gennaio 15th 2016 archive

Il Terrore Della Solitudine.. e [giustamente] di se stessi

Mi fanno ridere quelle persone che urlano a mari e monti di essere fatte per stare da sole, abituate alla solitudine, che hanno BISOGNO della solitudine, sbandierandolo quasi come un “mantra”, usato sia come ricatto, sia come “giustificazione” alle mille carenze.. e poi quando la solitudine arriva realmente, dopo pochi istanti le vedi affannarsi disperatamente per cercare a tutti i costi qualcuno, non importa chi, va bene chiunque, l’importante è che le faccia sentire importanti e che attenui – a senso unico – la loro immensa solitudine e infelicità, cosa che non avverrà mai, essendo parte del loro assoluto vuoto interiore.

E questo sì, questa ipocrisia, questa falsità perpetua verso loro stesse e gli altri, mi fa morire dal ridere per l’immensa pena, ma nello stesso tempo mi causa anche un grandissimo dispiacere verso la prossima sfortunata vittima, ingenua e speranzosa, trovata/scelta a Random [più fragile e sola è, meglio è], che con l’illusione di una finta felicità, che verrà distrutta ben presto, verrà solo usata, sfruttata e annientata, per tentare di sopprimere una profonda incapacità altrui inesorabilmente incolmabile.

Referto

Ho appena letto il Referto della PET online, che poi ho inviato via whatsapp al Medico di Famiglia, facendogli io un breve riassunto sulla situazione attuale, che poi lui mi ha confermato.

In pratica il tumore primitivo – nella Coda del Pancreas – è migliorato, mentre il resto è tutto stabile.

……..

Francamente non so come commentare, dovrebbe essere una bella notizia e la è, ma psicologicamente/emotivamente è un contraccolpo che mi spiazza, mi confonde e quasi mi infastidisce, come se fossi stata ingannata, perché nei mesi scorsi mi ero preparata a tutt’altro, sia per le cose che mi erano state dette e ripetute da tutti i professionisti, sia per le cose che avevo letto io stessa.

Quindi ora sono.. non so… non so bene come reagire e come prenderla, cosa che mi dispiace, ma è così, le montagne russe le ho già affrontate e domate tempo addietro, quindi ora l’idea di dover iniziare tutto da zero un’altra volta sul piano emotivo/psicologico mi toglie tutte le energie e no, non so proprio se ce la farò nuovamente, non dopo essermi già preparata al peggio mettendomi il cuore in pace [se apparentemente o meno, questo non si sa].

C’è anche altro che mi spaventa e riguarda la mia vita,.. la MIA vita, che non si sa più dove sia e dove/quando/se ci sarà nuovamente.
Sarò egoista, ma anche no, dato che tirando le somme in tutto questo gran caos alla fine sono quella che lo è stata meno e francamente non ne vado per niente fiera.