Stufa[e] Piazzetta installata!

Ebbene sì, oggi dopo 2 giorni hanno finito di installarmi la Stufa a Pellet della Piazzetta, n. P963 T che avevo acquistato qualche settimana fa, al posto del vecchio caminetto.

È bellissima, è grandissima [come si vede in paragone con me: 1,60 cm] e sì, fa il suo lavoro, anche se per farlo bene ha un consumo di pellet ovviamente superiore alla precedente Stufa più piccola, inoltre anche la canalizzazione dell’aria calda al piano superiore esordisce il suo effetto, sebbene ovviamente i gradi salgano meno velocemente [però si mantengono],.. ma è anche per questo che ho fatto installare la “vecchia stufa” nel corridoio davanti alle camere [2 is better than 1].

Bella, bella, bella, ho appena impostato il programma automatico, quindi domani testerò anche questa opzione partendo dal mattino presto, ma teoricamente non dovrebbero esserci problemi.

In paragone col vecchio caminetto mi piace molto di più come effetto finale, è grande, ma appare comunque più snella e moderna e a mio avviso ci sta veramente molto bene. <3

Stufa a Pellet Piazzetta P963 T

Acquisto fatto, alla fine ha “vinto” la Piazzetta P963 T Bianca, anche se io avrei optato per la versione Metallica che è più economica di quella rivestita in Maiolica, anche perché ha alcune implementazioni in meno e una potenza inferiore per quanto riguarda le ventole, ma mio fratello come sempre ha spinto per “il meglio“.

Le caratteristiche tecniche sono:
Multifuoco System®
Sistema di ventilazione forzata a 5 livelli di velocità.
Aria canalizzabile fino a 16 mt

Dual Power System
Due ventilatori autonomi per temperature differenti in ambienti diversi

App di gestione
Consente di gestire tutte le funzionalità della stufa tramite smartphone e tablet

Telecomando multifunzione
Con display LCD, cronotermostato e funzione Multicomfort

Programmazione
A 6 fasce orarie giornaliere

Remote Control System
Kit optional per gestire a distanza la stufa con un semplice SMS

Funzione Notte
La stufa rimane accesa e si arresta il ventilatore dell’aria calda

Struttura
Monoblocco in acciaio, porta e braciere in ghisa

Rivestimento in maiolica
Pezzi fatti a mano di grandi dimensioni

Air Glass System
Vetro ceramico ventilato autopulente resistente a 750°C

Energy Saving
Spegnimento e accensione automatica per il massimo risparmio

Wellness
Umidificatore-diffusore anche per essenze

Funzione Eco
Controllo automatico della potenza della fiamma

Sensore Livello Pellet
Consente di monitorare la quantità di pellet nel serbatoio e ne segnala sul display il livello minimo e la necessità di rifornimento.

DATI TECNICI
Volume riscaldabile (min-max) m3 185 – 315
Potenza nominale (min-max) kW 3,5 – 11,0
Regolazione potenza (posizioni)   5
Rendimento termico % 89,2
Consumo nominale (min-max) Kg/h 0,8 – 2,4
Dimensioni LxPxH cm 62 x 58 x 126

Calcolato su Potenza Nominale e fabbisogno termico da 0.06 a 0.035 Kw/m3

 
Il preventivo totale è di circa 6.000 euro [meno se alcune cose le facciamo noi], lavori inclusi, quindi il rivestimento della canna fumaria, la relativa certificazione, la procedura amministrativa per il rimborso, la rimozione del caminetto, l’installazione di questa stufa e di quella che ho attualmente, che porteranno al secondo piano, più l’installazione dei tubi per la canalizzazione dell’aria anche al piano superiore [dove sarà messa anche la seconda stufa più vecchiotta, sì, che userò in caso di freddo-freddo-freddo.. spero].
A tutto questo bisogna poi sottrarre il rimborso Statale del 65% della stufa – entro 3/6 mesi – e 2.000 euro ulteriori, “regalo” di mia Nonna.
Se avessi fatto come volevo io la spesa finale reale “a carico” sarebbe stata veramente esigua, dato che la versione in Metallo costava sui 2.600 euro, mentre avendo optato per la versione più “completa” e che teoricamente scalda di più, dal costo medio di 3.800 euro [meno con l’iva al 10%, che devo “richiedere” in Comune], ci sono quei 1.000 euro in più.
 
Io avrei preferito senza alcuna ombra di dubbio optare direttamente per la caldaia a pellet, ma purtroppo non ci sarebbe stata, almeno così mi è stato detto e avrebbe in ogni modo comportato ovviamente un consumo maggiore, mi è stato fatto anche un preventivo per la Termostufa a Pellet, che è risultato essere inferiore al precedente, anche il tal caso però il consumo finale sarebbe stato maggiore.
Certo, come investimento sebbene sarebbe stato molto più alto, ma sarebbe stato anche sensato, infatti ci ha solleticato molto l’idea, attualmente però sono io a non sentirmela, perché comunque ci sarebbero dei lavori molto più importanti da fare e in ogni caso potrebbero sempre essere fatti in un futuro, a un costo inferiore, visto che non ci sarebbe più bisogno di rivestire la canna fumaria o di togliere il caminetto.. e nel caso si potrebbe vendere la stufa attualmente acquistata + l’altra più vecchiotta, con a disposizione nuovi incentivi [per la conversione della caldaia.. ].
 
La Stufa Piazzetta P963 T Bianca è proprio quella dell’immagine sottostante, che può sembrare uguale a quella inserita nel precedente post, ma no, quell’altra era la versione in Metallo [per cui IO avrei optato], che esteticamente varia per il vetro piatto e non curvo come questa versione, più la presenza di un display per fare tutto direttamente “alla stufa”, mentre la versione qui presente ha il telecomando [con termostato incorporato, quindi può essere messo in qualsiasi stanza] e se non erro può essere gestita anche tramite Smartphone, più doppie ventole più potenti e non mi ricordo più cos’altro, ah sì, essendo rivestita in Maiolica resta calda per molto tempo anche dopo lo spegnimento, cosa che non accade con la versione in metallo e sempre al contrario di quest’ultima nella parte superiore è totalmente rivestita, senza alcuna parte “grigia/nera in vista”.
 

È la versione “più grande” cioè 11kw e 30 kg di capienza [2 sacchi di pellet], mentre la mia attuale è la media, da 8kw, in realtà se non avessi optato per la canalizzazione dell’aria al piano superiore sarebbe stata sufficiente questa stessa misura/potenza e quindi anche meno costosa a prescindere, spendendo fino a 2.000 euro, però visto che questa casa è MOLTO fredda e che vicino ci sono le scale che tendono a portare via subito un po’ di calore, credo che “abbondare” sia stata a prescindere la soluzione migliore [con o senza canalizzazione, che diventa realmente utile SOLO se si innesca un ricircolo dell’aria].
 
I documenti sono stati già tutti firmati questa mattina, anche se lunedì devo andare in Comune per portare la comunicazione del “cambio” per segnalare la Manutenzione Ordinaria, dato che devono mettermi il timbro sul documento che poi servirà per la pratica del rimborso confermando l’IVA al 10% [burocrazia a gogo..], stesso motivo per cui ho fatto ogni tipo di foto al caminetto – da lontano e da vicino – e per cui poi dovrò andare in banca, dato che il bonifico DEVE essere fatto riportando una causale specifica complicatissima, ma ESSENZIALE per la validità della pratica [..cercano di fare i tranelli.. è mai possibile?].
I “lavori” potrebbero iniziare la settimana prossima, dipende fondamentalmente da me e infatti lunedì – dopo essermi occupata della parte burocratica – vedrò di azzardarmi a smontare il caminetto [non da sola] o meno, per far sapere di cosa dovranno poi occuparsi.
 
..e comunque è veramente molto grande e alta, ma credo che questo modello “tondo” [e non a mezza luna come sembra dalla prima foto] sia il più ideale di tutti gli altri, ed è quello che mi piace maggiormente.. tra l’altro è anche “nuovissimo”.

Secondo Round

Questa mattina è venuto un altro professionista per farmi un nuovo preventivo per mettere la Stufa a Pellet al posto del caminetto e per spostare quella che ho attualmente al piano di sopra, dato che dovrà essere sistemata anche la canna fumaria, visto che internamente non c’è un secondo ingresso reale, ma solo “apparente” [..i soliti “bei lavori” del passato]

Ho chiesto poi di fare un preventivo anche per la caldaia a pellet, non la termostufa, in modo tale da non dover bucare in casa o fare altri lavori [che nel precedente preventivo influivano notevolmente, arrivando a ben 4.500 euro di sola manodopera], ovviamente ha girato tutta la casa smontando un po’ tutto, ma ci sta, dopotutto doveva vedere dov’erano tutti gli attacchi, prendendo bene anche le misure, quindi ora non mi resta che attendere i vari preventivi [per varie opzioni di lavoro, più o meno economiche], sperando di non rischiare un altro infarto.

Subito dopo ho provato ad andare in Comune, per sistemare la questione Burocratica, ma no.. PONTE! Anche se a quanto pare lo fa solo l’operatrice dell’anagrafe, proprio l’ufficio che serviva a me [..lavorano solo al mattino e non ci sono mai, è un anno che sono tornata e ancora non riesco a capire i loro orari…].
Per cui è tutto nuovamente rimandato, in compenso ne ho poi approfittato per andare a salutare mia nonna e per vedere come sta, facendo poi una passeggiata nei dintorni [..e svariate foto]. 

Ikea: VITTSJÖ il Tavolino per Divano

Come precedentemente scritto, ieri sono andata a ritirarmi il mio pacco Ikea, relativo l’ordine online che avevo effettuato il 28 Novembre [con non poche problematiche], in cui mi ero finalmente decisa ad acquistare il “Tavolino per Divano” VITTSJÖ, creato appositamente per essere affiancato comodamente a quest’ultimo e che Ikea in realtà chiama “Supporto per PC portatile”, motivo per cui inizialmente non riuscivo proprio a trovarlo [mica serve solo per il PC, è utile anche come appoggio per qualsiasi cosa, dalle tazze con la tisana, il tè, un bicchiere d’acqua, riviste, telecomando, fazzoletti con erogatore da tavolo, smartphone, etc.]

Ieri appena arrivata a casa l’ho immediatamente montato – è stato semplice e veloce – sfruttandolo immediatamente e trovandomi da subito molto bene, risolvendo finalmente ogni “problematica” ed essendo subito di grande utilità,.. anche secondo Leela, che ha approvato totalmente la scelta, mettendosi a dormire all’istante nello spazio sul divano lasciato libero dal mio portatile e addirittura “sotto” il nuovo tavolino, così, come se fosse sempre stato lì [..è magnifica].

Il tavolino in questione è nero, sul sito è segnato come “nero/marrone”, ma in realtà il mio è totalmente nero, inserti compresi, con il ripiano di vetro [particolare che io amo], c’è anche la versione rossa, con gli inserti bianchi/argentati, che in realtà avrei dovuto preferire, visto che la mia volontà iniziale era quella di verniciarlo immediatamente di bianco/crema,.. ora però sono un po’ titubante in merito, perché francamente non mi dispiace per niente neppure nero, forse perché in fondo non è l’unica cosa nera presente nella sala, tra il caminetto, decoder, interruttore della luce, etc.
Quindi credo che per ora lo lascerò così,.. potrò sempre verniciarlo più avanti.

Per via della sua struttura non risulta essere per nulla pesante, neppure esteticamente, è quindi facile da “gestire” e spostare per ogni evenienza, mettendolo di lato al divano se non usato [dove c’è la pianta] o per lasciare libero il divano.
Sembra comunque molto robusto, sebbene da indicazione di Ikea è altamente sconsigliato appoggiarci un peso superiore ai 15 kg, ma è normale, dopotutto il ripiano è composto da una semplice lastra di vetro appoggiata su delle piccole “alette” in metallo [di cui è composta l’intera struttura], quindi bisogna avere un minimo di accortezza, anche evitando sbatterci sopra le cose con forza.

Le misure sono: larghezza 35 cm x profondità 55 cm x altezza 65 cm, che per me e il mio divano risultano essere perfette [come si vede], anzi, addirittura precise-precise!
Quindi non potevo chiedere di meglio, ma in ogni caso prima di effettuare l’ordine ovviamente le avevo verificare con un metro accanto al divano, giusto per capire se poteva essere effettivamente al caso mio.. e sì, lo è.

Alla fine l’ho pagato 19,99 euro + 6,99 euro di spedizione [corriere GLS], per un totale di 26,98 euro.
Inizialmente mi dicevo che avrei fatto meglio ad andare a prendermelo all’Ikea, ma in realtà no, ASSOLUTAMENTE NO, perché contando la benzina e l’autostrada avrei finito per spendere MOLTO di più, non essendo l’Ikea a due passi da me, visto che la sede più vicina si trova a Torino -_-‘ [..siamo sempre esclusi qui in Valle.. grrrrrr], quindi sono più che soddisfatta così, anche perché cercando online dei tavolini simili ne ho trovati solo dai 200 euro in su, addirittura identici esteticamente a questo, ma presentati con la dicitura “di Design“, “personalizzato“, “blablabla“, [..se, vabbè.. 200/300 euro per un tavolino… Ikea tutta la vita].

L’unica “nota dolente” – oltre la problematica iniziale relativa l’ordine non registrato, ma pagato – a mio avviso riguarda la spedizione, non solo perché avviene tramite GLS, ma perché la tempistica non è brevissima e in più non è possibile seguirla in tempo reale, restando senza aggiornamenti anche per giorni, dato che Ikea non fornisce alcun codice tracking, ma da solo la possibilità di guardare gli aggiornamenti basici tramite il loro sito web all’indirizzo http://www.ikea.it/verificaconsegna, inserendo il numero dell’ordine:

ikea

Nel mio caso non ho avuto più alcun aggiornamento dal 3, quando è apparsa la spedizione del 2 dopo l’ordine effettuato il 28, mentre il 6 – dopo mezzogiorno – ho visto che era apparsa la dicitura “arrivato presso la sede del corriere” a cui però ho poi dovuto telefonare per esserne certa, non potendo verificare direttamente dal sito della GLS non avendo alcun tracking e l’operatore ha dovuto cercare il pacco tramite il mio nominativo.
In realtà il 6 dicembre era indicato come data di consegna già mentre effettuavo l’ordine, però se io non fossi andata a prendermelo da sola non lo avrei mai ricevuto ieri, ma molto probabilmente il 9 e senza alcun avviso visibile sul sito ikea [grazie GLS, siete i corrieri a me più vicini eppure al contrario di tutti gli altri consegnate nella mia zona solo 1 o 2 volte a settimana, causando ritardi di giorni].
So che comunque è possibile controllare la spedizione anche chiamando direttamente il servizio clienti al numero 800970909, dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 20.

Dalla mia esperienza – su vari fronti – col Servizio Clienti di Ikea, nel caso di problemi consiglio vivamente di contattare l’Assistenza tramite Twitter @IKEAITALIA, che con me era stata la più veloce ed efficace, in realtà io mi ero semplicemente lamentata usando il loro hashtag generico e loro avevano subito contattata chiedendomi di scrivere in privato il problema, riportando i dati di contatto, etc. Poche ore dopo mi aveva chiamata un’operatrice che mi aveva già risolto tutto, con l’ordine già ricreato e spedito al magazzino.
Mentre tramite telefono l’Operatrice mi aveva liquidata subito con un “ci richiami da 48 ore e verificheremo” e tramite mail/form online mi hanno contattata telefonicamente il giorno dopo, ma solo per “aprire la pratica” inoltrandola in altra sede dove DOPO avrebbero ricreato l’ordine non registrato [io poi li ho fermati, visto che il mio ordine era già stato sistemato il giorno prima..].

 

Riassumendo:

VITTSJÖ, supporto per PC portatile, metallo marrone-nero + vetro, € 19,99, Codice: 002.502.49
VITTSJÖ, supporto per PC portatile, metallo rosso con inserti argento/bianco + vetro, € 19,99, Codice: 303.064.76

Orchidea Wonder Blue

Mi ero ripromessa di non prendere altre orchidee, limitandomi a cercare di fare sopravvivere quelle che ho – 2 Phalaenopsis White – a maggior ragione perché quella piccolina oramai sembra non avere più alcuna speranza visto che l’eccessiva umidità ha compromesso proprio la parte “centrale” tra le foglie e le radici, molto probabilmente perché avrei dovuto coprirla meno con il Seramis, lasciando scoperta quella parte per permetterle una maggiore ventilazione.. a maggior ragione considerando la bassa temperatura attuale intrisa di molta umidità.

Sbagliando si impara, si dice, quindi cercherò di non incorrere nello stesso errore con le altre.

Però la mia ossessione per l’azzurro/turchese/etc. mi ha fatto cedere immediatamente alla tentazione di portare a casa con me l’Orchidea Phalaenopsis Wonder Blue, che in realtà avevo già visto online prima ancora che acquistassi la mia prima orchidea, non trovandola però fisicamente da nessuna parte, neppure nei vivai.. e come sempre quando si smette di cercare una cosa PUFF te la ritrovi inaspettatamente davanti, tra l’altro in questo caso al SELF, neppure in un vivaio o in un negozio specializzato, cosa che mi ha permesso di pagarla 15 euro e non 30/35 come avevo visto sul web, senza contare che è enorme – anche se ha un solo “ramo” con i fiori – infatti devo ancora capire dove metterla.

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Purtroppo qualsiasi fotografia io faccia oggi non rende minimamente – con o senza filtri – dato che c’è pochissima luce per via della giornata molto grigia, però spero di riuscire a rimediare nei prossimi giorni, perché il suo colore originale estremamente intenso merita di essere visto in tutto il suo splendore, in effetti ora che ci penso è identico a quello del mio “fiore di legno” che presi lo scorso anno alla Fiera di Sant’Orso e che riprenderò anche quest’anno.

Ecco perché non ho saputo resisterle, quella tipologia di colore mi chiama prepotentemente vincendo istantaneamente… è una debolezza bizzarra, me ne rendo conto. :D

Ora però dovrei cambiarle il vaso che giustamente non ho, dato che non avevo in previsione tale acquisto, per cui tra poco mi limiterò a controllarle le radici sostituendole l’attuale composto con Seramis e le classiche palline d’argilla, poi deciderò se sfruttare uno dei vaso di vetro che presi all’Ikea due mesi fa – svuotandolo dal potpourri – o meno [..ma diventerebbe ancora più “alta, stesso motivo per cui non sto prendendo il considerazione il vaso Lechuza CUBI che uso per le altre 2..].

Ah.. oltre all’Orchidea in realtà ho acquistato altre 2 piantine d’appartamento, piccole-piccole però, una la mia amata Spathiphyllum e l’altra dovrebbe essere la Kenzia o comunque dovrebbe appartenere alla stessa famiglia.
Sono entrambe due piante che già possiedo, anche se in formato gigante, quindi so già come gestirle – più o meno – e che tollerano mediamente bene questo ambiente, motivo per cui non ho invece preso la Dieffenbachia sebbene ce ne fosse di un’altra tipologia [foglia totalmente gialla internamente e verde solo sul bordo esterno, senza “macchie”],.. un po’ me ne sono pentita in realtà, visto che c’erano alcuni esemplari veramente maltrattati e con le foglie totalmente abbassate per carenza d’acqua, eppure non presentavano alcun ingiallimento [..forse è una tipologia più resistente].

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Questa mania per le piante forse mi sta leggermente sfuggendo di mano, ma fino a quando riuscirò a trovare loro un posticino dove metterle.. non credo proprio che mi fermerò :D

…devo andare a cercare i vasi per travasarle.

lunedì, 5 dicembre 2016, ora 13:22

Preciso – perché io all’inizio non lo sapevo – che non è un colore “naturale”, questo blu meraviglioso è mero colorante, che è stato fatto infiltrare nella linfa delle pianta, una classica Phalaenopsis White, infatti i nuovi fiori appariranno bianchi e non blu.
Che delusione quando l’ho capito :(