Scrivo solo perché credo di doverlo fare per qualche motivo, ma in realtà non ne ho per nulla voglia.. vorrei farmi scivolare tutto addosso e non trattenere nulla, aspettando semplicemente.

Mio padre sembra aver capito la situazione, almeno da un episodio avvenuto ieri riportatomi da mia zia: un’altra ospite ha iniziato a urlare dal dolore, anche nei giorni scorsi, ma in modo sempre più devastante, tanto che ora non accettano più visitatori per lei, e mio padre sentendola ha esordito con «…si vede che ha ancora paura,.. io no, non più, sono tranquillo», mia zia gli ha domandato a cosa si riferisse e lui «..lo sai benissimo di cosa sto parlando, ma sono tranquillo».
In tal caso mi viene solo da dire “buon per lui”, però in realtà non so neanche io cosa può essere la cosa migliore in questi casi, anche perché credo che sia estremamente soggettivo.. ognuno reagire a modo suo, specialmente alla fine, e non credo che ci sia un modo giusto o uno sbagliato, ma semplicemente quello più adatto a noi in quel momento, sia per carattere, sia per tanti altri fattori non ben quantificabili, paure comprese acutizzate anche dall’incognita….. chi non teme quel momento?

Due giorni fa comunque ho parlato col Dottore che avevo sentito per telefono e che lo ha fatto ricoverare lì, mi ha detto che non è pensabile un ritorno a casa, perché a suo avviso non c’è “la finestrella di tempo” che lo può consentire, visto che non c’è traccia di stabilità, ma solo di peggioramento costante, le ultime analisi fatte il giorno prima denotavano infatti un peggioramento generale del 30%, con la Bilirubina oltre il 20,50, sottolineando quindi di non farci ingannare dall’apparenza, perché in realtà non sta meglio e non sta migliorando, certo, si è sgonfiato di molto, ma solo per via del diuretico, però l’autodistruzione sta tutt’ora procedendo.
Ha inoltre aggiunto che non se la sente neppure di “mandarlo a casa a morire”, cosa che sarebbe possibile, perché non sapendo prevedere come potrebbe procedere il tutto, non vuole rischiare di mettere in difficoltà mio padre, noi, le infermiere di “sostegno” e anche loro stessi, dopotutto è pur sempre una responsabilità di cui dovrebbero farsi carico.

..a breve parto con mia zia per tornare ad Aosta, non credo che ci sarà nulla di nuovo, però siccome ieri un Medico ha chiesto se ero presente, pur non avendo comunque detto nulla a mia zia e non avendomi cercata, oggi vedrò se devono dirmi o chiedermi qualcosa….. sempre e solo a me ovviamente… -_-‘

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