Amazon e le votazioni sabotanti

Su Amazon c’è un’altra cosa che ho notato delle Recensioni, a cui francamente non avevo mai dato troppo peso e riguarda proprio la votazione di quest’ultime, che personalmente io do cliccando su “UTILE” quando realmente una recensione mi è stata utile, per le informazioni fornite o le fotografie presenti, mentre aggiungo una votazione negativa solo ed esclusivamente nel caso di utenti idioti, in cui non scrivono alcuna recensione/opinione, ma pubblicato lettere a caso o danno un voto negativissimo al prodotto solo per via del corriere, senza riportare null’altro, neppure il nome del venditore [..e sono moltissimi].

Ecco perché non mi ero mai soffermata su una strana dinamica che in realtà avevo notato da un po’: le votazioni negative a caso, anzi no, messe esclusivamente con lo scopo di “danneggiare” chi ha pubblicato la recensione, per farlo scendere dalla Top10 o Top500 dei recensori, quasi sicuramente per auto-elevarsi, quindi fondamentalmente giocando MOLTO sporco sabotando altre persone sconosciute per favorirsi, quando basterebbe semplicemente scrivere delle recensioni utili, che poi è l’unico scopo di Amazon e delle sue Liste, che però vendono usate dai venditori per RICHIEDERE delle recensioni, anche regalando i prodotti, ed ecco cosa sta alla base di tutta questa dinamica assurda: AVIDITA’ spiccia.

È una cosa tristissima e non so se accada anche negli altri Stati, perché fondamentalmente è un comportamento osceno classico italiano: danneggiare gli altri per tentare di auto-elevarsi, al posto di farlo con il proprio reale merito.

Ed ecco spiegato perché quando vado tra i Top300 mi ritrovo di colpo tanti singoli voti negativi, fatti palesemente contemporaneamente, su prodotti differenti che non c’entrano l’uno con l’altro e che magari non avevano alcuna votazione, o che le avevano TUTTE POSITIVE, perché oggettivamente non c’era motivo – e non c’è tutt’ora – per mettere una valutazione negativa, essendo utile e completa.

..veramente, ma quanto piccola può essere la gente? E la cosa più sconvolgente è che sono proprio quelle persone le uniche che qui in Italia vanno sempre avanti e alla fine usufruiscono pure dei meriti altrui.

 

lunedì, 12 dicembre 2016, ore 13:47
Il n. 1 delle Recensioni su Amazon insegna: nascondere i prodotti recensiti dal proprio profilo, ecco una soluzione “tamponante” al malcostume sopra citato! Grazie!
..da quando l’ho fatto – guarda un po’ – non ho più avuto votazioni negative. Ehhhhh..

Amazon Prime: che delusione

Niente, Amazon Prime con me non funziona: i tempi di consegna alla fine sono SEMPRE pari a quella standard, forse addirittura peggio [3 settimane nella mia prima esperienza di qualche anno fa..] -_-‘

..per fortuna che mi hanno ri-concesso la prova gratuita per 30 giorni, dato che stava per venirmi la malsana idea di provare ad attivarlo dietro pagamento, ma a questo punto, con queste dinamiche, non comporta alcuna convenienza per me, quindi alla scadenza del periodo di prova credo proprio che cancellerò l’iscrizione.

È inutile promuovere servizi in modo incessante e pressante, aumentandone tra l’altro il costo, se poi non si è in grado di renderli realmente fruibili per tutti i clienti e non solo a chi abita a Milano o nelle città più importanti.

Le Recensioni di Amazon

Una volta mi fidavo delle recensioni di Amazon, fino a quando ho iniziato a notare una cosa strana: tante valutazioni massime, con recensioni apparentemente complete e molto simili, comprensive di tante foto + video, con al termine di quest’ultime un piccolo appunto sul fatto che il prodotto fosse stato preso con un codice sconto fornito dal venditore.

IL MALE.

Francamente fino a oggi pensavo che quel codice sconto fosse sul 20-30-40%, ma avevo comunque la speranza che tali recensioni fossero sincere e oneste, come viene aggiunto alla fine delle “precisazioni” di cui sopra [..tra l’altro NON inserite da tutti..], in realtà ho capito che non è così, proprio per una questione di TEMPO e leccaculaggine.

Come faccio a dirlo?
Perché oggi ho ricevuto una mail da un venditore [la mia mail è sul profilo di Amazon] in cui mi veniva richiesto di recensire un loro prodotto, scrivendomi il link di Amazon, aggiungendo che tale recensione sarebbe dovuta essere di minimo 250 caratteri, avrebbe dovuto contenere foto/video e la tempistica a disposizione era di massimo 5 giorni dalla ricezione [come fai a testare/valutare bene un prodotto? specialmente se “tecnologico”?].
Inoltre se avessi pubblicato il link del prodotto su Facebook o il mio canale Youtube, ci sarebbero state altre proficue collaborazioni future per altri prodotti.

..la ciliegina sulla torna però è il codice sconto, pari al 100%, quindi vengono R-E-G-A-L-A-T-I !!!!

Sono andata alla pagina Amazon del suddetto prodotto [che NON riporterò] e guarda un po’ il caso, aveva tutte recensioni a 5 stelle, che avevano esattamente le caratteristiche sopra riportate, con la frase d’avviso finale sul contatto del venditore o il “codice sconto” [ma col cavolo che dicono che è totalmente gratuito..] e comunque solo una parte ha inserito tale precisazioni, altri fanno invece i furbi fino alla fine, OMETTENDO PALESEMENTE questo piccolo particolare.

Lo schifo totale.

Da oggi in poi nelle mie recensioni su Amazon aggiungerò la precisazione che il prodotto l’ho acquistato/voluto io senza contatti con i venditori o codici vari, dato che io tendo a inserire foto o video, cercando di essere abbastanza esauriente o indicando ciò che per me è rilevante e francamente ODIO chi non mette neppure una misera fotografia, specialmente se poi viene fatta una critica,.. ma in generale sarebbe molto più facile acquistare online prendendo meno fregature se TUTTI facessero ONESTAMENTE la loro parte, senza vendersi per dei prodotti gratuiti, che solitamente sono pure delle mere Cinesate…
Che poi alcuni hanno pure la faccia tosta di scrivere che il prezzo è basso/economico/ottimo per il prodotto ricevuto aggratis….. che falsoni.

..che poi che diavolo se ne faranno?? Tutti accumulatori compulsivi? Bah..

Guida Al Cittadino: Successioni Tutelate

Ed eccola qui la “Guida ufficiale” creata proprio dal Consiglio Nazionale del Notariato quindi GIUSTA, ed effettivamente è presente tutto ciò che ho imparato in questi mesi, ma siccome anche i Notai a quanto pare talvolta hanno le idee poco chiare, me lo stamperò e me lo porterò dietro in ogni occasione “Burocratica”, dandone una copia anche a mia zia.

È chiaro e completo, tratta infatti non solo della Successione in sé, ma anche del testamento, delle tipologie, modalità e delle tasse successive, diciamo che è una Guida decisamente completa per farsi un’idea chiara di tutte le cavolate burocratiche del nostro Paese, con relativi diritti e doveri.

 

Fonte: www.notariato.it

Filofax Saffiano Compact ZIP Aquamarine Organiser

Dopo più di un mese dall’acquisto, finalmente mi sono decisa [ricordata] di scrivere un post sulla mia amatissima Filofax Saffinano Compact ZIP Organiser, colore Aquamarine ovviamente, che io utilizzo come Portafoglio, trovandomi divinamente, perché grande, capiente, multifunzionale, resistente grazie alla particolare Simil-Pelle della Saffiano, ben rifinita e bellissima.

filofax-saffiano-zip-compact

In realtà mi fa un po’ strano trovarmi qui a scrivere questo post, perché in queste settimane ho lodato questa organiser un po’ ovunque, tra recensioni su Amazon, un video su YouTube e commenti sparsi in giro [c’è stato un picco di vendite su Amazon, non scherzo, anche grazie a un gruppo su FB, motivo per cui quella che avevo acquistato io, a un prezzo più ragionevole, attualmente non è disponibile], quindi è assurdo che proprio qui io mi sia dimenticata totalmente di parlarne fino ad ora.

Questa bellissima organiser è la sorellina minore della mia Saffiano A5, che essendo della stessa Gamma hanno sia i colori, sia i materiali identici e fondamentalmente è stato proprio questo a spingermi a preferirla a un’altra agenda simile sempre della Filofax, della Gamma  PennyBridge Compact Zip, che sembra essere la più acquistata/chiacchierata per l’uso “agenda/portafoglio”, ma a mio avviso solo perché meno recente e perché proprio per questo è stata la prima ad essere messa sul mercato di questa tipologia.

Ammetto comunque che prima di procedere all’acquisto mi sono “documentata” molto in giro, sia per avere maggiori informazioni, sia per vederla meglio e anche per cercare un paragone con l’altra agenda, dato che non riuscivo a capire quali fossero le differenze e quale potesse essere la migliore per me e il mio scopo, ma tutto mi ha comunque portato alla mia adorata Saffiano e anche ora che ce l’ho posso confermare di aver preso la scelta più giusta.

Apparentemente possono sembrare due agende uguali, con l’unica piccola variazione del materiale con cui sono composte e delle colorazioni in cui sono vendute, ma non è così, le differenze ci sono e fanno – appunto – la differenza:

  1. Gli scomparti interni, le “tasche e taschine” sono più numerose e comode nella saffiano, avendoli sia nella parte sinistra [1 tasca capiente, con all’interno – in un lato – 6 taschine per le carte di credito; 1 borsello con zip; altre 2 tasche multifunzione per documenti.], sia nella parte destra [1 tasca capiente, con internamente – sui 2 lati – un totale di 12 taschine per carte di credito; 2 tasche multifunzione per documenti, una delle quali elasticizzata, adatta anche a contenere uno Smartphone], con un totale di 18 taschine piccole per le tessere/tesserine varie e 7 tasche grandi per banconote/documenti/scontrini/monete/smartphone, contro le 12 taschine piccole e le 5 tasche grandi della PennyBridge [4 posizionate praticamente solo in un lato, la quinta è a destra, ma non è un vera e propria tasta e non è funzionale, quindi è come se non ci fosse].
    Entrambe nella parte posteriore esterna hanno poi la stessa identica tascona molto utile e anche carina da vedere esteticamente.
  2. Il materiale della Saffiano mi sembra più “rigido”, questo a mio avviso la rende più resistente e pratica, perché tende a trattenere di più e a sformarsi meno;
  3. La ZIP di chiusura esterna, molte/o trovano più raffinata quella “cucita internamente” della PennyBridge, peccato però che abbia il piccolo difetto di rompersi dopo un uso intensivo, perché visto il suo posizionamento interno tende a “battere” col portapenna, quindi col tempo diventa più difficile da aprire/chiudere e alla fine.. il danno! Mentre con la Saffiano questo problema non esiste e per quello che ho visto io in questo mese la zip si chiude velocemente, senza problemi, senza resistenze e anche usando una mano sola, cosa che visto il materiale più morbido della Penny e la zip interna, non sempre è possibile.
  4. Il portamonete, che io uso come tale almeno, in entrambe può contenere non tantissime monete, perché altrimenti rischiano di gonfiare troppo l’agenda, ma con la Saffiano questo problema è meno “evidenziato”, perché questa taschina zippata non si trova tra 2 tasche grandi, che possono contenere di tutto e di più, come nella Penny, bensì si trova nella parte finale di una sola tasca grande/ampia che io uso per contenere le banconote, questa “scissione” a mio avviso aiuta a creare meno spessore, perché viene distribuito in tutta l’agenda, un po’ a sinistra dei fogli interni e un po’ a destra, cosa che non avviene con la Penny, in cui tutto è concentrato da una sola parte, a sinistra, con i fogli dell’agenda che restano comunque “in mezzo”.
    Un altro punto forte, dato sempre dallo stesso motivo credo, più i materiali, è che la zip del portamonete della Saffiano è abbastanza rigida, quindi volendo si può aprire anche con una mano sola, mentre quella della Penny – come si vede in tutti i video – si può aprire solo ed esclusivamente con due mani, perché “troppo molle” e quindi ogni volta la taschina si piega in avanti col tirante della zip, impedendone così l’apertura.
  5. Gli anelli, comodissimi, sulla Saffiano sono estraibili, questo vuol dire che possono essere totalmente tolti per usare l’Organiser SOLO come portafoglio, oppure possono essere rimossi temporaneamente per scrivere meglio suoi fogli, o per sistemarli più agevolmente, mentre sulla PennyBridge sono fissi, li sono e li restano, tra l’altro proprio al centro [e si ritorna al discorso dello spessore del punto 4].
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  6. Il portapenne, punto dolente inizialmente per me sulla Saffiano, è stata l’unica cosa che non mi è piaciuta da subito e di cui non vado tutt’ora matta, dato che a mio avviso sarebbe stato meglio sulla parte destra, per lasciare totalmente libere le taschine che uso principalmente, con i soldi, i documenti che uso di più etc, che vengono un po’ “bloccati” con l’inserimento di una penna proprio lì sopra, motivo per cui inizialmente tenevo la mia amatissima Parker direttamente tra gli anelli, ma da una settimana la tengo al suo posto e alla fine non è così fastidiosa, non quando ci fai l’abitudine.. e poi se la si usa SOLO come portafoglio questo problema non si pone proprio, quindi va benissimo in ogni caso.
    Per quanto riguarda la Penny, come ho scritto sopra, in realtà anche il suo portapenne che è posizionato a destra sembra dare comunque fastidio, ovviamente per altri motivi, che però alla lunga possono risultare molto più gravosi.

Credo di aver finito anche se non ne sono totalmente certa, però direi che già con questi “pochi” punti la Saffiano ne esca palesemente come la vincitrice, no? Sempre se c’è la volontà di non usarla solo come agenda, ovviamente.

Detto questo confesso comunque il mio amore anche per la Penny, sebbene per me credo che sia troppo “limitata” e potenzialmente troppo fragile per questo tipo di utilizzo, motivo per cui so di aver fatto la scelta giusta [..per questo veramente bastava anche solo il colore :D]

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Ed eccola qui la mia “piccola”, che sebbene possa apparire enorme [Altezza: 208mm; Larghezza: 123mm; Profondità: 30mm; Meccanismo ad anelli: 15mm], posso assicurare che è grande giusto 1 CM in più rispetto al Portafoglio della BATA che avevo prima, quindi per me il passaggio è stato semplicissimo, anche per via del tanto spazio in più e addirittura dei fogli negli anelli, che io non uso per l’agenda vera e propria, ma solo ed esclusivamente per appunti veloci e per le liste della spesa, possibilità che mi ha dato il vero input per procedere con l’acquisto, trovandomi veramente soddisfatta e sollevata, senza più foglietti in giro: faccio la mia lista, la completo man mano e quando sto per fare la spesa rimuovo o strappo direttamente il foglio [si può anche lasciare l’agenda aperta, ma io mi sono trovata meglio così, più pratico, veloce e non rischi di perderti qualcosa in giro] e via!
Inoltre l’ulteriore aggiunta di buste plastificate negli anelli creano ancora più spazio, sia per archiviare gli scontrini [come faccio io in una busta blu che ho aggiunto successivamente a queste foto e che si vede nel video], sia per mettere via altre schede, oppure i biglietti da visita o qualsiasi altra cosa.

Cosa si può volere più di così? ;)

Giusto, il video, che vale molto di più di mille parole, anche se è solo visivamente dimostrativo e basico, come sempre assolutamente nulla di “youtubiano”.

Filofax Lockwood Aqua Organiser A5

Oggi, dopo un “temporaneo smarrimento” nei magazzini italiani di DHL, è arrivato il mio regalo di compleanno: la Filofax Lockwood A5. È stato AMORE a prima vista…

..come potrebbe non esserlo? Questa splendita Agenda è realizzata in pelle di vitello, che oltre ad essere molto morbida è – come tutte le pelli – anche abbastanza delicata, quindi col tempo è soggetta a graffi e piegature varie d’usura e non, ma ciò non la rende meno bella, diventando forse anche più preziosa, perché “vive” con chi la usa, portandone piano-piano i segni addosso, un po’ come le inevitabili rughe del tempo che appaiono sui volti.. Il colore è formidabile, ma purtroppo sia dal sito ufficiale, sia dalle pochissime varie fotografie viste in giro non rende per niente, apparendo sempre falsato e troppo verde, addirittura il materiale stesso nelle immagini ufficiali sembra quasi scamosciato, quando in realtà è liscissimo e molto compatto.
Dovrebbero veramente migliorarsi sotto questo punto di vista, anche perché fanno perdere bellezza al prodotto, che tra l’altro non costa neppure poco e che dal vivo però è veramente splendido.

Passando alla “sostanza”, l’Agenda ha molte tasche, anche se vista la rigidità della pelle non sono molto capienti:

  • La prima si trova nella parte frontale della “copertina” per così dire, come infatti si vede nelle immagini soprastanti, è presente un’apertura nella parte finale, grande tutta l’agenda in altezza. Apparentemente può sembrare una mera cucitura/trama estetica, invece è proprio una tasca, in cui è possibile inserire anche un foglio A4 piegato in due.
  • La seconda più evidente e anche insolita invece si trova nella parte posteriore della “copertina”, che al contrario della prima, è chiusa da una zip, il che la rende ottima per inserire piccoli oggetti che potrebbero scivolare via, da alcune monete, a ciondoli, etc. l’importante è che abbiano uno spessore limitato.

Poi c’è la parte interna:

  • nella zona frontale è composta da cinque tasche per carte di credito, da una tasca multifunzione e da uno scomparto con apertura grande quanto l’altezza ed è ideale per conservare documenti [ma non troppi, sempre per la rigidità del materiale, che comunque tenderà un po’ a cedere col tempo];
  • nella zona finale è presente un’altra tasca grande quanto l’altezza, ideale sempre per conservare dei documenti [fogli A4 piegati in due] e una seconda tasta, camuffata un po’ dalla cucitura orizzontale [uguale a quella presente nella zona frontale], che in questo caso non è puramente estetica, ma è appunto un altro scomparto.

Infine c’è il porta penna, che è “nascosto” nella parte interna della linguetta di chiusura, e che essendo di materiale elastico può contenere facilmente tutti i tipi di penne, cosa che invece non è possibile quando viene realizzato con la pelle, motivo per cui in questi casi spesso gli utenti/acquirenti tendono a lamentarsi molto, ecco spiegato perché in questo modello di pelle il porta penna è meno pregiato. L’unica grande pecca a mio avviso è il colore, dato che il nero stona veramente troppo, facendolo apparire di scarsa qualità e quindi totalmente fuori contesto, quando sarebbe bastato farlo della stessa colorazione dell’agenda, proprio come hanno fatto sulle Saffiano per tutti differenti colori. Un non-senso totale, che indubbiamente intacca un po’ la preziosità estetica finale.

Per quanto riguarda invece il contenuto, l’Agenda è arrivata con degli inserti standard per il formato A5, infatti è quasi identico a quello presente anche nella Saffiano:

  • iniziale divisore trasparente;
  • cartoncino filofax [qui è nero];
  • vari fogli a righe, a quadretti e colorati;
  • alcuni fogli per i contatti, ma senza di divisori alfabetici;
  • una busta di plastica – con fori – porta documenti, con apertura nella parte superiore;
  • dei fogli multilingua per le informazioni personali e con informazioni generali, relative le festività mondiali, etc.
  • l’agenda vera e propria del 2016, settimanale con i giorni in verticale, che io non apprezzo molto, essendo più indicati per chi ha un’attività e deve segnare gli appuntamenti fitti giornalieri con orario fisso, come le parrucchiere, gli avvocati, etc. etc.
  • un righello flessibile, con i cm da un lato e gli inches dall’altro, usabile anche come segnapagina e facilmente rimovibile, peccato che sia marrone [scelta di nuovo alquanto discutibile];
  • i classici “proteggi anelli”, che solitamente vengono rimossi, in questo caso sono addirittura due, uno – il più esterno – di carta e il secondo di “tessutino”, quindi più resistente e potenzialmente utilizzabile in modo fisso, peccato però per il colore arancio per niente azzeccato.

Credo che sia inutile precisare che io probabilmente toglierò tutto, proprio come ho fatto nell’Agenda Saffiano A5, così da adeguarla totalmente alle mie esigenze, senza dovermi adeguare io “a lei”, anche perché in questo caso credo che la utilizzerò prevalentemente a casa, visto che nella borsa – se non coperta con una protezione – probabilmente la rovinerei subito e inoltre la Saffiano per via del materiale diverso, similpelle, e della linguetta di chiusura più lunga, risulta essere molto più resistente e capiente, quindi no, non ho alcuna intenzione di sostituirla, però sicuramente interscambierò i vari inserti, sia per mettere quelli con informazioni più importanti al sicuro, sia per non fare riempire eccessivamente la Saffiano, spostando magari i mesi già passati/scritti, sostituendoli man mano con quelli nuovi/vuoti, senza però perdere nulla, continuando ad avere tutto in ordine e a disposizione.

Poi come sempre il bello di questa tipologia di Agenda è che non ha scadenza e può essere totalmente rivoluzionata in pochissimo tempo, quindi se più avanti avrò altre esigenze, potrei finire per usarla in tutt’altro modo e poi in un altro ancora, etc. per tutti i mesi/anni a venire.

Bello, no?

Quindi sì, come si può notare la mia ossessione incontrollata sia per le Filofax, sia per questa tipologia di colore, alla fine ha inevitabilmente colpito ancora, facendomi cenere alla tentazione di suggerirla come regalo, un regalo molto apprezzato, più di quanto credessi io stessa, perché per qualche motivo ero indecisa sul formato, essendoci anche quello più piccolo Personal, che francamente ho seriamente rischiato di prendere, sia per il prezzo più basso, sia perché nella mia testa una vocina malefica mi suggeriva che poteva essere più “carina” e che avrebbe potuto anche essermi potenzialmente più utile, quando in realtà è più che evidente e confermato il fatto che io mi trovi benissimo con il formato A5, che tra l’altro è anche magnifico esteticamente, col piccolo particolare che nelle fotografie ufficiali rende sempre troppo poco, motivo per cui per non sbagliare l’acquisto del formato/modello più adeguato sarebbe l’ideale vederle prima dal vivo, peccato però che non siano per nulla semplici da trovare nei negozi e neppure nelle cartolerie specializzate, quindi purtroppo bisogna ripiegare sui video di youtube o sulle fotografie pubblicate in rete dai volenterosi acquirenti, con magari delle recensioni approfondite.

In questo caso specifico, sia i video, sia le foto erano veramente pochissime, quindi alla fine mi sono fatta convincere veramente solo dalla mia pseudo-doppia-ossessione, ma non me ne sono pentita minimamente, anzi, ne sono rimasta piacevolmente sorpresa, visto che sostanzialmente mi aspettavo un prodotto meno bello.
Però per rimediare all’attuale carenza di video, ne ho fatto uno io!! Sebbene in realtà il mio scopo iniziale fosse semplicemente quello di metterlo su Amazon.it in una recensione apposita – quando si decideranno a venderla anche lì, ora hanno solo la colorazione “Cognac” – perché talvolta un video vale più di mille parole, alla fine però ho deciso – non so neanche io come – di metterlo su youtube, anche se non era stato fatto/pensato minimamente per quello, infatti è semplice, tremolante, montato un po’ a caso con un programmino basico e siccome avevo tolto totalmente l’audio, ho dovuto inserire una traccia musicale “free” direttamente dalla piattaforma in questione, giusto per renderlo meno “smorto”,.. ma l’importante è VEDERE l’Agenda, null’altro, no?

…si è complicato troppo youtube negli ultimi anni, prima era oggettivamente libero e accessibile a chiunque, mentre ora se non hai l’attrezzatura professionale, non fai montaggi d’effetto, con postazioni studiate, etc..  ti senti quasi immediatamente a disagio, come se stessi facendo qualcosa di sbagliato, invadendo malamente uno spazio altrui. Bah.
Chissà se col tempo riuscirò a “ridurre” la Lockwood come la mia adorata Saffiano, che tra l’altro è nuovamente rinnovata, con 2 divisori cambiati, per 2 sezioni modificate/ampliate e rispettivi nuovi refil, anche per le password e le garanzie attive. Rifarò un nuovo post.

La Mia Filofax Saffiano A5 Aquamarine Organiser

Dopo un piccolo periodo iniziale di “assestamento” e personalizzazione [..che non finirà mai, è proprio questo il bello], mi sono decisa a scrivere qualcosina sull’Agenda Filofax A5 Saffiano che ho acquistato qualche tempo fa, con lo scopo di attenuare la mia smemoratezza e portare con me fuori di casa il più possibile, avendo così sempre a disposizione ogni informazione o documento importante [prima usavo una semplice cartellina e il Note 4 per segnarmi gli appuntamenti o altro].

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Io ho sempre adorato queste agende ad anelli, con il piccolo particolare che i fogli interni per me, le mie esigenze, i miei gusti e la mia comodità, erano sempre troppo piccolini, motivo per cui alla fine non le usavo mai, dimenticandomele da qualche parte, senza contare che i Refill delle agendine standard che si trovano in giro raramente sono rinnovabili l’anno successivo e poi non mi trovavo mai particolarmente con la divisione giornaliera/settimanale che veniva fatta, non passandomi neppure per la mente di poter ri-fare i Refil totalmente da me.

Con la Filofax tutto è cambiato e finalmente, per la prima volta, sto riuscendo ad usare un’Agenda ad anelli, anche per via della dimensione A5 per cui alla fine avevo optato [ce ne sono tante altre: Mini, Pocket, Compact, Personal, A5 e la più grande A4] che per me è perfetta, infatti non è né troppo grande [per me almeno], né troppo piccola, i fogli finalmente sono comodissimi, grandi il giusto per poter fare/scrivere/compilare/inserire qualsiasi cosa, anche i fogli/documenti A4 piegati semplicemente a metà e quindi senza rovinarli eccessivamente.


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Inoltre questo formato rende anche molto più semplice la personalizzazione, perché per ottenere la misurazione esatta dei fogli è sufficiente tagliare un A4 a metà [es. con una taglierina da tavolo, che io avevo già – a ghigliottina/leva – perché mio padre la prese più di 10 anni fa per il suo lavoro, idem per la Laminatrice], oppure acquistare direttamente una risma A5, che in passato non era particolarmente facile da trovare, mentre ora è molto più semplice visto che per legge è diventato un formato necessario per fare le ricette mediche classiche, infatti molte Cartolerie [specialmente le più grandi o all’ingrosso] li tengono proprio perché richiesti dai Medici, ad un costo che varia dai 3,40 euro ai 4,50 euro per 500 fogli.

Ovviamente però le risme conterranno sempre e solo fogli dallo spessore standard e dalla colorazione bianca, per altre tipologie [cartoncini, colorati, a righe o quadretti] sarà necessario continuare a tagliare in 2 un foglio A4, oppure si può tentare di reperire i block notes in formato A5, di quelli con i fogli facilmente staccabili, perché tenuti assieme da un sottile strato di colla nel lato superiore [non facili da trovare, ma ci sono.. anche A4, a quadretti, righe, etc], oppure si possono usare direttamente quelli pinzettati, saranno ovviamente poi visibili i buchini, ma questo non compromette affatto l’usabilità, idem per i fogli già bucati per i quaderni ad anelli, io infatti li uso tranquillamente, si vede che i fori sono stati rifatti sopra a quelli già presenti, però non variano la stabilità del foglio, che resta comunque ben saldo, come se i buchi fossero stati fatti su un foglio vergine.

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Ci sono veramente tantissimi modi per personalizzarla e usarla, ma anche per risparmiare sui costi dei Refil Filofax, sia relativi alle agende, sia ai fogli bianchi/a righe/a quadretti/to do, che alla lunga non sono per nulla economici e per me, che uso moltissimo i fogli per semplici appunti/liste, che poi stralcio una volta terminato il loro scopo, non è esattamente il massimo, infatti prima non mi sarei sentita libera di usarli tranquillamente, ora invece sì, perché posso trovare dei fogli di sostituzione – nel mio caso prediligo quelli a quadretti – ovunque e veramente a poco [in realtà a casa già ne avevo tantissimi, residui integri – ancora sigillati – di quando andavo a scuola].

Per quanto mi riguarda alla fine ho rimosso completamente tutti Refil originali inclusi nell’Agenda, preferendo fare tutto di mio pugno, i Divisori [amo Escher, si nota?], l’Agenda, i calendari mensili riassuntivi, i “To Do” generici e relativi i pagamenti, per il Blog, per mio Padre, la Rubrica, etc. etc. in base quindi alle mie sole esigenze, che sono libere di variare in qualsiasi momento.. perché posso tranquillamente modificare/creare/stampare refil nuovi, anche per una sola giornata/settimana/mese. Libertà assoluta.

filofax

Le impaginazioni le ho fatte/create sia con Word, basandomi inizialmente su alcuni file liberamente scaricabili online [anche qui], poi personalizzando totalmente anche quelli rifacendoli da zero, sia con InDesign, che avevo già imparato ad usare anni con la realizzazione dell’Agenda Antistalking, per l’Associazione con cui collaboravo.

Con quest’ultimo ho realizzato di Divisori, la Rubrica e la pagina con i miei dati personali + il cod. Filofax nel caso di smarrimento/ritrovamento, visto che la pagina originale proprio non mi piaceva, mentre Word attualmente l’ho usato per tutto il resto.

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Cosa posso aggiungere? Ciò che è utile, anzi, direi necessario per creare da sé i vari refil, ma anche per inserire nel’Agenda pagine bianche, o documenti vari, è la Perforatrice Rapesco a 6 fori [io la presi a meno di 8 euro], adatta sia per le agende A5, sia per quelle Personal/Compact, che per le Pocket.

Non ne consiglio un’altra della stessa tipologia perché – pur non avendone provate altre – sono sicura che questa sia la soluzione migliore, sia per le tante recensioni lette, sia perché ha un costo decisamente economico rispetto a tutte le altre [Perforatrice Filofax A5 in metallo che non ho e il righello/perforatrice Filofax tascabile che ho, comprese] e funziona benissimo, anche se ovviamente bisogna prestare un po’ di attenzione e a questo proposito consiglio di visionare qualche i tutorial su youtube per comprenderne meglio il funzionamento, anche se su quella a me inviata c’è anche l’indicazione/guida per mettere i fogli A5 nel modo esatto, un grande aiuto che nelle precedenti versioni a quanto pare mancava.

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Visto che ci sono faccio un piccolo appunto sulla Perforatrice/Righello Filofax tascabile, che presi assieme all’Agenda: non mi sento di etichettarlo come completamente inutile, perché alla fine il suo lavoro – un foglio normale alla volta – lo fa, però per il costo che ha, sui 13/15 euro, non ne vale assolutamente la pena, non quando con meno di quella cifra è possibile acquistare la più completa/solida Rapesco.
Inoltre a causa dei rilievi sottostati, fatti per fermare il foglio e perforare, è pure un pessimo righello traballante, a cui preferisco senza alcun dubbio quello compreso nell’Agenda, che uso spessissimo e in ogni circostanza e essendo flessibile/comodo.

Un altro piccolo aiuto può essere la Perforatrice singola, che io avevo preso a pochi euro in una cartoleria, però in realtà è meno precisa e immediata della Rapesco, che funziona comunque su tutte le tipologie di materiale, dalla plastica, al cartoncino e anche con più fogli contemporaneamente, tra 6/8 [dipende dallo spessore del foglio].

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Un altro consiglio che posso dare è quello di cercare bene nelle cartolerie, perché si possono trovare ottimi sostituti economici e anche più carini dei prodotti originali Filofax, anche per le buste trasparenti per inserire fogli/documenti non forati, oppure altre cose, come i post-it, stickers, etc. etc. chiudibili con un bottone o con una simil-cerniera [come la seconda tipologia venduta dalla filofax a più di 6 euro, che avevo preso su ebay, prima di acquistare le mie belle buste colorate per meno di 1 euro, mentre quella “normale” per la A5 è venduta a 4,50 euro caduna].

Stesso ragionamento vale per gli stickers, che possono essere fatti “in casa”, con l’uso di fogli adesivi, magari usando la Perforatrice singola – o altre multiforma reperibili dai cinesi – per crearne tanti tondi, da usare come codice/colore [come quelli venduti da Filofax a 3,5 euro]
Poi c’è chi se li crea da zero, facendo anche forme/disegni complessi fatti col PC e tagliati in automatico da macchine apposite, più moooolte altre cose, ma qui si va già ben “oltre” a ciò che sono disposta a fare io, non essendo per me questo un vero e proprio hobby [che per alcune è anche un lavoro, i gruppi su FB e etsy.com sono pieni di “venditrici” di queste cose + refil + divisori + quant’altro], ma solo un “intramezzo” – su cui non voglio perdere troppo tempo – per raggiungere un altro scopo di utilità, si capisce perfettamente anche dall’estrema semplicità dei miei refil, senza fronzoli vari. Un’alternativa virtuale su cui si può guardare/cercare/perdersi è ovviamente Aliexpress, dato che i Cinesi in realtà sono i creatori principali [o sono i Giapponesi??] di tutte queste cosette buffe, “kaoani”, colorate, adesive, etc. etc. quindi c’è decisamente una vastissima scelta a prezzi logicamente contenuti, molto di più degli stessi identici prodotti venduti direttamente in Europa [etsy.com incluso… i furbi sono ovunque].
Certo, c’è l’incognita Dogata, per cui è meglio stare sotto i 22 euro, anzi, io consiglio di stare molto più bassi per ogni singolo venditore, anche perché i tempi di consegna sono lunghi a prescindere e talvolta il pacco non arriva proprio, perso chissà dove.
Diciamo che su Aliexpress dovrebbero essere fatti tendenzialmente solo “acquisti da mini-sfizio”, senza urgenza o troppe aspettative, almeno dal mio mero punto di vista, dato che per me è sempre stato così.

Dimenticavo l’attrezzo più utile di tutti per realizzare i refil [che comunque possono benissimo essere fatti anche a mano]: la stampante!
Una buona stampante e tendenzialmente che non sprechi troppo inchiostro, meglio ancora se con una spesa contenuta per le cartucce, anche se il business REALE per le aziende produttrici [Epson, Canon, HP, Brother, etc] è proprio la vendita di quest’ultime, quindi oramai è impossibile trovare stampanti che consumino poco, comunque sono preferibili quelle che hanno le singole cartucce d’inchiostro di colore/nero e non più colori in una sola cartuccia, meglio ancora se stampano in automatico fronte/retro. Per quanto mi riguarda, dopo la dipartita dell’adorata [stampava anche quando il microchip segnava una o più cartucce come vuote,…. non se ne trovano più di così, uff] e vecchiotta Canon Pixma MX700 All On One [multifunzione: stampante, fax, scanner, fotocopiatrice], ho optato per una Epson, anche se mi ero ripromessa tempo addietro di non ricaderci più, a causa di brutte esperienze con alcuni loro prodotti.
Siccome in casa ci serviva – ora più che mai – una stampante veloce e della stessa tipologia, cioè Multifunzionale [devo spedire fax all’Ospedale, devo fare spesso copie della cartella clinica e referti vari e devo continuamente scannerizzare/inviare qualche documento], cercando un po’ ovunque e leggendo molte recensioni, oltre confrontando più e più stampanti, alla fine – forse solo perché l’ho trovata direttamente all’Unieuro, dato che questa volta non volevo fare un acquisto online, vedendolo come troppo rischioso per la poca finezza di molti corrieri –  l’ha spuntata lei:

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L’Epson WorkForce WF-3640DTWF, che fa tutto, tranne il caffè e ha tutto: collegamento wifi [finalmente! ora posso stampare senza dover scendere sempre al piano di sotto per collegare il portatile e anche con lo smartphone, senza scollegare altri PC, idem per le scannerizzazioni, salvabili anche direttamente su DropBox. Ode a te!], stampa fronte/retro automatica, ben DUE cassetti, in cui è possibile inserire/impostare 2 tipologie di fogli, senza doverli cambiare continuamente [nel mio caso A5 e A4], più l’inserimento posteriore di un unico foglio [??], lo scanner comodo a piastra, quello a “entrata/uscita” per più fogli e fax, ingressi per vari tipi di schede di memoria, cartucce separate, stampa veloce e ad alta definizione, schermino touch [..che pecca un po’ in realtà], facilità d’installazione, sportello di facile apertura per sblocco carta [talvolta si inceppa, sì, poco rispetto all’uso però], etc.

Perfetta, tranne per il piccolo particolare del costo elevato, sia per la Stampante, sia e specialmente per le cartucce [con 3 differenti misurazioni L, XL, XXL], infatti quando finiranno quelle originali comprese con la stampante opterò sicuramente solo per quelle compatibili, sperando di non imbattermi in problemi/blocchi strani, come purtroppo mi era successo in passato.

Tutto questo poema per giungere a un’ovvia conclusione: se lo avessi saputo prima, per risparmiare qualcosina, avrei cercato ovunque un’Agenda A5 totalmente vuota, sempre della Filofax, ma solo perché mi ci sto trovando bene, mi piace [.. vedendo il colore qualcuno poteva dubitarne?]  e non so se la Perforatrie Rapesco sarebbe adatta con altre marche [ognuna alla fine ha le proprie misure e può avere la propria disposizione con gli anelli, la Kiki credo però sia uguale, ma costa di più].

In generale la consiglio? Decisamente sì, sia se si hanno poche esigenze e quindi non è necessaria alcuna personalizzazione aggiuntiva [meglio ancora, si spende meno anche in tempo], sia se si hanno esigenze particolari, che richiedono quindi dei refil specifici e soggettivi [se non avete voglia di farle, ce ne sono tanti in giro in vendita a poco o gratuiti da auto-stampare, ma in ogni caso valutate BENE la dimensione più adatta a voi!],…. o anche semplicemente se siete quelle persone a cui piace personalizzare tutto per mero hobby, a cui piacciono i prodotti di cartoleria e che a scuola pasticciavano/riempivano sempre il proprio – e altrui – diario, con qualsiasi cosa e per qualsiasi cosa!

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P.S: Il Gufo è in realtà un intruso, lo avevo preso tempo fa per altro, capendo poi solo successivamente di non poterlo usare per tale scopo… quindi me lo sono ritrovato lì.

Analisi Del Colore

Ebbene sì, alla fine mi sono decisa a fare l’Analisi del Colore per l’Armocromia, più per curiosità che per altro, per conoscere la mia “stagione specifica”, anche se comunque so già quali colori mi stanno meglio e quali evitare, quindi se mai dovessi sentirmi dire di essere una stagione “calda”, o comunque di usare colori assolutamente non miei, dubito fortemente che cambierei idea o scala cromatica.

La parte più buffa è stata fare svariate fotografie, in primis con capelli legati/coperti da una fascia nera, nel mio caso un berretto [che mi sta male a prescindere, come tutti i berretti/cappelli purtroppo], senza trucco [o quasi: la matita per sopracciglia, il mascara, il correttore per le occhiaie, li metto sempre] e con 5 colori diversi: bianco, nero, grigio, verde oliva e arancione, in modalità “fototessera”, cioè a mezzo busto, al centro, tutta illuminata e guardando dirtto verso l’obiettivo.
Non sono venute particolarmente bene, IO ovviamente non sono venuta particolarmente bene, come sempre non essendo per niente fotogenica con la mia faccia da cartone animato, quindi è tutto nella norma, ma le piazzo ugualmente e logicamente senza filtri, filtretti, photoshop, etc. [ohohoh].

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Poi avrei dovuto trovare vecchie fotografie, almeno 10, con svariati colori, situazioni, look, make-up, però siccome io ho un’ostilità profonda all’obiettivo della macchina fotografica da tutta la mia vita, è quasi impossibile riuscire reperire delle mie fotografie, se non pochissimissimissime e forse giusto quelle di quand’ero piccola, ma proprio piccola-piccola e non potevo/sapevo ancora ribellarmi a tale “barbara usanza“.

Quindi ho dovuto farne velocemente qualcuna, dico “velocemente” perché il tempo stava diventando sempre più cupo e la luce sempre più fioca, infatti non sono riuscita a farne di ogni tipologia, con anche i colori più sgargianti, proprio perché tutto improvvisamente si è rabbuiato, appianando ogni sfumatura/tonalità, diventando sostanzialmente un “filtro grafico naturale”.

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In queste mi sento decisamente più a mio agio, anche se sto notando che il “filtro naturale” stava già facendo effetto, visto che la mia pelle è come nelle fotografie di sopra, non come in quest’ultime, anche se in effetti il trucco – sebbene ne abbia usato poco, come nella mia normalità – un po’ il suo lavoro lo fa.

Ho anche dovuto rispondere a poche domande, quali:

  • I Tuoi Capelli al naturale di che colore sono? I riflessi dei tuoi capelli come sono? Rossicci, cenere, non ne hai di riflessi?
  • Da piccola che colore di capelli avevi?
  • Con che colore ti piaci di più? Quale colore odi di più su di te?
  • Con che colore ricevi più complimenti?

Domande semplici-semplici quindi, a cui tra l’altro avevo già risposto nei miei precedenti post, per cui non ho neanche dovuto rifletterci.

Non so ancora quale sia il risultato “professionale”, per saperlo dovrò attendere circa una settimana e non escludo che nel frattempo dovrò fornire altro materiale o rispondere ad altre domande relative ai “miei colori”, com’è giusto che sia, visto che online è già difficilissimo capire anche solo i colori esatti del make-up pur guardando mille swath, quindi figuriamoci per fare un’analisi del colore estremamente soggettiva di questo tipo!
Francamente non vorrei essere al posto di Pia [Colorgriffe], sebbene oramai dovrebbe esserci abituata, facendolo da molti anni e per professione.

 

domenica, 18 ottobre 2015, ore 22:30
Questa mattina mi è arrivato il responso: Estate Soft Chiara [ES o ESC].
Qui è presente una spiegazione veloce-veloce delle 16 stagioni.

Non posso riportare tutto il contenuto dell’analisi, perché giustamente protetto da copyright, come non posso riportare la Palette dei colori esatta che mi è stata inviata in .pdf, però posso dire di essere rimasta mediamente soddisfatta, tranne per alcune perplessità, che tra l’altro ho anche poi riportato in un’e-mail di risposta:

  1. La non totale esclusione dei colori caldi, ammettendo/consigliando comunque il pescato, il caramello, il rosa caldo, ma anche il rosa/rosino puro in generale, confetto, cipria, etc [effetto MissPiggy assicurato..]. tutti tenui e poco saturi ovviamente, però restano colori con cui io mi vedo molto male.
  2. Nell’analisi scritta viene riportato che i colori dei lipstick consigliati sono rosati e rossi, infatti il rosso/bordeaux/borgogna è presente anche nella Palette, ma leggendo poi i nomi dei rossetti consigliati – anche nel “forum apposito” – mi sono resa conto che non c’è traccia dei rossi, ma neanche dei “fragola”, bensì vengono presi in considerazione solo i rosini slavati/beige leggermente freddi, neutri e neutri-caldi, tra l’altro lucidini e quindi poco scriventi – che su di me durano 2 minuti, quindi per me è inutile metterli – poi qualche Malva [es. Faux], che io adoro, e un po’ di “Plum”, sempre però lucidino e poco scrivente, che sulle labbra si percepisce appena e va via subito.
    Quindi che fine fa la teorica del “tutte hanno il loro rossetto rosso ideale“?
    Buh.
  3. Oltre all’argento/oro bianco, mi è stato consigliato anche l’oro giallo e l’oro rosa, mentre mi è stato sconsigliato il Platino, il Bronzo e l’oro giallo vecchiotto, o con virate palesi all’arancio. In realtà so che il giallo più essere anche freddo [infatti anch’esso è presente nella mia Palette dei colori], quindi suppongo che valga anche per l’oro giallo, sebbene io non lo abbia mai apprezzato su di me, arrivando a darmi fastidio.
    Questione di mero gusto/abitudine personale? Possibile.
  4. Il colore dei capelli: questa in realtà non è una perplessità, è una mera preferenza personale, infatti pur essendo castana chiara cenere di natura – e sapendo di non starci male – faccio molta resistenza all’idea di poter/dover fare i capelli solo con colorazioni chiare fredde, perché il biondo proprio non mi piace, lo avevo fatto tipo 20 anni fa e francamente oltre a starmi male perché mi invecchiava di anni e anni, mi distruggeva anche i capelli [poi le persone trattano in modo strano le bionde, forse perché “spiccano”, con atteggiamente che mi hanno schifata e che aborro, specialmente per strada], quindi mai più.
    In realtà è suggerito anche e specialmente il proprio colore naturale, con l’uso dei semplici riflessanti e lievi colpi di sole, consigliando di non scurirlo e sicuramente non oltre mezzo tono, quindi secondo quest’analisi anche il “castano” sarebbe troppo scuro per me, per cui figuriamoci il “castano scuro” che ho e che faccio da 2 anni a questa parte [.. però ho già lievemente scalato e schiarito, visto che prima mi facevo proprio nera, quindi magari “c’è speranza”].
    Non so, non escludo di poter schiarire ulteriormente, ma sicuramente NON oltre il castano, che già per i miei gusti è troppo chiaro e le volte che lo avevo fatto non mi ci vedevo per niente

Per il resto direi che è tutto condivisibile, sia per i restanti colori da indossare consigliati, sia quelli esclusi – c’è l’arancione puro, il blu elettrico, il bianco puro, il nero puro, colori accesi e saturi in generale – anche e specialmente perché mi è stato indicato l’Ottanio come IL MIO COLORE, quello che tra tutti mi sta meglio, donandomi di più [..si sfonda una porta aperta].

Anche l’indicazione per il sottotono di pelle lo trovo corretto, cioè Neutro, dato che il giallo tende a farmi un effetto Simpson e il fondotinta troppo rosa tende a ingrigirmi, inoltre con i colori neutri in generale non mi vedo male [anche con i rossi, sì, i neutri sono quelli che preferisco, dato che su di me si “illuminano eccessivamente” è vero, però non si scaldano, come accade invece sulle persone freddissime].

Una cosa che non avevo invece mai considerato e che mi è stata consigliata, è l’uso di gioielli – e relativi eventuali pietre – satinati, non lucidi, per fare quindi un effetto “soffuso”, più in linea con la mia stagione, senza prevaricarmi e spiccare con luccichii vai. Idem per i tessuti.
…perché però questo discorso – oggettivamente giustissimo – sembra non valere per il make-up, ombretti e i rossetti? Visto che quelli consigliati sono quasi sempre tutti lucidini, perlescenti, etc? [che io ODIO] Mistero.
A questo proposito un’altra cosa che non avevo mai considerato e che invece ho visto non essere una cavolata, è l’uso del grigio, medio/chiaro, anche come sostituto del nero. L’ho usato oggi, anche se era più un grigio-tortora [non ho proprio altri grigi.. e questo l’ho trovato nella palette di Neve cosmetics Elegantissimi], e mi stava bene, anzi, quasi si è “fuso di più con la mia palpebra” di molti altri ombretti beige basici, apparendo molto naturale e mi è piaciuto molto.
Però, ora che ci penso, tra i colori specifici consigliati per gli ombretti [io ho guardato quelli di MAC, sul forum] per l’Estate Soft Chiara, c’erano solo beigeolini, rosini, vaniglia, sabbia/caramello, glicine se non erro, ma non c’era alcun grigio. […], mentre nell’analisi scritta mi veniva consigliato di usare come ombretti anche “tutti gli azzurri” [..con i miei occhi chiari? si perdono ed esce un effetto non bellissimo.. buh].

In conclusione:

Pur ritrovandomi abbastanza con l’analisi fatta, non posso dire di essere totalmente soddisfatta dalla mia Stagione Cromatica, e non perché non mi piaccia la palette dei colori in generale, ma semplicemente perché mi sono resa conto che nello specifico, cioè nel make-up, è piena di limiti e divieti, dato che fondamentalmente io sul viso non potrei usare alcun tipo di colore [anzi, dovrei metterne alcuni con cui non mi trovo], se non quelli che non si vedono neppure, fondendosi totalmente con l’incarnato, cosa che faccio sempre con gli ombretti, perché attualmente mi piace così, adorando la Palette Naked Basic 2 di Urban Decay che presi molti mesi fa [specialmente il colore più scuso, un bellissimo e introvabile marrone freddo scuro POCO saturo, che uso quotidianamente come sostituto nell’eyeliner, visto che fa un effetto ovviamente più naturale, delicato e sfumato, ideale da “tutti i giorni”], però mi scoccia un po’ l’idea di dover eventualmente “rinunciare” totalmente all’Eyeliner Nero [poi ora che ho quello di Kat Von D non se ne parla proprio, per tra l’altro i grigi chiari, il talpa, blu], oltre al Mascara Nero [per il marrone o grigio] e ai Rossetti più decisi, NON accesi, ma comunque visibili e matte come quelli nelle foto sopra, rossetto Rosso incluso… :(

 

lunedì, 26 ottobre 2015
Oggi ho avuto un altro responso, da un’altra “analista del colore”, che avevo contattato contemporaneamente alla prima, ma che mi aveva risposto più tardi e a cui alla fine – complice anche il costo molto contenuto e la sua simpatia – avevo ugualmente richiesto un’analisi, come prova del nove suppongo.

Il suo responso è stato “Estate Assoluta“, che è simile all’Estate Soft Chiara di cui sopra, ma i colori sono meno polverosi [con meno grigio], quindi dalla saturazione/profondità media e più freddi, infatti non c’è una tolleranza neanche minima al caldo, motivo per cui viene scosigliato anche l’oro giallo [al contrario dell’ESC].

Francamente i colori della Palette alla fine sono comunque molto simili agli altri e rientrano tra quelli che uso già regolarmente, l’unica cosa su cui mi trovo meglio è l’assenza dell’oro giallo e dell’impossibilità di usare colori caldini, infatti sull’analisi c’era la frase che mi ha fatta sorridere: “la temperatura deve essere assolutamente fredda, nessuna traccia di calore mi raccomando, o diventerete color gambero o in alternativa itteriche“, che è assolutamente vera, se indosso/uso il color arancio/pescato la mia pelle improvvisamente sembra virare interamente su quel colore, idem per il giallo, ecco perché con la prima analisi mi era rimasta qualche perplessità.

Non posso dire/sapere con esattezza quale sia la più esatta per me, francamente inizio a sospettare di essere una via di mezzo e che quindi siano giuste entrambe, magari sono addirittura una Estate Soft Profonda, che al contrario della “chiara” ha nella palette colori più profondi e meno chiari, ma ugualmente polverosi, che poi fondamentalmente è comunque ciò che cerco io e con cui mi vedo meglio, dato che con le tonalità troppo chiare proprio non mi ci trovo, mi sembra di “svanire” in una “macchia luminosa”.

Quindi sì, ora sono soddisfatta, sebbene anche in questo caso venga sconsigliato l’uso di rossetti rossi/berry/plum coprenti [es. il mio amato Russian Red], suggerendo al massimo solo quelli con un po’ di trasparenza, visto che quella tipologia di colore sembra essere ammessa solo ed esclusivamente sulle persone Inverno Profondo [che “assorbono il colore” non facendolo risaltare come prima cosa sul viso, come invece accade a me e alle altre stagioni,.. ma a me piace ugualmente l’effetto, per cui continuerò a metterlo/i evitandoli solo se e quando vorrò tentare di “apparire al meglio”].

Wind per tutti

Dopo qualche giorno di utilizzo posso dire: Wind per Tutti! Almeno in Valle..

Finalmente riesco a navigare via connessione dati tramite il Note 4, con tempi tra l’altro ragionevoli e quando rispondo al telefono i miei interlocutori sembrano capirmi senza alcuna fatica. Urra!

Tra l’altro poco fa ho avuto la risposta alla mia unica perplessità, visto che ho ricevuto l’accredito del credito residuo di TIM, tranne 1 euro o meno, ritrovandomi con 30,86 euro, quando in realtà dovevano essere 30,05 euro, quindi mi sono trovata 1 euro in più [nel totale è meno perché mi hanno addebitato il costo del servizio My Wind SMS o qualcosa di simile, che ti avvisa chi ti chiama quando non sei raggiungibile, che comunque disattiverò, non ora perché è pagato per 7 giorni], che sarebbe dovuto essere il costo di attivazione dell’opzione.
Meglio per me, ma è comunque strano.

Un’altra cosa estremamente positiva che ho notato, è che l’Opzione da me attivata “All Incusive 1000” ha ancora il rinnovo mensile, cioè dopo 30 giorni, non dopo 4 settimane, cioè 28 giorni, come invece fanno tutte le nuove Opzioni e quelle che sono state adeguate “in corsa”, da TUTTI gli Operatori Telefonici.

Buono, no? Sono pur sempre soldini “risparmiati”, anche se pochi..

Mercoledì toccherà a mio fratello, che però ha fatto un’opzione in promozione, la “Noi Tutti Special“, quella che avevo fatto io sull’altro numero Wind, ma essendo questa “special” e temporanea – credo ora non possa più essere attivata – ha un costo di 6 euro al posto di 9, per 600 minuti al mese. E “purtroppo” questa promo non rientrava nell’altra promo, quella “invita i tuoi amici“, quindi niente Gb gratuito extra.

Ora manca solo mia zia, che però è la solita indecisa all’inverosimile, quindi non so se e quando lo farà, forse quando finirà nuovamente il credito, regalando altri soldi a Vodafone, senza capirne il motivo.

Certo che Vodafone sta perdendo utenti a gogò.. eppure insistono a rompere con i loro Call center e SMS illegali, visto che non avendo più il mio consenso [lo avevo rimosso anni fa] e non essendo più loro cliente da anni, non potrebbero più importunarmi, ma invece insistono e pure con chiamate ridicole [es. “Salve, visto che lei è una nostra cliente fedele da anni, la contattiamo per la nostra offerta bla bla bla“… ma che caz… sono TIM, anzi, ora WIND! Sparite! -_-‘].

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