Lucidità

Oggi è stata la giornata della lucidità, per così dire, in cui un po’ tutti abbiamo capito che quel momento è sempre più vicino, compreso mio padre, che quando mia zia è uscita dalla camera mi ha chiesto di sedermi più vicino per iniziare IL discorso, sì, QUEL discorso, in cui ha detto di sapere cosa sta accadendo, perché lo vede, lo sente, ma che non devo preoccuparmi, perché lui è tranquillo e non ha paura, certo, gli farebbe piacere andare avanti ancora un po’, ma che in ogni modo è pronto.. aggiungendo che vorrebbe che noi – io e mio fratello – soffrissimo il meno possibile, perché lui sta bene e che non ci dobbiamo preoccupare o dispiacere.

.. ha detto il tutto con grande tranquillità, qualche lacrima finale e anche un sorriso, mentre io.. ho cercato di essere impassibile, anche se in alcuni momenti gli occhi lucidi sono venuti e ho tolto lo sguardo,.. non ho fatto come mia zia, non l’ho interrotto per dire “ma no cosa dici, andrà bene etc.”.. perché non credo che sia giusto, ha bisogno di sentirsi libero di dire ciò che pensa e che prova, senza sentirsi “bloccato” da inutili frasi fatte che non aiutano proprio nessuno.

Alla fine era contento, perché si sentiva più libero e sollevato, per essere riuscito a dire sia a me, sia a mio fratello quelle parole, ovviamente me lo ha detto lui, non l’ho intuito io, ha anche iniziato a sorridere e a fare varie battute, per sottolineare ulteriormente di aver accettato la situazione, come “..no, non sono stanco.. tanto ne avrò poi tanto di tempo per riposarmi… dopo!“, o “ho sempre avuto il timore di non superare l’età del nonno,.. invece alla fine l’ho comunque superata!“..

Anche parlando con una suora che passa talvolta e molto alla mano e simpatica ha avuto un momento di lucidità, ma anche di tristezza/rimpianto, non ho capito bene tutto ciò che ha detto, perché è sempre meno chiaro, ma scambiando qualche “battuta” su di me, del genere “è una brava ragazza, bla bla bla”, ha ribattuto con “..sì, lo so,.. e a volte mi chiedo come sia diventata così visto che io ho fatto ben poco”.. e gli è scesa qualche lacrima, poi la suora lo ha consolato un po’, virando un po’ in discorso sulla stanchezza, stringendogli la mano, anche perché in quel momento è entrata mia zia… quindi non voleva farlo sentire a disagio… o far capire a lei di cosa si stava parlando, dicendogli comunque che sarebbe ripassata domani mattina per parlare un po’…

Rassegnazione, oggi quella camera era intrisa di rassegnazione e consapevolezza, principalmente di mio padre, ma anche le infermiere dopo che le ho chiesto loro se era possibile fare qualcosa per la patina bianca, un fungo causato dai farmaci, che è venuto sulla lingua di mio padre, hanno comunque cercato di farmi capire che le condizioni stanno peggiorando velocemente.. annuendo quando ho detto loro che lo sapevo, anche perché oggi proprio non riusciva neppure più a muoversi, con una totale difficoltà a parlare e a mangiare, ma che quella patina in bocca in questo non lo aiutava di certo.
Infatti poi sono venute a vedere e sono subito intervenute, pulendolo con una soluzione, cosa che faranno anche nelle prossime ore, dicendogli però che doveva dirlo, perché loro non sapevano nulla… una di loro si è anche seduta vicino a lui, prendendogli la mano e accarezzandolo anche sui capelli, ricordandogli che loro sono lì per lui, per farlo stare meglio e che non deve temere di chiamarle o di chiedere/dire qualsiasi cosa,… al che si è rimesso un po’ a piangere e l’ha ringraziata..

Un signore che passa trovarlo a giorni alterni, che però non sta molto ed è estremamente vitale, capace di dire le cose più giuste, comportandosi anche nel modo più adatto, cercando quindi di distrarlo con altro, anche parlando di ricordi passati, facendo battute, etc… oggi quando lo ha visto si è pietrificato, non ha fatto il “simpatico” come al solito, si vedeva palesemente che era rimasto male e un po’ incapace di “reagire”, infatti si era semplicemente seduto accanto a lui, parlando molto poco… solo dopo un po’ ha ripreso la sua verve, rispondendo a delle domande di mio padre, che gli chiedeva dei suoi nipotini… poi poco dopo ha salutato, dicendo di chiamare subito in caso di bisogno, ed è uscito a parlare con mia zia.

…..tra l’altro ieri avevano ricoverato una nuova paziente, una marocchina di 30 anni,.. che però è deceduta già questa mattina, con tanto di “processione” di tantissimi parenti, che comunque non hanno mai fatto il minimo rumore, neanche i tanti bambini, chiedendo solo una stanza in cui poter pregare e basta… credo che saranno presenti ancora per un po’, visto che da quello che ho capito potranno portare via il corpo solo mercoledì..
Non credo che mio padre lo sappia, però sicuramente non è un qualcosa che “ti tira su”…

..mi ha parlato molto oggi, cercando anche il contatto, stringendomi quindi le mani.. cosa che per le famiglie normali rientrerà nella normalità appunto, ma non per noi, in cui il contatto non è mai stato “di casa”, no,.. neppure un abbraccio, se non in casi rarissimi e giusto per “conforto”, ma comunque pure in quelle occasioni è sempre sembrato qualcosa di strano e innaturale.
..e a un certo punto ha iniziato a parlarmi in dialetto, ero io, da sola, continuando un discorso già iniziato ha smesso di parlare italiano…. e non se n’è reso conto, in 35 anni non mi ha MAI parlato in dialetto, gli ho anche risposto in italiano ovviamente, mi ha guardata, eppure ha continuato a parlare in dialetto… questa cosa sì che è stata strana, ma in linea con tutto ciò che sta accadendo..

Domani mattina ovviamente tornerò su, questa volta con mio fratello, che oggi è andato su da solo, dato che la situazione non è rosea.. e se non lo aveva capito da solo questa mattina, gliel’ho fatto presente questo pomeriggio al telefono, anche perché comunque lo stesso discorso che ha fatto a me, lo aveva fatto a lui poche ore prima… per cui lo sa.. o comunque avrebbe dovuto capirlo..
Mi ha detto che vuole passare anche da nostra nonna visto che non la vede da mesi… quindi non so se passerà su a prendermi, per poi andare dalla nonna assieme e partire poi dopo per aosta, ma lo chiariremo a breve.

Ora vado a mangiare qualcosa, non so cosa, ma sta iniziando a girarmi un po’ la testa.. e devo anche asciugarmi i capelli ancora bagnati, visto che appena tornata li ho lavati, altrimenti non ce l’avrei più fatta…

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