Post Taggati ‘ciondolo’

C/C a secco, ma..

E alla fine il mio C/C si è svuotato, tra una marea di spese impreviste, causate anche dal mio dimagrimento e dalla nuova “location”/stagione, che indubbiamente comporta nuove necessità, senza contare i Gatti e la Micra, più tutti i costi successivi, tra gomme nuove, riparazione parabrezza, sistemazioni – fai da me – varie, anche con pezzettini di ricambio trovati su siti appositi [il fanale posteriore un po’ scheggiato non l’ho riparato/cambiato, perché tanto facendo retromarcia – viste le mie misurazioni precarie – potrei rispaccarlo direttamente io], gasolio [20 euro ogni… 2/3 settimane?] e lampadine del fanale di posizione posteriore [devo ancora prenderla, me la dimentico sempre, anzi ora vado a cercarla online].

Però tra tutte queste spese ci sono stati anche alcuni sfizi puri, che avrei potuto evitare, certo, ma che non ho voluto evitare, perché NO, perché tra tutti i pensieri di pupù, i problemi infiniti e le situazioni orribili in cui sono incappata in questi mesi e che dovrò ancora affrontare in futuro [che NON sarà sicuramente roseo per UN ovvio motivo, anche se taluni fanno finta di niente per “sdrammatizzare” a tutti i costi, come se fosse un obbligo di legge: “ma no, vedrai che andrà meglio, sii ottimista!!“, sti cazzi! Aggiungiamoci anche gli unicorsi, gli arcobaleni e gli orsetti del cuore, chissà.. magari riusciranno a fare sparire miracolosamente un Tumore incurabile al quarto stadio – visto che i medici non possono – o no?!??], dei piccoli momenti frivoli solo miei e delle piccole cose solo per me, per mero piacere e vezzo, senza un’utilità generale, implicita o di riflesso anche per terzi, me li merito.

La cosa brutta però, è che queste “piccolezze” riescono a distrarmi e ad “appagarmi piacevolmente” per poco tempo, perché poi puntualmente subentrano mille altri pensieri e problemi che devo cercare di risolvere/incastrare, quindi alla fine me le godo ben poco e mai a pieno, finendo tra l’altro per accantonarle e dimenticarmene poco dopo,… tristezza infinita.
Anche se, in realtà, ciò che ho preso l’ho poi anche sempre usato, perché fondamentalmente aveva un’utilità PER ME, sebbene ciò non valga ancora per l’ultimo acquisto “make-upposo” [ma c’è un motivo, vedi sotto].

Apro una lunga parentesi “Make-up”:
sarà un vezzo, sarà inutile, sarà superficiale, non sarà essenziale, sarà ridicolo, ma io non ho mai usato così tanto il make-up come in questi ultimi 4 mesi, in cui praticamente mi trucco TUTTI i giorni e indosso SEMPRE un rossetto, magari sugli occhi metto solo velocemente il mascara, ma sulle labbra metto sempre qualcosa, il 50% delle volte dei MLBB e il restante 50% mi sbizzarrisco con colori molti più decisi [rossi inclusi, ma oggi ho Rebel di MAC], senza temere, imbarazzarmi o vergognarmi [poi se mi stanno bene o meno, chissene].

Credo che questa sia una delle “reazioni” più bizzarre a questo periodo e a tutti gli svariati eventi collegati, però non mi dispiace per niente, perché è una piccola cosa MIA e solo mia, solo per me, che mi solleva l’umore, anche se per poco tempo, quello impiegato per il trucco.
E poi – come avevo già scritto in un altro post – mi trasmette sicurezza, forse perché mi fa indirettamente sentire “più adulta”, anche per l’immagine trasmessa a chi ho difronte, non so, è tutto molto contorto, ma mi sta bene così.

…ebbene sì, alla fine ho anche io la mia “coperta di Linus”, ma è make-upposa.

Quindi in sostanza tutti i rossetti acquistati in questi ultimi anni, ora sono finalmente sfruttati e sono passati da “inutile spreco di soldi di un’ossessiva compulsiva”, a “utile acquisto salva-sanità-mentale-e-stato-emotivo”. Un bel salto, no?
Motivo per cui non ci ho rinunciato, né nei primi mesi – in cui non mi ero portata quasi niente – né ora e con tutta franchezza spero che non lo farò mai, per tutte le varie possibili implicazioni e il significato che ciò potrebbe avere.

..come rendere importante/profondo un argomento solitamente meramente estetico/superficiale.
…ehhh la psiche umana.

Tutto questo preambolo per dire che, sebbe per mesi e mesi – molto prima di tutta questa storia – io abbia titubato e accantonato l’idea per l’impossibilità di vederli dal vivo, dato che sembrano essere introvabili nei negozi fisici, alla fine ho acquistato UN lipstick di Dolce&Gabbana, della linea Dolce Matte, colore Passion, [avrei preferito Blood, ma in Italia/Europa sembra non esistere :(] che ovviamente è un Rosso profondo e freddo [che lo preciso a fare…].
È stato in realtà un acquisto impulsivo, causato dal 20% di sconto sul sito Douglas.it, più spedizione gratuita, e siccome non è affatto un rossetto economico [ed è pure difficile da trovare, come ho già scritto, ecco perché non lo avevo preso prima], mi sono semplicemente detta: “ora, o mai più“.
È arrivato subito, ma l’ho provato dopo qualche giorno, perché come sempre troppe cose da fare e a cui pensare tendono a far passare tutto il resto in secondo/terzo piano, facendomele quasi dimenticare.

Dolce&Gabbana, Dolce Matte Lipstick, Passion

Il colore è molto bello e tra l’altro ho avuto modo di constatare che è MOLTO simile a Cruella di NARS, con il piccolo particolare che quest’ultimo è estremamente opaco, con un effetto simile al velluto, mentre Passion purtroppo non è neppure opaco/matte, ma è più un satin, con una resa quindi leggermente lucidina/cremosa. C’è a chi piace, ma essendo io una FAN accanita dell’opaco/matte è stata un po’ una delusione, anche perché ovviamente tende a fissarsi meno, dandomi quindi meno sicurezza durante l’uso, con il timore di ritrovarmelo dopo poco tempo in giro per la faccia, con l’orribile effetto da “codice a barre” sul contorno delle labbra [dopo qualche ora ha iniziato a farmelo, sebbene sotto avessi messo il primer, per fortuna ero a casa].

Lo ricomprerei?
Per mero sfizio/collezionismo sì [sebbene opterei per Blood, che forse è più matte,.. se solo non fosse così difficile da reperire], mentre per usarlo no, visto che sulle mie labbra purtroppo tende a non fissarsi, anche se farò sicuramente varie prove per tentare di “risolvere il problema”, dato che oramai ce l’ho, quindi devo trovare il modo di usarlo.

In conclusione per chi già possiede Cruella di NARS e ne adora il colore, o sta pensando di prenderlo, ma per gusto personale preferirebbe un finish più morbido e meno secco, Passion è decisamente un’alternativa perfetta, sebbene sia più costosa [in realtà avendo usato lo sconto, il prezzo per me è stato uguale.. comunque alto, ma uguale], mentre per tutti gli altri che invece adorano il finish opacissimo e secco, lasciate perdere.

Parentesi make-upposa chiusa.

Un’altra “piccolezza” forse potenzialmente incomprensibile ai più, ma di cui ho quasi sentito il bisogno, perché in qualche modo ha un significato importante per me, o meglio, l’ho caricata di un significato importate, come “compensazione” e “promemoria”, non certo solo per questo periodo, bensì per gli ultimi 6 anni e forse di più, in cui spesso mi sono vista/sentita annullare, perché per qualche assurdo motivo mi sono sempre ritrovata a vivere per un’altra persona, secondo i SUOI ritmi, la SUA volontà, le SUE esigenze, le SUE opinioni, i SUOI progetti, etc. etc.

Ok, qua si fa dura, perché mi sto rendendo conto che sto aprendo un capitolo che francamente qui vorrei ancora tenere chiuso.

Diciamo solo che avevo bisogno di un “simbolo” in cui identificarmi, anche e specialmente in questo periodo, per ricordarmi che NON devo annullarmi di nuovo, anche se attualmente devo necessariamente pensare nuovamente a un’altra persona [e più], perché quella più importante per me stessa DEVO comunque restare IO e non devo mai smettere di pensare a me, ai MIEI bisogni, alle MIE esigenze, alle MIE opinioni, alla MIA volontà, ai MIEI sentimenti, ai MIEI spazi, ai MIEI diritti, alla MIA salute, alla MIA serenità, alla MIA felicità, alla MIa infelicità, alle MIE idiosincrasie, ai MIEI sogni [anche se oramai non me li ricordo più…], al MIO futuro e ai MIEI progetti, che però devono essere totalmente ricostruiti, anche a livello psicologico,.. e non so neppure come o da dove partire.

Potevo cercare/farmi fare la scritta: “non annullarti mai più per nessuno“, ma in realtà mi è bastato un semplice e piccolo ciondolo con la lettera iniziale del mio nome, la “S”, fatta tra l’altro come la scrivo io nella mia firma, motivo per cui quando l’ho visto l’ho sentito totalmente mio e sì, oramai lo porto da un po’, senza alcuna intenzione di toglierlo o di sostituirlo per nessuno.

Lo so, può sembrare una sciocchezza, ma la mia testolina ne aveva bisogno, come una sorta di post-it, e non ne ho fatto un tatuaggio sia perché tendo a farli per “altri motivi” non propriamente positivissimi [es. l’Infinito fatto di recente], sia perché avevo bisogno di un qualcosa che non potessi dimenticare, da avere sempre sotto gli occhi e con cui poter “interagire”, anche dando fastidio, proprio per non darlo mai per scontato, cosa che accade invece con i tatuaggi, che oltre a poter o ad essere nascosti, alla fine diventano semplicemente parte della pelle, come cicatrici, e mentalmente “si fondono” diventando quasi invisibili, non facendoci quasi più caso.

Un ciondolo è lì, al centro del petto, ci interagisco quotidianamente per vari motivi e si vede sempre, lo vedo io e lo vedono gli altri, cosa per me ugualmente importante [una sorta di avviso/messaggio/scoraggiante? del tipo: “scordati di annullarmi, cercando di metterti al centro dei miei pensieri e della mia vita. IO, per me, verrò sempre prima di TE“? buh].

È MIO, da ME e per ME, senza “intrusioni” esterne di alcun tipo, neppure minime.
Credo che nessuno possa realmente cogliere quanto questi “fattori”, assieme al resto, siano importanti e significativi, ecco perché “per i più” resterà sempre e solo un’inutile piccolezza estetica tranquillamente evitabile [come per i lipstick o i tatuaggi].

 

P.S: da notare nella foto l’ossimoro voluto tra i 2 ciondoli, che nella mia testa crea un “rafforzativo” rimandando all’esperienza passata [..cose da matta..].

P.P.S: ho un altro ciondolo a “S” nel portachiavi della Micra [per lo stesso motivo, più uno aggiuntivo, riguardante la macchina], ma è molto più grande ed economico, anche se comunque è fatto molto bene.