ottobre 5th 2015 archive

La Sfiga continua a fissarci

Niente da fare, siamo ancora sotto lo sguardo infame della sfiga:

Questo pomeriggio sono tornata al Comune, ma… sorpresa delle sorprese l’ufficio era chiuso, perché l’Operatrice è entrata in mutua questa mattina, qundi non si può fare più niente fino a quando torna, probabilmente la prossima settimana.
Ora ditemi in quale altra Nazione, un Comune chiude perché manca una persona, che non è neppure il Sindaco.
Non ho parole.

Ho effettuato l’ordinazione e il pagamento tramite PayPal per i ricambi della caldaia, ma… questo stronzo di un servizio ha toppato! Bloccandomi però l’importo pagato.
Ho chiamato subito l’assistenza, che con cui sono riuscita a parlare solo dopo quasi 1 ora di attesa e 3 chiamate, visto che – guarda un po’ – la linea continuava a cadere.
Inizialmente mi sono sentita dire che il pagamento non era andato a buon fine [falso, era uscita la scritta che mi avvisava che tutto era andato a buon fine e sul mio conto Postale la cifra immessa era effettivamente stata tolta] e che dovevo ripeterlo, poi dopo un’ulteriore attesa – odio quella musichetta – l’operatore ha esordito con: “mi dispiace, non avevo mai visto una cosa simile [brividi freddi..], l’operazione sembra andata a buon fine, quindi non deve ripetere il pagamento, ma ci sono dei problemi tecnici che hanno bloccato/ritardato tutto, quindi il pagamento non è ancora avvenuto, forse verrà fatto a breve, si spera comunqne entro la giornata, quando riusciranno a risolvere il problema e sia lei, sia il venditore, riceverete poi il messaggio di conferma che non vi è tutt’ora arrivato. Se il problema dovesse persistere non esiti a ricontattarci!
Ho fatto l’impossibile per riuscire a concludere la transazione e l’ordine oggi, e Paypal, il mezzo di pagamento più rapido e sicuro del web, ha deciso di sfracassare le ovaie per la prima volta, mettendomi il bastone tra le ruote e mandando tutto all’aria.
A questo punto c’è solo da sperare che quei soldi prima o poi giungano comunque a destinazione e non spariscano nel nulla, tra i loro “problemi tecnici”.

Mia cugina, la figlia minore di mia zia, due giorni fa alle tre di notte è andata al Pronto Soccorso ad Aosta [lavora come cameriera e studia lì], perché si è ritrovata le mani e i piedi pieni di placche, dopo aver avuto il giorno prima la febbre [aveva chiamato la zia per chiederle cosa doveva prendere per farla abbassare, mentre eravamo ad Ivrea ad accompagnare mio padre a fare la Chemio].
Le hanno diagnosticato una malattia virale infettiva, che tra l’altro colpisce solitamente i bambini piccoli, chiamata: “mani piedi bocca“, che dovrebbe durare 7/10 giorni per poi passare da sola, quando il corpo si “auto-immunizzerà” permanentemente al virus.

Non si sa più se ridere o se piangere.

Tra l’altro non è detto che i pezzi che ho trovato vadano poi realmente bene per la nostra caldaia, visto che pochi anni dopo dall’installazione/acquisto ne avevano fatta un’altra, una nuova versione, con lo stesso identico codice identificativo, quindi magari questa nuova piccola Epopea non servirà a nulla se non a buttare via dei soldi e alla fine ci ritroveremo ugualmente a dover cambiare l’intera caldaia, cosa che il Tecnico ci ha già detto di mettere in conto, visto che senza quei pezzi di ricambio non ci sarà alternativa e comunque anche se tutto dovesse andare bene – siccome si rompono facilmente per un difetto di fabbrica? – dovrà ugualmente essere fatto tra 2/3 anni.

Quante belle notizie.

Wind per tutti

Dopo qualche giorno di utilizzo posso dire: Wind per Tutti! Almeno in Valle..

Finalmente riesco a navigare via connessione dati tramite il Note 4, con tempi tra l’altro ragionevoli e quando rispondo al telefono i miei interlocutori sembrano capirmi senza alcuna fatica. Urra!

Tra l’altro poco fa ho avuto la risposta alla mia unica perplessità, visto che ho ricevuto l’accredito del credito residuo di TIM, tranne 1 euro o meno, ritrovandomi con 30,86 euro, quando in realtà dovevano essere 30,05 euro, quindi mi sono trovata 1 euro in più [nel totale è meno perché mi hanno addebitato il costo del servizio My Wind SMS o qualcosa di simile, che ti avvisa chi ti chiama quando non sei raggiungibile, che comunque disattiverò, non ora perché è pagato per 7 giorni], che sarebbe dovuto essere il costo di attivazione dell’opzione.
Meglio per me, ma è comunque strano.

Un’altra cosa estremamente positiva che ho notato, è che l’Opzione da me attivata “All Incusive 1000” ha ancora il rinnovo mensile, cioè dopo 30 giorni, non dopo 4 settimane, cioè 28 giorni, come invece fanno tutte le nuove Opzioni e quelle che sono state adeguate “in corsa”, da TUTTI gli Operatori Telefonici.

Buono, no? Sono pur sempre soldini “risparmiati”, anche se pochi..

Mercoledì toccherà a mio fratello, che però ha fatto un’opzione in promozione, la “Noi Tutti Special“, quella che avevo fatto io sull’altro numero Wind, ma essendo questa “special” e temporanea – credo ora non possa più essere attivata – ha un costo di 6 euro al posto di 9, per 600 minuti al mese. E “purtroppo” questa promo non rientrava nell’altra promo, quella “invita i tuoi amici“, quindi niente Gb gratuito extra.

Ora manca solo mia zia, che però è la solita indecisa all’inverosimile, quindi non so se e quando lo farà, forse quando finirà nuovamente il credito, regalando altri soldi a Vodafone, senza capirne il motivo.

Certo che Vodafone sta perdendo utenti a gogò.. eppure insistono a rompere con i loro Call center e SMS illegali, visto che non avendo più il mio consenso [lo avevo rimosso anni fa] e non essendo più loro cliente da anni, non potrebbero più importunarmi, ma invece insistono e pure con chiamate ridicole [es. “Salve, visto che lei è una nostra cliente fedele da anni, la contattiamo per la nostra offerta bla bla bla“… ma che caz… sono TIM, anzi, ora WIND! Sparite! -_-‘].

Telepatia e Teletrasporto

Devo trovare il modo di diventare telepatica e di effettuare il teletrasporto, perché altrimenti a breve uscirò fuori di testa, specialmente considerando che mio padre – ma non solo, anche mio fratello & co [li ho abituati troppo bene, ma ora sono fusa e non ce la faccio più] – mi parla già come se fossi telepatica, non inserendo MAI il soggetto nelle frasi, lasciate SEMPRE a metà e tutte sconclusionate [tra l’altro nella maggior parte dei casi non le sento neppure, perché parla sottovoce, mentre io mi devo squarciare la gola ogni volta, per urlare e farmi prendere in considerazione], con pause infinite che farebbero perdere la pazienza a chiuque, specialmente quando sei di fretta a causa di tutte le commissioni che devi fare in uffici che aprono SOLO di mattina.

Oggi doveva fare una lastra alla schiena, durante il tragitto se n’è uscito con “dobbiamo poi passare in ferramenta per vedere una cosa“, ok, lo faremo.
Siamo arrivati nei pressi del PoliAmbulatorio qualche minuto prima della visita, ma siccome manco da 6 anni e non mi ricordavo dove fosse l’ingresso esatto della strada – ce ne sono tanti – gli ho chiesto di indicarmelo.
Mi ha fatta andare avanti, di più, sempre di più, un po’ troppo, visto che mi ricordavo fosse più indietro e poi mi ha indicato un piazzale dall’altra parte della strada, esattamente la parte opposta in cui dovevamo andare noi: la ferramenta.
Sono sbottata.
Gli ho chiesto se si ricordava il motivo per cui eravamo scesi, che NON era certo la ferramenta, in cui poteva benissimo andare DOPO la visita.
La cosa che mi ha lasciata ancora più perplessa è che sembrava cadere dalle nuvole, come se la nostra prima meta fosse proprio quella di ferramenta, per due fascette del cavolo tra l’altro, che non serviranno a nulla, visto che ordinerò direttamente i pezzi nuovi della caldaia!

Alla fine sono riuscita a portarlo comunque in tempo alla Poliambulanza, ha fatto la sua visita, mentre nel frattempo ha chiamato il tecnico della caldaia [e ho risposto io], per dire che sarebbe passato questo pomeriggio per riprendersi alcune cose che aveva dimenticato [passerà contemporaneamente al medico credo], mentre pochi minuti dopo ho ricevuto il disegno dal fornitore che avevo contattato online per i pezzi di ricambio, in cui c’era un’indicazione precisa dei pezzi da me richiesti, che poi ho inoltrato su whatsapp dal tecnico, che mi ha dato il via libera per l’acquisto [che giro].

Usciti dalla visita siamo passati alla ferramenta, poi ho guidato velocemente fino a casa, nella speranza di riuscire a trovare il Comune ancora aperto, per richiedere la tessera d’invalidità per il parcheggio, sia per non spendere un capitale ogni volta che lo porto a fare la Chemio, sia per riuscire a trovare un buco dove mettere la macchina, senza dover girare ore, ma niente, avevano chiuso da pochi minuti, quindi ci tornerò questo pomeriggio, visto che miracolosamente dovrebbe essere aperto.
Anche in questa fase però mio padre ha fatto una scena a me incomprensibile: sono scesa dall’auto, mi sono diretta verso il comune, mi sono girata per vedere dove fosse – visto che serviva anche lui – e l’ho visto che girava attorno alla macchina, dalla parte del muso tra l’altro, cioè nella direzione opposta, gli ho chiesto che cosa stesse facendo, ma niente, sono dovuta avvicinarmi e richiederlo, e dopo dei gesti strani a me incomprensibili, gli ho chiesto di usare le parole visto che io non ho la facoltà della telepatia, al che finalmente si è degnato di parlare dicendo che le tende alle finestre erano chiuse e che quindi l’ufficio era chiuso, che non sapeva come mai, bla bla bla […altro tempo perso e io dovevo ancora scendere per andare alla Posta]. L’ho lasciato parlare da solo, mentre mi sono diretta nuovamente verso il Comune per leggere gli orari all’ingresso [questi sconosciuti!] e sono tornata in macchina oramai nervosa all’invero simile.

Subito dopo ho riportato papà a casa, sono corsa a prendere i soldi che mi aveva dato mia zia e sono ritornata in macchina, per scendere nuovamente a Ponte, visto che con tutti i tagli che hanno fatto alle Poste non si capisce più quando aprono gli uffici in valle e DOVE, dato che fanno un giorno in un paese e un giorno in un altro, e quello che mi fa girare ulteriormente le ovaie è che pur abitando qui da tutta la vita, NESSUNO sappia mai darmi un’indicazione decente [nè mio padre, nè mia zia, nè mio fratello], sembrano sempre non sapere MAI NIENTE, né sui giorni di apertura del Comune, né della Posta, né sui rispettivi orari, NIENTE. Ma che diavolo!!

Ho spinto l’acceleratore come non facevo da anni e anni, facendo la classica rompic…. che sta attaccata al c…o delle altre auto perché ha dannatamente fretta, tanto che vorrebbe spingerle di peso, o per farle andare più veloce, oppure per buttarle direttamente fuori strada levandosi il problema, continuando a dire “ma camminaaa! vaiiii! vaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!“, sbattendo le mani sul volante, come una pazza furiosa.
Tutto perché temevo che la Posta chiudesse, anche grazie alle indicazioni farlocche [vedi sopra] ricevute da mio fratello & co, e siccome i pezzi della caldaia devono essere pagati il prima possibile, altrimenti la spedizione ritarda, dovevo fare il versamento entro la mattinata, per poi procedere con Bonifico o direttamente con PayPal.
Ho parcheggiato dove non dovevo, convinta che tanto oramai fosse chiuso, ma in realtà era aperto, mezzo vuoto, e con l’Operatrice che generalmente è qui in Paese, quindi quando mi ha vista ha attivato il suo sportello e abbiamo fatto tutto velocemente.

Il ritorno per fortuna è stato meno “folle” del viaggio di andata, anche se oramai ho notato che tendo a premere non poco l’acceleratore, anche quando non ho alcuna fretta/urgenza.

Sono già stanca e la giornata è appena iniziata, ora devo andare in Comune e forse passerò da mia nonna, non so…