Ikea: VITTSJÖ il Tavolino per Divano

Come precedentemente scritto, ieri sono andata a ritirarmi il mio pacco Ikea, relativo l’ordine online che avevo effettuato il 28 Novembre [con non poche problematiche], in cui mi ero finalmente decisa ad acquistare il “Tavolino per Divano” VITTSJÖ, creato appositamente per essere affiancato comodamente a quest’ultimo e che Ikea in realtà chiama “Supporto per PC portatile”, motivo per cui inizialmente non riuscivo proprio a trovarlo [mica serve solo per il PC, è utile anche come appoggio per qualsiasi cosa, dalle tazze con la tisana, il tè, un bicchiere d’acqua, riviste, telecomando, fazzoletti con erogatore da tavolo, smartphone, etc.]

Ieri appena arrivata a casa l’ho immediatamente montato – è stato semplice e veloce – sfruttandolo immediatamente e trovandomi da subito molto bene, risolvendo finalmente ogni “problematica” ed essendo subito di grande utilità,.. anche secondo Leela, che ha approvato totalmente la scelta, mettendosi a dormire all’istante nello spazio sul divano lasciato libero dal mio portatile e addirittura “sotto” il nuovo tavolino, così, come se fosse sempre stato lì [..è magnifica].

Il tavolino in questione è nero, sul sito è segnato come “nero/marrone”, ma in realtà il mio è totalmente nero, inserti compresi, con il ripiano di vetro [particolare che io amo], c’è anche la versione rossa, con gli inserti bianchi/argentati, che in realtà avrei dovuto preferire, visto che la mia volontà iniziale era quella di verniciarlo immediatamente di bianco/crema,.. ora però sono un po’ titubante in merito, perché francamente non mi dispiace per niente neppure nero, forse perché in fondo non è l’unica cosa nera presente nella sala, tra il caminetto, decoder, interruttore della luce, etc.
Quindi credo che per ora lo lascerò così,.. potrò sempre verniciarlo più avanti.

Per via della sua struttura non risulta essere per nulla pesante, neppure esteticamente, è quindi facile da “gestire” e spostare per ogni evenienza, mettendolo di lato al divano se non usato [dove c’è la pianta] o per lasciare libero il divano.
Sembra comunque molto robusto, sebbene da indicazione di Ikea è altamente sconsigliato appoggiarci un peso superiore ai 15 kg, ma è normale, dopotutto il ripiano è composto da una semplice lastra di vetro appoggiata su delle piccole “alette” in metallo [di cui è composta l’intera struttura], quindi bisogna avere un minimo di accortezza, anche evitando sbatterci sopra le cose con forza.

Le misure sono: larghezza 35 cm x profondità 55 cm x altezza 65 cm, che per me e il mio divano risultano essere perfette [come si vede], anzi, addirittura precise-precise!
Quindi non potevo chiedere di meglio, ma in ogni caso prima di effettuare l’ordine ovviamente le avevo verificare con un metro accanto al divano, giusto per capire se poteva essere effettivamente al caso mio.. e sì, lo è.

Alla fine l’ho pagato 19,99 euro + 6,99 euro di spedizione [corriere GLS], per un totale di 26,98 euro.
Inizialmente mi dicevo che avrei fatto meglio ad andare a prendermelo all’Ikea, ma in realtà no, ASSOLUTAMENTE NO, perché contando la benzina e l’autostrada avrei finito per spendere MOLTO di più, non essendo l’Ikea a due passi da me, visto che la sede più vicina si trova a Torino -_-‘ [..siamo sempre esclusi qui in Valle.. grrrrrr], quindi sono più che soddisfatta così, anche perché cercando online dei tavolini simili ne ho trovati solo dai 200 euro in su, addirittura identici esteticamente a questo, ma presentati con la dicitura “di Design“, “personalizzato“, “blablabla“, [..se, vabbè.. 200/300 euro per un tavolino… Ikea tutta la vita].

L’unica “nota dolente” – oltre la problematica iniziale relativa l’ordine non registrato, ma pagato – a mio avviso riguarda la spedizione, non solo perché avviene tramite GLS, ma perché la tempistica non è brevissima e in più non è possibile seguirla in tempo reale, restando senza aggiornamenti anche per giorni, dato che Ikea non fornisce alcun codice tracking, ma da solo la possibilità di guardare gli aggiornamenti basici tramite il loro sito web all’indirizzo http://www.ikea.it/verificaconsegna, inserendo il numero dell’ordine:

ikea

Nel mio caso non ho avuto più alcun aggiornamento dal 3, quando è apparsa la spedizione del 2 dopo l’ordine effettuato il 28, mentre il 6 – dopo mezzogiorno – ho visto che era apparsa la dicitura “arrivato presso la sede del corriere” a cui però ho poi dovuto telefonare per esserne certa, non potendo verificare direttamente dal sito della GLS non avendo alcun tracking e l’operatore ha dovuto cercare il pacco tramite il mio nominativo.
In realtà il 6 dicembre era indicato come data di consegna già mentre effettuavo l’ordine, però se io non fossi andata a prendermelo da sola non lo avrei mai ricevuto ieri, ma molto probabilmente il 9 e senza alcun avviso visibile sul sito ikea [grazie GLS, siete i corrieri a me più vicini eppure al contrario di tutti gli altri consegnate nella mia zona solo 1 o 2 volte a settimana, causando ritardi di giorni].
So che comunque è possibile controllare la spedizione anche chiamando direttamente il servizio clienti al numero 800970909, dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 20.

Dalla mia esperienza – su vari fronti – col Servizio Clienti di Ikea, nel caso di problemi consiglio vivamente di contattare l’Assistenza tramite Twitter @IKEAITALIA, che con me era stata la più veloce ed efficace, in realtà io mi ero semplicemente lamentata usando il loro hashtag generico e loro avevano subito contattata chiedendomi di scrivere in privato il problema, riportando i dati di contatto, etc. Poche ore dopo mi aveva chiamata un’operatrice che mi aveva già risolto tutto, con l’ordine già ricreato e spedito al magazzino.
Mentre tramite telefono l’Operatrice mi aveva liquidata subito con un “ci richiami da 48 ore e verificheremo” e tramite mail/form online mi hanno contattata telefonicamente il giorno dopo, ma solo per “aprire la pratica” inoltrandola in altra sede dove DOPO avrebbero ricreato l’ordine non registrato [io poi li ho fermati, visto che il mio ordine era già stato sistemato il giorno prima..].

 

Riassumendo:

VITTSJÖ, supporto per PC portatile, metallo marrone-nero + vetro, € 19,99, Codice: 002.502.49
VITTSJÖ, supporto per PC portatile, metallo rosso con inserti argento/bianco + vetro, € 19,99, Codice: 303.064.76

Fuga Fresca MAPEI

Oggi è stata un’altra giornata fai-da-me, in cui ho “realizzato un sogno”: schiarire le terribili fughe scure del pavimento di casa mia. Cosa desiderata da sempre, dalla prima volta che le vidi 20 anni fa, restandone schifata.

Non è stata una passeggiata di salute, la mia schiena è a pezzi, ho un callo su un dito e ho fatto solo la cucina -_-‘
..ma il risultato mi ha ripagata, anche se dovesse durare per pochi giorni finalmente ho visto come sarebbe stato questo pavimento se i piastrellisti avessero fatto un lavoro decente ed effettivamente sarebbe stato rustico, ma passabile.

Prima di applicare il prodotto “Fuga Fresca” della MAPEI, nella colorazione 110 [anche se secondo me è la 111 e l’etichetta è sbagliata, o meglio, invertita. Così sembra dalle palette di colore visibili online], dopo aver pulito il più possibile tutte le fughe, usando uno spazzolino e troppi prodotti, tra l’ammoniaca, l’aceto e addirittura il WCnet, optando alla fine per un mini scalpellino, che mi ha aiutata a “grattare via” lo sporto più profondo e rappreso nelle zone di maggior passaggio.. e già con questo le fughe si erano comunque molto schiarite, ma non tutte nello stesso modo.
Dopo l’asciugatura ho iniziato ad applicare il prodotto, prima direttamente con il suo erogatore, poi passando a un pennellino, dato che come si può notare la spugnetta si è deteriorata quasi subito e inoltre il prodotto non usciva in modo uniforme, obbligandomi tra l’altro a fare molta pressione sulla confezione, cosa che mi stata devastando il polso, ma anche la mano.
Il procedimento in se è molto semplice e rapido, ma ovviamente ripassare tutte le fughe richiede del tempo e la schiena non ne è stata molto felice, a maggior ragione perché appena prima avevo grattato/pulito tutto..

In ogni modo il risultato lo trovo soddisfacente, anche se purtroppo non è e non sarà definitivo, visto che con il tempo/passaggio/acqua tende comunque a deteriorarsi e a togliersi, quindi deve essere comunque riapplicato/sistemato se si vuole mantenere tale risultato.
Non so ancora bene il realtà quale possa essere la durata, ma sicuramente lo vedrò. Poco fa ho lavato il pavimento per togliere alcuni residui, quindi le fughe si sono nuovamente bagnate, ma non sembra essersi tolto nulla, anche perché teoricamente dovrebbe essere diventata una pellicola idrorepellente.

Il mio euforismo un po’ decade se penso che devo ancora fare la sala e tutto il primo piano, anche perché prima devo fare la pulizia profonda che è la parte più devastante, e poi devo comunque riacquistare il prodotto, che mi ha decisamente stupita, perché la confezione da 160 gr in realtà non è neppure finita, ma sicuramente non basterebbe per tutta la parte mancante.. neppure per il salotto, che è più grande della cucina.
MA vorrei evitare di acquistare la colorazione sbagliata, visto che io sono tutt’ora convinta che il colore da me usato sia in realtà “Grigio Argentato n.111“, non “Manhattan n.110“, dato che l’argento non può avere dentro del beige su.

Ho comunque già scritto a un venditore per chiedere delucidazioni e probabilmente chiamerò direttamente il rappresentante della MAPEI di cui mi hanno dato il n. di telefono, anche solo per chiedere se e dove in Valle vendono tali prodotti, dato che io non li avevo mai visti prima e anche online non è facile trovarli, tanto meno quelli nella confezione più grande, da 1 kg.

 

venerdì 18 novembre, ore 23:55
Questa mattina mi è arrivata la confezione da 1 kg con cui farò sicuramente tutta la casa e oltre, e ho capito che sì, la colorazione usata è effettivamente la 110 Manhattan e che quindi sono le colorazioni visibili online ad essere sballate, ma anche i nomi che hanno scelto, visto che il 111 Grigio Argento entro ha un pizzico di beige e per quanto mi riguarda non ha proprio senso, mentre quello da me usato sembra assolutamente un grigio argento a tutti gli effetti, specialmente quando è ancora umido.
Vabbè, poco male, il 111 lo userò in un altro modo.. anche perché alla fine una volta applicato/asciugato non sono così differenti, per niente.

Oggi ho comunque fatto/finito anche il salotto, credevo di avere più tempo, ma questa mattina mi hanno chiamata per informarmi che domani mi verrà consegnato il nuovo divano, quindi ho preferito finire il piano terra anche per vedere l’effetto totale e non mi dispiace per niente.

 

domenica 2 luglio 2017, ore 10:30
Dopo ben 7 mesi direi che posso riaggiornare questo post, riportando le mie conclusioni “finali” su questo prodotto.
Prima di tutto il risultato è tutt’ora accettabile, ma ci sono dei punti “dolenti”:

  1. Le fughe si sono leggermente scurite in quanto “sbiadite” col passare del tempo, anche per via dell’usura, infatti in alcuni punti il prodotto è andato un po’ via, specialmente dov’era presente più umidità, ad esempio vicino la ciotola d’acqua del gatto, oppure dove mi sono soffermata troppo mentre lavavo il pavimento, per questo motivo sconsiglio vivamente di usarlo nel bagno, dato che quasi sicuramente non durerebbe molto.
  2. Se durante l’applicazione – prima della completa asciugatura – non si rimuove molto bene il prodotto in eccesso presente ai lati delle fughe, col tempo il prodotto tenderà a sporcarsi velocemente diventando molto evidente creando un brutto effetto, anche solo camminandoci sopra con le scarpe, cosa che inevitabilmente richiederà più lavaggi e tanto tempo per tentare di rimuovere il prodotto finito ai lati delle piastrelle.. operazione non semplice, che spesso comporta anche la rimozione del prodotto dentro la fuga.
    Questo almeno avviene con le mie piastrelle, che hanno i bordi irregolari essendo rustiche, magari con piastrelle dai bordi standard e dritti tale problema non avviene o si può evitare più facilmente.
    Sottolineo però che durante l’applicazione i bordi sembravano puliti e ridiventano tali quando vengono lavati, ma il prodotto “residuo” riappare visivamente appena ci si cammina sopra [è abbastanza irritante].

In ogni caso confermo che non si tratta di una soluzione definitiva, ma che dovrà essere nuovamente riapplicato, cosa che forse io proverò a rifare tra qualche mese o prima se le fughe dovessero scurirsi ulteriormente.

 

Consigli per l’applicazione:
  • applicare il prodotto direttamente con un pennellino, è più immediato e gestibile, ovviamente solo dopo aver pulito bene e a fondo le fughe, anche con l’uso di uno spazzolino di ferro, se le piastrelle non sono troppo delicate;
  • cercare di essere puntigliosi, mettendo il prodotto solo nelle fughe e pulendo subito il bordo/lato delle piastrelle, anche se apparentemente sembrano già pulite.

Dove si possono trovare i prodotti?

Confezione da 160 gr, nel colore Grigio Argentato n.111, Manhattan n.110, Caramel n.141, Antracite n.114, Bianco n.100, Grigio Cemento n.113, Jasmine n.130, Nero n.120, Grigio medio n.112, Cioccolato n.144, Marrone n.142, Magnolia n.160, a 3,86 euro + spese di spedizione su Amazon.it

Confezione da 1 KG, tutte le colorazioni a 7,06 euro + spese di spedizione su Giemmeargentata.it

Per trovare un rivenditore nella propria zona è necessario parlare direttamente con gli Agenti di Vendita della MAPEI elencati su questo PDF, se nella propria zona nella lista non è presente alcun agente, consiglio di contattarli direttamente via e-mail come avevo fatto io all’indirizzo: mapei@mapei.it.

 

Piante e Vasi Lechuza!

Ho deciso “come arredare” casa, dopo aver tolto più che potevo: piante ovunque!

Le piante hanno il potere di rendere ogni luogo più bello e accogliente, l’unico piccolo inconveniente è che sono esseri viventi e in quanto tali hanno le loro esigenze che devono essere forzatamente rispettate, altrimenti purtroppo ne risentono in modo irrimediabile, cosa che mi fa sempre tanta tristezza.. 

Inoltre non tutte le piante hanno le stesse esigenze e questo complica ancora di più le cose, la mia Spatifillo è abbastanza “semplice” come pianta, dato che se ha sete te lo fa capire abbassandosi sempre di più, ma NON morendo, ha una resistenza spaventosa sotto questo punto di vista, mi ricordo quando 7 anni fa tornando a casa dopo 2 settimane la ritrovai totalmente piatta, apparentemente morta, perché nessuno l’aveva più bagnata ed era totalmente secca, ma erano bastate 3 ore nella vasca da bagno piena d’acqua per riprendersi al 100%, risollevandosi velocemente, facendo quasi impressione, perché difficilmente solitamente si vede una pianta muoversi, nel vero senso della parola,.. ecco perché talvolta alcuni si dimenticano che sono degli esseri viventi.
Oramai credo abbia 10 anni, forse di più, ne ha viste di tutti i colori, ma per ora resiste, anche se recentemente l’ho stressata moltissimo poverina, cambiandole il vaso dopo 7 anni e travasandola nuovamente oggi, dato che sono arrivati i vasi nuovi, tra cui quello bellissimo e grandissimo che miravo da qualche tempo, ma che mi ha vista indecisa fino alla fine proprio per la dimensione, oltre che per il costo.

Tra l’altro alla fine ho optato per una marca totalmente differente da quella Polacca URBI che avevo visto tempo fa su Amazon/Ebay, questo perché quando mi sono decisa a prenderlo.. quel vaso ovviamente non era più disponibile, mentre dopo aver acquistato quelli attuali giustamente è tornato in Stock. -_-‘
In ogni modo non me ne sono pentita, anche se indubbiamente la differenza di prezzo è veramente tanta [55 euro, contro 145], ma c’è da dire che i modelli della Lechuza, marca Tedesca, hanno TUTTI il sistema interno di auto-irrigazione, compreso il modello grande da me acquistato, il CUBICO 40 bianco Lucido [in realtà non è bianca, è più un Crema chiaro], che è la versione che costa di più, mentre quella Opaca stranamente costa meno, forse perché è più adatta agli esterni o perché ha un’apparenza meno “lussuosa”, ma sostanzialmente di base sono uguali.
Posso solo dire che esteticamente è bellissimo e ben rifinito, pur essendo fondamentalmente di plastica/resina, cosa che lo rende leggero e a mio avviso più gestibile/robusto, con inoltre l’inserto interno ben strutturato e con una modalità di estrazione semplificata, ha infatti delle maniglie estraibili, che svaniscono totalmente e sono veramente molto utili, specialmente in questo modello, ma anche negli altri c’è una modalità di estrazione molto simile, con però l’intero bordo che si alza.

A questo punto spero solo che la mia Spaty non ne risenta troppo, perché sarebbe un vero peccato, a maggior ragione perché ora sta bene nel suo angolino e nel suo vaso/supporto, senza più rialzi aggiunti.

La stessa cosa vale anche per le altre 3 piante prese nei giorni scorsi, anche per loro ho acquistato dei vasi Lechuza: 1 CLASSICO LS 21, color azzurro lucido, 1 QUADRO LS 28, bianco lucido e 1 DELTINI 14, bianco lucido.

Tutti ovviamente meritano ed è il minimo visto che non si può certo dire che siano economici, ma spero che l’implementazione dell’auto-irrigazione faccia effettivamente la vera differenza, anche se per “problemi naturali” non sarà immediatamente usabile, visto che prima le radici delle piante devono crescere per raggiungere la riserva d’acqua e ci metteranno un bel po’ di tempo [stimato in 12 settimane da Lechuza].

..ho però ancora un sogno: la pianta Monstera/Filodendro, anche se non so se riuscirò mai a trovare il coraggio di prenderla, essendo una pianta abbastanza impegnativa per via delle dimensioni che può raggiungere, ma francamente un po’ mi sono pentita di non averla presa giorni fa, preferendo la Kenzia [che è molto bella e sono comunque contenta di averla presa].
Non so, ci devo ancora pensare, il posto in casa in realtà lo avrei anche trovato, inoltre mi piacerebbe liberare tutta la prima parte del piano superiore/la-soffitta per fare una sorta di “spazio verde”, che sarebbe perfetto nel periodo estivo, ma nelle condizioni attuali non lo sarebbe affatto nel periodo invernale.

So che quasi certamente prossimamente prenderò altre piante “facili” – e so già quali – anche se piccoline, dopotutto una delle parti più belle è proprio quella di vederle crescere, anche partendo da una semplice talea [..andare in giro a “strappare parti di piante” però non mi sembra proprio il caso, anche se sarebbe decisamente più economico].

 

giovedì, 10 novembre 2016, ore 15:00
Aggiorno perché ho acquistato altre piante [la Mostera + 1 Orchidea grande] e altri Vasi Lechuza a mio avviso sempre bellissimi: il MINI-CUBI e il MAXI-CUBI nella colorazione Bianco Lucido, più un altro QUADRO LS 28 bianco lucido.
I primi due, che fanno parte della serie CUBI, come il mio molto più grande CUBI 40, li ho presi per le Orchidee, dato che il vaso interno è trasparente, cosa che suppogno valga solo per queste due piccole versioni e proprio pensando alle orchidee e alla maggior facilità di capire quando è necessario bagnarle in base al colore delle radici.

Prima usavo il MINI-DELTINI Azzurro e il DELTINI Bianco Lucido, in cui tutt’ora c’è la mia Stella di Natale Bianca, che però hanno il aso interno colorato, quindi non è possibile vedere le radici o lo stato di umidità interna, rendendo tutto un po’ più complicato.

Inoltre in questo caso e con queste piante – Orchidee e Stelle di Natale – personalmente sconsiglio di usare l’Auto-irrigazione, perché a mio avviso apporta loro troppa acqua facendole poi marcire, almeno nei periodo invernale e quindi più freddo.
Per quanto mi riguarda mi limito a bagnarle dall’alto, per poi togliere l’acqua in eccesso che cade nel “vaso contenitore”, inoltre ho provato a optare per il Seramis + le classche palline d’argilla espanza come “terriccio interno”, dato che il PON in dotazione l’ho trovato un po’ inadatto, con la tendenza a inzupparsi eccessivamente creando così disagio alla pianta, un po’ come fa la terra quando è troppo bagnata.

 

Dove si possono trovare i vasi Lechuza?

Tutti i vasi possono essere acquistati direttamente sul sito ufficiale italiano Lechuza.it, gestito da Dedi S.r.l, in cui talvolta vengono applicati degli sconti specialmente se il prodotto è a fine serie [i prezzi comunque non sono bassi, ma lo sono molto meno dei costi che si trovano nei negozi fisici] e con 5 euro di spese di spedizione, mentre dai 100 euro in su la spedizione è gratuita.
Curiosità: ho contattato più volte il servizio clienti ed è sempre stato molto gentile, disponibile e tempestivo, in un’occasione mi hanno anche permesso di aggiungere un prodotto appena prima della spedizione che avviene con BRT, con ordine ovviamente già concluso e pagato, inviandomi a parte la fattura aggiuntiva con pagamento diretto effettuabile via Paypal, senza costi aggiuntivi.

Molti dei vasi – non tutti – possono anche essere trovati direttamente su Amazon.it [lista dei vasi] talvolta anche a prezzi più vantaggiosi [anche se bisogna sempre valutare la presenza o meno delle spese di spedizione, più il relativo importo].
Riporto alcuni di quelli da me acquistati:
QUADRO LS Bianco Lucido 28
CLASSICO LB 21 Bianco Lucido, Azzurro [Skandinavisch Blau]
MINI-DELTINI 13 Bianco, Viola, Azzurro, Verde, Taupe, Apricot

Anika: Lastra in vetro proteggi ripiani

Oggi mi è arrivato un acquisto che bramavo da qualche tempo, sia per un motivo estremamente palese e puramente estetico, sia per utilità, dato che si tratta di un “tagliere di vetro” o semplice “proteggi ripiano” di Anika, che per le mie esigenze è perfetto, specialmente per il posto in cui l’ho collocato, cioè la parte del ripiano della cucina che uso fondamentalmente di più e che mio padre aveva rovinato con una brutta e antiestetica bruciatura, purtroppo non sistemabile se non con la sostituzione totale del ripiano, oppure con un modo fittizio e molto più economico: coprendolo con la bellissima lastra di vetro, che sembra stare lì solo per utilità, facendo in aggiunta la sua bella figura.

Neanche a dirlo ovviamente è azzurra, con una scritta “home” centrale, ed è grande circa 40x30x0,7 cm [senza piedini è spessa 4 mm], il vetro è liscio e francamente non ho ancora capito se è temperato e può resistere alle alte temperature o meno, dovrò leggermi meglio le varie recensioni sul sito Amazon inglese, visto che sul web in realtà non si trova nulla, neppure uno straccio di fotografia reale, che ho messo io appena ho potuto, anche se purtroppo col mio attuale smartphone vengono male.. ma è sempre meglio di niente.

E niente, sono decisamente contenta e soddisfatta del mio acquisto di 10,37 euro [non ho capito perché su ebay etc. il prezzo sia molto più alto], anche perché temevo che fosse troppo piccolo, ma in realtà è perfetto così e ovviamente ho già avuto modo di usarlo/testarlo.

 

Dove si può trovare questo prodotto?

Io l’ho trovato su Amazon.it al costo di 10,37 euro nella versione Azzurra, ma so che esiste anche la versione Rossa, non venduta però su tale sito.

È presente anche su eBay, ma io l’ho sempre visto a prezzi più alti, specialmente considerando le spese di spedizione.

Missha M Magic Cushion

Oggi – dopo due mesi dall’ordine su Ebay – mi è arrivato un Fondotinta Coreano della MISSHA, M Magic cushion, che avevo ordinato per mera curiosità e perché il prezzo era ottimo, ma solo perché il rivenditore è Coreano.. mentre da quelli europei ovviamente costa un po’ di più, e siccome volevo semplicemente provare la tipologia “cushion” di cui si parla sempre di più, senza spendere più di 30 euro da MAC o per altre marche che fanno colorazioni palesemente troppo scure per me, ho provato ad andare direttamente alla fonte, visto che è il mercato Asiatico che lo ha creato ed è usato/venduto molto da anni da loro.
Inoltre guardando alcuni video e recensioni mi sembrava di aver capito che la colorazione più chiara n.21 fosse MOLTO chiara, effettivamente dava l’impressione di essere sempre troppo chiara su chi lo provava, ma purtroppo per me nella realtà non è così.. non su di me, evidentemente le asiatiche non sono così chiare come pensavo e come si sente dire solitamente.
In ogni modo visto che attualmente sono comunque più scura della mia normalità, dato che mi sono abbronzata anche io quest’anno [strano, ma vero], in realtà sono riuscita a metterlo tranquillamente e senza effetto maschera, però temo che tra qualche tempo le cose potrebbero cambiare, anche se usando la mia cipria più chiara dovrei comunque riuscire a schiarire un po’ il colore.

Devo dire che contro ogni mia aspettativa mi è piaciuto tantissimo, sia per la coprenza decisamente elevata, sia per l’effetto bellissimo sulla pelle.. e se lo dico io, che ho SEMPRE problemi con OGNI fondotinta, per via della mia pelle incasinata e molto secca in alcuni punti, vuol dire che è veramente un prodotto degno di nota, dato che non c’erano pori e non c’erano neppure i segni della secchezza, niente, pure le discromie erano quasi sparite completamente.. e senza usare il correttore, inoltre mi è durato tutto il giorno restando perfetto, non spostandosi, non facendo “accumuli”, neanche nelle parti più secche, che dopo un po’ solitamente tendono a evidenziarsi, con il fondo che va nelle varie “pieghette” e pellicine.

Sono rimasta veramente impressionata e colpita, anche perché non ho usato il primer, niente, e in queste condizioni solitamente neppure i fondotinta di MAC riescono a soddisfarmi, anzi, pensandoci nessuno di quelli che possiedo è mai riuscito a farmi un effetto simile, con o senza primer, c’è ben poco da aggiungere.

Tra l’altro ci sono due tipologie di questo prodotto, uno è il M Magic Cushion e l’altro è il M Magic Cushion Moisture, cosa a cui io non avevo fatto minimamente caso e solo dopo ho capito che il primo dovrebbe essere per le pelli grasse/miste che hanno bisogno di più coprenza, mentre il secondo dovrebbe essere per le pelli secche, che necessitano di più “idratazione”, infatti al suo interno contiene più oli, mentre entrambi hanno la protezione solare SPF50+ [the best!],.. in ogni caso io ho provato il primo, eppure come ho già scritto non mi ha fatto alcun effetto secco/gesso, cosa che generalmente TUTTI i fondi per pelli grasse tendono a fare. a maggior ragione su una pelle come la mia.

In realtà avevo provato a prendere anche la colorazione 23, pensando appunto che la 21 potesse essere molto chiara, troppo essendomi abbronzata [..sbagliavo], e logicamente non l’ho neppure aperta, sebbene essendo la versione Moisture sarei un po’ curiosa di capire bene la differenza, ma siccome so che comunque non potrei mai usarla preferisco lasciare la confezione intatta, magari prima o poi troverò qualcuna interessata e più scura di me [..cosa che non dovrebbe essere difficile..] a cui regalarla.

..e niente, essendo felice e quasi scioccata da questa inaspettata scoperta ho sentito il bisogno di scriverlo, specialmente perché fondotinta ben più cari e su cui contavo molto in confronto fanno un effetto veramente terribile [depressione..], mentre questo a cui non avrei dato 2 euro mi ha lasciata a bocca aperta.

Sto pensando che ho ancora il fondo bianco, quindi eventualmente potrei provare a schiarirlo nei prossimi mesi, anche se temo che si modificherebbe troppo la composizione, cambiandone totalmente l’effetto, cosa che mi spingerebbe ovviamente a non usarlo più, quindi dovrò valutare bene la questione prima..

 

giovedì, 15 settembre 2016, ore 12:23
IO-LO-AMO, copertura immediata e perfetta, senza tra l’altro sporcare nulla visto l’applicatore perfetto incorporato.. e a mio avviso è proprio lui la chiave di volta.
Peccato che ci metta 2 mesi prima di arrivare quando lo acquisti, ma per il resto – colore a parte – è il fondotinta dei miei sogni <3

..e per fortuna che avevo letto che questa tipologia aveva una bassa coprenza, forse vale per le altre marche.. non so proprio, ma non per questa, almeno non per la versione argentata [no moisture], anche sulla mia pelle devastata/infiammata è ottimo e leviga tutto quanto.

 

Dove si trova questo fondotinta?

Io l’ho trovato e acquistato direttamente su eBay.it, dal venditore rubyrubystore, che specifico perché mi ci sono trovata molto bene, anche se ovviamente essendo uno store Coreano la tempistica di consegna può essere notevolmente lunga, da 1 a 2 mesi, nei periodi più caotici anche di più [un po’ come ordinare su Aliexpress].
Da lui ho acquistato il [MISSHA] M Magic Cushion 21 a 8,89 euro, il Cushion Moisture 21 sempre a 8,89 euro, e 2 Refill a 6,16 euro cadauno [1 normale e 1 moisture], più una nuova formulazione più coprente e teoricamente indicata anche per attenuare le rughe, la [MISSHA] Signature Essence Cushion Intensive Cover, il solo Refill 21 a 10,92 euro. Quest’ultima è in effetti più corposa e a mio avviso crea un effetto più pesante e meno naturale.

Segnalo anche un altro venditore su eBay, 7Market, da cui avevo trovato il set di spugnette [puff] che NON vengono venute con i soli refill ed era stato talmente tanto gentile da spedirmene una in più come regalo.
Anche lui ovviamente è Coreano e le tempistiche sono simili a quello riportato precedentemente, inoltre vende anche i M Magic Cushion e i prezzi mi sembrano molto simili se non addirittura uguali [forse i soli refill costano un po’ di più].

È possibile trovarlo anche su Amazon.it, ma il prezzo è un pochino più alto e ho notato che i venditori – come la disponibilità – variano spesso.

Fondotinta Re(marc)able 10 Ivory Light di Marc Jacobs = Delusione cocente

Devo scriverlo da qualche parte, DEVO scriverlo qui sopra, perché credo sia stata una delle mie delusioni più profonde e costose nel campo “make-up/cosmetico” di sempre: il Fondotinta Re(marc)able 10 Ivory Light di Marc Jacobs, FA SCHIFO!
Non buttate via soldi – troppi soldi – per niente!

remarcable - marc jacobs - ivory light

Io purtroppo mi sono fatta ipnotizzare da molte recensioni italiane/americane viste sia su youtube, sia lette su vari blog, più il piccolo particolare NON indifferente della presenza della colorazione chiarissima – 10 ivory light – anche in Italia, che se vogliamo può rientrare tranquillamente tra i veri e propri Miracoli, visto che qui certe colorazioni non arrivano MAI.
In questo caso – per me – sarebbe stata una fortuna e invece no… giusto..

Tale fondotinta per nulla economico rientra nella categoria “coprente”, anzi, “super-coprente”, perché concentrato e quindi adatto a pelli particolarmente problematiche, grasse, miste e normali, per cui sembrava poter essere l’ideale per me, specialmente vedendo/leggendo alcune opinioni, che lo definivano ottimo e dalla resa “naturalissima” [.. su quale pianeta esattamente? si sono sempre dimenticate di specificarlo, da lì il “malinteso”], oltre ad essere super resistente e tendenzialmente matte, col piccolo potenziale fastidio della confezione, dato che il contenitore non ha alcun erogatore, ma solo una sorta di “bacchetta” che raccoglie poco prodotto alla volta, il giusto – dicono –  questo per via del suo essere “concentrato” che rende necessario l’impiego di pochissimo prodotto per avere un ottimo risultato, motivo per cui sono venduti meno ml totali rispetto a tutti gli altri fondotinta e a un costo molto elevato.

L’unico punto su cui posso concordare è la stranezza del contenitore, che però è decisamente la cosa meno peggiore e quindi l’unica che fondamentalmente posso gradire e comprendere in qualche modo, poi ovviamente concordo anche col prezzo esagerato, sebbene avrei compreso anche quest’ultimo SE il fondotinta fosse stato come descritto/decantato… ma invece NO, dato che non è neppure minimamente accettabile e neanche lontanamente usabile, non da me almeno, dato che sulla mia pelle MISTA [in alcuni punti è normale, in altri un po’ grassa e in altri ancora secca] è un obbrobrio, non “si attacca” e nello stesso tempo si secca subito, diventando impossibile da applicare/tirare/sfumare, dove lo metto sta, letteralmente, anche se lo applico con la spugnetta o con le dita o col pennello fitto, non importa, l’effetto è lo stesso: il prodotto che tocca la pelle, che sia un puntino, una goccia, una strisciolina – anche sostanziosa – non si muove praticamente più, sebbene io la lavori immediatamentissimamente.. e se insisto allora inizia a “spezzarsi”, facendo un inquietante effetto da “terreno secco e spaccato della Death Valley”, tutt’altro che un belvedere! 

Ovviamente ho provato ogni tipo di applicazione, anche con/senza crema idratante, con/senza primer, sia super siliconico [si rapprende con meno velocità, ma l’effetto finale è sempre troppo secco], sia con semplice glicerina, ma il risultato non cambia o comunque non diventa più accettabile.
Avevo anche provato a mescolarlo con un altro fondotinta un po’ più “sostanzioso”, senza però ottenere un reale successo, dato che la secchezza esagerata era ugualmente troppo visibile, come la palese presenza del fondotinta e inoltre la durata era pessima, dato che tale fondo – il Remarcable – in realtà non è matte, è quasi satinato e dopo non molto tempo inizia a fare un effetto quasi lucido, per cui non solo ti ritrovi la pelle di una vecchia di 90 anni, ma pure lucida come quella di un’adolescente, col fondotinta che inizia a camminare e a mutare ulteriormente a proprio piacimento.

Il peggio del peggio.

Forse sono stata solo sfortunata io, perché evidentemente la mia tipologia di pelle non è proprio adatta, ma dalla mia esperienza non mi sentirei neppure di consigliarlo a chi ha un’altra tipologia, tipo solo grassa, normale o – peggio ancora – secca, sebbene a quanto pare molte in realtà si siamo trovate più che bene, riuscendo addirittura a ottenere un effetto ben sfumato e naturale [..fantascienza per me..]

Visto che ci sono incorporo un video di una donna “matura” americana, che fa vedere MOLTO bene il risultato ottenuto con questo fondo e sebbene io sia ancora ben lontana dal rientrare tra le “over 50” e non abbia neppure la sua tipologia di pelle […], il risultato su di me è molto simile, anzi, in realtà è addirittura peggiore.
…depressione. -_-‘

Pessimo, pessimo, pessimo! 
Che brutta delusione.. :(

Filofax Saffiano Compact ZIP Aquamarine Organiser

Dopo più di un mese dall’acquisto, finalmente mi sono decisa [ricordata] di scrivere un post sulla mia amatissima Filofax Saffinano Compact ZIP Organiser, colore Aquamarine ovviamente, che io utilizzo come Portafoglio, trovandomi divinamente, perché grande, capiente, multifunzionale, resistente grazie alla particolare Simil-Pelle della Saffiano, ben rifinita e bellissima.

filofax-saffiano-zip-compact

In realtà mi fa un po’ strano trovarmi qui a scrivere questo post, perché in queste settimane ho lodato questa organiser un po’ ovunque, tra recensioni su Amazon, un video su YouTube e commenti sparsi in giro [c’è stato un picco di vendite su Amazon, non scherzo, anche grazie a un gruppo su FB, motivo per cui quella che avevo acquistato io, a un prezzo più ragionevole, attualmente non è disponibile], quindi è assurdo che proprio qui io mi sia dimenticata totalmente di parlarne fino ad ora.

Questa bellissima organiser è la sorellina minore della mia Saffiano A5, che essendo della stessa Gamma hanno sia i colori, sia i materiali identici e fondamentalmente è stato proprio questo a spingermi a preferirla a un’altra agenda simile sempre della Filofax, della Gamma  PennyBridge Compact Zip, che sembra essere la più acquistata/chiacchierata per l’uso “agenda/portafoglio”, ma a mio avviso solo perché meno recente e perché proprio per questo è stata la prima ad essere messa sul mercato di questa tipologia.

Ammetto comunque che prima di procedere all’acquisto mi sono “documentata” molto in giro, sia per avere maggiori informazioni, sia per vederla meglio e anche per cercare un paragone con l’altra agenda, dato che non riuscivo a capire quali fossero le differenze e quale potesse essere la migliore per me e il mio scopo, ma tutto mi ha comunque portato alla mia adorata Saffiano e anche ora che ce l’ho posso confermare di aver preso la scelta più giusta.

Apparentemente possono sembrare due agende uguali, con l’unica piccola variazione del materiale con cui sono composte e delle colorazioni in cui sono vendute, ma non è così, le differenze ci sono e fanno – appunto – la differenza:

  1. Gli scomparti interni, le “tasche e taschine” sono più numerose e comode nella saffiano, avendoli sia nella parte sinistra [1 tasca capiente, con all’interno – in un lato – 6 taschine per le carte di credito; 1 borsello con zip; altre 2 tasche multifunzione per documenti.], sia nella parte destra [1 tasca capiente, con internamente – sui 2 lati – un totale di 12 taschine per carte di credito; 2 tasche multifunzione per documenti, una delle quali elasticizzata, adatta anche a contenere uno Smartphone], con un totale di 18 taschine piccole per le tessere/tesserine varie e 7 tasche grandi per banconote/documenti/scontrini/monete/smartphone, contro le 12 taschine piccole e le 5 tasche grandi della PennyBridge [4 posizionate praticamente solo in un lato, la quinta è a destra, ma non è un vera e propria tasta e non è funzionale, quindi è come se non ci fosse].
    Entrambe nella parte posteriore esterna hanno poi la stessa identica tascona molto utile e anche carina da vedere esteticamente.
  2. Il materiale della Saffiano mi sembra più “rigido”, questo a mio avviso la rende più resistente e pratica, perché tende a trattenere di più e a sformarsi meno;
  3. La ZIP di chiusura esterna, molte/o trovano più raffinata quella “cucita internamente” della PennyBridge, peccato però che abbia il piccolo difetto di rompersi dopo un uso intensivo, perché visto il suo posizionamento interno tende a “battere” col portapenna, quindi col tempo diventa più difficile da aprire/chiudere e alla fine.. il danno! Mentre con la Saffiano questo problema non esiste e per quello che ho visto io in questo mese la zip si chiude velocemente, senza problemi, senza resistenze e anche usando una mano sola, cosa che visto il materiale più morbido della Penny e la zip interna, non sempre è possibile.
  4. Il portamonete, che io uso come tale almeno, in entrambe può contenere non tantissime monete, perché altrimenti rischiano di gonfiare troppo l’agenda, ma con la Saffiano questo problema è meno “evidenziato”, perché questa taschina zippata non si trova tra 2 tasche grandi, che possono contenere di tutto e di più, come nella Penny, bensì si trova nella parte finale di una sola tasca grande/ampia che io uso per contenere le banconote, questa “scissione” a mio avviso aiuta a creare meno spessore, perché viene distribuito in tutta l’agenda, un po’ a sinistra dei fogli interni e un po’ a destra, cosa che non avviene con la Penny, in cui tutto è concentrato da una sola parte, a sinistra, con i fogli dell’agenda che restano comunque “in mezzo”.
    Un altro punto forte, dato sempre dallo stesso motivo credo, più i materiali, è che la zip del portamonete della Saffiano è abbastanza rigida, quindi volendo si può aprire anche con una mano sola, mentre quella della Penny – come si vede in tutti i video – si può aprire solo ed esclusivamente con due mani, perché “troppo molle” e quindi ogni volta la taschina si piega in avanti col tirante della zip, impedendone così l’apertura.
  5. Gli anelli, comodissimi, sulla Saffiano sono estraibili, questo vuol dire che possono essere totalmente tolti per usare l’Organiser SOLO come portafoglio, oppure possono essere rimossi temporaneamente per scrivere meglio suoi fogli, o per sistemarli più agevolmente, mentre sulla PennyBridge sono fissi, li sono e li restano, tra l’altro proprio al centro [e si ritorna al discorso dello spessore del punto 4].
    filofax-saffiano-zip-compact3
  6. Il portapenne, punto dolente inizialmente per me sulla Saffiano, è stata l’unica cosa che non mi è piaciuta da subito e di cui non vado tutt’ora matta, dato che a mio avviso sarebbe stato meglio sulla parte destra, per lasciare totalmente libere le taschine che uso principalmente, con i soldi, i documenti che uso di più etc, che vengono un po’ “bloccati” con l’inserimento di una penna proprio lì sopra, motivo per cui inizialmente tenevo la mia amatissima Parker direttamente tra gli anelli, ma da una settimana la tengo al suo posto e alla fine non è così fastidiosa, non quando ci fai l’abitudine.. e poi se la si usa SOLO come portafoglio questo problema non si pone proprio, quindi va benissimo in ogni caso.
    Per quanto riguarda la Penny, come ho scritto sopra, in realtà anche il suo portapenne che è posizionato a destra sembra dare comunque fastidio, ovviamente per altri motivi, che però alla lunga possono risultare molto più gravosi.

Credo di aver finito anche se non ne sono totalmente certa, però direi che già con questi “pochi” punti la Saffiano ne esca palesemente come la vincitrice, no? Sempre se c’è la volontà di non usarla solo come agenda, ovviamente.

Detto questo confesso comunque il mio amore anche per la Penny, sebbene per me credo che sia troppo “limitata” e potenzialmente troppo fragile per questo tipo di utilizzo, motivo per cui so di aver fatto la scelta giusta [..per questo veramente bastava anche solo il colore :D]

filofaxsaffianozip

Ed eccola qui la mia “piccola”, che sebbene possa apparire enorme [Altezza: 208mm; Larghezza: 123mm; Profondità: 30mm; Meccanismo ad anelli: 15mm], posso assicurare che è grande giusto 1 CM in più rispetto al Portafoglio della BATA che avevo prima, quindi per me il passaggio è stato semplicissimo, anche per via del tanto spazio in più e addirittura dei fogli negli anelli, che io non uso per l’agenda vera e propria, ma solo ed esclusivamente per appunti veloci e per le liste della spesa, possibilità che mi ha dato il vero input per procedere con l’acquisto, trovandomi veramente soddisfatta e sollevata, senza più foglietti in giro: faccio la mia lista, la completo man mano e quando sto per fare la spesa rimuovo o strappo direttamente il foglio [si può anche lasciare l’agenda aperta, ma io mi sono trovata meglio così, più pratico, veloce e non rischi di perderti qualcosa in giro] e via!
Inoltre l’ulteriore aggiunta di buste plastificate negli anelli creano ancora più spazio, sia per archiviare gli scontrini [come faccio io in una busta blu che ho aggiunto successivamente a queste foto e che si vede nel video], sia per mettere via altre schede, oppure i biglietti da visita o qualsiasi altra cosa.

Cosa si può volere più di così? ;)

Giusto, il video, che vale molto di più di mille parole, anche se è solo visivamente dimostrativo e basico, come sempre assolutamente nulla di “youtubiano”.

Filofax Metropol A4 Zipped Portfolio

Uno degli acquisti più azzeccati tra le mie Filofax, oltre alla mia A5 Saffiano, è stata senza alcun dubbio la Metropol A4 Zipped Portfolio, che come dice il nome non rientra tra le Agende, perché non viene venduta con i Refill classici che si trovano in quest’ultime, bensì al suo interno è possibile trovare semplicemente un blocknotes, motivo per cui il suo costo è decisamente inferiore alle sue “cugine”, circa la metà, se non di più, visto che le poche Agende A4, vendute come tali, hanno costi dai 105 ai 150 euro, MA non tutti i Portfolio sono uguali, alcuni infatti sono semplici portablocco, nulla di più, mentre altri – come la mia – al loro interno hanno anche gli anelli, fissi o estraibili, cosa che a mio avviso le rende perfette per tutto, volendo anche per usarle come delle agende.

Inizio subito col dire che io non l’ho acquistata direttamente dalla Filofax, perché da quello che ho potuto vedere attualmente questo modello sul sito non viene più venduto, almeno su quello italiano,.. anzi, ho appena visto che anche su quello inglese è andato “out of stock”, dopo che lo hanno messo in vendita a sole 19 Sterline, circa 26 euro, e temo che lo abbiano proprio messo fuori produzione, anche la versione identica, ma con le maniglie.
Peccato, perché è veramente molto bello e realmente multifunzionale, con un costo molto contenuto rispetto ad altri prodotti Filofax monofunzionali, ma più conosciuti/pubblicizzati.. che può essere proprio il motivo di tale “scelta”.

Io l’ho acquistata da un rivenditore su eBay.it, molto affidabile, che mi ha permesso di prenderla a un prezzo più contenuto rispetto al prezzo di vendita standard, anche se le spese di spedizione purtroppo hanno attenuato un po’ tale differenza, ma ne è comunque valsa la pena, a maggior ragione perché sta svolgendo egregiamente il suo lavoro, contenendo tutti – ma proprio tutti – i documenti che mi sono scarrozzata in giro in questi ultimi sei mesi, compresa la cartella clinica sempre più spessa di mio padre, che ho messo in una busta azzurra e inserito nella grande tasca presente dentro il portfolio che assieme alla presenza degli anelli + zip mi aveva convinta a prenderla, dato che era proprio quello che stavo cercando da mesi.

Non so se dalle fotografie si capisce, ma è decisamente molto grande, più di una normale cartellina [che mi sono portata in giro per mesi, tanto da distruggerla] e anche di un classico quaderno ad anelli A4, cosa che purtroppo mi impedisce di portarmela in borsa, ma nello stesso tempo avendo la ZIP posso portarla ovunque anche “a mano”, senza il timore di perdere i pezzi da qualche parte, sebbene non credo che lo farò spesso, attualmente infatti la sto usando più come “contenitore” di tutta la documentazione relativa a mio padre degli ultimi sei mesi, tra INPS, Equitalia, CGIL Atti notarili, atti di vendita, questionario della Guardia di Finanza, cartella clinica, etc. etc. che oramai non ho più motivo di portarmi dietro, visto che certe questioni – per ora – sono risolte, oppure sono già state prese in carico, però devo comunque tenerle tutte assieme, aggiungendo nuove documentazioni o variazioni importanti, motivo per cui ho inserito negli anelli non solo le buste di plastica forate per contenere di documenti, ma anche dei divisori e dei fogli a quadretti, anche se dalle foto non aggiornate non si vedono ancora le ultime modifiche fatte.. rimedierò.

..e siccome mi stavo trovando molto-molto bene, ne ho presa un’altra per la mia documentazione più importante, separandola da quella nella cartellina/archiviatore gigante, che nelle mie A5 non può stare, perché scoppierebbero subito senza poterci mettere altro, ma al contrario di quanto pensassi inizialmente non ho ripreso questo modello Filofax, bensì uno molto simile della Collins, venduta su Amazon a un ottimo prezzo, circa 13 euro in meno di quanto avrei speso riacquistando la Filofax su eBay, l’unica pecca è il colore: rosa, ma siccome mi serve me la faccio andare bene ugualmente,.. sebbene dubito fortemente che me la porterò mai in giro.

È un po’ più piccolina rispetto alla Filofax, nello specifico in larghezza, di circa 2 cm, 4 in totale una volta aperta, cosa che un po’ ne limita l’uso, specialmente se si vogliono inserire molte buste di plastica forate, che per non creare problemi devono essere di una dimensione standard A4, esatta, non devono assolutamente essere più larghe, altrimenti si rischia di non riuscire poi a chiudere la zip o di chiuderla con una certa difficoltà, facendo stropicciate i fogli/documenti contenuti nelle buste.

Inoltre la grande tasca interna portadocumenti è molto meno capiente, infatti la documentazione di mio padre, contenuta nella cartellina azzurra, non ci starebbe, almeno non dentro quest’ultima, infatti è possibile inserire solo dei fogli A4 precisi, che non abbiano un formato più largo e/o più lungo.
Per il resto però è perfetta, le rifiniture sono ben fatte e in alcuni punti sono addirittura migliori di quelle della Filofax, specialmente per quanto riguarda la doppia cucitura dei bordi, inoltre internamente possiede una tasca verticale aggiuntiva, che risulta essere molto utile e la tasca a zip appare più larga e comoda, idem i taschini più piccoli, che numericamente sono inferiori, ma sono meno stretti e quindi quasi più facili da usare.

Sono pentita dell’acquisto?
No, per entrambi i modelli, perché li sto usando e mi ci sto trovando bene, però la Filofax è sempre la Filofax e francamente la preferisco, anche per via del formato leggermente più grande e quindi capiente, molto utile per l’uso che ne faccio e per i tanti documenti che ci ho dovuto inserire, cosa che nella Collins non avrei mai potuto fare, ma siccome quest’ultima la sto usando per altro, tale possibile limitazione attualmente non mi crea alcun problema e quindi mi va benissimo così.


Filofax Lockwood Aqua Organiser A5

Oggi, dopo un “temporaneo smarrimento” nei magazzini italiani di DHL, è arrivato il mio regalo di compleanno: la Filofax Lockwood A5. È stato AMORE a prima vista…

..come potrebbe non esserlo? Questa splendita Agenda è realizzata in pelle di vitello, che oltre ad essere molto morbida è – come tutte le pelli – anche abbastanza delicata, quindi col tempo è soggetta a graffi e piegature varie d’usura e non, ma ciò non la rende meno bella, diventando forse anche più preziosa, perché “vive” con chi la usa, portandone piano-piano i segni addosso, un po’ come le inevitabili rughe del tempo che appaiono sui volti.. Il colore è formidabile, ma purtroppo sia dal sito ufficiale, sia dalle pochissime varie fotografie viste in giro non rende per niente, apparendo sempre falsato e troppo verde, addirittura il materiale stesso nelle immagini ufficiali sembra quasi scamosciato, quando in realtà è liscissimo e molto compatto.
Dovrebbero veramente migliorarsi sotto questo punto di vista, anche perché fanno perdere bellezza al prodotto, che tra l’altro non costa neppure poco e che dal vivo però è veramente splendido.

Passando alla “sostanza”, l’Agenda ha molte tasche, anche se vista la rigidità della pelle non sono molto capienti:

  • La prima si trova nella parte frontale della “copertina” per così dire, come infatti si vede nelle immagini soprastanti, è presente un’apertura nella parte finale, grande tutta l’agenda in altezza. Apparentemente può sembrare una mera cucitura/trama estetica, invece è proprio una tasca, in cui è possibile inserire anche un foglio A4 piegato in due.
  • La seconda più evidente e anche insolita invece si trova nella parte posteriore della “copertina”, che al contrario della prima, è chiusa da una zip, il che la rende ottima per inserire piccoli oggetti che potrebbero scivolare via, da alcune monete, a ciondoli, etc. l’importante è che abbiano uno spessore limitato.

Poi c’è la parte interna:

  • nella zona frontale è composta da cinque tasche per carte di credito, da una tasca multifunzione e da uno scomparto con apertura grande quanto l’altezza ed è ideale per conservare documenti [ma non troppi, sempre per la rigidità del materiale, che comunque tenderà un po’ a cedere col tempo];
  • nella zona finale è presente un’altra tasca grande quanto l’altezza, ideale sempre per conservare dei documenti [fogli A4 piegati in due] e una seconda tasta, camuffata un po’ dalla cucitura orizzontale [uguale a quella presente nella zona frontale], che in questo caso non è puramente estetica, ma è appunto un altro scomparto.

Infine c’è il porta penna, che è “nascosto” nella parte interna della linguetta di chiusura, e che essendo di materiale elastico può contenere facilmente tutti i tipi di penne, cosa che invece non è possibile quando viene realizzato con la pelle, motivo per cui in questi casi spesso gli utenti/acquirenti tendono a lamentarsi molto, ecco spiegato perché in questo modello di pelle il porta penna è meno pregiato. L’unica grande pecca a mio avviso è il colore, dato che il nero stona veramente troppo, facendolo apparire di scarsa qualità e quindi totalmente fuori contesto, quando sarebbe bastato farlo della stessa colorazione dell’agenda, proprio come hanno fatto sulle Saffiano per tutti differenti colori. Un non-senso totale, che indubbiamente intacca un po’ la preziosità estetica finale.

Per quanto riguarda invece il contenuto, l’Agenda è arrivata con degli inserti standard per il formato A5, infatti è quasi identico a quello presente anche nella Saffiano:

  • iniziale divisore trasparente;
  • cartoncino filofax [qui è nero];
  • vari fogli a righe, a quadretti e colorati;
  • alcuni fogli per i contatti, ma senza di divisori alfabetici;
  • una busta di plastica – con fori – porta documenti, con apertura nella parte superiore;
  • dei fogli multilingua per le informazioni personali e con informazioni generali, relative le festività mondiali, etc.
  • l’agenda vera e propria del 2016, settimanale con i giorni in verticale, che io non apprezzo molto, essendo più indicati per chi ha un’attività e deve segnare gli appuntamenti fitti giornalieri con orario fisso, come le parrucchiere, gli avvocati, etc. etc.
  • un righello flessibile, con i cm da un lato e gli inches dall’altro, usabile anche come segnapagina e facilmente rimovibile, peccato che sia marrone [scelta di nuovo alquanto discutibile];
  • i classici “proteggi anelli”, che solitamente vengono rimossi, in questo caso sono addirittura due, uno – il più esterno – di carta e il secondo di “tessutino”, quindi più resistente e potenzialmente utilizzabile in modo fisso, peccato però per il colore arancio per niente azzeccato.

Credo che sia inutile precisare che io probabilmente toglierò tutto, proprio come ho fatto nell’Agenda Saffiano A5, così da adeguarla totalmente alle mie esigenze, senza dovermi adeguare io “a lei”, anche perché in questo caso credo che la utilizzerò prevalentemente a casa, visto che nella borsa – se non coperta con una protezione – probabilmente la rovinerei subito e inoltre la Saffiano per via del materiale diverso, similpelle, e della linguetta di chiusura più lunga, risulta essere molto più resistente e capiente, quindi no, non ho alcuna intenzione di sostituirla, però sicuramente interscambierò i vari inserti, sia per mettere quelli con informazioni più importanti al sicuro, sia per non fare riempire eccessivamente la Saffiano, spostando magari i mesi già passati/scritti, sostituendoli man mano con quelli nuovi/vuoti, senza però perdere nulla, continuando ad avere tutto in ordine e a disposizione.

Poi come sempre il bello di questa tipologia di Agenda è che non ha scadenza e può essere totalmente rivoluzionata in pochissimo tempo, quindi se più avanti avrò altre esigenze, potrei finire per usarla in tutt’altro modo e poi in un altro ancora, etc. per tutti i mesi/anni a venire.

Bello, no?

Quindi sì, come si può notare la mia ossessione incontrollata sia per le Filofax, sia per questa tipologia di colore, alla fine ha inevitabilmente colpito ancora, facendomi cenere alla tentazione di suggerirla come regalo, un regalo molto apprezzato, più di quanto credessi io stessa, perché per qualche motivo ero indecisa sul formato, essendoci anche quello più piccolo Personal, che francamente ho seriamente rischiato di prendere, sia per il prezzo più basso, sia perché nella mia testa una vocina malefica mi suggeriva che poteva essere più “carina” e che avrebbe potuto anche essermi potenzialmente più utile, quando in realtà è più che evidente e confermato il fatto che io mi trovi benissimo con il formato A5, che tra l’altro è anche magnifico esteticamente, col piccolo particolare che nelle fotografie ufficiali rende sempre troppo poco, motivo per cui per non sbagliare l’acquisto del formato/modello più adeguato sarebbe l’ideale vederle prima dal vivo, peccato però che non siano per nulla semplici da trovare nei negozi e neppure nelle cartolerie specializzate, quindi purtroppo bisogna ripiegare sui video di youtube o sulle fotografie pubblicate in rete dai volenterosi acquirenti, con magari delle recensioni approfondite.

In questo caso specifico, sia i video, sia le foto erano veramente pochissime, quindi alla fine mi sono fatta convincere veramente solo dalla mia pseudo-doppia-ossessione, ma non me ne sono pentita minimamente, anzi, ne sono rimasta piacevolmente sorpresa, visto che sostanzialmente mi aspettavo un prodotto meno bello.
Però per rimediare all’attuale carenza di video, ne ho fatto uno io!! Sebbene in realtà il mio scopo iniziale fosse semplicemente quello di metterlo su Amazon.it in una recensione apposita – quando si decideranno a venderla anche lì, ora hanno solo la colorazione “Cognac” – perché talvolta un video vale più di mille parole, alla fine però ho deciso – non so neanche io come – di metterlo su youtube, anche se non era stato fatto/pensato minimamente per quello, infatti è semplice, tremolante, montato un po’ a caso con un programmino basico e siccome avevo tolto totalmente l’audio, ho dovuto inserire una traccia musicale “free” direttamente dalla piattaforma in questione, giusto per renderlo meno “smorto”,.. ma l’importante è VEDERE l’Agenda, null’altro, no?

…si è complicato troppo youtube negli ultimi anni, prima era oggettivamente libero e accessibile a chiunque, mentre ora se non hai l’attrezzatura professionale, non fai montaggi d’effetto, con postazioni studiate, etc..  ti senti quasi immediatamente a disagio, come se stessi facendo qualcosa di sbagliato, invadendo malamente uno spazio altrui. Bah.
Chissà se col tempo riuscirò a “ridurre” la Lockwood come la mia adorata Saffiano, che tra l’altro è nuovamente rinnovata, con 2 divisori cambiati, per 2 sezioni modificate/ampliate e rispettivi nuovi refil, anche per le password e le garanzie attive. Rifarò un nuovo post.

1 2