ottobre 2016 archive

Un Paese di Furbi

Il Canile mi ha chiesto 300 euro al mese, per “farmi un favore” dal secondo in poi potrebbero farmi la metà: WTF?!?!?

E poi fanno campagne contro l’abbandono, ipocrisia schifosa a 1000.

Se non altro ho capito perché via e-mail non volevano dirmi nulla, neppure via telefono, sti cazzi, perché ciò che mi hanno proposto non è decisamente onesto e neppure legale, essendo in poche parole un’estorsione bella e buona.

E’ un’ONLUS, con convenzione Regionale e con i Comuni suppongo, è l’unico della Valle, quindi non hanno alcuna concorrenza e sono certa che ricevono un tot per ogni cane, ed è questo il punto: mi farebbero firmare la cessione di proprietà, quindi il cane diventerebbe loro [e potrebbero iniziare a chiedere soldi per la bocca in più], ma nello stesso tempo pretenderebbero dei soldi MENSILI da ME, quindi sarebbe come cedere una macchina, un appartamento a qualcun altro, ma dover continuare a pagare le tasse, la benzina, l’affitto o le bollette di quest’ultime, più un’extra sostanzioso… a vita, fino a quando quest’ultima persona decide di cercare e cedere il tutto a qualcun altro e qui sta l’altra perplessità: perché mai dovrebbe farlo? Rinunciando a un introito mensile extra e in nero?

No, no, no, no!

Ho scritto a un altro canile del piemonte, che però non so proprio se potrebbe farsene carico e giusto per curiosità ho riportato la questione anche al Sindaco, che alla Regione conosce un po’ di gente, per capire se tutto ciò è “normale” [no, lo so già di mio] e se comunque si può informare meglio in merito, se poi ci scappa una segnalazione meglio ancora!

Io ho letto che in alcune Regioni la quota/tassa per la cessione al canile può essere anche alta, dai 100 ai 300 euro, ma cavolo.. è UNA TANTUM però! Non certo una sorta di canone mensile a vita, che solitamente viene applicato a chi lascia il cane “in pensione” per le vacanza o per periodi ben definiti, ma SENZA la cessione.
E comunque con 300 euro al mese troverei subito qualcuno disposto ad occuparsene e in un modo/luogo decisamente migliore!

..io le ONLUS che sto odiando sempre di più.

filofax.it vs filofax.co.uk

Per la prima volta il 26 alle 00:24, quindi in realtà era già il 27, ho ordinato direttamente sul sito inglese filofax.co.uk, in cui i prodotti generalmente sono di più che sul sito italiano filofax.it e cosa più importante costano meno, anche col cambio e anche con le spese di spedizione.

Ho ordinato dei Refill per il 2017, dato che attualmente non ho proprio voglia di rifarmi tutta l’agenda aggiornando quella del 2016, sia perché dovrei riacquistare office, sia perché dovrei comunque dedicarci veramente tanto tempo, litigando sicuramente anche con l’odiato software, che tende sempre a creare casini di impostazione, quindi questa volta ho optato per la strada più breve, anche perché Filofax ha creato e messo in vendita una serie nuova e più colorata, chiamata “striped illustrated diary refill pack“, che ho trovato molto “nelle mie corde” anche se molto più colorata della mia attuale, però un po’ di colore non fa mai male.. e inoltre contiene già anche i divisori con i mesi, cosa perfetta, con tra l’altro da un lato anche il mese completo simil “riassunto” e alcune righe a parte per scrivere le cose da fare nel mese, etc. esattamente come avevo impostato i miei, in più ci sono anche dei fogli completamente a righe e altri vuoti, più alcuni per il “to do”, che sono sempre molto utili.

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La cosa insolita però è che il pacco in questione mi è appena arrivato, giungendo nelle mie manine 24 ore dopo la spedizione e 36 ore dopo l’ordine fatto di notte, mentre solitamente quando si acquista sul sito italiano filofax.it la tempistica di consegna varia da 1 a 2 settimane -_-‘

Qualcosa decisamente non torna..

A saperlo prima avrei sempre ordinato direttamente dal sito inglese, cosa che farò sicuramente in futuro, e pensare che mi sono decisa ad effettuare il primo ordine solo perché sul sito italiano tale Refill non era più disponibile [..come sempre].

A Trieste!

A quanto pare dal 11 al 13 novembre sarò a Trieste, prevalentemente per fare un giro e poi per la Trieste Tattoo Expo.

Se non ci fossero in previsione per il prossimo mese una marea di spese esagerate, probabilmente valuterei seriamente l’idea di fare un tatuaggio…

Tutto Bbbbene

Leela sembra stare bene, non ha avuto nessun sintomo letto online e oggi ho riprovato nuovamente a mangiarsela, ma siccome per la prima volta in vita sua si è presa uno schiaffetto sulla testolina, è scappata via e non ci ha più provato, quindi mi auguro che abbia veramente capito, sebbene ovviamente continuerò a controllarla.

E le mie piante sono praticamente tutte delle Araceae, genere che comprende anche le Calle, perché sì.. sono indubbiamente le mie preferite, come tipologia, come aspetto, come tutto, anche perché mi sembrano le più semplici da gestire [la spatifillo in primis].
Quindi in quanto tali tutte dovrebbero essere potenzialmente irritanti, ma non velenose in senso stretto, anche perché altrimenti a quest’ora Leela si sarebbe avvelenata da mesi mangiucchiandosi la spatifillo.

..però Loki non c’è più e non riesco a non pensarci..

Panico da Avvelenamento

Leela questa sera, a un’ora non ben definita, ha mangiucchiato le foglie della Dieffenbachia, che secondo tutte le fonti sul web rientra tra le piante più velenose per i gatti, dopo solo il Filodendro [la Monstera,.. sì].
Io me ne sono resa conto solo qualche ora dopo credo, guardando la pianta e vedendola mangiucchiata nella parte finale di 4 foglie, 3 lievi, ma a 1 ha tirato via almeno 2/3 cm di metà foglia, sempre nella parte finale ed è proprio questa a preoccuparmi di più e a farmi incazzare.

Prima era sulla finestra, l’ho spostata ieri sera mettendola sul ripiano alto della cucina, per vedere se la secchezza di alcune foglie potesse dipendere dalla troppa vicinanza con la finestra e quindi anche per gli spifferi, e quella sciocca di una gatta ne ha subito approfittato per mangiarsela, mentre io credevo che stesse bevendo, non mi è neppure passato per la testa che potesse essere appresso alla Dieffenbachia.
A questo punto per fortuna che non mi sono fidata e ho messo la Monstera sulla finestra, perché altrimenti sarebbe andata dritta a mangiarsela, cosa che in realtà ha tentato di fare un paio di volte ieri sera [..andiamo bene].

Ufffff… che nervi.
Volevo prenderle la sua erba ieri, ma non c’era, ne ho anche piantata un po’ in un vaso giorni fa, senza successo però, dato che non da alcun segno di vita, intanto continua a mangiarsi da sempre la mia Spatifillo, mentre la Kenzia non l’ha minimamente guardata, pur essendo quella maggiormente alla sua portata, a Brescia ad esempio se la pappava continuamente, quindi so che con quella posso stare tranquilla, mentre le altre lo sapevo che potevano essere potenzialmente pericolose, idem la stella di natale, motivo per cui le ho piazzate in alto…. eppure questa sera mi ha fregata, cogliendo un istante di distrazione, in cui proprio non mi sono ricordata di aver spostato la pianta, altrimenti l’avrei controllata..

Ora ovviamente sono nel panico, ho il terrore che si possa ripetere ciò che era accaduto a Loki, sebbene all’epoca non ci fossero queste piante, quindi la terrò sotto controllo per i seguenti sintomi: irritazione locale, scialorrea, vomito, difficoltà di deglutizione, difficoltà di respirazione, se anche solo uno si presenterà la porterò subito dal veterinario, con l’unico problemino che come SEMPRE tutto deve accadere nel fine settimana, in cui tutti svaniscono e non si può fare quasi niente, non qui in Italia almeno.

Ora ho spruzzato sulle piante dell’acqua con un po’ di limone, ma non credo che servirà a molto e ho chiuso la cucina, poi cercherò di trovare dell’erba gatta che può mangiarsi, ma conoscendola questo non la farà stare lontana da tutte le altre piante se ne avrà la possibilità.

ore 02:47
Ho trovato un link del Centro Veleni di Milano, in cui sono riportate le tossicità delle piante e sottolineo “tossicità”, di differente tipologia e scala, in cui viene ridimensionato di molto l’allarmismo che si trova sui siti e forum di animali, tra l’altro nella stessa scala di tossicità viene addirittura inserita la mia Spatifillo, che è divorata dai gatti da sempre, senza effetti particolari.
La stessa cosa appare in un file pdf di un’associazione veterinaria estera – che contiene tutti i testi veterinari? boh – e non solo, in cui viene descritta la modalità di trattamento: acqua o latte, alcuni riportano anche il carbone vegetale sciolto in acqua, ma nessun altro intervento più immediato e invasivo come la lavanda gastrica, l’induzione al vomito, etc. che invece viene consigliata per la Stella di Natale e altre piante evidentemente più tossiche.

Spero che abbiano ragione, ma la terrò ugualmente sotto controllo.

Amazon Prime: che delusione

Niente, Amazon Prime con me non funziona: i tempi di consegna alla fine sono SEMPRE pari a quella standard, forse addirittura peggio [3 settimane nella mia prima esperienza di qualche anno fa..] -_-‘

..per fortuna che mi hanno ri-concesso la prova gratuita per 30 giorni, dato che stava per venirmi la malsana idea di provare ad attivarlo dietro pagamento, ma a questo punto, con queste dinamiche, non comporta alcuna convenienza per me, quindi alla scadenza del periodo di prova credo proprio che cancellerò l’iscrizione.

È inutile promuovere servizi in modo incessante e pressante, aumentandone tra l’altro il costo, se poi non si è in grado di renderli realmente fruibili per tutti i clienti e non solo a chi abita a Milano o nelle città più importanti.

Il mio “Unicorno Vegetale”

Alla fine il “devo pensarci” si è trasformato in meno di 24 ore in “vado nel nuovo vivaio che ho scoperto a Ivrea e se c’è la prendo“, quindi sì: habemus Monstera!

Per fortuna che in questo vivaio ne avevano circa 5 e tutte GIOVANI, cioè molto più piccole rispetto a quelle che ho sempre visto in giro, compreso nel precedente vivaio, in cui c’erano 3 dimensioni: gigante, grande e media-grande, partendo dai 35 euro in su.
Tutte bellissime ovviamente, ma estremamente difficili non solo da trasportare in macchina, bensì anche a mano e poi da mettere in casa, senza contare che essendo già grandi non ci si mette nulla a perderne totalmente il controllo, dato che non possono che crescere ulteriormente e ancora più velocemente [..mi terrorizza ciò, sì].

La mia piccolina [8 euro] non si è ancora arrampicata da nessuna parte, non avendo neppure ancora un “tutore”, ma glielo metterò quando la trapianterò nel nuovo vaso, che ho già preso un po’ più grande e stabile, dato che questa pianta indubbiamente tenderà a pesare molto in futuro, a maggior ragione essendo una pianta rampicante e avendo foglie molto grandi.
In realtà pur essendo piccola, è già più grande rispetto alla media delle piante, le foglie stesse sono grandi, eppure per i suoi standard sono effettivamente piccoline, pur avendo già le “spaccature” che le caratterizzano, almeno alcune, le più cresciute.

Mi auguro solo che cresca mooolto lentamente, ho letto che in alcune condizioni non molto favorevoli le foglie restano di dimensioni più contenute, così come la pianta stessa, cosa che un po’ mi dispiacerebbe, però nello stesso tempo sapendo quanto può crescere sarebbe anche l’ideale, giusto per non dover abbandonare la casa in suo favore, ecco.

Per rendere l’idea della maestosità della Monstera [un nome, un motivo] allego alcune fotografie trovate con google:

Impressionante,.. sono un po’ in soggezione, lo ammetto, che poi è il motivo per cui non l’ho mai presa prima. -_-‘

..è meglio se inizio già a “preparare un piano d’emergenza”, lo so..

Ho anche preso una Mini-Orchidea bianca e una piccolissima Edera, la prima per curiosità e per vedere se è possibile farla sopravvivere in questa casa, anche in inverno [ma ne dubito, fa troppo freddo purtroppo], mentre la seconda per “riempimento/estetica” da mettere in un piccolo vaso di vetro in alto sopra il frigorifero, anche in questo caso l’ho presa piccolina per evitare una crescita troppo rapida, anche se questa tipologia dovrebbe evolversi lentamente.. ma sicuramente si vedrà, anche se riuscirò a farla sopravvivere, dopotutto non ho mai avuto una pianta di Edera prima [a Brescia era finta…] e non so quali possano essere le sue esigenze…
idem per tutte le altre piante in realtà, ma va bene comunque.

Piante e Vasi Lechuza!

Ho deciso “come arredare” casa, dopo aver tolto più che potevo: piante ovunque!

Le piante hanno il potere di rendere ogni luogo più bello e accogliente, l’unico piccolo inconveniente è che sono esseri viventi e in quanto tali hanno le loro esigenze che devono essere forzatamente rispettate, altrimenti purtroppo ne risentono in modo irrimediabile, cosa che mi fa sempre tanta tristezza.. 

Inoltre non tutte le piante hanno le stesse esigenze e questo complica ancora di più le cose, la mia Spatifillo è abbastanza “semplice” come pianta, dato che se ha sete te lo fa capire abbassandosi sempre di più, ma NON morendo, ha una resistenza spaventosa sotto questo punto di vista, mi ricordo quando 7 anni fa tornando a casa dopo 2 settimane la ritrovai totalmente piatta, apparentemente morta, perché nessuno l’aveva più bagnata ed era totalmente secca, ma erano bastate 3 ore nella vasca da bagno piena d’acqua per riprendersi al 100%, risollevandosi velocemente, facendo quasi impressione, perché difficilmente solitamente si vede una pianta muoversi, nel vero senso della parola,.. ecco perché talvolta alcuni si dimenticano che sono degli esseri viventi.
Oramai credo abbia 10 anni, forse di più, ne ha viste di tutti i colori, ma per ora resiste, anche se recentemente l’ho stressata moltissimo poverina, cambiandole il vaso dopo 7 anni e travasandola nuovamente oggi, dato che sono arrivati i vasi nuovi, tra cui quello bellissimo e grandissimo che miravo da qualche tempo, ma che mi ha vista indecisa fino alla fine proprio per la dimensione, oltre che per il costo.

Tra l’altro alla fine ho optato per una marca totalmente differente da quella Polacca URBI che avevo visto tempo fa su Amazon/Ebay, questo perché quando mi sono decisa a prenderlo.. quel vaso ovviamente non era più disponibile, mentre dopo aver acquistato quelli attuali giustamente è tornato in Stock. -_-‘
In ogni modo non me ne sono pentita, anche se indubbiamente la differenza di prezzo è veramente tanta [55 euro, contro 145], ma c’è da dire che i modelli della Lechuza, marca Tedesca, hanno TUTTI il sistema interno di auto-irrigazione, compreso il modello grande da me acquistato, il CUBICO 40 bianco Lucido [in realtà non è bianca, è più un Crema chiaro], che è la versione che costa di più, mentre quella Opaca stranamente costa meno, forse perché è più adatta agli esterni o perché ha un’apparenza meno “lussuosa”, ma sostanzialmente di base sono uguali.
Posso solo dire che esteticamente è bellissimo e ben rifinito, pur essendo fondamentalmente di plastica/resina, cosa che lo rende leggero e a mio avviso più gestibile/robusto, con inoltre l’inserto interno ben strutturato e con una modalità di estrazione semplificata, ha infatti delle maniglie estraibili, che svaniscono totalmente e sono veramente molto utili, specialmente in questo modello, ma anche negli altri c’è una modalità di estrazione molto simile, con però l’intero bordo che si alza.

A questo punto spero solo che la mia Spaty non ne risenta troppo, perché sarebbe un vero peccato, a maggior ragione perché ora sta bene nel suo angolino e nel suo vaso/supporto, senza più rialzi aggiunti.

La stessa cosa vale anche per le altre 3 piante prese nei giorni scorsi, anche per loro ho acquistato dei vasi Lechuza: 1 CLASSICO LS 21, color azzurro lucido, 1 QUADRO LS 28, bianco lucido e 1 DELTINI 14, bianco lucido.

Tutti ovviamente meritano ed è il minimo visto che non si può certo dire che siano economici, ma spero che l’implementazione dell’auto-irrigazione faccia effettivamente la vera differenza, anche se per “problemi naturali” non sarà immediatamente usabile, visto che prima le radici delle piante devono crescere per raggiungere la riserva d’acqua e ci metteranno un bel po’ di tempo [stimato in 12 settimane da Lechuza].

..ho però ancora un sogno: la pianta Monstera/Filodendro, anche se non so se riuscirò mai a trovare il coraggio di prenderla, essendo una pianta abbastanza impegnativa per via delle dimensioni che può raggiungere, ma francamente un po’ mi sono pentita di non averla presa giorni fa, preferendo la Kenzia [che è molto bella e sono comunque contenta di averla presa].
Non so, ci devo ancora pensare, il posto in casa in realtà lo avrei anche trovato, inoltre mi piacerebbe liberare tutta la prima parte del piano superiore/la-soffitta per fare una sorta di “spazio verde”, che sarebbe perfetto nel periodo estivo, ma nelle condizioni attuali non lo sarebbe affatto nel periodo invernale.

So che quasi certamente prossimamente prenderò altre piante “facili” – e so già quali – anche se piccoline, dopotutto una delle parti più belle è proprio quella di vederle crescere, anche partendo da una semplice talea [..andare in giro a “strappare parti di piante” però non mi sembra proprio il caso, anche se sarebbe decisamente più economico].

 

giovedì, 10 novembre 2016, ore 15:00
Aggiorno perché ho acquistato altre piante [la Mostera + 1 Orchidea grande] e altri Vasi Lechuza a mio avviso sempre bellissimi: il MINI-CUBI e il MAXI-CUBI nella colorazione Bianco Lucido, più un altro QUADRO LS 28 bianco lucido.
I primi due, che fanno parte della serie CUBI, come il mio molto più grande CUBI 40, li ho presi per le Orchidee, dato che il vaso interno è trasparente, cosa che suppogno valga solo per queste due piccole versioni e proprio pensando alle orchidee e alla maggior facilità di capire quando è necessario bagnarle in base al colore delle radici.

Prima usavo il MINI-DELTINI Azzurro e il DELTINI Bianco Lucido, in cui tutt’ora c’è la mia Stella di Natale Bianca, che però hanno il aso interno colorato, quindi non è possibile vedere le radici o lo stato di umidità interna, rendendo tutto un po’ più complicato.

Inoltre in questo caso e con queste piante – Orchidee e Stelle di Natale – personalmente sconsiglio di usare l’Auto-irrigazione, perché a mio avviso apporta loro troppa acqua facendole poi marcire, almeno nei periodo invernale e quindi più freddo.
Per quanto mi riguarda mi limito a bagnarle dall’alto, per poi togliere l’acqua in eccesso che cade nel “vaso contenitore”, inoltre ho provato a optare per il Seramis + le classche palline d’argilla espanza come “terriccio interno”, dato che il PON in dotazione l’ho trovato un po’ inadatto, con la tendenza a inzupparsi eccessivamente creando così disagio alla pianta, un po’ come fa la terra quando è troppo bagnata.

 

Dove si possono trovare i vasi Lechuza?

Tutti i vasi possono essere acquistati direttamente sul sito ufficiale italiano Lechuza.it, gestito da Dedi S.r.l, in cui talvolta vengono applicati degli sconti specialmente se il prodotto è a fine serie [i prezzi comunque non sono bassi, ma lo sono molto meno dei costi che si trovano nei negozi fisici] e con 5 euro di spese di spedizione, mentre dai 100 euro in su la spedizione è gratuita.
Curiosità: ho contattato più volte il servizio clienti ed è sempre stato molto gentile, disponibile e tempestivo, in un’occasione mi hanno anche permesso di aggiungere un prodotto appena prima della spedizione che avviene con BRT, con ordine ovviamente già concluso e pagato, inviandomi a parte la fattura aggiuntiva con pagamento diretto effettuabile via Paypal, senza costi aggiuntivi.

Molti dei vasi – non tutti – possono anche essere trovati direttamente su Amazon.it [lista dei vasi] talvolta anche a prezzi più vantaggiosi [anche se bisogna sempre valutare la presenza o meno delle spese di spedizione, più il relativo importo].
Riporto alcuni di quelli da me acquistati:
QUADRO LS Bianco Lucido 28
CLASSICO LB 21 Bianco Lucido, Azzurro [Skandinavisch Blau]
MINI-DELTINI 13 Bianco, Viola, Azzurro, Verde, Taupe, Apricot

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