Mio Padre e i “Sogni”

Ieri mattina, appena dopo aver spento la sveglia, è accaduto qualcosa di insolito: ho visto mio padre.

Non sono pazza e no, non vedo “la-gente-morta”, ma l’ho visto in modo nitido/realistico in quella fase di dormiveglia in cui non stai dormendo e non sei neppure totalmente sveglio, è stato però tutto così veloce da sembrarmi quasi normale, sebbene sapevo perfettamente quale fosse la realtà [non come accade nei sogni “profondi” in cui la realtà cambia e i ricordi si falsano] e che non era veramente lì, vicino a me, sopra al piumone nell’altra metà del letto.

Più o meno è andata così:

La sveglia dello smartphone è suonata, io l’ho silenziata rimandandola [di 5 minuti] e dopo pochi secondi mio padre è balzato sull’altra metà del letto, come se si fosse lanciato, un po’ come tendono a fare i bambini.. e si è appoggiato al cuscino rialzato accanto a me, mentre io lo guardavo dal mio, restando immobile.. non per un motivo particolare, ma solo perché in quel momento mi sembrava una situazione “familiare” e normale.

Gli ho domandato se stava bene, in realtà la domanda l’ho posta più volte perché mio padre sembrava essere molto distratto, non in negativo, ma come i bambini quando sono molto “esagitati”/emozionati per la notte di natale o situazioni simili, sono talmente felici e pieni di vita che non riescono quasi a stare fermi e talvolta non riesci neppure a farti ascoltare facilmente e ad avere la loro attenzione, ecco, la sensazione era quella.. e questa era forse la cosa più strana, perché mio padre non è mai stato così, io non l’ho mai visto/vissuto in quel modo perché sempre pieno di “pensieri da adulto”, con tutto il “peso della vita addosso”, misto a un carattere molto pacato, che talvolta appariva quasi apatico.. un po’ come accade a me.

Alla fine mi ha risposto sorridendo e con un tono in linea all’atteggiamento, molto allegro, entusiasta e deciso, dicendomi che stava benissimo.. in realtà credo che abbia usato un’altra parola forse più “bambinesca”, però non me la ricordo proprio, il senso comunque era quello,.. abbiamo detto anche altre cose… ho detto altre cose, ma le ho dette ad alta voce, anzi, tutto il discorso.. le mie domande le ho fatte ad alta voce, in alcuni frammenti infatti mi sentivo parlare facendomi aprire realmente gli occhi per poi richiuderli subito dopo, perdendo così un po’ il “senso di tutto”, fino a quando mi sono riaddormentata definitivamente sfumandomi in un sogno che non c’entrava nulla.

È stato strano, molto strano, ma nello stesso tempo l’ho trovato tranquillizzante.. sebbene io sogni mio padre TUTTE le notti, TUTTE, ma non sogno sempre direttamente lui, nel senso che spesso non è il fulcro del sogno, anzi, la maggior parte delle volte sembra essere “un intruso”, sembra essersi semplicemente intrufolato nel mio sogno per starsene lì da parte, senza fare nulla, giusto per farsi vedere… e questo forse è ancora più strano del resto, non lo so proprio.

In realtà ho iniziato a farci caso dopo che sia mia nonna, sia mia zia, mi hanno ripetuto più volte di non averlo mai sognato da quando è morto, rendendomi appunto conto che io al loro contrario non credo di aver ancora passato una notte senza vederlo,.. anche solo di sfuggita, seduto in un angolino, facendomi comunque percepire la sua presenza,.. idem questa notte.

1 Commento per Mio Padre e i “Sogni”

  1. gmz
    martedì, 06 dicembre 2016 at 08:25 (9 mesi ago)

    che bello!

    1
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