Potere, Importanza e Sicurezza

Mi sono improvvisamente ricordata di avere un blog.. abbandonato a se stesso nella rete.
Non riesco più a starci dietro, lo ammetto, non ho proprio voglia di soffermarmi a scriverci qualcosa, il che è positivo: vuol dire che non ho bisogno di sfogarmi per qualcosa.

Questi mesi in effetti sono stati tranquilli e positivi, sono ovviamente cambiate alcune cose, tra cui delle frequentazioni varie, e anche lavorativamente c’è stato un po’ di “pepe”, per così dire, tra guerre di potere varie anche da parte di chi potere proprio non ne ha, e fondamentalmente ho fatto in modo che gli venisse ricordato da chi invece lo ha,.. dopotutto io sono carina e gentile con tutti, ma come si è capito più volte anche da questo blog, non lo sono affatto con chi mi manca di rispetto, andando tra l’altro dritta al punto.. nel bene o nel male, e nel mio caso la mia tipologia di contratto mi tutela più dei contratti normali, quindi posso permettermelo molto di più di altre persone che invece da anni si sentono costretti ad abbassare la testa, facendosi trattare male e prendendosi in carico lavori altrui, senza riceverne poi alcun merito.. lasciandolo a chi lo ha delegato impunemente, cazzeggiando tutto il giorno, no, a me non sta bene, specialmente poi quando proprio questo soggetto si permette di denigrare io mio lavoro e quello dei miei colleghi, gonfiandosi il petto con parole totalmente inventate e decisioni che non spettano per nulla a lui.

Mettiamola così: alla fine tocca sempre a me, in ogni contesto, affrontare le persone, cercando di modificare una situazione stagnante che non piace a nessuno.

E’ decisamente la storia della mia vita, il mio “ruolo” per così dire, ma mi va bene così,.. mi piace sempre di più vedere il momento in cui le persone davanti a me capiscono improvvisamente con chi hanno a che fare, capendo di avermi stupidamente sottovalutata, basandosi scioccamente solo sull’aspetto grazioso e minuto, quasi fragilino, la gentilezza, l’educazione, etc. da far loro un video, o una foto, per immortalare la sorpresa sui “loro” volti, con conseguente cambio repentino di atteggiamento e fiumi di scuse/di giustificazioni [che con me non servono più a nulla].

Mi fa sempre morire dal ridere questa cosa.
Sì, innegabilmente mi sento molto più forte e sicura di me rispetto a 2 anni fa, non solo intellettualmente e caratterialmente, bensì anche fisicamente, con conseguenti scelte e atteggiamenti che talvolta sorprendono anche me stessa.

Mettiamola così.. anni fa qualcuno [facile intuire chi] mi disse più volte che nessun’altro mi avrebbe mai “voluta”, ebbene: cazzata infinita! 
Alla veneranda età di 36 anni ho scoperto di essere molto piacente, per tutta una serie di fattori, non solo per l’aspetto [che comunque attira molto essendo a “clessidra”, ma magrolina, specialmente da quando ho modificato il mio modo di vestirmi, tra gonne, abiti, tacchi, lenti a contatto, capelli lunghi, etc], ma per come sono io, per la mia intelligenza e anche per l’atteggiamento stesso, definito da sempre molto “raffinato” e nell’ultimo anno addirittura “solare”, questo perché ho iniziato a ridere e sorridere mooooolto di più [e fa parte anche del mio lavoro].
Assurdamente – anche per via del mio lavoro, che si svolge proprio in mezzo a tantissima gente – mi ritrovo addirittura ad attirare fin troppe persone, di ogni tipologia e di ogni età, e purtroppo anche impegnate/sposate da anni e anni,.. ma su questo dovrei fare un post a parte, perché il discorso è veramente ampio.
Quindi sì, quella frase sminuente era veramente una cazzata colossale, a maggior ragione perché – tranne in un caso, che poi è tornato poco dopo – sono io che ho sempre interrotto le mie frequentazioni, mentre dall’altra parte c’era sempre la volontà di andare ben oltre.. troppo oltre per me, ma anche questa “è un’altra storia”, legata comunque alla mia amata indipendenza.

Detto questo.. mi stupisco sempre quando penso a quanto potere talvolta diamo alle persone più sbagliate, che poi inevitabilmente ci trattano nel peggiore dei modi ferendoci e consumandoci nel profondo, ma tutto parte comunque da noi, perché siamo NOI che lo permettiamo, dato che senza la nostra “complicità” nessuno può farci del male, tanto meno con delle parole, anche le più cruenti,… siano noi che concediamo loro questo potere, dando loro troppa importanza, più di quella che diamo a noi stessi, ed è proprio questo il problema e l’errore più grande!
Lezione che oramai spero vivamente di aver imparato.. e per ora sembra proprio essere così, in ogni campo.

Francamente avevo iniziato questo post con l’idea di scrivere ben altro, parlando di shopping compulsivo, guardaroba rifatto, vestiti di cui mi sono innamorata, etc.. ma evidentemente sarà per il prossimo :D

2017

Prima o poi dovevo farlo il “punto della situazione”, traendo un po’ le somme di questo 2017 oramai quasi concluso e forse ora è giunto il momento.

Cosa posso dire se non l’ovvio: è stato un anno assurdo, una montagna russa infinita, che mi ha portata tanto in alto, quanto in basso, ma in modo oggettivamente differente dal 2016, anno che mi ha portato via mio padre.

Diciamo che finalmente, nel bene e nel male, sono stata l’unica, vera e sola protagonista del mio anno, tutto è fondamentalmente girato attorno a me, il MIO MONDO è girato attorno a me e alle mie scelte, cosa mai accaduta prima ed è per questo che francamente io ho amato, amo tutt’ora e amerò sempre questo 2017.
Strano, lo so, dato che sono stata operata per 2 tumori al seno, con relative preoccupazioni, visite, controlli e terapie, tra cui la radioterapia,.. senza contare che domani dovrò rifare l’ecografia al seno, dato che da novembre qualcosa è cambiato, diciamo che si è gonfiato e nessuno sa comprenderne il motivo, per cui c’è un po’ questo “stato di allerta generale”, ma attualmente non mi importa, perché ora mi sento bene e soddisfatta di me, della mia vita, delle mie scelte,.. il resto lo lascerò al 2018.

È buffo come negli ultimi 3 anni tutto il mio mondo sia costantemente cambiato, credo che poche persone siano state messe così tanto alla prova, anzi, lo so con assoluta certezza, ma questo al posto di buttarmi giù, di “farmi sentire vittima del Fato”, mi ha dato l’opportunità di “svegliarmi”, di ricostruirmi veramente dopo anni di nulla, facendomi rimettere in gioco sotto ogni punto di vista e cosa più importante, mi ha dato la possibilità di apprezzarmi veramente, riscoprendomi molto più sicura di me stessa e molto più forte [..ma io ho sempre saputo di essere forte, il mio passato ne è la conferma, anche se per 7 anni lunghi purtroppo me ne sono dimenticata], motivo per cui sono riuscita a fare nuove scelte e svariate nuove esperienze, sia nel campo “sentimentale”, sia nel campo lavorativo.

Ne avrei tante da dire su entrambi i punti, specialmente il primo, ma questo blog pubblico non mi sembra la sede più adatta e il motivo penso sia ovvio,.. diciamo che non tutte le esperienze sono state positive [di una vorrei parlare in realtà, ma l’argomento potrebbe risultare un po’ troppo “forte”, specialmente per la leggerezza con cui lo affronterei e con cui l’ho “superato/ignorato” nella mia realtà], però oramai ho raggiunto un livello così alto di “razionalizzazione” [dato che tutto al confronto di ciò che ho passato anche solo negli ultimi 3 anni mi sembra oggettivamente una cavolata, quindi mi scivola addosso] che francamente nulla è mai riuscito a scalfirmi, a maggior ragione perché ho sempre affrontato ogni cosa – e l’affronto tutt’ora – con un unico pensiero: “se mi fa stare bene e mi comporta qualcosa di positivo, ok, altrimenti, bye bye” portandolo sempre avanti, senza farmi più alcun problema per gli altri e senza più permettere a nessuno di “addossarmi” i loro problemi.

...avrei decisamente dovuto farlo prima, sì, questo è un mio rimpianto.

Mentre per il lavoro.. beh.. il 19 di dicembre si è concluso il mese di prova, quindi sono ufficialmente una dipendente della mia azienda, che tra l’altro ha iniziato la pratica di conferma molto prima della scadenza, dato che a quanto pare sembrano essere tutti molto entusiasti del mio operato, per fortuna anche “la mia collega di banco” [che io adoro] con cui c’è molta complicità, tanto che per il prossimo anno ci siamo ripromesse di collaborare ulteriormente per organizzare, sviluppare e rafforzare meglio il nostro ruolo, che sembra essere in continua evoluzione essendoci sempre più responsabilità e impegni dati dall’alto, ma con troppe “intrusioni” da parte di terzi, che cercheremo di gestire in modo attivo.
Dinamiche un po’ strane, anzi, no, le classiche dinamiche lavorative direi, in cui si imbattono un po’ tutti, specialmente nelle grandi aziende, con svariate sedi sparse per la nazione e oltre.. in cui ci sono veramente tante persone e la gestione alla fine risulta essere un po’ confusa, essendoci meno controlli diretti e forse meno pressione di una piccola azienda, dove tutto è molto più semplice, diretto e immediato, con ruoti obbligatoriamente ben definiti.

Comunque anche questo ha contribuito a rendere positivo questo 2017, regalandomi una tranquillità aggiuntiva e confermando la mia tanto amata indipendenza.

..cosa si può chiedere di più?

Beh.. sì, in effetti ci sarà ancora qualcosina per festeggiare la fine dell’anno: un breve viaggio in Toscana, dal 30 all’1, dato che il 2 riprenderò a lavorare.
Anche questo tra l’altro rientrerà tra le mie prime volte, sia perché non sono mai stata in Toscana, sia perché non sono mai andata via per Capodanno, quindi direi che è un ottimo modo per salutare sia il vecchio, sia il nuovo anno [finalmente].

…tra l’altro mi sono appena resa conto andando a vedere l’archivio del mio blog, che lo scorso anno non avevo scritto alcun post sui “buoni propositi per l’anno nuovo” o “traendo la conclusione dell’anno in corso”, zero assoluto, ma è anche vero che avevo ben altri pensieri in testa, un lutto ancora da superare [..che poi non si supera mai], svariate preoccupazioni e quant’altro, però se lo avessi scritto nei miei buoni propositi ci sarebbe stato tutto ciò che ho fatto quest’anno [beh.. tumore & co. a parte],.. sì, amo il 2017, a maggior ragione perché – visti i precedenti – non so proprio cosa mi aspetterà nel 2018 [ehmm.. sì, un po’ di sana paura in effetti c’è, ma incrocio le dita e vado avanti,.. sempre].

 

P.S: poi scriverò dei miei “auto-regali” bellissimi.. che in realtà, se si conta anche l’abbigliamento, mi faccio da più di un mese a questa parte :D […”colpa” di Zalando e del mio lavoro che “mi permette” di vestirmi elegante ;)]

New Job

Mi sto di nuovo “perdendo”, tralasciando alcune cose che volevo fare anche per questo spazio, ma la mia vita sembra essere fatta di cambiamenti continui negli ultimi anni, il 15 infatti ho firmato il mio secondo contratto da dopo la Radioterapia [il primo era con Poste Italiane, ho fatto la Postina, sì, idea folle dopo il periodo che si era appena concluso], con un’Azienda detta di “Digital Transformation“, che è immensa, con sedi un po’ ovunque, anche fuori Europa ed è in continua espansione, fondamentalmente si occupa di Software, Gestione Dati e Sistemi, con creazione di Portali, etc. etc. lavorando per Banche, Pubblica Amministrazione, Sanità, Enti di ogni tipo, Aziende varie e volendo anche Privati.
Mica da ridere.

Ovviamente non mi ci soffermerò, sia perché ho appena iniziato, sia perché non è mai molto opportuno parlare del proprio lavoro o della propria Azienda [e l’accordo/obbligo di riservatezza presente sul mio contratto tra l’altro me lo impedisce].

In compenso però posso parlare di Poste Italiane
Ehhhh.. un’esperienza illuminante direi, dato che francamente non credevo che il lavoro del postino fosse così arduo, dato che supponevo che tutto fosse MOLTO più meccanizzato, mentre in realtà è praticamente tutto manuale: tu postino ti devi recare in ufficio alle 7 – in alcuni posti prima – e ti devi dividere tutta la posta della tua zona [o più zone talvolta], incasellandola, lettera per lettera, rivista, giornale, stupido volantino pubblicitario e così via, per poi passare alla posta estera e infine alle raccomandate/AG e Pacchi, da riordinare a parte in base al proprio giro, per poi segnarle al PC e poi scriverti spesso a mano tutti i nomi sui fogli da fare firmare [tempo, tanto tempo che se ne va..].
Solo dopo si può prendere la posta dal casellario, via per via, dividendola a “pacchetti” con degli elastici e mettendoli – sempre in ordine di giro – all’intendo di una cassetta di plastica.. e se la posta è tanta, anche di più.

È difficile da spiegare, perché quando non si sa certe cose neppure si possono immaginare, MA una cosa volendo si può comprendere: il DISAGIO contro cui ci si scontra, specialmente in alcune zone in cui non esistono numeri civici, cassette postali, nomi sul citofono ed è pieno di cani liberi; Ma davvero nessuno ci arriva che un postino che non fa quella zona da 20 anni NON PUO’ sapere chi abita in tal posto se non c’è alcuna indicazione?
La cosa palese è che molta gente non fa nulla per mettersi nelle condizioni di ricevere la posta, PERO’ se non la riceve… si incazza e vuole pure avere ragione, continuando ovviamente a a non mettere né nome, né cassetta della posta, né numero civico.

La ggggggggente è MOLTO strana, a maggior ragione quando c’entra la posta e i pacchi vari [ansia da bolletta, ansia da pacco, ansia da rivista, ansia da TUTTO].

Diciamo che è stata un’esperienza illuminante, che mi ha fatto cambiare totalmente atteggiamento verso chi lavora nel settore consegne, non solo per i Postini, ma anche i Corrieri, non rompendo le palle se il pacco atteso tarda un po’ ad arrivare e mettendo a disposizione una “cassapanca” di legno, all’esterno, vicino all’ingresso per far mettere loro tutti i pacchi che vogliono, senza l’ansia di dovermi trovare a tutti i costi e non sapere dove metterli, a maggior ragione ora che sta giungendo l’inverno [ora sta nevicando]. 
Una buona soluzione per loro e una buona soluzione anche per me: tutto resta protetto da occhi indiscreti, o cani vari, e siamo tutti più tranquilli,.. anche perché da regolamento interno di TUTTE le aziende di consegna, Poste Italiane incluse, i pacchi non potrebbero MAI essere lasciati nella cassetta delle lettere, sopra, davanti alla porta, etc. ma dovrebbero essere recapitati solo ed esclusivamente al diretto interessato, addirittura neppure i vicini/parenti potrebbero firmare e ritirare, tutto ciò potrebbe avvenire solo dietro precisa indicazione scritta del Destinatario,… ma praticamente nessuno segue tali indicazioni [anzi, sì, una mia ex collega.. puntigliosa fino al midollo, ma sicuramente è un modo per tutelarsi da ogni cosa], tanto meno i Corrieri che vengono da queste parti e che oramai mi conoscono fin troppo bene, anche perché ora li incontro anche per lavoro, sono infatti io che rispondo alle loro richieste di accesso al reparto consegne, aprendo e chiudendo i 2 cancelli [bloccandoli anche nel mezzo, se dalle immagini delle telecamere non mi appare nessun addetto autorizzato ad aspettarli all’ingresso di tale reparto/ufficio,.. quanto mi odiano quando accade :DDD],.. anche se talvolta si “imbucano” accodandosi all’entrata/uscita di altri corrieri, che io devo sempre segnare [in tal caso li odio io..].

In ogni caso non era proprio un lavoro per me, lo stipendio era decisamente buono, fondamentalmente lo era anche l’orario [anche se io mi fermavo a finire spesso oltre l’orario di lavoro, perché volevo consegnare tutto] e inoltre era discretamente “indipendente”, oltre ad essere piacevole per il continuo contatto con le persone, che quando vedono il Postino.. o LA PostinA nel mio caso, si trasformano.. anche se in svariati modi: se sei al volante ti odiano [perché OVVIAMENTE, con i tempi strettissimi, devi cercare di perdere meno tempo possibile a piedi.. cosa che purtroppo io tendevo a fare, dato che non mi piaceva parcheggiare in mezzo alla strada], mentre se sei a piedi non ti lasciano più andare via, chiedendoti a prescindere se hai posta per loro [anche se sono di un’altra zona] e iniziando a parlare delle loro questioni personali, bla bla bla bla bla bla… e via i minuti che si perdono inesorabilmente, ritrovandoti ad essere sempre più di fretta, dovendo ritornare in ufficio obbligatoriamente verso le 14 [in alcuni uffici le 15], per registrate le raccomandate e i pacchi consegnati o meno, oltre che per fare tutta la parte burocratica, tra cui compilare i CAD e i CAN [per le AG, le buste verdi: atti giudiziari, multe, etc. ciò che nessuno vuole ricevere, idem per le cartelle di Equitalia].

Ciò che faccio ora è comunque abbastanza caotico, ma in un modo a me più affine, perché mi è sempre piaciuto organizzare, segnare, controllare, usare il PC, etc. e inoltre posso/devo vestirmi elegante e posso mettere anche i tacchi senza patire sofferenze atroci, dato che non devo stare in piedi tutto il tempo, sembra sciocca come cosa, ma ho scoperto che per me non lo è affatto, perché è una cosa che mi piace molto e mi fa sentire bene [Zalando.it mi sta particolarmente amando in questo periodo…].
Inoltre l’Azienda mi piace, mi piace il settore in cui opera, mi piace il fatto che sono comunque estremamente indipendente pur avendo svariate responsabilità, mi piace il mio Badge personale, mi piacciono i miei account personali autorizzati a fare svariate operazioni interne, mi piace il mio portatile aziendale [l’idea, perché ancora non ce l’ho], mi piace anche l’aver regolarmente a che fare quotidianamente con tante persone, visti gli oltre 300 dipendenti, più gli Ospiti/Clienti e i tanti Tecnici.

..e poi.. mi piace il fatto che mi posso sbizzarrire con l’Organizzazione, usando tutta la cartoleria che voglio, mica per nulla ho appena rifatto un acquisto Filofax, ma questa volta non è un’Agenda, bensì il Notebook, ovvero il Taccuino “ricaricabile” A5, che sto molto apprezzando, perché è una via di mezzo tra un taccuino normale, tipo Moleskine, e un’Agenda ad anelli, con le migliori caratteristiche di entrambe le tipologie.. quindi è compatta, resistente  maneggevole, ma può anche essere totalmente personalizzata, cosa che ovviamente sto facendo, visto che nella prima parte ho inserito e sto inserendo tutt’ora, tutti i vari numeri di telefono utili, i siti, i Tecnici, i Clienti, i Progetti, etc. divisi dai relativi divisori e alla fine ho creato/inserito dei refill personalizzati molto semplici, per fare un’agenda giornaliera, con la sezione appuntamenti, cose da fare e note, con cui per ora mi sto trovando bene.

Tra l’altro sono stata contattata da altre Aziende, una ieri, con cui ho fatto un colloquio solo per curiosità, ma loro già sapevano che stavo lavorando altrove,.. in sostanza mi hanno chiesto di lavorare per loro, perché il mio profilo è per loro il più interessante e affine di tutti gli altri candidati [io neppure mi sono candidata, ha fatto tutto il Centro d’Impiego, senza dirmi/chiedermi nulla], un’azienda sempre del posto, molto più piccola, ma in forte crescita [sovvenzionata dai Cinesi da quanto ho capito], più o meno per lo stesso ruolo che ricopro ora, anche se molte cose non ci sarebbero, ma ne subentrerebbero altre.
È tragicomico: quando niente e quando troppo,… i miracoli della 68!
Credo comunque che resterò nell’Azienda attuale, per tutte le cose che ho elencato prima.. sebbene nell’altra Azienda lo stipendio a fine mese sarebbe più alto, almeno per ora..

..la vita è proprio strana… o quanto meno la MIA lo è sicuramente
..e oramai mi piace che sia così.

Autunno

Ebbene sì, siamo già in autunno e io non sono sparita, ma semplicemente sono stata travolta dalla vita, impegni, esplorazioni, amore, lavoro, salute & co. tanto da non avere praticamente quasi più tempo per me, il che in parte sotto alcuni punti di vista può essere visto come positivo, perché ho decisamente più cose a cui pensare.. e la questione “salute” ammetto che non la considero più molto, anche se il mese prossimo dovrò iniziare nuovamente con i controlli.

Credo che in questo preciso momento io possa definirmi totalmente soddisfatta, di me, della mia vita, della mia indipendenza e della persona al mio fianco, cosa che non era mai accaduta prima, MAI e questo Blog ne è la prova.
Direi che il cambiamento che si è innescato in me in questi ultimi anni sia oramai più che palese, come modalità di fare, come scelte, come maturità, come sicurezza di me e francamente ne sono orgogliosa, finalmente.
Sì, mi sono decisamente “ricostruita”.

Non so se approfondirò mai la questione, magari più avanti, se ci sarà una stabilizzazione, ma per ora mi limito a VIVERE,.. parola e concetto che forzatamente ho rivalutato molto dalla diagnosi di maggio e da tutto ciò che è successo dopo.

Un anno

Oramai aggiorno sporadicamente questo Blog, ma credo di avere ragioni più che valide, specialmente questo mese appena passato in cui praticamente ho avuto pochissimo tempo, essendo sempre in viaggio da/verso Aosta, ma non solo.

La Radioterapia è terminata venerdì 18, anche se tutt’ora devo prestare attenzione con creme, oli, etc. e tra 3 mesi dovrò fare un controllo con RX Toracico per escludere possibili complicazioni al polmone sottostante, ma per il resto tutto sommato direi che è andata abbastanza bene, meglio di quanto temessi, forse grazie solo alla Connettivina e agli impacchi fatti usando la pellicola trasparente come copertura, sia per non sporcare i vestiti – specialmente la notte – sia per facilitarne l’assorbimento, che stava diventando sempre più lento e difficile, amplificando la naturale idratazione proprio per l’effetto “barriera” [stesso meccanismo dei cerotti di silicone usati per mantenere idratate e morbide le cicatrici. sì, funzionano anche loro].

Ho provato dolore?
Uhmm… ci sono stati alcuni giorni verso l’inizio della terza settimana, in cui mi stava sorgendo l’eritema e una secchezza/durezza centrale spiccata, proprio perché la crema e l’olio faticavano ad assorbirsi, non riuscendo quindi a fare il loro lavoro, ma tutto è passato velocemente quando ho iniziato ad usare la pellicola trasparente e tutt’ora il seno – sebbene sia arrossato e più scuro, praticamente abbronzato – è morbido, non ha lesioni e non mi fa male, anzi, al contrario di ciò che mi avevano detto sembra anche che si stia riprendendo velocemente, senza un ulteriore peggioramento, quindi ne sono decisamente contenta.
L’unico piccolo inconveniente lo sto vivendo da un’altra parte, nell’ascella, la parte più vicina al seno, perché per qualche strano motivo è stata irradiata… secondo me le ultime volte e per errore, visto che nessuno mi ha mai detto nulla in merito, non hanno neppure mai controllato,.. ma non avendoci mai messo niente ovviamente non ha avuto una bella reazione e ora mi fa un po’ male. Che noia.

Al termine della Radioterapia però “casualmente” c’è stato un altro evento abbastanza importante, anzi, non un evento, bensì un triste anniversario, quello della morte di mio padre, che inevitabilmente si è fatto sentire, cogliendomi forse anche un po’ impreparata, infatti credo che il contraccolpo si stia facendo sentire ora.. con tante sfaccettature diverse, che influiscono sul mio modo di essere, il mio carattere, le mie scelte, i miei comportamenti, che con tutto ciò che è successo negli ultimi anni.. sono decisamente cambiati, IO sono cambiata, non so se in bene o in male, ma in parte sono quasi più “rilassata” e mooooolto meno insicura, forse perché sto molto meglio con me stessa e prendo semplicemente le cose come vengono, nulla di più, senza crearmi problemi o paranoie varie e allontanando quasi immediatamente chi lo fa, o chi cerca di minare in qualche modo la mia autostima, perché la mia prima regola fondamentalmente è diventata questa: non farmi mai più ribaltare addosso le “tare mentali”, la negatività, il caratteraccio e le scelte altrui, prima di tutto CI SONO IO. Se una persona non mi fa stare/sentire bene: tanti saluti.
Incredibilmente semplice e lineare, peccato non averlo fatto prima.

Diciamo che sto pensando decisamente di più a me stessa, anche per via di ciò che mi è successo negli ultimi mesi, ho infatti cambiato anche alcune mie abitudini, o meglio, le sto tutt’ora cambiando specialmente sotto il punto di vista alimentare, seguendo la cucina “macromediterranea“, che fondamentalmente è quella suggerita da tutti gli oncologi. anche dai miei [niente zucchero, di alcun tipo, niente latte e derivati, niente farine raffinate 0 e 00, niente salumi e prosciutti, poche proteine animali e sostanzialmente da pesci piccoli e grassi, come lo sgombro, solo poco sale marino integrale, cereali non raffinati, quindi sempre integrali, anche per la pasta/riso/farina/latte vegetale, tutti i legumi, tutti i semi oleosi, frutta non zuccherina, non esotica e sempre di stagione, verdura non amidacea], ho acquistato vari libri, seguo alcuni gruppi, faccio, sperimento e un po’ mi sorprendo, visto che io non ho mai amato cucinare e ritrovarmi ad acquistare tutto bio, tra cui gli ingredienti base come farine integrali di vario tipo, cereali, etc. per poter realizzare da me cose in casa, un po’ è strano, diciamo che anche questa è una cosa nuova e sto provando tante altre, anche nel cibo, partendo dai legumi, che mai avevo mangiato, dai vari cereali, da svariate ricette per “trasformarli” in vari piatti, ma anche per la frutta e la verdura, dato che ho deciso di provare ogni volta qualcosa di nuovo, che non avevo mai usato/assaggiato… e mi piace, molto, è strano non averlo mai fatto prima.

Il discorso sarebbe molto più lungo e complesso, ma guardando l’ora mi rendo conto di non avere tempo e forse non sono neppure ancora pronta per farlo, però consiglio a chiunque di approfondire la questione.. e inserisco anche dei video del Dottor Berrino, che fondamentalmente riesce a spiegare molto bene alcuni concetti importanti [non suoi, ma portati avanti proprio da tutti gli oncologi su scala mondiali e da chi studia le cause tumorali e non solo].

Tubi Ghiacciati

Sto via il week-end + 1 giorno e il risultato è stato: tubi + caldaia ghiacciati/a.

P-A-N-I-C-O

Ho chiamato subito l’idraulico, che però era nell’alta valle, quindi impossibilitato a passare, ma mi ha consigliato di mettere una stufetta vicino ai tubi nella zona caldaia e dopo 15 minuti l’acqua ha ripreso a scorrere!!!! Mentre dopo qualche ora è ripartita anche la caldaia e l’acqua calda è finalmente tornata.
Quindi allarme rientrato… fiuuuuuuuuu…

Passerà comunque domani pomeriggio dato che voglio fargli fare il preventivo del solo Boiler: voglio liberarmi totalmente del gas.

..e per fortuna che ho programmato la stufa per accendersi regolarmente [per Leela], altrimenti mi sarei trovata il ghiaccio in casa -_-‘

Spero non si ripeterà anche questo fine settimana… :/

Marché Vert Noël

Come anticipato nel post di ieri, oggi sono andata al “Marché Vert Noël“, cioè al Mercatino di Natale di Aosta aperto qualche giorno fa e che rimarrà fisso fino a Natale e oltre [credo].
C’era più gente di quanto mi aspettassi, anche in mezzo ad Aosta, però non è stato male, le casette di legno/mini-negozi sono carine come i prodotti venduti, anche se purtroppo non ho trovato i “fiori di legno” che solitamente sono presenti in queste occasioni, peccato, rimedierò con un’altra fiera del legno e dell’artigianato.

L’ho girato tutto-tutto, sotto, sopra, nella piccola “galleria” e poi ovviamente ne ho approfittato anche per vedere meglio le rovine del Teatro Romano, prima o poi però dovrò vederlo di notte con tutte le luci accese che rendono l’atmosfera ancora più particolare e romantica [folla permettendo].
Bello, bello, bello..
..in più questa volta mi sono ricordata di fare un po’ di fotografie, cosa che non facevo da un po’, quindi sono ancora più contenta sebbene non mi piaccia per niente fare foto quando c’è tanta gente, sia perché non mi imbarazzo a fotografare “la gente” [..sono la prima a non voler essere fotografata da altri], sia perché c’è sempre qualcuno davanti al mio obiettivo e in mezzo ai piedini, obbligandomi ad aspettare, a spostarmi, a passare davanti, a trovare il posto più giusto, etc, perdendo alla fine veramente troppo tempo e anche un po’ “il gusto” di scattare con leggerezza una foto-ricordo, specialmente se non sono sola..

I Negozietti più “sculture bizzarre di legno a random”:

 

Le rovine del Teatro Romano:

 

Sprazzi di Aosta:

 

Una piccola deliziosa scoperta “Bar Arco di Gusto“, che però era inspiegabilmente vuoto, forse perché nuovo-nuovo [ci tornerò..]:

Reopened

E alla fine ce l’ho fatta, mi sono decisa a “riaprire il blog”, anche se in realtà moooolti post passati più personali resteranno privati, visibili solo effettuando l’accesso – previa registrazione da me autorizzata com’era fino ad ora – e sarà così anche per quelli futuri, diciamo che mi sembra il giusto compromesso tra continuare ad avere un blog per come lo intendo io e tutelare la mia privacy, consentendomi comunque di usare questo spazio anche per i miei sfoghi/racconti/pensieri/progetti più riservati.

Sarà un caso che siamo a fine anno? Uhm.. pensandoci in realtà è abbastanza nella mia normalità “cambiare” il blog o riaprirlo in questo periodo oppure a inizio nuovo anno, dev’essere una mia tappa mentale obbligatoria, in fondo Dicembre serve un po’ a questo, a fare il punto della situazione di tutto, cercando anche nuove prospettive e ovviamente nuovi propositi per l’anno successivo [..ci sto ancora “lavorando”, dopotutto quest’anno – ma anche il 2015 – non è stato affatto semplice].

…un giorno alla volta, un passo alla volta.

Dicembre, il mese che più mi piace, ma che nello stesso tempo generalmente comporta più problematiche, per le aspettative, per la componente familiare, per l’atmosfera un po’ forzata, per i fantomatici propositi e specialmente perché un altro anno si accinge a passare per sempre,.. restando però indelebile all’anagrafe.

È meglio se non ci penso, dopotutto ho ancora 3 giorni da 34enne e ho intenzione di godermeli, partendo da domani, dato che andrò a fare un giro al “Mercatino di Natale” di Aosta che da quello che ho visto in foto/video sembra essere molto carino e scenico, con gli addobbi, le mini casettine di legno e i prodotti tipici artigianali e non, il tutto proprio davanti all’area del Teatro Romano illuminato per l’occasione.

..molto Romantico e Natalizio.

Devo ricordarmi di prendere altri “fiori di legno”, da aggiungere a quello che avevo preso lo scorso anno – e semi mangiato da Leela – dato che solitamente in queste occasioni si trovano, dopotutto sono fatti bene e fanno la loro bella scena [gatto permettendo], anche se poi quasi sicuramente acquisterò un’altra pianta reale da aggiungere in casa, visto che una delle mie Orchidee è morta [incidente di percorso: l’ho coperta troppo con il Seramis impedendole di arearsi bene e l’umidità ha avuto la meglio], mentre con la bellissima Dieffenbachia è un’incognita continua dato che sembra averne sempre una, oggi le ho trovato dei parassiti [per questo le foglie ingiallivano?] quindi le ho spruzzato dell’insetticida e poi l’ho tolta dal vaso, mettendola completamente sotto l’acqua e pulendola al meglio, anche per vedere la sua reale condizione, sia per le foglie, sia per le radici e tutto stranamente si è rivelato essere sano, ci sono addirittura moltissimi germogli nuovi,.. quindi doppio mistero.

Sto diventando una patita delle piante, sì, ma sono bellissime e creano un’atmosfera che amo profondamente, molto di più di palline/luci a intermittenza/pino finto/etc. che quest’anno non ho intenzione di tirare fuori dalle scatole, mi ricorderebbero troppo lo scorso Natale [che è stato il mio primo vero Natale dopo tanti, troppi anni, con l’atmosfera giusta e le persone giuste].. o meglio.. mio padre, per cui mi farebbero l’effetto opposto a quello che dovrebbe essere il loro scopo e non lo voglio assolutamente, avendo bisogno di tutt’altro, di spensieratezza, leggerezza, blande distrazioni, tranquillità e novità/esperienze positive..

…un giorno alla volta, un passo alla volta.

Tutto ha un limite..

..anche la fossa biologica -_-‘

Pazzesco come tutti i nodi continuino a giungere al pettine, anche a distanza di 20 anni, MA in questo caso mio fratello ha risolto tutto e senza spese, lavorando proprio per una ditta specializzata, quindi oggi – era anche ora – me lo sono ritrovato dietro casa col camion dell’azienda per dare una pulita profonda, riportando la fossa indietro di tantissimi anni e rendendola “come nuova”.

Quindi posso dire di aver scoperto una cosa nuova: una fossa tarata per un tot di persone ne risente pesantemente se viene improvvisamente sotto-usata [..ma non posso farci molto.. invito i vicini?].

..e comunque, a prescindere, dopo 20 anni ne aveva bisogno.
#ProsegueLaSagraDelTUTTONUOVOeRESETTATO

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