Il Controllo

Togliete il Controllo a una maniaca del controllo.. e quest’ultima andrà fuori di testa.
Più o meno è quello che sta succedendo a me, non riesco a tollerare il fatto di non sapere e quindi di non poter decidere/valutare correttamente la situazione e le cose da fare, che sono tante, ritrovandomi alla cieca sul bordo di un burrone… cammino.. cammino… e non so se e quando ci cadrò dentro, senza avere alcun modo per capirlo o evitarlo in modo definitivo. E’ l’inferno.

Ecco qual è la mia attuale situazione, e il non sentirmi sicura di niente, il non avere la più pallida idea di come muovermi, per la totale impossibilità di prevedere qualsiasi cosa, mi devasta e mi terrorizza.
Questo vale sia per l’assistenza domiciliare [bisogna cercare qualcuno o no?], sia per Noemi [devo rivolgermi al canile, facendo partire la ricerca dell’adozione o no? devo farlo ora perché lo rimanderanno a casa a breve e lei in tal caso non potrà essere qui?], sia per l’Accompagnamento concesso dalla Regione [devo consegnare i documenti per l’accettazione? ma se inizieranno ad erogare tra due mesi che senso ha? se mio padre dovesse andarsene la settimana dopo che faccio? ma se non mando avanti la pratica e lui dovesse resistere ancora per mesi e mesi con la necessità di un’assistenza fissa? ..ma se erogano e lui dovesse morire appena primo o appena dopo, pretendono indietro i soldi e se il conto viene bloccato – come sempre accade in attesa dell’eredità che rifiuteremo – finisco come sempre per rimetterci io e neppure di poco, perché li devo tirare fuori dalle mie tasche… oltre al danno, la beffa], sia tutte le pratiche successive a cui bisogna pensare, sebbene siano spiacevoli, ma resta comunque sempre l’incognita.

Una cosa però nel frattempo l’ho capita: non sarei mai riuscita a iniziare il lavoro domani, non quel lavoro, ora mi sento uno zombie.. come negli ultimi giorni, quindi oltre alla stanchezza e tutte le belle cose di cui sopra, sarei stata anche enormemente ansiosa, quindi sarei stata ancora più da schifo, per poi non combinare nulla, perché so che non sarei riuscita a chiudere occhio e non sarei stata poi in grado di fare assolutamente niente, meno delle altre esperienze.. che comunque mi avevano spinta a decidere di non impelagarmi mai più in nulla di simile, non essendo cosa per me.
Quindi credo di aver fatto la scelta giusta, anche se una parte di me continua a pensare di aver perso un’occasione…. ma di cosa, non si sa.

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