L’Ortopedico & co

Oggi siamo andati dall’Ortopedico e come sempre davanti a quell’ambulatorio – dentro l’Ospedale – c’era in CAOS, sono mesi che ci passo davanti e ogni volta mi sono sempre detta «per fortuna che non dobbiamo andare lì!»..eh… appunto.

Sul referto del CAS c’era scritto che l’appuntamento era alle 11:30, noi prima delle 11 eravamo già lì davanti in mezzo al caos, quindi mi sono girata verso mio padre e gli ho proposto di andare a fare colazione, detto fatto, siamo ritornati 5 minuti prima delle 30, e pochi secondi dopo una voce dall’ambulatorio, con un accento decisamente poco italiano e molto cinese, ha chiamato il nome di mio padre.
Siamo entrati e automaticamente mi è venuto da dire sorridendo «..siamo appena arrivati e ci avete già chiamati? che strano!» al che il Dott. sorridendo a sua volta mi ha risposto che in realtà avevano già fatto l’appello verso le 11, ma che noi non c’eravamo, al che mostrando il referto con l’orario dell’appuntamento ho fatto notare che avevano segnato le 11:30, quindi eravamo comunque in anticipo. 
Di colpo ha cambiato espressione sobbalzando leggermente e dicendo: «..ahhhh… voi di oncologia,…oncologia ha mandato voi… va bene, sì, sì, caso è difficile, devo leggere prima. Posso chiamare voi tra poco? Faccio passare un po’ di altri prima,.. voi caso non facile, ci vorrà un po’».. e con questo ci siamo accomodati fuori, dopo averla presa scherzosamente con dei botta e risposta tipo: Dott.: «tanto voi freschi, appena arrivati!», io: «..sì, sì, abbiamo appena fatto una bella colazione al bar e siamo belli tranquilli!», Dott.: «ahhh ecco! pancia piena, fatto bene!».

In realtà non abbiamo aspettato poi tantissimo, altri pazienti con un appuntamento prima del nostro stavano ancora aspettando quando ce ne siamo andati, comunque alla seconda entrata ci ha accolti bene come alla prima, anzi, forse ancora meglio, chiedendo subito alcuni punti essenziali del percorso compiuto, mentre gli stavo dando la documentazione purtroppo incompleta, visto che il DVD della Risonanza era stato trattenuto dall’Oncologa ed evidentemente non se lo sono passato, e a lui serviva, quindi si è limitato a leggere il Referto cartaceo, più gli ultimi… facendo domande a cui rispondevo sempre io, perché io so le cose, mio padre no, inoltre gli ho dato un foglio riassuntivo, in cui avevo scritto le date più importanti, con visite fatte etc. e si è subito complimentato per l’ottima organizzazione/preparazione, sottolineando a mio padre che era fortunato ad avere una figlia preparata come me, aggiungendo “magari fossero tutti così!!”.
Mi ha fatto indubbiamente piacere, non lo nego, anche perché lo ha ripetuto più volte nel corso della visita, sebbene mio padre sia sempre rimasto in silenzio,.. anche se in realtà è un qualcosa che mi viene detto spesso [idem a mio padre], sia dai Dottori/dalle Dottoresse, sia dalle infermiere/dagli infermieri. ehhhhhhh.

Alla fine gli ha prescritto l’unica cosa possibile: un busto, dato che la sua figura non può certo intervenire su queste tematiche, ma può solamente “tamponare”, infatti è questo il motivo per cui oncologia ci aveva inviato a lui, per avere un busto nel caso in cui dovessero iniziare i dolori e la conformazione della spina dorsale dovesse modificarsi per via delle nuove “lesioni”, che per la cronaca sono ben 12, locate in tutta la lunghezza della Colonna.

Eppure mio padre di colpo ha iniziato a raccontare la sua storiella, partendo improvvisamente, senza senso, sembrava che volesse porre una domanda, invece ha iniziato a raccontare che anni fa, giocando col cane, era scivolato con entrambe la gambe, cadendo di colpo a terra, di schiena, battendola interamente… accentuando il tutto con i gesti… e poi……… silenzio.
Il Dottore ovviamente non aveva capito dove volesse arrivare e neppure quale fosse il senso di tale racconto, motivo per cui mi aveva guardata subito, al che ho “tradotto”, spiegando che voleva sapere – o meglio – che stava ancora affermando che quelle lesioni fossero solo la conseguenza di quella caduta di anni fa.

..e per fortuna che avevo posto la domanda diretta all’Oncologa e che quest’ultima era stata MOLTO più che chiara, ma non c’è niente da fare, continua a vivere nel suo mondo e nelle sue convinzioni.

Il Dottore stranito ha detto qualcosa tipo «..no, queste no rottura, no quelle lesioni, quello altro e no fatto niente, no fatto questo, no, no, no…», non l’ho capito neppure io in realtà, o meglio ho capito cosa volesse dire perché non faccio “orecchie da mercante” come fa invece mio padre, ma l’Oncologa era stata decisamente più chiara.

..eppure ancora non lo ha voluto capire, visto che stava di nuovo per fare la stessa domanda – affermazione – anche al medico di base che è venuto a casa questo pomeriggio, aveva iniziato la frase, ma siccome il medico gli ha parlato sopra chiedendo o parlando di altro.. poi non ha più continuato, probabilmente dimenticandosene..

Ovviamente ha iniziato a dire che quel busto non lo metterà, perché lui non ha male, non ha senso, e oramai si incazza quando gli chiedono se ha dolore, tanto che risponde in modo stizzito un po’ a tutti i medici, che ho notato si fidano ben poco del suo “io non sento male”… e a ragione direi, visto che la cartella clinica è chiara e se non ha male oggi, è comunque scontato che avrà male a breve se quelle lesioni continueranno ad aumentare e/o a crescere, ma a questo si potrebbe tentare di porre rimedio con la Radioterapia, che però è ancora in fase decisionale e si saprà qualcosa solo con la visita del 23.

..e anche qui, come fai a convincerti che sono lesioni di 2 anni fa, quando né la TAC, né la PET le avevano evidenziate a giungo, luglio e a settembre [vedendo il tumore piccolino al pancreas e la TAC le altre metastasi al fegato]? mentre ora di colpo entrambe [+ la risonanza] ne confermano l’esistenza.. e multipla,

Un serpente che si morde la coda, di nuovo.
Mi chiedo se nei mesi passati io lo abbia tutelato troppo e se queste alla fine ne siano semplicemente le conseguenze…..
Boh.

Comunque.. mi sono fatta fare l’impegnativa dal medico di base per tutti gli esami del sangue richiesti dall’Oncologa, quindi GIUSTI, mostrandogli gli esami mancanti e comunicandogli di aver attivato la cartella clinica online, così da poter finalmente vedere tutto subito, anche se a quanto pare lui non ha ancora completato qualcosa, non ho capito, mi ha detto «ahhh… uhhhhh… io non sono ancora arrivato alla lettera T… non ho ancora aggiornato…».
Mah… io quello che dovevo vedere l’ho visto, compresi i vecchi referti, quindi non riesco a capire cosa debba “aggiornare” lui, ma va bene ugualmente.

Per quanto riguarda le analisi, ci sono enormi probabilità che dovrò portarlo direttamente all’Ospedale a farle, dato che forse all’ASL in zona alcuni esami non li fanno… che bello… vabbè, ne saprò di più domani credo e il 18, quando chiamerò l’Ospedale, il CAS, per farmi dare un nuovo appuntamento per la visita di controllo, che dovrebbe cadere a marzo..

Quanta pazienza che ci vuole.. per fortuna che questo venerdì staccherò nuovamente un po’ andando a Torino, per fare un giro per città, “negozi” [Tiger + la Rinascente + forse e alla fine.. Ikea] e il Museo Egizio!!!
Non vedo l’ora.

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