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Oggi è il compleanno di mio padre: 58 anni.

È strano essere nuovamente qui a “festeggiarlo” dopo 6 anni in cui gli facevo gli auguri solo telefonicamente, anche se in realtà in famiglia non siamo mai stati avvezzi ai vari festeggiamenti, né per i compleanni, né per le festività, dato che non abbiamo mai attribuito loro un gran peso, cosa che talvolta – crescendo – un po’ mi è dispiaciuta [..anche a mio fratello].

Quest’anno in più ci sono così tante implicazioni che questa giornata, ora, suona molto strana.. facendo sia impressione, sia paura, anche per la sovrapposizione tra l’anniversario di compleanno e la “festività” Nazionale un po’ tetra, comportando tra l’altro un fiume in piena di pensieri e di ansie, perché si va avanti nella normalità più totale e assoluta, sì, ma so a prescindere che non sarà sempre così, lo constato quotidianamente con vari segnali/cambiamenti, più o meno evidenti, di cui nessuno può farci niente.

Sono comunque felice di essere qui, non lo sono certo per il “nuovo” contesto e tutto ciò che ci ruota attorno, ma perché sto e mi sento bene, tra persone che mi vogliono bene, che mi apprezzano, che credono molto in me e che me lo dimostrano continuamente [..anche troppo a volte], facendomi sentire nel posto giusto al momento giusto, forte e capace, ridimensionando/annullando molte delle mie insicurezze createsi/rafforzatesi negli anni passati.
Inoltre sono con mio padre che sebbene a volte mi faccia un po’ impazzire, sono ben consapevole che ogni istante trascorso con lui è e sarà molto importante anche per i giorni/le settimane/i mesi/gli anni a venire, motivo per cui ora cerco di “sfruttarlo/viverlo” al meglio, anche se purtroppo non sempre è possibile, dato che non sempre il mio umore, la mia energia e la mia mente ci riescono, cosa di cui mi dispiace veramente molto.

In ogni modo, oggi è stata una bella giornata, leggera, in famiglia, a smontare la lavastoviglie [senza attacchi di isteria e di rabbia furiosa, anche quando si è rotto il tubo allagando tutto. Questa sì che finalmente è la normalità!], a provare Fluffy innamorandocene tutti quanti, a parlare di tutto e di più ridendo sopra alle mie “disgrazie”, ad “abbuffarci” con le Lasagne preparate da mio fratello [enormi, farcitissime, con strati infiniti e pesantissime, ma buone] e la torta + le frittelle di Mele fatte ieri da mio padre, che si sta particolarmente sbizzarrendo con i dolci, sia per passare il tempo [si annoia terribilmente, non essendo mai stato abituato nella sua vita a stare sempre a casa], sia per regalarli a sua sorella o per portarli a sua madre, che tra l’altro sembrano apprezzare molto, finendo tutto subito e chiedendogliene altre, come oggi […quindi è proprio di famiglia].

Normalità. Vera Normalità.
Non credevo che mi sarebbe mancata così tanto e che avrei mai potuto apprezzarla così intensamente.

Proprio per tutte queste cose, ho deciso che quest’anno festeggerò/festeggeremo il Natale, con tutti i vari addobbi, anche se con 4 animali – tra cui 3 gatti curiosi/scalatori/distruttori – in casa, sarà veramente ardua, ma ho proprio il bisogno di sentirne l’atmosfera, di imprimermela nella testa.. e so che se lo chiederò verrò anche aiutata a crearla, senza fastidio, senza obbligo.. solo con piacere e un pizzico di stupore..

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