Una buona giornata?

..è strano chiedersi se la giornata appena trascorsa sia stata buona o meno, eppure è così, perché fondamentalmente tutto è andato bene, ho avuto un rimborso inaspettato, ho finalmente pagato il bollo della mia Micra senza ritrovarmi impossibilitata a pagare altre spese necessarie, ho sistemato tutta la documentazione medica, anche quella Originale che teniamo solo a casa e che viene visionata dal medico di base, optando per l’ottima soluzione già usata con la documentazione che mi porto dietro [lode a chi ha inventato gli Archiviatori a soffietto], ho portato mio padre alla visita al CAS, trovando parcheggio direttamente davanti all’Ospedale e con pagandolo grazie alla tessera invalidi [..sollievo!], ho richiesto e preso la Longastatina che dovrà essere iniettata il 16, ho avuto la soddisfazione di trovare tutti i documenti richiesti in meno di un secondo, senza dover tirare fuori tutto, rispondendo così a ogni domanda e dissolvendo ogni dubbio dell’Oncologa….

Qui però c’è la parte che in realtà non può essere vista come positiva, ma nello stesso tempo per me non è una novità, quindi non riesco neanche a vederla come una cosa negativa, non essendo una nuova scoperta, bensì solo come un dato di fatto:
L’Oncologa dopo aver visionato tutti i nuovi referti, tra cui la RM e le valutazioni di Radioterapia e dell’Ortopedico, ha esordito dicendo «..ora dobbiamo solo capire se queste lesioni c’erano già prima della terapia fatta, oppure se sono avanzate nel frattempo..», ma io avevo già la risposta pronta, perché – anche per via della continua negazione di mio padre – ci avevo già ragionato nelle settimane passate, valutando anche la documentazione, che infatti le ho mostrato subito [TAC e PET di luglio e settembre], per constatare che negli esami passati quelle lesioni non venivano mai menzionate, solo nella PET di settembre era stata identificata una lesione, ma il risultato era talmente poco chiaro che la bollarono come un errore, mentre in quella più recente non solo è chiara, ma ne vengono riportate DUE, mentre la TAC che non aveva mai visto nulla, a fine dicembre ne aveva evidenziate molte di più, idem la RM a fine gennaio che ne ha confermate ben 12, in modo chiaro e netto.

A seguito di tutto ciò, l’Oncologa ha quindi ritenuto opportuno richiedere il consulto di un’altra Oncologa definita “esperta” che dovrebbe essere specializzata nei Tumori Neuroendocrini – mai sentita fino ad ora, quindi forse è un’esterna – per valutare come procedere, anche con un’eventuale modifica del trattamento “di cura”, visto che quello fatto fino ad ora ha portato a una leggera regressione del Tumore Primario al Pancreas e ha bloccato le metastasi nel Fegato, ma non ha impedito la diffusione/creazione di nuove metastasi a livello osseo, collocate su tutta la colonna vertebrale.

Quindi prossimamente ci verrà dato un nuovo appuntamento con quest’Esperta e nel frattempo il 22 dovrà fare un’altra TAC, questa volta però non per valutare la situazione sulla colonna [..oramai chiara], ma per controllare lo stato attuale delle “vecchie” metastasi al fegato.. oltre che verificare lo stato degli organi circostanti, all’eventuale ricerca di altre possibili nuove metastasi, visto che dall’ultimo esame sono comunque passati ben 3 mesi, in cui non è stato fatto alcun trattamento.

Mio padre comunque sta bene, non ha male, fa le sue passeggiate, in questi giorni è stato a trafficare dietro alla casa, nella baracca, per smontare un frigorifero e altre cose, con l’intenzione di mettere da parte il ferro per venderselo [???.. non chiedete, non lo so neppure io, oramai ho smesso di pormi determinate domande, lo lascio fare e basta..] e si è anche accordato con parenti vari per svuotare la cantina dell’appartamento [dopo anni infiniti], ma solo perché ci sono delle Perline di legno che vuole tagliare per poi bruciarle nel caminetto… -_-‘

In effetti durante la visita, anche dopo tutto quello detto dall’Oncologa e da me, con quindi la conferma diretta di ciò che negava, ha interrotto la Dottoressa per chiedere solo una cosa: quanto tempo ci vorrà ancora prima che il gonfiore al viso – causato dagli antibiotici+cortisone assunti tutti i giorni per circa 6 mesi – inizi a passare, dato che dopo un mese e mezzo nulla sembra mutato sotto quel punto di vista.

..che altro posso aggiungere? Ognuno giustamente reagisce come meglio può, però io continuo a rimanerne spiazzata, perché sembra sempre che partecipiamo a 2 visite completamente differenti, infatti quando lui esce continua a dire/rispondere a tutti che il controllo è andato benissimo [anche a mio Fratello], mentre io devo poi passare dopo per spiegare come stanno realmente le cose….  ogni volta.

Vorrei tanto che quel maledetto Psicologo si decidesse a telefonare per fissare il primo colloquio e le successive sedute! non è possibile che dopo una settimana nessuno si sia ancora fatto sentire.. e se non lo faranno entro la prossima visita/controllo/esame a Ivrea, chiederò direttamente agli Oncologi di poter usufruire del supporto psicologico fornito dall’Ospedale, decisamente più lontano e meno comodo dell’ASL qui vicina, ma mio padre non può certo aspettare per sempre [e lo sanno, gli hanno parlato, quindi conoscono la situazione], ha bisogno di parlare ORA con qualcuno…. o almeno io spero che poi lo faccia.

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