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Il brutto dei compleanni è che inesorabilmente sulla testa scatta un anno in più, il bello è che talvolta diventano un’occasione per risentire alcune persone, che magari non sentivi da anni, com’è successo poco fa.

Mi piace veramente tanto risentire le persone dopo anni di silenzio, specialmente quando il ricontatto è spontaneo e ricambiato, perché solitamente la conversazione tende a riprendere con la massima normalità, come se i contatti non si fosserò mai interrotti, ma con un nuovo e genuino interesse, perché oggettivamente spesso non si sa più nulla della persona in questione, né da una parte, né dall’altra… e mi piace, sì, mi piace l’atmosfera che si crea, i riassunti veloci/generici fatti talvolta più per noi stessi, che per l’altra persona [un ottimo allenamento mentale], con magari riflessioni sul presente, con richieste o scambi di consigli, magari anche per questioni più attuali e pressanti.

Mi piace perché si tende ad essere molto sinceri e diretti, ascoltando realmente e parlando schiettamente della propria vita, ma con molta leggerezza, cosa che generalmente – nella normalità – non viene fatta, dato che solitamente un po’ tutti tendiamo a rispondere semplicemente con brevi frasi, senza approfondire, con il solo intento di passare oltre velocemente, con “va tutto ok, grazie, tu?”, “va abbastanza bene e tu?”, “potrebbe andare meglio, ma va bene così.. e tu?”, etc. etc. millemila varianti che hanno un unico scopo: quello di non parlare/dire/chiedere/sapere di nulla.

..a me in realtà piace proprio chiacchierare, a ruota libera e per ore, mi è sempre piaciuto [e chi mi conoscere veramente, lo sa], spesso non si direbbe, lo so, sentendomi bollare frequentemante come “introversa e riservata“, ma solo perché ne ho avuto sempre meno la possibilità, sia per distacchi più o meno inevitabili con amicizie/conoscenze, sia per via della limitazione che mi sono sentita addosso per sei anni, una limitazione indiretta, presente in molti modi e per tanti motivi, io stessa in realtà mi limitavo, per evitare di parlare della mia situazione, perché sapevo che mi sarei sentita porre le solite domande [es. ma cosa ci fai ancora lì???], dal tono comunque stupito/accusatorioù/di compatimento, e che in qualche modo sarei finita a dovermi giustificare per la mia incapacità di fare quella scelta, quell’unica scelta che a tutti sembrava essere così evidente e giusta,.. e ovviamente lo era, ma io non riuscivo a farla… cosa che per me era un peso enorme, una colpa gravissima, specialmente per tutto quello che poi dovevo subire/pagare per via di quella mia imperdonabile debolezza… [un serpente che si morde la coda..].

..e comunque anche in questa occasione si è ripresentata la “famosa frase”/reazione [post: “Stai reagendo più che bene!“], che mi fa sorridere ogni volta e che oramai mi mette proprio allegria, ispirandomi ogni tipo di battuta, scherzando sulla situazione e smorzando così sul nascere ogni timore della controparte di poter dire qualcosa di sbagliato o relativo pseudo-imbarazzo/disagio.

Piano-piano sto veramente tornando quindi, anche se la strada per la mia “ricostruzione totale” è ancora abbastanza lunghetta…

P.S: oggi mi sono fatta un regalo, oltre a quello appena riportato ovviamente, perché sì, per me è stato uno splendido regalo il ricontatto di questa sera, ma non solo questo in realtà, anche alcuni altri avvenuti nelle settimane passate, sia con una cara amica ritrovata, sia con una splendida persona con cui ho una bruttissima esperienza di vita in comune [chissà quale…]. Ma ne scriverò prima o poi, sia di questo, sia dell’auto-regalo.. ho i miei tempi titanici da rispettare io ;)

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