Filofax Malden Kingfisher Blue ♥

È un anno che mi dico che devo fare il video della mia amatissima Filofax Malden A5 Kingfisher Blue, e oggi.. è giunta anche la sorellina Personal [grazie Amazon, per i prezzi folli che talvolta proponi: 67 euro, contro i 112 euro del sito ufficiale filofax.it] quindi non ho più scuse… uhmmm..  forse.

Filofax Malden Personal A5 Kingfisher

..ma quanto sono belle?

In realtà avrei anche la Finsbury A5 Aqua, ma questa è un’altra storia…

Stufa a Pellet Piazzetta P963 T

Acquisto fatto, alla fine ha “vinto” la Piazzetta P963 T Bianca, anche se io avrei optato per la versione Metallica che è più economica di quella rivestita in Maiolica, anche perché ha alcune implementazioni in meno e una potenza inferiore per quanto riguarda le ventole, ma mio fratello come sempre ha spinto per “il meglio“.

Le caratteristiche tecniche sono:
Multifuoco System®
Sistema di ventilazione forzata a 5 livelli di velocità.
Aria canalizzabile fino a 16 mt

Dual Power System
Due ventilatori autonomi per temperature differenti in ambienti diversi

App di gestione
Consente di gestire tutte le funzionalità della stufa tramite smartphone e tablet

Telecomando multifunzione
Con display LCD, cronotermostato e funzione Multicomfort

Programmazione
A 6 fasce orarie giornaliere

Remote Control System
Kit optional per gestire a distanza la stufa con un semplice SMS

Funzione Notte
La stufa rimane accesa e si arresta il ventilatore dell’aria calda

Struttura
Monoblocco in acciaio, porta e braciere in ghisa

Rivestimento in maiolica
Pezzi fatti a mano di grandi dimensioni

Air Glass System
Vetro ceramico ventilato autopulente resistente a 750°C

Energy Saving
Spegnimento e accensione automatica per il massimo risparmio

Wellness
Umidificatore-diffusore anche per essenze

Funzione Eco
Controllo automatico della potenza della fiamma

Sensore Livello Pellet
Consente di monitorare la quantità di pellet nel serbatoio e ne segnala sul display il livello minimo e la necessità di rifornimento.

DATI TECNICI
Volume riscaldabile (min-max) m3 185 – 315
Potenza nominale (min-max) kW 3,5 – 11,0
Regolazione potenza (posizioni)   5
Rendimento termico % 89,2
Consumo nominale (min-max) Kg/h 0,8 – 2,4
Dimensioni LxPxH cm 62 x 58 x 126

Calcolato su Potenza Nominale e fabbisogno termico da 0.06 a 0.035 Kw/m3

 
Il preventivo totale è di circa 6.000 euro [meno se alcune cose le facciamo noi], lavori inclusi, quindi il rivestimento della canna fumaria, la relativa certificazione, la procedura amministrativa per il rimborso, la rimozione del caminetto, l’installazione di questa stufa e di quella che ho attualmente, che porteranno al secondo piano, più l’installazione dei tubi per la canalizzazione dell’aria anche al piano superiore [dove sarà messa anche la seconda stufa più vecchiotta, sì, che userò in caso di freddo-freddo-freddo.. spero].
A tutto questo bisogna poi sottrarre il rimborso Statale del 65% della stufa – entro 3/6 mesi – e 2.000 euro ulteriori, “regalo” di mia Nonna.
Se avessi fatto come volevo io la spesa finale reale “a carico” sarebbe stata veramente esigua, dato che la versione in Metallo costava sui 2.600 euro, mentre avendo optato per la versione più “completa” e che teoricamente scalda di più, dal costo medio di 3.800 euro [meno con l’iva al 10%, che devo “richiedere” in Comune], ci sono quei 1.000 euro in più.
 
Io avrei preferito senza alcuna ombra di dubbio optare direttamente per la caldaia a pellet, ma purtroppo non ci sarebbe stata, almeno così mi è stato detto e avrebbe in ogni modo comportato ovviamente un consumo maggiore, mi è stato fatto anche un preventivo per la Termostufa a Pellet, che è risultato essere inferiore al precedente, anche il tal caso però il consumo finale sarebbe stato maggiore.
Certo, come investimento sebbene sarebbe stato molto più alto, ma sarebbe stato anche sensato, infatti ci ha solleticato molto l’idea, attualmente però sono io a non sentirmela, perché comunque ci sarebbero dei lavori molto più importanti da fare e in ogni caso potrebbero sempre essere fatti in un futuro, a un costo inferiore, visto che non ci sarebbe più bisogno di rivestire la canna fumaria o di togliere il caminetto.. e nel caso si potrebbe vendere la stufa attualmente acquistata + l’altra più vecchiotta, con a disposizione nuovi incentivi [per la conversione della caldaia.. ].
 
La Stufa Piazzetta P963 T Bianca è proprio quella dell’immagine sottostante, che può sembrare uguale a quella inserita nel precedente post, ma no, quell’altra era la versione in Metallo [per cui IO avrei optato], che esteticamente varia per il vetro piatto e non curvo come questa versione, più la presenza di un display per fare tutto direttamente “alla stufa”, mentre la versione qui presente ha il telecomando [con termostato incorporato, quindi può essere messo in qualsiasi stanza] e se non erro può essere gestita anche tramite Smartphone, più doppie ventole più potenti e non mi ricordo più cos’altro, ah sì, essendo rivestita in Maiolica resta calda per molto tempo anche dopo lo spegnimento, cosa che non accade con la versione in metallo e sempre al contrario di quest’ultima nella parte superiore è totalmente rivestita, senza alcuna parte “grigia/nera in vista”.
 

È la versione “più grande” cioè 11kw e 30 kg di capienza [2 sacchi di pellet], mentre la mia attuale è la media, da 8kw, in realtà se non avessi optato per la canalizzazione dell’aria al piano superiore sarebbe stata sufficiente questa stessa misura/potenza e quindi anche meno costosa a prescindere, spendendo fino a 2.000 euro, però visto che questa casa è MOLTO fredda e che vicino ci sono le scale che tendono a portare via subito un po’ di calore, credo che “abbondare” sia stata a prescindere la soluzione migliore [con o senza canalizzazione, che diventa realmente utile SOLO se si innesca un ricircolo dell’aria].
 
I documenti sono stati già tutti firmati questa mattina, anche se lunedì devo andare in Comune per portare la comunicazione del “cambio” per segnalare la Manutenzione Ordinaria, dato che devono mettermi il timbro sul documento che poi servirà per la pratica del rimborso confermando l’IVA al 10% [burocrazia a gogo..], stesso motivo per cui ho fatto ogni tipo di foto al caminetto – da lontano e da vicino – e per cui poi dovrò andare in banca, dato che il bonifico DEVE essere fatto riportando una causale specifica complicatissima, ma ESSENZIALE per la validità della pratica [..cercano di fare i tranelli.. è mai possibile?].
I “lavori” potrebbero iniziare la settimana prossima, dipende fondamentalmente da me e infatti lunedì – dopo essermi occupata della parte burocratica – vedrò di azzardarmi a smontare il caminetto [non da sola] o meno, per far sapere di cosa dovranno poi occuparsi.
 
..e comunque è veramente molto grande e alta, ma credo che questo modello “tondo” [e non a mezza luna come sembra dalla prima foto] sia il più ideale di tutti gli altri, ed è quello che mi piace maggiormente.. tra l’altro è anche “nuovissimo”.

Orchidea Wonder Blue

Mi ero ripromessa di non prendere altre orchidee, limitandomi a cercare di fare sopravvivere quelle che ho – 2 Phalaenopsis White – a maggior ragione perché quella piccolina oramai sembra non avere più alcuna speranza visto che l’eccessiva umidità ha compromesso proprio la parte “centrale” tra le foglie e le radici, molto probabilmente perché avrei dovuto coprirla meno con il Seramis, lasciando scoperta quella parte per permetterle una maggiore ventilazione.. a maggior ragione considerando la bassa temperatura attuale intrisa di molta umidità.

Sbagliando si impara, si dice, quindi cercherò di non incorrere nello stesso errore con le altre.

Però la mia ossessione per l’azzurro/turchese/etc. mi ha fatto cedere immediatamente alla tentazione di portare a casa con me l’Orchidea Phalaenopsis Wonder Blue, che in realtà avevo già visto online prima ancora che acquistassi la mia prima orchidea, non trovandola però fisicamente da nessuna parte, neppure nei vivai.. e come sempre quando si smette di cercare una cosa PUFF te la ritrovi inaspettatamente davanti, tra l’altro in questo caso al SELF, neppure in un vivaio o in un negozio specializzato, cosa che mi ha permesso di pagarla 15 euro e non 30/35 come avevo visto sul web, senza contare che è enorme – anche se ha un solo “ramo” con i fiori – infatti devo ancora capire dove metterla.

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Purtroppo qualsiasi fotografia io faccia oggi non rende minimamente – con o senza filtri – dato che c’è pochissima luce per via della giornata molto grigia, però spero di riuscire a rimediare nei prossimi giorni, perché il suo colore originale estremamente intenso merita di essere visto in tutto il suo splendore, in effetti ora che ci penso è identico a quello del mio “fiore di legno” che presi lo scorso anno alla Fiera di Sant’Orso e che riprenderò anche quest’anno.

Ecco perché non ho saputo resisterle, quella tipologia di colore mi chiama prepotentemente vincendo istantaneamente… è una debolezza bizzarra, me ne rendo conto. :D

Ora però dovrei cambiarle il vaso che giustamente non ho, dato che non avevo in previsione tale acquisto, per cui tra poco mi limiterò a controllarle le radici sostituendole l’attuale composto con Seramis e le classiche palline d’argilla, poi deciderò se sfruttare uno dei vaso di vetro che presi all’Ikea due mesi fa – svuotandolo dal potpourri – o meno [..ma diventerebbe ancora più “alta, stesso motivo per cui non sto prendendo il considerazione il vaso Lechuza CUBI che uso per le altre 2..].

Ah.. oltre all’Orchidea in realtà ho acquistato altre 2 piantine d’appartamento, piccole-piccole però, una la mia amata Spathiphyllum e l’altra dovrebbe essere la Kenzia o comunque dovrebbe appartenere alla stessa famiglia.
Sono entrambe due piante che già possiedo, anche se in formato gigante, quindi so già come gestirle – più o meno – e che tollerano mediamente bene questo ambiente, motivo per cui non ho invece preso la Dieffenbachia sebbene ce ne fosse di un’altra tipologia [foglia totalmente gialla internamente e verde solo sul bordo esterno, senza “macchie”],.. un po’ me ne sono pentita in realtà, visto che c’erano alcuni esemplari veramente maltrattati e con le foglie totalmente abbassate per carenza d’acqua, eppure non presentavano alcun ingiallimento [..forse è una tipologia più resistente].

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Questa mania per le piante forse mi sta leggermente sfuggendo di mano, ma fino a quando riuscirò a trovare loro un posticino dove metterle.. non credo proprio che mi fermerò :D

…devo andare a cercare i vasi per travasarle.

lunedì, 5 dicembre 2016, ora 13:22

Preciso – perché io all’inizio non lo sapevo – che non è un colore “naturale”, questo blu meraviglioso è mero colorante, che è stato fatto infiltrare nella linfa delle pianta, una classica Phalaenopsis White, infatti i nuovi fiori appariranno bianchi e non blu.
Che delusione quando l’ho capito :(

Una Donazione a Ikea?

Poco fa ho “donato” a Ikea 26 euro.

No, non mi sono rincretinita, ma molto semplicemente la mia Stalker Sfortuna si è rifatta viva, complice un e-commerce veramente orribile e completamente fallato, anche se non mi aspettavo fino a questo punto, al che viene spontanea una domanda: possibile che con tutti i soldi che fanno non si possano permettere un e-commerce decente?? Bah.

Non avendo uno Store Ikea a portata di mano, visto che il più vicino è a Torino, ho deciso di provare ad acquistare online un tavolino, il VITTSJÖ, che avevo adocchiato quant’ero scesa per il divano, dato che è perfetto concettualmente per me, essendo adatto proprio all’affiancamento al divano, facilitando l’appoggio del portatile o anche solo di una tazza di tè oppure di un bicchiere d’acqua, senza temere ogni volta di fare un disastro totale, macchiando tutto e rischiando di danneggiare il portatile [per ora infatti appoggio la tazza direttamente su quest’ultimo, vicino al touchpad e no, non è un’idea brillante vista la mia sbadataggine].

L’unica pecca è il colore nero, che però vernicerei immediatamente di bianco/crema, quindi sarebbe una cosa temporanea, avevo anche provato a guardare su altri store/negozi, trovando tavolini simili, ma a costi spaventosi, per cui alla fine mi sono decisa ad effettuare l’acquisto, l’ho messo nel mio carrellino – una volta loggata – ho inserito il mio CAP per calcolare le spese di spedizione, ho inserito il mio indirizzo, ho selezionato Paypal come modalità di pagamento e subito dopo sono stata mandata su quest’ultimo per confermare.
Ho ovviamente confermato/pagato, dopo di che è tornato il sito di Ikea, con questa schermata:

PANICO.

Sono andata nell’e-mail, dove ho trovato questa:

Cattura1

..e le maledizione hanno iniziato a sgorgare copiosamente, perché NO, non è possibile che un’azienda simile abbia uno store online così pessimo.

Ho immediatamente chiamato il servizio clienti, e dopo esagerate selezioni numeriche – neppure la Vodafone e la Tim arrivano a tanto – ho parlato con un’operatrice che mi ha semplicemente detto di aspettare 48 ore.
WHY??
L’ordine non è palesemente registrato, ma i miei soldi li hanno, ne ho la conferma da PayPal, quindi che diavolo devo aspettare esattamente se il loro sistema non mi ha minimamente presa in considerazione?

Ho scritto quindi un’e-mail al reparto “problemi con i pagamenti” o qualcosa di simile, riportando l’accaduto con gli screenshot soprastanti, sperando che almeno loro essendo direttamente nel reparto contabile – suppongo – possano illuminarmi in merito al mio pagamento totalmente a vuoto, dato che non mi sembra il caso di farlo passare per una semplice Donazione a una povera Azienda bisognosa.

Assurdo come ultimamente non me ne vada bene una neppure con gli Store Online più quotati, tra quest’ultimo, Amazon con il loro Prime farlocco, più dei loro venditori che NON spediscono svanendo nel nulla, senza contare i pacchi dispersi.

Resto in attesa di una loro risposta e se non mi chiameranno per sistemare la questione contatterò direttamente PayPal, dopotutto dovranno pur dimostrare di essere stati pagati per uno scopo, no? Con relativo codice di spedizione e se non c’è saranno obbligati a procedere col rimborso.
SPERO.

Ore 18:00
Dopo aver scritto un Tweet-lamentela, l’account di Ikea mi ha scritto per chiedermi di riportare in un messaggio diretto i miei dati e tutta la questione.
L’ho fatto, pur avendo sottolineato di aver già contattato l’assistenza, ma una segnalazione in più non fa mai male, sperando di avere presto una risposta sensata o con il rimborso, oppure con la presa in carico del mio ordine fantasma, che auspico visto che il tavolino mi serve prima di fare qualche danno al PC o al divano!

Ore 19:06
Problema risolto.
Ho appena ricevuto una chiamata da un’Operatrice Ikea, che ha rielaborato il mio ordine inserendolo nel sistema e inviandomi via e-mail la fattura col nuovo numero d’ordine, visto che l’altro non era mai stato registrato, anche se come mi ha confermato il pagamento invece era stato effettuato/incassato.
Sì è scusata per il disagio a nome dell’Azienda e mi ha avvisata che la data di consegna si sarebbe spostata di un giorno, dal 5 al 6, le ho risposto sorridendo che sarebbe arrivato quindi al mio compleanno e ci siamo salutate simpaticamente.

Ho però purtroppo visto che la consegna sarà affidata alla GLS, quindi non arriverà mai per il 6, a meno che non andrò a prendermelo io, cosa che probabilmente accadrà dato che dopo l’ultima consegna di qualche settimana fa preferirei non avere più nulla a che fare con il corriere a cui attualmente hanno affidato la mia zona, perché profondamente maleducato, almeno per i miei canoni, dato che una persona rispettosa non inizia a urlare ai vicini «la MADAMA Silvia è in casa?!?» almeno 7 volte, senza neppure suonare/bussare alla porta e senza neanche conoscermi cavolo!
la madama“… non so come funzioni nel suo mondo, ma non è un termine usato con cognizione positiva da queste parti, come “la sciura” in Lombardia.
..ma come diavolo si è permesso?!
L’unica cosa positiva è che subito dopo mi ha chiesto un’indicazione e io l’ho inviato erroneamente sui monti, non l’ho fatto di proposito confondendomi con una delle tante frazioni di quelle parti e rendendomi conto solo dopo che la zona cercata in realtà era qui vicino al centro [io la chiamo in un altro modo], ma poco male, si meritava quello e altro! Tzè!

Divano Arrivato

Oggi mi hanno portato il Divano acquistato da Totac e sì, è il modello da me ordinato ed è come me lo ricordavo, tranne per il piccolo particolare del colore, che è molto bello, ma lo avrei preferito meno tendente al giallo, che poi è quello che credevo di avere scelto, quindi credo che avrei dovuto optare per la tonalità più chiara, simil-bianco, che in realtà era comunque un crema, non un bianco ottico.

Vabbè, è andata così, volendo in futuro potrei anche farmi rifare la fodera in un altro colore, ma per ora va più che bene così.

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È comunque comodo e apparentemente robusto, quindi non dovrebbe sformarsi dopo pochi mesi come quelli dell’Idea, inoltre dovrebbe essere un 3 posti, ma in realtà è meno lungo del precedente, quindi sembra più un due posti molto abbondante, ma con maggior profondità e francamente mi sta benissimo così.

Mio fratello è venuto a vederlo, anche perché nel caso in cui non mi fosse piaciuto – visto che praticamente mi ha costretta lui ad acquistarlo – se lo sarebbe preso lui, che ci si è seduto bello comodo per praticamente tutto il tempo.

L’unica mia attuale preoccupazione è Leela.
Il mio dolce angioletto infatti si è trasformato in un diavoletto, saltando continuamente come una matta sul divano, facendo agguati e scappando/tornando, tutto con le sue unghiette di fuori, cosa che non aveva mai fatto prima, quindi sono un po’ perplessa, temendo non poco per la sorte del nuovo divano, che dovrebbe avere un tessuto resistente, antimacchia e anche “anti-graffio”, ovviamente però se lo graffia con troppa forza non tira i fili, ma lo danneggia inevitabilmente.
Per questo sto provando a farla giocare/sfogare con i suoi giochini, che generalmente ignora, ma evidentemente sta sentendo sempre di più il bisogno di scatenarsi.. con Loki lo faceva, non spesso e non senza liti tra i due, ma era meglio di niente.

Amazon Prime: E DUE!

Non ci siamo proprio, la prima volta mi era stato detto che lo smarrimento del mio pacco inviato con Prime era solo un caso più unico che raro, che era solo sfortuna, etc. etc… ma ora è nuovamente successo!

Allora, oramai è più che evidente l’Amore che MissSfortuna prova per me, però direi che sta decisamente degenerando in vero e proprio Stalking.

In ogni modo ieri ho ricevuto un’e-mail da Amazon, in cui mi veniva detto che avevano iniziato il procedimento per il rimborso dell’ordine da me effettuato, al che ho subito pensato «eh?? why? non voglio il rimborso, voglio il mio pacco! cos’è successo?», quindi ho chiamato Amazon – nel caos più totale – e l’Operatore dopo alcuni accertamenti mi ha informata del fatto che il mio piccolo pacchetto risulta essere smarrito da BRT.
Ecco spiegato perché il tracking non era mai disponibile.

Prime porta sfiga doppia ai miei pacchetti, specialmente se sono piccoli, punto, non c’è altra spiegazione: 2 su 2, puff, svaniti.

Non so se c’è la possibilità che prima o poi risalti fuori, com’era successo per il primo pacchetto – la chiavetta USB – motivo per cui francamente non ho ancora rifatto l’ordine, dato che vorrei evitare di complicarmi la vita da sola rimettendoci, ma è anche vero che in quell’occasione me ne inviarono una seconda dopo 3 settimane, aspettando per vari giorni di reperire qualche aggiornamento e solo in seguito al mio reclamo, mentre questa volta hanno fatto tutto loro e subito, io francamente non mi ero neppure posta il problema pensando semplicemente che prima o poi sarebbe arrivato [..e invece..].
Evidentemente per qualche motivo questa volta ritengono di avere la certezza assoluta di tale smarrimento irrecuperabile, ma al contrario della prima volta non mi hanno neppure proposto il rinvio della merce perché il venditore è esterno, anche se della spedizione se ne occupa direttamente Amazon, quindi dovrei appunto rifare totalmente l’ordine.

Vabbè, per ora aspetto, anche se in realtà se avevo fatto tale ordine un motivo c’era.. quindi mi sa che tra non molto proverò a rifarlo… incrociando le dita.

Totac Chiama

Oggi mi ha chiamata Totac, che sarebbe il negozio dei divani da cui lo scorso mese avevo prenotato/acquistato il mio, in realtà non ho ben capito il motivo di tale telefonata, dato che la ragazza mi ha semplicemente detto che il divano è tutt’ora in produzione e che non hanno ancora comunicato loro la data di consegna.

Ok, quindi?

Considerando il fatto che io lo aspettavo comunque per i primi di Dicembre, direi che quell’informazione per me è stata abbastanza inutile, apprezzo che professionalmente abbiano sentito il bisogno di “rassicurarmi” sul fatto che il mio ordine sia stato preso in considerazione, etc. però avrebbe avuto un po’ più senso se mi avessero comunicato una data ad esempio.

C’è comunque da dire che quando io ho esordito con «..ok, tanto io lo aspettavo per i primi di dicembre», la ragazza mi ha risposto «ma noooo! arriverà molto prima, probabilmente per metà novembre!», vabbbbbè, anche se per esperienze passate è insolito che un’ordinazione di questo tipo non si prolunghi oltre la tempistica fornita all’acquisto e siccome a me avevano detto 30 giorni lavoravi, oggettivamente – calendario alla mano – si finiva appunto ai primi del prossimo mese, verso il mio compleanno.

Chi avrà ragione? Buh, spero solo che mi avviseranno qualche giorno prima, visto che alla consegna dovrò pagare in contanti la cifra residua, che non è proprio bassina.. e inoltre dovrò togliere il letto che attualmente uso come divano [che tra l’altro è pure molto comodo].

Intanto continuo a sperare che una volta sistemato non finirò per pentirmi della scelta “classica”, ma un po’ particolare..

filofax.it vs filofax.co.uk

Per la prima volta il 26 alle 00:24, quindi in realtà era già il 27, ho ordinato direttamente sul sito inglese filofax.co.uk, in cui i prodotti generalmente sono di più che sul sito italiano filofax.it e cosa più importante costano meno, anche col cambio e anche con le spese di spedizione.

Ho ordinato dei Refill per il 2017, dato che attualmente non ho proprio voglia di rifarmi tutta l’agenda aggiornando quella del 2016, sia perché dovrei riacquistare office, sia perché dovrei comunque dedicarci veramente tanto tempo, litigando sicuramente anche con l’odiato software, che tende sempre a creare casini di impostazione, quindi questa volta ho optato per la strada più breve, anche perché Filofax ha creato e messo in vendita una serie nuova e più colorata, chiamata “striped illustrated diary refill pack“, che ho trovato molto “nelle mie corde” anche se molto più colorata della mia attuale, però un po’ di colore non fa mai male.. e inoltre contiene già anche i divisori con i mesi, cosa perfetta, con tra l’altro da un lato anche il mese completo simil “riassunto” e alcune righe a parte per scrivere le cose da fare nel mese, etc. esattamente come avevo impostato i miei, in più ci sono anche dei fogli completamente a righe e altri vuoti, più alcuni per il “to do”, che sono sempre molto utili.

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La cosa insolita però è che il pacco in questione mi è appena arrivato, giungendo nelle mie manine 24 ore dopo la spedizione e 36 ore dopo l’ordine fatto di notte, mentre solitamente quando si acquista sul sito italiano filofax.it la tempistica di consegna varia da 1 a 2 settimane -_-‘

Qualcosa decisamente non torna..

A saperlo prima avrei sempre ordinato direttamente dal sito inglese, cosa che farò sicuramente in futuro, e pensare che mi sono decisa ad effettuare il primo ordine solo perché sul sito italiano tale Refill non era più disponibile [..come sempre].

Amazon Prime: che delusione

Niente, Amazon Prime con me non funziona: i tempi di consegna alla fine sono SEMPRE pari a quella standard, forse addirittura peggio [3 settimane nella mia prima esperienza di qualche anno fa..] -_-‘

..per fortuna che mi hanno ri-concesso la prova gratuita per 30 giorni, dato che stava per venirmi la malsana idea di provare ad attivarlo dietro pagamento, ma a questo punto, con queste dinamiche, non comporta alcuna convenienza per me, quindi alla scadenza del periodo di prova credo proprio che cancellerò l’iscrizione.

È inutile promuovere servizi in modo incessante e pressante, aumentandone tra l’altro il costo, se poi non si è in grado di renderli realmente fruibili per tutti i clienti e non solo a chi abita a Milano o nelle città più importanti.

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