novembre 2018 archive

Nuovo Step

Ho perso il conto di quanti mesi sono passati dall’ultima volta che ho scritto qui sopra, oramai questo “luogo” è lasciato decisamente a sé stesso, ma forse è un bene, vuol dire che non ho nulla per cui dovermi “lamentare” o nulla di particolare da dover trascrivere su un Diario online, com’è invece capitato negli anni passati, quindi fondamentalmente: se non scrivo, vuol dire che è tutto ok! :D

Detto questo, sono ritornata per segnare effettivamente “un nuovo step”, anche se è più una continuazione, ed è relativa al mio lavoro, dato che sì, è passato quasi un anno dalla mia assunzione nella mia attuale azienda, che risale al 20 novembre 2017, in cui mi era stato fatto un contratto a tempo determinato e part-time, dalle 8 alle 13.
In quest’anno sono successe moooolte cose, diciamo che il mio caratterino è nuovamente spiccato sotto svariati contesti, ma sempre “nel bene”, nel senso che sono consapevole di aver apportato tante migliorie [non senza “contrasti” ovviamente, ma le sfide mi piacciono.. e la rivalsa ancora di più! ihihihih!], cosa che non mi dico da sola ovviamente…  è vero che in questi ultimi anni sono decisamente diventata molto più egocentrica e sicura di me, ma non al punto di non considerare più ciò che mi circonda, che per fortuna me lo ha confermato non solo con le parole [Colleghi, Dirigenti e CEO], ma anche con i fatti, che alla fine sono gli unici realmente importanti: ieri ho firmato il rinnovo del contratto, ma questa volta indeterminato e full-time [dalle 9, alle 18], con ulteriori “mansioni” che saranno affidate al mio ruolo per volere del CEO, sempre per quanto riguarda l’accoglienza [segretariato a parte], ma più ampia, che dovrebbe prevedere anche l’organizzazione dei vari eventi, catering, con relative responsabilità, assistenza ai clienti, etc.

Diciamo che è “un ruolo” ancora in costruzione, dato che è l’Azienda stessa che si sta evolvendo, infatti in questi mesi c’è in atto proprio la riorganizzazione dell’Organigramma aziendale, partendo dalle punte Dirigenziali e relativi settori, per auto-definirsi nel miglior dei modi e anche per tentare di “svecchiarsi” un po’, inseguendo il rinnovo sotto ogni punto di vista, cosa non semplice, dato che la mentalità predominante è estremamente “conservativa” ed ereditata dall’Olivetti… anzi dagli “ex-dipendenti-olivetti”.. il che è ancora un’altra cosa e rende il tutto molto più difficile, il CEO stesso me lo ha confermato, sottolineando però di non aver alcuna intenzione di farsi abbattere e di voler portare fino alla fine la sua “visione del cambiamento”,.. cosa che ammiro molto, perché so.. lo vedo.. lo sento.. che non è per nulla facile, spesso infatti sembra una battaglia contro i mulini a ventoanche nel mio piccolo.

Quindi sì: nuovi cambiamenti, portati prima di tutto dalla totale modifica dell’orario lavorativo, cosa che francamente dopo un anno di part-time non so come potrò prendere, anche se mi era comunque già capitato di dovermi fermare per più ore, generalmente per sostituire la mia collega o per seguire un evento “fuori orario”, ma tra l’eccezione e la normalità, il salto è grande e sono quasi certa che “il mio tempo” inizierà seriamente a mancarmi, perché diciamolo: il part-time è uno spasso e chiunque lo vorrebbe!! [stipendio ridotto a parte]
Eppure in quest’ultimo anno sembra che io abbia fatto di tutto per “spingere” al full-time, me ne rendo conto, ma era solo per una questione di “rivalsa”.. ebbene sì.. perché mi era stato brutalmente detto da “una-piccola-persona” che non avevo proprio speranze in tal senso, dato che si faticava già così a “giustificarmi a Roma” [l’invidia è una brutta bestia], parole che mi avevano fatta infuriare a tal punto da rivolgermi subito al Capo del personale e al mio Dirigente, trovando appoggio e parole di smentita netta, ma “il dubbio”… l’eco… mi era comunque rimasto nella mente e non solo, dato che quel piccolo soggetto non ha mai smesso di sputare il suo veleno [lo fa con tutti, non solo con me, purtroppo non ho un “trattamento speciale”.. neppure quella soddisfazione..].

La rivalsa comunque ieri c’è stata e bella grande direi, infatti dopo “l’annuncio” sono passata immediatamente da “aiuto-ho-la-febbre-e-sto-per-morire-addio” a uno status di euforia costante con annessa paresi facciale, con un sorriso da un orecchio all’altro, e non tanto per il contratto firmato e rinnovato, quanto per l’idea dello “smacco” a quella “piccola-persona” [zittita per sempre, anche se lo avevo già zittita per i fatti miei..].. se ci penso rido ancora adesso… addirittura il Capo del Personale gli ha fatto una frecciatina diretta che mi ha fatta morire: “alla faccia di chi diceva che la tua assunzione non era utile e giustificabile! ci servi eccome!!

Piccole soddisfazioni, ma che rendono più sensate le ore trascorse dentro a un’azienda,.. stipendio a parte [che da dicembre aumenterà].

..e comunque, la cosa che mi ha fatto più piacere, è che praticamente tutti i Dipendenti e Dirigenti con cui ho parlato e che sapevano della scadenza “a breve” del mio contratto, mi dicevano che mi avrebbero sicuramente tenuta, che non poteva essere in altro modo e che “nel caso” si sarebbero fatti sentire [i Dirigenti], senza contare che un altro ufficio interno – relativo alla contabilità, firma contratti, etc – era comunque pronto a richiedere il mio passaggio da loro [e quindi nuovo contratto]: questo è il bello di essere nella posizione di poter “conoscere e farsi conoscere” da tutti, lavorando proprio nell’accoglienza e quindi con il costante contatto con le persone, di ogni tipologia e “livello” [il brutto, di contro, è che non puoi mai permetterti il lusso di non essere sorridente, educata, ben vestita/sistemata e ben disposta, qualsiasi cosa accada – cosa che non mi invidia proprio nessuno :D].