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È arrivato il 2016

..finalmente è arrivato il 2016, almeno è questo che mi verrebbe da dire, anche se so bene che in realtà non cambia niente, dato che i problemi del 2015 non smettono certo di esistere solo per la modifica di una data, però spero che in futuro questo nuovo anno si farà notare/ricordare per altro di non troppo – o non solo – negativo, anche parlando di mio padre, sebbene io sia ben consapevole che quest’anno sotto questo punto di vista potrebbe andare molto peggio, ma psicologicamente credo di essermi già preparata mesi fa, ecco perché comunque mi sento tranquilla.

Il punto della situazione del 2015 è: un gran casino, che può essere riassunto in “tutti i nodi – ma proprio TUTTI – sono giunti al pettine, in un colpo solo“, con tutte le conseguenze del caso, anche perché ce n’erano veramente tanti, tra cui molti a me totalmente sconosciuti e con cui ho dovuto comunque fare improvvisamente i conti, ritrovandomi a fare/decidere di tutto per tamponare e tentare di risolvere questioni molto problematiche.. altrui e per riflesso anche mie.

Non sono però giunti al pettine solo “nodi altrui”, bensì anche i miei… dopo anni in cui scioccamente rimandavo all’anno/mese/settimana/fatto/insulto successivo, alla fine la vita mi ha letteralmente obbligata a confrontarmi con tutto ciò, facendo cadere ogni maschera, ogni parola vuota, mostrando solo ed esclusivamente i fatti, nudi e crudi, facendomi accapponare letteralmente la pelle e le viscere dal disgusto più profondo e dall’incredulità di aver buttato via troppi anni della mia vita per…. niente, se non dolore, oppressione, annullamento/controllo continuo, svalutazioni crudeli e quant’altro, a cui non voglio neppure più pensare, già ora nel cercare di fare questa breve “lista” mi è preso il rigetto mentale, perché non ha avuto alcun senso vivere tutto quello schifo per così tanto tempo e tanto meno ha senso ri-viverlo ora pensandoci e/o ricordando quel periodo che voglio totalmente rimuovere, lasciando solo una parziale traccia di avviso per me stessa, per non ricaderci mai più in futuro.

Quindi sì, è stato decisamente l’anno dei nodi giunti al pettine, dello smascheramento, della dura verità, della presa di coscienza e conseguentemente della reazione, dell’assunzione di responsabilità, delle scelte realidei problemi – tanti e pesanti – finalmente affrontati, alcuni risolti/chiusi, altri tutt’ora in “lavorazione”.

Ed è stato quindi anche l’anno del mio ritorno, che non posso definire “rinascita”, perché non sono cambiata, sono semplicemente tornata ad essere me stessa, la VERA me stessa [forse un po’ migliorata direi, perché cresciuta/maturata], riscoprendomi nuovamente per quella che sono realmente e non per quel burattino inerme, svuotato di tutte le cose belle e riempito solo di ansie, bugie, solitudine, insicurezze, sensi di colpa, inadeguatezza, critiche, etc. che una persona senza cuore, senza empatia, senza anima, senza alcun tipo di emotività e sentimenti reali, aveva tentato di creare in ogni modo possibile, per imporre meglio la sua triste vita e volontà, per poter continuare a non dover MAI giungere a compromessi paritari e a non doversi MAI mettere in discussione, deviando sempre altrove ogni singola colpa delle sue profonde incapacità.

È stato un bellissimo “risveglio”, un risveglio da un coma indotto molto profondo, avvenuto in circostanze atroci e orribili, ma a quanto pare necessarie per spronarmi a liberarmi finalmente da quella prigione, durata così a lungo.

Per questo il 2015 non riesco a bollarlo totalmente come pessimo, perché oggettivamente mi ha aiutata molto, come nessun altro negli anni passati è riuscito a fare.. neppure io stessa, nel male ha aiutato tutti quanti noi a tirare fuori la testa da sotto la sabbia, affrontando la realtà,.. la vita, cosa tutt’altro che facile, ma se si DEVE fare, lo si fa, senza paura, senza parole vuote, senza temporeggiare, senza delegare, senza paranoie, senza insicurezze limitanti, senza compromessi unilaterali, senza nascondere, senza rimandare, senza giustificare, senza scappare… ed è senza alcun dubbio la cosa migliore, SEMPRE.

Mi sto rendendo conto che dall’odio più profondo che ho provato verso quell’anno, ora sto quasi scivolando verso l’assoluta riconoscenza, perché sì, è stato un anno di merda, molto pesante, addirittura aggressivo e spaventoso, oltre che doloroso,.. un vero e proprio inferno in terra, ma è stato anche cruciale e decisamente importante per la MIA vita e quella di tutta la mia famiglia, riuscendo a riunirci dopo tantissimi anni e a regalarci comunque anche tanti momenti belli che avremmo potuto non vivere mai.

Quest’anno lo inizio sempre con la speranza, una speranza però finalmente “sana” e non più incatenata a un malato circolo vizioso, altro dono ereditato dal 2015, perché ora è reale e può veramente portare a qualcosa di bello, anche se come sempre molto dipenderà solo ed esclusivamente da me, dalle mie scelte e dalle mie non scelte,.. una lezione imparata a caro prezzo.