New Job

Mi sto di nuovo “perdendo”, tralasciando alcune cose che volevo fare anche per questo spazio, ma la mia vita sembra essere fatta di cambiamenti continui negli ultimi anni, il 15 infatti ho firmato il mio secondo contratto da dopo la Radioterapia [il primo era con Poste Italiane, ho fatto la Postina, sì, idea folle dopo il periodo che si era appena concluso], con un’Azienda detta di “Digital Transformation“, che è immensa, con sedi un po’ ovunque, anche fuori Europa ed è in continua espansione, fondamentalmente si occupa di Software, Gestione Dati e Sistemi, con creazione di Portali, etc. etc. lavorando per Banche, Pubblica Amministrazione, Sanità, Enti di ogni tipo, Aziende varie e volendo anche Privati.
Mica da ridere.

Ovviamente non mi ci soffermerò, sia perché ho appena iniziato, sia perché non è mai molto opportuno parlare del proprio lavoro o della propria Azienda [e l’accordo/obbligo di riservatezza presente sul mio contratto tra l’altro me lo impedisce].

In compenso però posso parlare di Poste Italiane
Ehhhh.. un’esperienza illuminante direi, dato che francamente non credevo che il lavoro del postino fosse così arduo, dato che supponevo che tutto fosse MOLTO più meccanizzato, mentre in realtà è praticamente tutto manuale: tu postino ti devi recare in ufficio alle 7 – in alcuni posti prima – e ti devi dividere tutta la posta della tua zona [o più zone talvolta], incasellandola, lettera per lettera, rivista, giornale, stupido volantino pubblicitario e così via, per poi passare alla posta estera e infine alle raccomandate/AG e Pacchi, da riordinare a parte in base al proprio giro, per poi segnarle al PC e poi scriverti spesso a mano tutti i nomi sui fogli da fare firmare [tempo, tanto tempo che se ne va..].
Solo dopo si può prendere la posta dal casellario, via per via, dividendola a “pacchetti” con degli elastici e mettendoli – sempre in ordine di giro – all’intendo di una cassetta di plastica.. e se la posta è tanta, anche di più.

È difficile da spiegare, perché quando non si sa certe cose neppure si possono immaginare, MA una cosa volendo si può comprendere: il DISAGIO contro cui ci si scontra, specialmente in alcune zone in cui non esistono numeri civici, cassette postali, nomi sul citofono ed è pieno di cani liberi; Ma davvero nessuno ci arriva che un postino che non fa quella zona da 20 anni NON PUO’ sapere chi abita in tal posto se non c’è alcuna indicazione?
La cosa palese è che molta gente non fa nulla per mettersi nelle condizioni di ricevere la posta, PERO’ se non la riceve… si incazza e vuole pure avere ragione, continuando ovviamente a a non mettere né nome, né cassetta della posta, né numero civico.

La ggggggggente è MOLTO strana, a maggior ragione quando c’entra la posta e i pacchi vari [ansia da bolletta, ansia da pacco, ansia da rivista, ansia da TUTTO].

Diciamo che è stata un’esperienza illuminante, che mi ha fatto cambiare totalmente atteggiamento verso chi lavora nel settore consegne, non solo per i Postini, ma anche i Corrieri, non rompendo le palle se il pacco atteso tarda un po’ ad arrivare e mettendo a disposizione una “cassapanca” di legno, all’esterno, vicino all’ingresso per far mettere loro tutti i pacchi che vogliono, senza l’ansia di dovermi trovare a tutti i costi e non sapere dove metterli, a maggior ragione ora che sta giungendo l’inverno [ora sta nevicando]. 
Una buona soluzione per loro e una buona soluzione anche per me: tutto resta protetto da occhi indiscreti, o cani vari, e siamo tutti più tranquilli,.. anche perché da regolamento interno di TUTTE le aziende di consegna, Poste Italiane incluse, i pacchi non potrebbero MAI essere lasciati nella cassetta delle lettere, sopra, davanti alla porta, etc. ma dovrebbero essere recapitati solo ed esclusivamente al diretto interessato, addirittura neppure i vicini/parenti potrebbero firmare e ritirare, tutto ciò potrebbe avvenire solo dietro precisa indicazione scritta del Destinatario,… ma praticamente nessuno segue tali indicazioni [anzi, sì, una mia ex collega.. puntigliosa fino al midollo, ma sicuramente è un modo per tutelarsi da ogni cosa], tanto meno i Corrieri che vengono da queste parti e che oramai mi conoscono fin troppo bene, anche perché ora li incontro anche per lavoro, sono infatti io che rispondo alle loro richieste di accesso al reparto consegne, aprendo e chiudendo i 2 cancelli [bloccandoli anche nel mezzo, se dalle immagini delle telecamere non mi appare nessun addetto autorizzato ad aspettarli all’ingresso di tale reparto/ufficio,.. quanto mi odiano quando accade :DDD],.. anche se talvolta si “imbucano” accodandosi all’entrata/uscita di altri corrieri, che io devo sempre segnare [in tal caso li odio io..].

In ogni caso non era proprio un lavoro per me, lo stipendio era decisamente buono, fondamentalmente lo era anche l’orario [anche se io mi fermavo a finire spesso oltre l’orario di lavoro, perché volevo consegnare tutto] e inoltre era discretamente “indipendente”, oltre ad essere piacevole per il continuo contatto con le persone, che quando vedono il Postino.. o LA PostinA nel mio caso, si trasformano.. anche se in svariati modi: se sei al volante ti odiano [perché OVVIAMENTE, con i tempi strettissimi, devi cercare di perdere meno tempo possibile a piedi.. cosa che purtroppo io tendevo a fare, dato che non mi piaceva parcheggiare in mezzo alla strada], mentre se sei a piedi non ti lasciano più andare via, chiedendoti a prescindere se hai posta per loro [anche se sono di un’altra zona] e iniziando a parlare delle loro questioni personali, bla bla bla bla bla bla… e via i minuti che si perdono inesorabilmente, ritrovandoti ad essere sempre più di fretta, dovendo ritornare in ufficio obbligatoriamente verso le 14 [in alcuni uffici le 15], per registrate le raccomandate e i pacchi consegnati o meno, oltre che per fare tutta la parte burocratica, tra cui compilare i CAD e i CAN [per le AG, le buste verdi: atti giudiziari, multe, etc. ciò che nessuno vuole ricevere, idem per le cartelle di Equitalia].

Ciò che faccio ora è comunque abbastanza caotico, ma in un modo a me più affine, perché mi è sempre piaciuto organizzare, segnare, controllare, usare il PC, etc. e inoltre posso/devo vestirmi elegante e posso mettere anche i tacchi senza patire sofferenze atroci, dato che non devo stare in piedi tutto il tempo, sembra sciocca come cosa, ma ho scoperto che per me non lo è affatto, perché è una cosa che mi piace molto e mi fa sentire bene [Zalando.it mi sta particolarmente amando in questo periodo…].
Inoltre l’Azienda mi piace, mi piace il settore in cui opera, mi piace il fatto che sono comunque estremamente indipendente pur avendo svariate responsabilità, mi piace il mio Badge personale, mi piacciono i miei account personali autorizzati a fare svariate operazioni interne, mi piace il mio portatile aziendale [l’idea, perché ancora non ce l’ho], mi piace anche l’aver regolarmente a che fare quotidianamente con tante persone, visti gli oltre 300 dipendenti, più gli Ospiti/Clienti e i tanti Tecnici.

..e poi.. mi piace il fatto che mi posso sbizzarrire con l’Organizzazione, usando tutta la cartoleria che voglio, mica per nulla ho appena rifatto un acquisto Filofax, ma questa volta non è un’Agenda, bensì il Notebook, ovvero il Taccuino “ricaricabile” A5, che sto molto apprezzando, perché è una via di mezzo tra un taccuino normale, tipo Moleskine, e un’Agenda ad anelli, con le migliori caratteristiche di entrambe le tipologie.. quindi è compatta, resistente  maneggevole, ma può anche essere totalmente personalizzata, cosa che ovviamente sto facendo, visto che nella prima parte ho inserito e sto inserendo tutt’ora, tutti i vari numeri di telefono utili, i siti, i Tecnici, i Clienti, i Progetti, etc. divisi dai relativi divisori e alla fine ho creato/inserito dei refill personalizzati molto semplici, per fare un’agenda giornaliera, con la sezione appuntamenti, cose da fare e note, con cui per ora mi sto trovando bene.

Tra l’altro sono stata contattata da altre Aziende, una ieri, con cui ho fatto un colloquio solo per curiosità, ma loro già sapevano che stavo lavorando altrove,.. in sostanza mi hanno chiesto di lavorare per loro, perché il mio profilo è per loro il più interessante e affine di tutti gli altri candidati [io neppure mi sono candidata, ha fatto tutto il Centro d’Impiego, senza dirmi/chiedermi nulla], un’azienda sempre del posto, molto più piccola, ma in forte crescita [sovvenzionata dai Cinesi da quanto ho capito], più o meno per lo stesso ruolo che ricopro ora, anche se molte cose non ci sarebbero, ma ne subentrerebbero altre.
È tragicomico: quando niente e quando troppo,… i miracoli della 68!
Credo comunque che resterò nell’Azienda attuale, per tutte le cose che ho elencato prima.. sebbene nell’altra Azienda lo stipendio a fine mese sarebbe più alto, almeno per ora..

..la vita è proprio strana… o quanto meno la MIA lo è sicuramente
..e oramai mi piace che sia così.

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