Stai reagendo più che bene!

Stavo riflettendo su una cosa che mi fanno notare in molti, chi sa perché mi conosce e chi sa perché esce fuori l’argomento parlandone, solitamente con la classica domanda “ma perché eri a Brescia? o eri sola a Brescia?“, che dopo tutta la semi-spiegazione degli ultimi eventi – e non – con faccia inizialmente disgustata [..chissà come mai..], poi perplessa, mi guardano esordendo con:
«Non ti sei persa proprio niente! Diciamo che una brutta situazione alla fine ha comunque portato a una cosa positiva… e tra l’altro mi sembra che hai reagito e stai reagendo più che bene,.. non mi sembri affatto “un cuore affranto” o simili, anzi!».

Credo di essermela sentita dire da chiunque in realtà questa frase, ovviamente dopo essere stata “ispezionata con lo sguardo” in cerca forse di qualche reazione straziante o emotiva a seguito di un racconto non propriamente giosioso, ma non trovandone traccia alcuna – dopo qualche istante di perplessità – esordiscono con la frase precedente o varianti molto simili. e lo trovo molto buffo, per svariati motivi.
Il primo perché è evidente che praticamente tutti – pur conoscendo velatamente alcuni retroscena – si attendono una reazione totalmente opposta dalla mia, abbinando in ogni caso “la chiusura di una convivenza duratura” a un qualcosa di estremamente doloroso, specialmente se recente e suppongo a maggior ragione per una donna,
Poi per via della reazione successiva, dopo lo spiazzamento iniziale, in cui sembrano quasi dirsi “..bah… visto che non le importa non c’è bisogno di confortarta con le solite frasi.. e posso dire quello che penso…” partendo poi dritti per la loro strada, senza remore di alcun tipo e cosa più importante senza tutte quelle inutili frasi del “chiusa una porta se ne apre un’altra“, “..ne troverai uno migliore“, “sei giovane, hai tempo per trovare la persona giusta“, etc. etc. o meglio, alcuni accennano a frasi/concetti simili, ma capendo che non me ne può fregare di meno si bloccano da soli, consapevoli che sarebbero superflui, anche visti i problemi “familiari” non indifferenti, che richiedono tutta la mia attenzione.

A dire il vero c’è stata una persona che dopo avermi detto la prima frase, ha poi esordito con «.. mi auguro comunque che, pur dopo tutto quello che hai passato e che stai tutt’ora affrontando, ti aprirai nuovamente alla vita, alla TUA vita, non rinunciando o sottraendoti a nulla…».
Questa ammetto di averla apprezzata, perché in effetti non è per nulla scontata, come non è scontato che in futuro vorrò ancora aver a che fare con relazioni & co, ora ASSOLUTAMENTE NO, e credo francamente che ne passerà di tempo prima che mi verrà anche semplicemente la VOGLIA di conoscere e FARMI conoscere realmente da qualcuno, non in quel modo [per conoscenti, amicizie, etc. lo sto già facendo – a volte più, altre meno –  da quando sono qui..], proprio perché mi sembra di aver buttato via già troppo tempo della mia vita per un solo individuo e adesso non voglio più buttarlo via per nessun altro, adesso ci sono IO e basta.

Può sembrare la classica frase comportata da una “delusione d’amore” [..amore?? pfffff!!], ma non è assolutamente così, è semplicemente una constatazione chiara e limpida, un mio punto fermo, prima ci sono IO, perché non ho più intenzione di farmi fregare/maltrattare/usare da nessuno e poi perché io sto benissimo, non mi manca assolutamente NULLA del passato, neppure per mera abitudine, finalmente mi sento libera di essere me stessa, di fare quello che voglio e quando voglio, pur con tutti i problemi gravi e limitanti in cui sto vivendo.
Infatti in questi mesi – anche i più brutti – ho vissuto 30 volte di più che in tutti questi ultimi deprimentissimi 6 anni, fatti solo di 4 mura orribili, mai un’uscita, mai un divertimento, mai una decisione libera, mai una nuova conoscenza comune, mai una reale condivisione, mai un progetto, mai una fottutissima gioia pura.. l’unica che ho avuto – assurdamente – è stata un mese fa, quando ho chiuso definitivamente, togliendomi questo peso enorme e soffocante di dosso.

E il tutto è così palesemente limpido ed evidente, ecco perché le persone restano perplesse, perché quello che vedono quando mi parlano non è delusione/dolore/abbatimento/malinconia etc. ma è spensieratezza e gioia, con le mie labbra e i miei occhi che finalmente sorridono, e oltre ad essere divertente è anche un’immensa soddisfazione quando mi accorgo che seppur con un certo stupore la persona davanti a me ne sta prendendo atto, cambiando sia espressione, sia atteggiamento, togliendosi quindi la modalità “compatimento” di dosso..

Articoli Correlati

Lascia un commento