Neve, Scadenze e Disorganizzazione

Oggi ha di nuovo nevicato, anche se non per tanto e ora è quasi già tutta vita, diciamo che ha creato un bel panorama [che purtroppo guidando non sono riuscita a fotografare], ma le strade per fortuna sono rimaste pulite, anche perché altrimenti non so se avrei avuto il coraggio di andare a fare la spesa, sebbene in casa non ci fosse quasi più niente.
Ora però siamo mediamente tranquilli, quindi può anche rimettersi a nevicare, anzi.. no, non è vero, visto che a fine settimana mi scadrà l’assicurazione della Micra e non avendo la minima intenzione di restare con Axa [cara è dire poco..] devo andare a farmi fare un preventivo dall’assicurazione di mio fratello, giusto per vedere se mi conviene farla lì, oppure online tramite alcuni preventivi che ho già fatto nei giorni scorsi via “facile.it”, portale mediamente utile, ma estremamente invadente, visto che pochi giorni dopo un loro operatore mi ha chiamata chiedendomi il motivo per cui non avevo ancora stipulato un’assicurazione, cosa avevo intenzione di fare, cosa pensavo dei preventivi offerti, etc. etc. e in più continuo a ricevere tante e-mail di “avviso” per spingermi appunto a rendere effettivi quei preventivi, con tanto di conto alla rovescia minatorio sulla scadenza della mia assicurazione attuale.

..che ansia!!!

Tra questi prevenivi ce n’era uno anche estremamente economico di “conte.it”, che a quanto ho capito sarebbe un’agenzia assicurativa inglese, ma molte opinioni che ho letto in merito erano negative, non tanto per il servizio offerto una volta diventato cliente, ma prima, visto che molti non hanno mai ricevuto alcuna documentazione, ritrovandosi quindi senza assicurazione pur avendo pagato e inviato il contratto, motivo per cui sono poi stati costretti a pagare un’altra assicurazione, quindi non l’ho neppure presa in considerazione.
Ora che ci penso l’operatore del portale mi ha chiesto se avevo intenzione di stipulare l’assicurazione con “ConTe” e quando gli dissi di no, mi chiese il motivo, se avevo trovato qualcosa di meglio o altro e alla mia risposta «non mi fido per niente dell’agenzia» la sua reazione è stata: «ah… perfetto..».

Per il 12 comunque dovrà essere a posto, visto che ci sarà la PET di mio padre e nel frattempo in questi giorni tenterò di farmi fare la tessera d’invalidità per l’auto, ovviamente a nome di mio padre, anche se a causa della festività che cade proprio mercoledì 6 – l’unico giorno in cui l’ufficio competente qui è aperto – probabilmente non riuscirò a ottenere nulla prima del 13,.. che sfortuna.

Poi c’è l’ospedale, un altro punto dolente per l’incompetenza e specialmente per la grandissima disorganizzazione, che purtroppo ci sta creando notevoli problemi, specialmente perché l’ultima volta, all’ultima chemio, io non ero presente a causa di quell’inutile corso di formazione e chi doveva chiedere e pretendere risposte NON lo ha fatto, lasciando tutto campato in aria, senza date per visite/appuntamenti futuri, accontentandosi di un vuoto, quanto palesemente ridicolo “vi chiameremo per fissare poi gli appuntamenti”,… è passato un mese e non solo nessuno si è fatto sentire, ma oggi li ho chiamati io e mi sono sentita rispondere che la visita di controllo non potrà essere fissata prima di febbraio, perché oramai Gennaio è tutto pieno e in più per fissarlo dovrò richiamare il 18, perché attualmente a quanto pare non c’è chi dovrebbe occuparsene.

Spettacolare.

Quindi mio padre passerà più di 2 mesi senza fare nulla, ad attendere il vuoto cosmico, senza chemio, senza sapere se procederanno in merito, se e cosa faranno con la flebo giornaliera di antibiotico, etc. 
Un vero spasso, chiamata anche tortura per una persona che non è in attesa di un controllo a un ginocchio o a una mano per un dolorino, bensì per sapere a che punto di trova un TUMORE, trattandosi quindi di vita o di morte,

A questo punto non ci resta che attendere la PET del 12, i risultati – che probabilmente ci daranno nel pomeriggio, facendoci passare ore e ore ad aspettare ad Aosta al freddo e si spera non sotto la neve – per poi andare direttamente all’Ospedale di Ivrea, in Oncologia, a chiedere spiegazioni sulla LORO assurda dimenticanza, con tutta la documentazione in mano.

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