In attesa

Ieri tutto è andato mediamente bene, freddo polare a parte, mio fratello e io per far passare l’attesa siamo andati a fare un giro per Aosta, visto che c’era anche il mercato e poi perché dovevo andare in uno Shop di cartucce compatibili, che ovviamente però non aveva quello che serviva a me, essendo tutto su prenotazione [il senso?].

Alla fine siamo anche riusciti ad usare la tessera invalidi per il parcheggio, anche in quello coperto, ma solo perché all’ultimo – e dopo aver comunque pagato la prima volta l’uscita – ho intravisto un addetto, che ho inseguito per chiedere come si doveva fare in questi casi, visto che il ticket per uscire dal parcheggio bisogna inserirlo comunque.. e quindi se non paghi non esci. 
In pratica bisogna andare da lui, con la tessera invalidi, il ticket d’ingresso del parcheggio e ovviamente con l’intestatario dell’invalidità, in questo modo è direttamente l’Addetto che con una macchinetta apposita e il PC trascrivere sul ticket d’ingresso, per farlo funzionare anche all’uscita senza dover pagare.
Un po’ caotico, ma ci sta..

Al termine della PET non ci hanno dato i risultati, che saranno visibili online tra una settimana circa, anche se mio padre continua a ripetere che bisogna tornare su a riprenderli, e non c’è modo di farlo rinsavire.
A volte va in loop, non capisce quello che dicono gli altri, perché fondamentalmente NON LI ASCOLTA restando così nella sua convinzione errata, ecco, in questo caso il detto “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire” calza a pennello, però la mia pazienza ha un limite che in certi casi, alla millesima precisazione a vuoto, precipita velocemente, anche perché NON è frutto della malattia, col cavolo, è SEMPRE stato così.. e tutti i casini vari degli ultimi anni/mesi ne sono solo una conseguenza.

Ovviamente stanno anche già iniziando a chiedere quando ci sarà la prossima visita di controllo e quando si risponde “non si sa“, MI guardano male, come se non avessi adempiuto al mio dovere, quando tutto questo casino non è stato creato da me, ma da chi era andato in ospedale i primi di dicembre SENZA pretendere una data, e che ora la pretende da me, come se fossi Maga Magò.
Il 18, con quindi la documentazione disponibile, chiamerò di nuovo l’Ospedale nella speranza che non mi rimbalzino di nuovo, anche se si sa che prima di Febbraio non si farà nulla.

Ah.. un esempio di “giramento di palle”: mio padre anche è tra quelli che indirettamente me ne hanno attribuito la colpa/responsabilità, quando è stato proprio lui a inizio dicembre a non protestare e a dire a me che “andava tutto bene”, perché avrebbero sicuramente richiamato loro, e ieri quando la Dottoressa che gli ha fatto la Pet gli ha chiesto se avesse anche il risultato della TAC, dicendogli che avrebbe contattato l’Ospedale di Ivrea per chiederglieli per fare un confronto, al posto di prendere la palla al balzo per dirle che quelli non si erano fatti sentire, che non aveva ancora una visita fissate, domandandole se poteva ricordarglielo e agire in qualche modo in suo favore,… NIENTE, il vuoto cosmico, se ne è rimasto zitto, senza neppure domandarle il perché questa volta volesse vedere la TAC per fare un paragone, come se la vita non fosse la sua, ma di un perfetto sconosciuto.

Io OVVIAMENTE queste cose le ho sapute dopo e non perché me ne fossi andata in giro per Aosta, ma perché NON ti fanno entrare in Medicina Nucleare se non sei il/la diretto/a interessato/a, a causa delle radiazioni e anche perché hanno uno spazio piccolino e fondamentalmente non vogliono parenti – o persone che non c’entrano nulla – tra i piedi.
La Dottoressa era venuta a parlarmi solo la scorsa volta, per chiedermi spiegazioni sul livello elevato di Glucosio nel sangue di mio padre, come se pure quella fosse una mia responsabilità perché non lo avevo controllato a sufficienza, ma siccome ha quasi 60 anni e non è un bambino di 2 anni, se gli dici che deve restare a DIGIUNO per un esame medico, ti aspetti che lo faccia, non che si vada a mangiare di nascosto budini vari.
Quella volta ha rischiato di saltare totalmente la PET, e l’esame era durato per più tempo per permettere al Glucosio di scendere, mentre in quest’ultima occasione tutto è andato per il meglio, anche perché la volta precedente lo avevo cazziato, idem mia zia, e questa volta mi sono alzata prima per controllare che non facesse altre cavolate. [..non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire….]

In conclusione siamo di nuovo in attesa, un’attesa che sarebbe anche potuta essere inferiore se mio padre avesse finalmente agito, senza lasciare sempre tutti i SUOI oneri a me [io devo chiamare, io devo compilare, io devo chiedere, io devo fare i ticket, io devo parlare con i medici, io devo portare/ritirare/chiedere i documenti, io devo ricordarmi delle scadenze, io devo prenotare, io devo agire se qualcosa non va, io devo capire a priori, io, io ,io.. due palle, mi sento la madre, non la figlia e non stiamo parlando di un invalido fisico/mentale totale eh? quello che vuole lo fa benissimo, esce a passeggiare per ore, va a prelevarsi di nascosto i soldi al bancomat – quando io già glieli do eh? -, facendosi portare da qualcuno o prendendo il pullman, si va anche a fare la spesa e sempre non dicendomi nulla, non permettendomi quindi di gestire bene le finanze e la contabilità, quando gli basterebbe farmi una lista completa di ciò che gli serve, ma no.. è chiedere troppo pure per quello].
l danno comunque oramai è fatto, quindi non ci resta che aspettare i comodi dell’Ospedale e non MI resta che chiamare, chiamare, chiamare per cercare di ottenere qualcosa.

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2 Commenti per In attesa

  1. erika
    giovedì, 14 gennaio 2016 at 20:33 (1 anno ago)

    continuo a non avere parole per la valangata di sfiga che ha colpito te e la tua famiglia.

    Dovrebbero farti un monumento per tutto quello che fai per loro!

    Abbraccini <3

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    • Sylia
      giovedì, 14 gennaio 2016 at 21:19 (1 anno ago)

      ..se non le hai tu, pensa io, anche se oramai mi scivola un po’ tutto addosso, cosa che credevo non sarebbe mai stata parte di me, perché in tutta la mia vita non sono mai riuscita a farmi scivolare addosso proprio niente, sebbene ci provassi,… eppure per auto-tutela e per non impazzire alla fine si fa anche questo e senza neppure deciderlo! :)

      Un abbraccio a te.

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