rieccoci

Sono rientrata innegabilmente in quel periodo in cui non ho proprio voglia di scrivere, e non per carenza di argomentazioni, ma perché proprio non ho voglia di riflettere troppo sopra alle cose, ai giorni vissuti, alle cose accadute, positive o negative che siano.

Non so il motivo, forse ho semplicemente bisogno di una “pausa-mentale”, possibilità che nella mia realtà non mi è ancora stata concessa totalmente..

Comunque.. oggi c’è stata la visita in Radioterapia, che non ha portato assolutamente a nulla, oltre a una grande perdita di tempo, specialmente perché Oncologia aveva perso il CD della Risonanza, quindi siamo stati ad aspettare che qualche infermiera riuscisse a farlo saltare fuori [organizzazione sempre a mille] e alla fine il responso è stato:

«se non ha dolore è meglio non proseguire in alcun modo, procederemo quando inizierà avere male o dei problemi di movimento, anche perché la Radioterapia non è come la Chemio, non può essere fatta ad oltranza, specialmente sulla colonna possono essere fatte solo poche sedute, altrimenti si rischia il danneggiamento del midollo spinale, ecco perché è meglio attendere, perché se dovesse farle ora.. poi non potrebbe più fare nulla dopo.»

Non ho mai dovuto affrontare nulla di simile prima, ma questa cosa delle sedute limitate e non ripetibili proprio non le sapevo, anzi, prima di questa visita svariate persone mi avevano detto che la Radioterapia è solitamente quella più funzionale e meno aggressiva, perché mirata, però non è mai subentrata la questione del ristretto limite temporale a causa di un danneggiamento fisico eccessivo legato al trattamento.

Bah.. a questo punto non so proprio cosa potranno dire il 9, probabilmente mi chiederanno di fissare tra qualche mese un’altra PET e una TAC, per verificare nuovamente la situazione del Tumore e delle metastasi…. o forse no, oramai è molto più che evidente che lo scopo non è certo quello di “curare”, ma giusto di “tamponare” quando richiesto, quindi fino a quando non ci sarà questa necessità probabilmente non si farà più nulla, restando semplicemente in attesa della ripresa di un peggioramento generale.
Probabilmente è giusto così, dopotutto non ha senso accanirsi inutilmente su un qualcosa che comunque non può guarire, specialmente quando l’accanimento stesso potrebbe poi comportare un nuovo peggioramento, magari anche più rapido e su altri fronti, causando tra l’altro quel dolore che ora mio padre non ha.

..devo dire che in tutto questo gran casino egoisticamente parlando c’è una cosa che mi dispiace più di tutto e che mi sta sempre più deludendo, ed è proprio il rapporto con mio padre, che non è mutato minimamente, restando sempre perennemente incomprensibile, insofferente e conflittuale, sempre per lo stesso motivo: il totale NON ascolto e NON interesse da parte sua, con una sorta di apatia perpetua, cosa che non è riuscito a cambiare neppure in questa circostanza, che anzi.. gli ha fornito quasi una scusa per peggiorare questa sua totale incapacità.

Il risultato finale è uno e inevitabile: al posto di riavvicinarci, come solitamente avviene o ci si aspetterebbe in determinate circostanze, sta avvenendo l’esatto opposto, ci stiamo allontanando sempre di più, perché io determinate cose/atteggiamenti a 34 anni non le tollero più, a maggior ragione ORA, perché mi sembrano assurde, mi sembra surreale il dovermi ritrovare a “lottare contro i mulini a vento”, contro alle insensatezze/resistenze perpetue di mio padre [che hanno causato SOLO danni PALESI, che sono sempre cadute sulla testa di noi figli… eppure ancora insiste e insiste e insiste ostinandosi a NON considerarci minimamente], ancora adesso, addirittura mentre cerco di aiutarlo in ogni modo possibile, mentre lui se ne frega letteralmente, chiuso nel suo mondo a me totalmente incomprensibile, comportandosi spesso e volentieri come se io proprio non esistessi e/o fossi un essere astratto.
Questo distacco ovviamente non riguarda solo me, ma anche mio fratello, perché entrambi da sempre ci ritroviamo a scontrarci contro lo stesso muro, ecco perché non temiamo la solitudine ed esterniamo i nostri pensieri/sentimenti solo fino a un certo punto e neppure sempre, esplosioni a parte [io, mio fratello neppure in certi casi].

…e il fatto che sia ANCORA così, anche dopo tutti i problemi e casini che sono usciti, è una fortissima e innegabile delusione per entrambi,.. che tra l’altro ci rende la vita ancora più difficile.

Articoli Correlati

Lascia un commento