 2 ore e se il tutto persisteva altre 2 dopo 4/6 ore, nel caso di peggioramento avrei dovuto chiamarlo.
Gli ho fatto prendere le prime 4 compresse, poi siccome il dolore gli era passato – ma non il gonfiore – ho preferito non proseguire, perché francamente temo delle problematiche con i farmaci che già assume e poi per non pesare ulteriormente sul fegato.
Domani comunque il Medico dovrebbe passare, così potrà valutare dal vivo il problema, anche perché si sta gonfiando come un pallone da qualche settimana, peggiorando sempre di più, il che è comunque strano visto che non hanno cambiato i farmaci, a meno che il suo corpo non li regga più, idem per il cortisone, che tendenzialmente gonfia, sì, ma non così tanto e nei mesi precedenti infatti non era accaduto.

Inutile dire che mia zia mi ha scritto tutto il giorno per chiedermi aggiornamenti…

Nel frattempo mi sono dovuta occupare della casa e dei panni, perché se non lo faccio io non lo fa nessuno, dovendo anche andare “a caccia” perché mio padre si ostina a non mettere mai a lavare nulla, infatti spesso va in giro con i vestiti tutti macchiati, ed è assurdo visto che quando era all’Ospedale gli avevo lavato e sistemato tutto, idem ora.
La parentisi del medico è avvenuta mentre stavo piegando i vestiti asciutti, mentre quando stavo per stendere quelli appena lavati mi ha chiamata mio fratello per avere un aggiornamento generale, visto che precedentemente avevo interrotto la telefonata con lui, per rispondere al medico [che giro].
Due secondi dopo dalla chiusura della conversazione, sempre mentre stavo stendendo, ho ricevuto un’altra chiamata dal Geometra, che mi avvisava di aver fatto tutta la documentazione e che sarebbe venuto nel “mio” Comune per consegnarla e poi avrebbe portato il tutto anche al Contabile, per poter procedere con gli atti notarili, ovviamente gli ho chiesto di passare anche direttamente a casa “mia”, così da poterlo pagare subito, senza lasciare in sospeso nulla, anche perché i soldi li avevo già messi da parte.
Gli ha aperto mio padre, che non sapeva del suo arrivo, mentre io ero al piano di sopra per continuare a sistemare, alla fine ci ha fatto il prezzo “di favore” che mi era stato comunicato precedentemente dal Contabile e ovviamente l’ho pagato in contanti.

Fuori uno. La meta si avvicina.

Poco tempo dopo – alla consegna del documento sopra citato suppongo – mi ha chiamata la segretaria del Contabile, per chiedermi l’indirizzo in cui è ospitata mia Nonna, visto che il Notaio dovrà recarsi direttamente da lei per firmare il contratto di compra/vendita, dato che non può muoversi, e ovviamente ci troveremo tutti lì assieme, motivo per cui ora fisseranno un appuntamento a cui nessuno potrà mancare, infatti ho già fatto presente che quando chiamerà il Notaio dovrà già escludere le mattine dal 29 al 2.
Mi farà sapere.

Poi è arrivato il Corriere per me [un pezzettino di ricambio della macchina, che ho prontamente sistemato], poi altre chiamate con aggiornamenti & co., poi ho montato l’ultimo scaffale a muro nella camera di mio padre [una faticaccia immane, non ho muscoli nelle braccia], poi ho sistemato – finalmente – una delle sedie della cucina che si era semi scollata/aperta diventando instabile, poi ho riordinato i documenti e i bollettini pagati e quelli da pagare nei prossimi mesi [mettendoli in un porta-documenti apposito in bella vista], poi ho continuato a sistemare un po’ di cose [tra cui le mille chiavi, tra cui molte da buttare e altre da etichettare] e ho portato in camera mia la piccola cassaforte a muro di mio padre, che fondamentalmente contiene solo i MIEI “gioielli” in oro giallo, che mi regalarono da bambina/ragazzina/adolescente [ai 18 anni ho iniziato a preferire l’oro bianco o l’argento, detestando l’oro giallo, infatti non l’ho poi mai più messo], in questo modo finalmente ho un “posto sicuro” per riporre temporaneamente quei soldi che escono subito dalla porta [una chiave la darò a mio fratello, non si sa mai].
Ah.. e per restare in tema, mi sono decisa a riaggiornare/rifare tutto il bilancio delle entrate/uscite, e ovviamente non solo le mie, ma di tutto, dividendo per “fonte”, spese, tempistica, i soldi già “impegnati”, da quelli disponibili [dove e come] e quelli spesi [quando, come, per cosa] etc. etc. Non so perché diavolo non l’ho fatto prima, mi sarei risparmiata troppi conti fatti e rifatti per incastrare e controllare tutto.
Tra l’altro Santo Subito il creatore dell’App. Financisto, semplice, immediata e funzionale il giusto, l’amavo già prima, ma ora l’adoro ancora di più.

E domani mattina la giornata inizierà alle 6:30, visto che passeranno alle 7 per fare un prelievo di sangue a mio padre [ne deve fare uno a settimana].
….cavolo… mi sono dimenticata di dire al medico che l’Ongologo il 21 ha aggiunto altri valori da controllare e quasi sicuramente le infermiere non ci avranno fatto caso. Uffffff.

Ormai devo girare con i post-it in fronte, anzi, neanche quelli servono, perché mi dimenticherei comunque due secondi dopo dove li ho messi… che rottura.
Devo dormire, gatti permettendo.

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