Stabilizzazione

Dopo mesi di instabilità pura e schizofrenica credo che sia finalmente iniziato il periodo di stabilizzazione, cosa che noto specialmente da me, dal mio essermi un po’ spenta e quietata, abbandonando lo stato d’allerta costante, diciamo che sono in modalità “risparmio energetico”, tanto che quasi mi sembra di non fare più niente, di essere entrata completamente in Stand-by e talvolta mi sento quasi in colpa, per cui inizio subito a cercare/fare qualcosa, oggi ad esempio ho pulito a fondo la cucina e il bagno [sottolineo a fondo, perché oramai pulisco comunque sempre tutto quotidianamente, anche più volte], lavando anche tutto il pavimento del piano terra [ne aveva bisogno, Fluffy aiuta tantissimo, ma giustamente si limita a spazzare/aspirare solo ciò che può], spostando tutto, cercando di arrivare ovunque, pulendo anche il fornello elettrico che si ostina a usare mio padre – ma che non puliva da una vita – nella speranza di riuscire a metterlo finalmente da parte.

Ovviamente ho fatto tutto sotto la supervisione dei miei fedeli assistenti felini, tranne quando ho usato Fluffy, visto che fuggono a nascondersi ogni volta che la accendo, ma all’odore della candeggina sono tornati subito [..ho due felini tossici, specialmente Loki].

Ora che ci penso un altro segnale del mio essermi “acclimatata” un po’ a tutto è la mia memoria, che è tornata a essere scarsina, infatti sto iniziando a faticare molto nel ricordarmi i vari appuntamenti/impegni e quant’altro, oramai o me li segno subito, oppure mi dimentico tutto, anzi me li dimentico in ogni caso in realtà, in pratica sto ritornando nella mia normalità da svampita, con il piccolo problemino che non me lo posso esattamente permettere, dato che resto comunque il punto di riferimento generale, motivo per cui dopo ben 5 mesi ho deciso di prendere un’agenda cartacea su cui segnarmi tutto-tutto-tutto, fino ad ora avevo usato il mio Note4, col piccolo particolare che durante le chiamate non potevo/posso vedere le cose segnate, o segnarle, o controllare gli impegni per non accavallarli con altri [o meglio, sarebbe possibile usando il vivavoce, ma non è sempre un’opzione fattibile… e poi sul momento, se già sono incasinata di mio, non mi piace].
Spero che mi sarà d’aiuto, anche perché ne ho presa una abbastanza grandicella, formato A5 ad anelli della Filofax, per avere la possibilità di metterci dentro un po’ di tutto, documenti inclusi, così da potermi portare in giro le cose essenziali, certo.. sicuramente sarà un peso in più, però fino ad ora giravo fissa con una cartellina A4 piena di documenti nella borsa [definibile oramai come una valigia, anche per la dimensione], quindi in realtà dovrebbe comunque essere un miglioramento.

Un altro segnale.. è che mangio di più, sono ben lontana dall’abbuffarmi, ma l’appetito direi che è decisamente tornato e inoltre dormo di più, ebbene sì, non ho più l’ansia di alzarmi prestissimo e se non fosse per le/gli infermieri che vengono in casa quotidianamente, forse tornerei anche a fare i miei vecchi orari di una volta, in cui mi svegliavo tardissimo e andavo a dormire ancora più tardi, ma questa “impossibilità” è sicuramente un bene, anzi, sinceramente vorrei riprendere a svegliarmi di nuovo presto, sempre per questa strana sensazione di non fare niente, non so, forse la mia testa si è talmente abituata ai ritmi frenetici dei mesi passati, in cui OGNI giorno c’era qualcosa di nuovo da sistemare/capire, che ora in cui fondamentalmente c’è una situazione di calma e tranquillità [da non credere, ma è così]. si annoia, con la sensazione che ci sia qualcosa di strano, di “non giusto”, di “non fatto”.

La prossima settimana comunque inizierà nuovamente il Quinto ciclo di Chemio, quindi saremo di nuovo praticamente sempre all’Ospedale di Ivrea: martedì alle 7:45 per le analisi del sangue di controllo; mercoledì alle 8:30 per la visita oncologica + flebo antibiotici + chemio a doppia somministrazione; giovedì alle 8:30 per flebo antibiotici + chemio con singola somministrazione; venerdì 8:30 per flebo antibiotici + chemio singola somministrazione.
Per fortuna anche questa volta, grazie alla 104, dal mercoledì al venerdì ci sarà di nuovo mio fratello, quindi le ore passeranno un po’ più velocemente, mentre sicuramente andremo a fare varie commissioni di cui ho già fatto la lista [sempre sul Note 4], che non è per niente piccola.

A dicembre poi dovrebbe esserci il Sesto ciclo, l’ultimo programmato, dato che poi – dopo 15 giorni – dovrà rifare la PET, con successiva nuova visita alla CAS per stabilire un’altra volta il da farsi, anche perché si vedrà la reale situazione aggiornata, quindi se ci sono stati peggioramenti, di quale entità, o meno.
..non nascondo che parlare/scrivere/pensare a Dicembre in questa modalità scontatamente ottimistica, mi fa strano, specialmente dopo tutte le cose negative che mi erano state dette dal Medico, ma siccome oggettivamente mio padre sembra comunque stare discretamente bene – mangia, è indipendente, fa le sue passeggiate giornaliere di ore, fa i suoi lavoretti in giardino/cantina [la casa è zona mia], porta in giro il cane, si ferma a chiacchierare un po’ con chiunque, venerdì scorso è anche venuto a girare al mercato con me, etc. – non vedo perché dovrei essere pessimista, a maggior ragione vista la situazione di normalità stazionaria che si è ricreata.

È anche vero che nessuno di noi ha mai vissuto nulla di simile, quindi non sappiamo minimamente cosa aspettarci, ipoteticamente, nella mia testa – come in quella di tutti – credo di avere una scaletta ben precisa dei potenziali ipotetici eventi/sintomi/peggioramenti negativi che dovrebbero susseguirmi, ma forse non appartengono alla realtà, non lo so, non so come accadono determinate cose.. e francamente vorrei scoprirlo il più tardi possibile.
…poi se ripenso all’ultima volta a Ottobre, quando durante il secondo giorno di Chemio, un’altra paziente – che aveva iniziato la terapia solo 2 mesi fa – apparentemente “sana”, tranquilla, senza nulla che non andasse, come tutti gli altri pazienti in Day Hospital li presenti, ha avuto un improvviso attacco, smettendo di respirare di colpo, morendo per qualche minuto, fino a quando le infermiere lì presenti intervenute subito sono riuscite a “riprenderla” portandola poi d’urgenza in rianimazione, beh… ti rendi effettivamente conto che tutto può succedere, senza avviso, scaletta e spiegazione…

A questo proposito, c’è un’altra pillola di orrore riguardante l’Oncologo maledetto avvenuta proprio durante l’attacco della signora: la madre che le era accanto chiese in modo ovviamente disperato alle infermiere di intervenire, di fare qualcosa per la figlia e tale Oncologo – appena entrato in stanza – ebbe la geniale/empatica/professionale idea di aprire la bocca per dire ad alta voce e in modo perentorio/definitivo: «sta morendo». Punto.
Per fortuna che non c’era solo lui, altrimenti sono quasi certa che l’avrebbe lasciata morire, sì.

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