ottobre 26th 2015 archive

La Ola

Scrissi già molti anni fa alcuni post relativi la “reazione di terzi” quando una coppia scoppia, che solitamente risulta essere sorprendentemente positiva, anche nei casi di perfetti sconosciuti, ma in questo caso – il mio – c’è stata quasi una vera e propria “Ola” generale da parte delle persone a me più vicine [e che quindi mi conoscono, mi vogliono bene e avevano capito – da mo’! – la situazione], con tanto di «ohhhh finalmenteee! Era ora che ti decidessi! Ce ne hai messo di tempo, ma meglio tardi che mai…» o concetti simili.

Sconvolgente, impressionante, tranquillizzante, confortante ed estremamente liberatorio.

Sebbene in realtà la situazione fosse già chiara dal mio ritorno da Brescia, anche prima, ieri c’è stata semplicemente l’ultima goccia – l’ennesima in realtà – che mi ha fatto esplodere l’esasperazione finale, mettendo quindi da parte tutte le possibili ultime remore, anche comportate dal semplice affetto inevitabile dopo 6 anni di convivenza e dal conseguente dispiacere di saperlo da solo [… sono umana, un’enorme debolezza in certi casi], portandomi quindi alla chiusura totale, perché di questo si tratta, visto che ieri ho avuto l’ulteriore conferma che non è possibile neppure mantenere dei contatti “civili/amichevoli”, visto che è solo quello che attualmente “avevamo”, sentendoci al massimo una volta al giorno, per pochissimi minuti, parlando di poco-niente o di qualche aggiornamento, senza alcuna esternazione d’affetto, eppure… la reazione da psicopatico oramai classica, totalmente ingiustificata – e schifosa doppiamente visto il contesto della mia vita attuale – c’è stata ugualmente, regalandomi solo un’ulteriore pesantezza di cui proprio non avevo bisogno [e chiunque lo capirebbe, no??].

Quello che mi fa capire di aver fatto finalmente la scelta giusta, è l’assoluta ostentata arrogante convinzione della controparte [che tra l’altro a mio avviso è già “a caccia” da un bel po’, ecco il vero motivo della sua reazione altrimenti non spiegabile: la coda di paglia] di essere sempre nel giusto [ma non è una novità], dato che anche dopo essere stato avvisato un’infinità di volte e sempre dopo le sue sistematiche reazioni da psicopatico/egoista [specialmente in questi ultimi 4 mesi, ma purtroppo anche negli ultimi SEI anni], trova ancora la faccia tosta di negare le sue azioni e responsabilità, sostenendo – con me, ma temo anche e specialmente con se stesso – che la mia decisione sia stata sospettosamente troppo facile e improvvisa, senza alcun reale motivo… come sempre, perché io dovrei solo incassare e stare zitta, in qualsiasi circostanza, facendomi andare bene ogni schifosissima cosa, anche le sue parole/reazioni più crudeli e insensate [«..che sarà mai! se non ci passi sopra sei tu che ti attacchi alle cose futili, dimostrando di avere un carattere di merda e distruggendo tutto! sei sempre e solo tu che con questo atteggiamento compliche le cose, crei i problemi e le liti…»]….

…è stato così per 6 anni, a ripetizione, ora basta.

Un’altra cosa che mi fa essere certa della mia scelta è che sento, anzi, SO, di non aver perso assolutamente NULLA, quindi non può/potrà esserci nessun rimpianto, visto che non siamo mai stati una coppia reale: zero supporto, zero condivisione, zero complicità, zero hobby/interessi in comune, zero dialogo, zero fiducia, zero rispetto [e probabilmente zero stima], zero compromessi paritari [li ho sempre subiti solo io] e zero proggetti discussi/programmati in comune, niente matrimonio, niente famiglia, niente bambini [e per fortuna!], niente trasferimenti, niente viaggi, niente di niente, assurdamente ho più chance ora – pur non avendo assolutamente niente e nessuno – di fare o anche solo pensare/sperare a tutte queste cose, che prima [francamente matrimonio, bambini, etc. non li voglio tutt’ora e probabilmente non avrò/farò nulla, ma posso comunque “fantasticarci” sopra per un ipotetico futuro,… cosa che prima a prescindere non esisteva in modo certo. E mi è sempre stato fatto notare da terzi].

Un amico – che mi conosce bene e da anni – oggi su whatsapp [dopo la Ola] mi ha scritto:

«…più che fare scelte hai accettato scelte, ora devi iniziare a scegliere solo per te stessa»

Sacrosantissima verità, che ho intenzione di stamparmi in testa, per evitare di commettere gli stessi errori passati e come guida per il [MIO] futuro/presente, che dovrà essere fatto/creato/cambiato prevalentemente da MIE scelte, o comunque ANCHE da MIE scelte.