aprile 2018 archive

Un Triste Ponte..

Speravo che questo “ponte” – sebbene per me sarà solo parziale – fosse tranquillo, spaesato e gioioso, invece il 24 è morta improvvisamente la mamma di una mia carissima amica d’infanzia, con cui ovviamente sono cresciuta e che è sempre stata la mia “migliore amica”,.. quelle amicizie che bene o male, anche se non ci si vede/sente per anni e anni resta lì, in sospeso, intatta, fino al nuovo incontro.

Ed è solo per questo che ieri sono andata al “Rosario”, sebbene io non creda minimamente a queste cose e anzi, le aborri totalmente, motivo per cui per mio padre non avevamo fatto nulla, anche per sua volontà, cosa che ieri sera ho ringraziato infinitamente vedendo le solite sceneggiate tinte di ipocrisia, quelle che appunto io odio all’inverosimile, a maggior ragione quando c’è chi soffre veramente e dovrebbe essere lasciato stare, senza doversi fare carico ANCHE di quelle “cavolate popolari”, in cui la maggior parte delle gente va solo per farsi belle, guardare chi altro c’è, chiacchierare come se fosse un evento mondano e sparare condoglianze a raffica come se fosse un saluto qualunque.
Scene che ho visto anche in quest’occasione, con persone che si fiondavano in chiesa perché “altrimenti non troviamo più posto” come se fosse la prima di una film, dopo ovviamente aver fatto la fila delle condoglianze ad alcuni parenti appostati – in fila a loro volta – davanti a un muro prima della chiesa,.. la cosa assurda è che erano cugini, nipoti, parenti acquisiti, ma la mia amica e quindi l’unica figlia e il marito/padre sono arrivati “tardi” e nessuno se li è più calcolati, perché erano già prendere posto in chiesa.
Non è dannatamente ipocrita tutto questo????
Certe cerimonie dovrebbero essere fatte per confortare i vivi, coloro che soffrono maggiormente, non per fare scenette a vuoto confortando chi in quel momento vuole solo mettersi al centro dell’attenzione, perché sì: è chi soffre meno che ha il tempo per piangere e di fare salotto, non chi soffre di più ed è più coinvolto dalla perdita!!!

Famiglia diversa, cultura diversa, eppure ieri ho visto ugualmente le stesse modalità che ho vissuto io.. e la cosa mi ha talmente scossa da riportarmi a due anni fa, alla morte di mio padre, facendomi scoppiare a piangere e scappare letteralmente dalla chiesa gremita, facendomi desiderare di andare direttamente via senza aspettare la fine della sceneggiata… ma non l’ho fatto, perché avevo promesso alla mia amica che ci sarei stata e – di nuovo – quando tutto è finito, le persone sono scappate via senza guardarsi indietro e gli unici rimasti sono stati i più sofferenti.. e le persone più intelligenti che erano lì effettivamente per confortare e dare il proprio sostegno morale, aspettando per avere il modo di farlo, nella calma, non nell’apparenza della folla.

Io ho aspettato, trovando tra l’altro una nostra coscritta ed ex compagna di classe, che a sua volta 3 anni fa ha perso sua madre per un tumore, dopo un lungo periodo non facile, quindi sapeva.. e chi sa, chi c’è passato, chi si è ritrovato improvvisamente ad avere il mondo sulle spalle, con la vita completamente cambiata, senza poter delegare a nessuno,.. lo vedi, perché cammina in punta di piedi, c’è, ma senza far pesare la sua presenza e senza sciolinare inutili parole di circostanza come “condoglianze” [quando ho odiato quella parola ogni volta che mi veniva scritta/della per mio padre.. o “mi dispiace”..].
Ci siamo confrontate nel dolore nella situazione, che inevitabilmente ti riporta ai “tuoi demoni” e alla tua sofferenza, il che rende tutto ancora più doloroso e drammatico,.. ma è stato d’aiuto, perché ti senti meno sola, trovando un po’ di conforto, anche nel poter esternare realmente ciò che provi, senza maschere e frasi vuote, che non servono proprio a nulla.

Credo che sia anche per questo, per il dolore già vissuto, che la mia amica mi ha voluta lì, cercandomi all’entrata della Chiesa, prendendosi qualche istante per abbracciandomi forte, sospirando profondamente per trattenere le lacrime, prendendomi per la mano chiedendomi di seguirla, sebbene poi mi sia fermata in fondo anche per via della folla.. facendo bene tra l’altro, per via poi della mia successiva inaspettata reazione a pochi minuti dall’inizio del Rosario. Ritrovandoci alla conclusione, in cui ci siamo riabbracciate, riparlate, anche se non liberamente vista la presenza della nostra coscritta.. e poi – anche se la circostanza era non delle migliori – mi ha finalmente presentato il suo compagno e futuro marito, assieme ai loro figli,.. ebbene sì, non li avevo ancora mai visti dal vivo, tra una cosa e l’altra non c’era mai stata l’occasione.
Assurdo, ma è così.

Tra qualche ora ci sarà il funerale, io le ho promesso di esserci e ci sarò, anche se non so se entrerò in chiesa, forse farò come ieri, l’aspetterò per salutarla e poi mi farò da parte, anche perché sicuramente oggi ci sarà ancora più gente e le varie sceneggiate saranno ancora più spiccate, e io non voglio farne parte, quindi mi limiterò ad osservare e aspettare, nel caso in cui lei dovesse avere bisogno anche solo di un abbraccio o di un “conforto visivo”,.. dopotutto ieri sera tardi mi ha scritto su Whatsapp che per un’istante aveva temuto che me ne fossi andata, rimanendo contenta e sollevata nel rivedermi all’uscita della chiesa, quindi credo che sì.. in qualche modo per lei sia importante ed è solo questo che conta, anche se io preferirei essere da tutt’altra parte.. per non dover fare i conti con la mia di sofferenza, che sta tanto bene assopita e celata com’è solitamente…

Ah.. un appunto che non c’entra nulla con tutto questo, ma è avvenuto sempre il 24: l’Associazione per cui ho collaborato per anni a Brescia mi ha ricontattata, richiedendo nuovamente la mia disponibilità ad occuparmi del loro sito web e comunicazione online in generale, perché l’ultima persona a cui si sono affidati ha fatto un piccolo caos e non sanno come correre ai ripari.
Non so ancora cosa farò, prima di prendere qualsiasi decisione credo che attenderò di conoscere la loro proposta economica, dato che no, non faccio più nulla per la mera gloria altrui, tanto meno in questo caso, avendo già dato troppi anni ai soggetti in quella città [..che continua a perseguitarmi!!!].