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Crazy Lipsticks

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Giusto per concludere [almeno momentaneamente] il discorso lipstick, ecco gli ultimi non ancora elencati, quelli più particolati e che ho imparato ad apprezzare/rivalutare solo nell’ultimo anno:

  • Gypsy di Efl: il primo che ho preso tra tutti molto tempo fa, un bel fucsia/viola freddo, opaco e portabile, senza effetto neon o simili [sebbene su una pelle bianca come la mia il contrasto ovviamente c’è], mi piace molto, proprio perché è “tranquillo” e trovo che sia il colore più classico tra tutti, quindi quello da avere sempre nel cassetto.
    La durata è ottima per essere un rossetto low-cost, come tutti quelli della stessa linea che mi hanno piacevolmente sorpresa [es. gli altri 2 rossi, tra cui Posh che adoro].
  • Impassioned di MAC: ebbene sì, io che detesto l’arancione ho preso questo rossetto che molte definiscono essere un rosa troppo aranciato, mentre io per qualche assurdo motivo su di me lo vedo più rosa/rosso e senza virate aranciate, ma non escludo che la mia possa essere solo una mera errata autoconvinzione, per continuare a usare un rossetto estremamente particolare [sì, l’ho messo e più di una volta, sarà per questo che l’estate non si è vista?].
    Essendo un Amplified è molto cremoso e inizialmente lucido, però la durata è buona [al contrario dei CremeSheen], anche se su di me purtroppo quasi tutti gli Amplified dopo qualche ora tendono a spargersi un po’ ovunque, facendomi apparire “il codice a barre” sul contorno delle labbra, ecco perché anche se meno confortevoli tendo a preferire i Matte.
  • Girl About Town di MAC: è stato il primo rossetto che avrei voluto prendere di MAC, ma per vari dilemmi ho sempre finito per acquistare altro, compreso Lickable, visto dai più come il suo sostituto, ma vi posso assicurare che seppure può sembrare, non è così, motivo per cui alla fine mi sono decisa a prenderlo e ne sono stata molto felice, perché lo adoro, credo che sia uno dei colori più belli di MAC e uno dei pochi, assieme al Russian Red, da avere.
    È un bel fucsia freddo, più di Lickable, indubbiamente vivo, ma trovo che sia un colore adatto a molti tipi di pelle e colore, l’unica grande pecca [per me], è che si tratta di un Amplified, quindi vale lo stesso discorso fatto con Impassioned, dopo un po’ mi appare il “codice a barre” e non è bello.
  • Lickable di MAC: un colore particolare, un fucsia freddo un po’ più fragola e leggermente più scuro rispetto a Girl About Town, che al suo interno sembra quasi avere dei brillantini, anche se poi una volta applicato non si vedono minimamente. È un CremeSheen, quindi la durata dovrebbe essere scadente, ma in realtà si comporta in modo strano, infatti sembra quasi appiccicarsi sulle labbra, fissando il colore come un tinta, durando poi molto-molto tempo, però purtroppo anche la sensazione di labbra “appiccicose” persiste, cosa che mi fa apprezzare veramente poco questo rossetto [ecco perché poi ho acquistato l’altro].
  • Rebel di MAC: dallo stick sembra scurissimo, in realtà è molto più chiaro e portabile [specialmente se applicato col pennello], un rosa/viola/amarena intenso, proprio il tipo di colorazione/virata che io apprezzo di più, perché è in sintonia e rende molto con il colore dei miei occhi [azzurri/verdini, detti anche cerulei], sebbene a causa della mia carnagione questa sia anche la virata massima di viola che io possa permettermi, senza sembrare una morta sepolta e riesumata dopo mesi [mi ricordo ancora quando provai allo Store “Up The Amp“, lo spavento nel vedermi allo specchio… brrrr]. È un Satin, quindi ha una buona durata.
  • Wear Berries 09 di Essence: la stessa colorazione/virata di Rebel, ma più chiara e meno intensa, anche per via del finish più cremoso/untuoso [come tutti i rossetti essence], che lo rendono meno impegnativo, ma anche meno duraturo. Mi piace comunque molto e lo uso senza problemi particolari.
  • Smooth Berry, Stay Matt di Essence: bellissimo colore, un rosa/fucsia/rosso molto acceso, peccato però che sia un lip cream e che come tale si comporti: appiccicoso, si sparge ovunque e dura.. non lo so, non l’ho mai portato così tanto da poterlo capire [no, non lo uso].

Come si è potuto capire, quelli che uso con maggior tranquillità sono Gyspy, Rebel e Wear Berries, perché non mi danno alcun problema, mentre purtroppo quelli più particolari attualmente ho un po’ di paura ad usarli, specialmente con il caldo e se devo stare fuori per più di un’ora, perché a causa del loro finish non mi si fissano sulle labbra e tendono a voler scoprire il mondo.
Motivo per cui alla fine [e dopo aver letto mooolte recensioni] mi sono convinta ad acquistare il Primer labbra della MAC, Prep + Prime Lip, sperando che non solo riesca a fissarmi i rossetti Amplified, ma che riesca anche a farmi durare più di 2 minuti il Ruby Woo e un altro suo fratellino che mi arriverà col primer, il Flat Out Fabulous [mi ricorda Rebel, ma più chiaro e più sul rosato], che purtroppo è un Retro Matte, come il RW appunto e se riuscisse anche a non farmi seccare troppo le labbra con i Matte, sarebbe perfetto, da standing ovation [Incrociamo le dita.. e speriamo che non sia inutile come quello della ELF].

Lipstick Neutri Rosa/Nudi

La ricerca più ardua e difficile di sempre, per la cosmesi [fondotinta a parte], riguarda i lipstick, più precisamente la colorazione neutrale rosa/nuda perfetta [che probabilmente non esiste].

Di rossetti rosa in commercio ce ne sono un’infinità e nella maggior parte dei casi sono quasi sempre gli stessi, variando solamente come coprenza e resa, opaca/lucida, ma il rosa neutrale perfetto per la mia carnagione è praticamente impossibile da trovare, perché spesso su di me risultano essere troppo scuri o “neon”, quindi eccessivamente in contrasto con il mio incarnato, in questi rientrano perfettamente alcune costose delusioni, come Snob [tendente al violetto], Pink Plaid [rosa-rosa] e Please Me [tendente all’arancio] di MAC, che nel web spesso vengono definiti addirittura “simil-nude”, quando per quanto mi riguarda non hanno nulla neppure di “neutrale”, quindi figuriamoci di “nude” [e si vede dall’immagine].
Gli unici che riesco a portare, ma probabilmente solo perché non opachi e non totalmente coprenti, sono il Cream Cup di Mac e il Natural Beauty di Essence [n.7], che praticamente si equivalgono tra di loro, sebbene tra i due io preferisca il secondo, per la virata di rosa più decisa e meno chiara.

Poi ci sono i “nudi“, che sono difficili da trovare quanto è difficile la ricerca della colorazione perfetta del fondotinta, ma con addirittura meno alternative, inoltre avendo io “la pelle di luna” il tutto si complica ulteriormente, perché molti pseudo-nudi per me risultano essere troppo scuri [es. Blankety di MAC] mentre i rimanenti sono praticamente sempre troppo tendenti all’arancione e su di me purtroppo questa virata spicca particolarmente [es, Myth di MAC], con un risultato orribile, visto che mi sta malissimo.
Gli unici che riesco a portare sono i Nudi realmente neutri/marroncini/beige o al massimo con una virata rosata leggera [se è eccessiva, si presenta lo stesso problema dell’arancio], infatti come colore mi trovo bene con In The Nude di Essence [peccato che sia troppo lucido e duri 5 secondi] e con Natural Nymph di Elf [sebbene all’inizio mi facesse schifo, ma poi ho imparato a metterlo con il pennellino e avendo le labbra meno secche – ode al mio “storico” balsamo labbra fai-da-te – mi è più facile usarlo], mentre con Nostalgic di Elf il rosato è leggermente troppo evidente, però volendo col pennellino posso comunque metterlo [cosa impossibile con Myth].

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Credo che questo tipo di ricerca sarà infinita e purtroppo, al contrario di ciò che accade con i rossetti rossi, trovo il tutto un po’ frustrante, perché sarebbe comodissimo avere un rossetto neutrale rosato e un nudo perfetto [non 20, ma 1, usabile sempre], da mettere anche a occhi chiusi, senza dover stare lì a perdere tempo con l’applicazione corretta per ottenere il risultato più idoneo al proprio incarnato.

Avere la pelle di luna è proprio una gran rottura e purtroppo non solo per il make-up [in cui comunque si viene poco considerate, specialmente in Italia].

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17 ottobre 2014
New entry: Plumful & Mehr. ♥♥♥

1 novembre 2014
New entry: Fleshpot. ♥♥

Ossessionata dal Rosso

Da quando nel 2012 presi il mio primo rossetto Rosso, il Russian Red di MAC, devo ammettere di essere diventata una fan accanita di questo colore, del rosso a base blu, in ogni sua tonalità, perché a dispetto delle altre colorazioni è sempre adatto a praticamente tutte le occasioni, stagioni e tipologia di pelle, bisogna solo avere il coraggio di indossarlo, senza farsi troppi problemi.

Proprio per questo a distanza di qualche anno ne ho presi altri, sia di MAC, sia di altre marche low cost, tra cui ELF ed Essence, usandoli praticamente un po’ tutti, anche se con frequenze e applicazioni differenti [i più scuri li applico solo col pennellino, in modo tale da renderli più leggeri e portabili su di me, pelle di luna] e ovviamente ho i miei preferiti, quelli che tendo ad usare molto di più, rispetto ad altri.

Tra questi ci sono:

  • Posh di Elf, il più facile da portare tra tutti, perché “naturale”, avendo al suo interno un po’ di marrone e usabile quindi anche come rossetto quotidiano, specialmente se applicato col pennellino. Inutile dire che è quello che uso maggiormente, in qualsiasi occasione e/o quando sono indecisa [e si vede];
  • Russian Red di Mac, il più raffinato, perché non è né troppo chiaro, né troppo scuro, ideale per la sera e i periodi autunnali/invernali [il mio preferito in assoluto];
  • Viva Glam I di Mac, raffinato dal “sapore retrò”, molto simile al Posh [mescolato al Russian Red], ma più carico e scuro, motivo per cui anche questo si addice molto alla sera e ai periodi autunnali/invernali, oltre ai look retrò.
    È nella confezione rossa, perché l’intero ricavato della sua vendita viene dato a un’Associazione per l’assistenza ai malati di AIDS e relativi parenti, una nobile causa insomma.
  • Fearless di Elf, un rosso molto acceso e per questo ideale per la primavera/estate, comodo da portare e duraturo [come il fratellino].

I rimanenti li uso o li ho usati molto meno, per svariati motivi:

  • Diva di Mac, perché è visibilmente molto scuro, sebbene sia bellissimo, ma su di me – pelle di luna – spicca non poco, quindi dev’essere usato con moderazione;
  • Dare to Wear di Essence, perché oggettivamente non mi fido della composizione del lipstick, dato che essendo molto grasso sbava molto facilmente, motivo per cui preferisco decisamente gli altri. Di questa linea ho diversi rossetti, con altre tonalità più neutre, tra cui il n.7, che uso come rossetto da tutti i giorni [preferendolo al Cream Cup di MAC], perché appunto non dura molto, ma non spiccando particolarmente non da alcun tipo di problema;
  • Ruby Woo di Mac, perché purtroppo su di me non dura nulla, entro 2 minuti il mio labbro superiore risulta essere senza rossetto, siccome resta “appiccicato” nel labbro inferiore. Ho provato a fare varie prove, a lasciarlo seccare bene [ma essendo un Retro Matte è già secchissimo da sè], ma non cambia assolutamente nulla, un vero peccato, perché è molto bello, luminoso, matte dall’effetto “vellutato”. Probabilmente è il mio ad essere “fallato”, oppure sono le mie labbra a non essere compatibili con quel finish, dato che non ho letto altre problematiche simili in giro.
  • MAC Red di Mac, perché è l’ultimo acquisto, arrivato lunedì [assieme al Blankety, un semi-nude], quindi non ho proprio avuto modo di usarlo, però è indubbiamente molto bello, luminoso pari al Fearless, tanto che li credevo uguali, in realtà sembra essere una via di mezzo da Fearless e Dare to Wear, un bel colore insomma, adatto a questo periodo e a chi vuole un po’ di “luminosità”.

In ultimo, sebbene non sia definibile come rosso, c’è Craving, che merita comunque una citazione, essendo in fondo tra il rosa/malva/rosso, perché è molto bello e portabile, uno di quei rossetti passepartout, dal finisch Amplified, cioè cremoso, ma resistente, coprente e semi-opaco, non è riflettente come può risultare nella foto e neppure particolarmente lucido.
Adatto insomma a chi non se la sente di osare direttamente col rosso o che preferisce un’altra tonalità leggermente meno “forte”.

Questa attualmente è la mia piccola collezione “rossa”, ma sicuramente in futuro si allargherà, dato che oramai sono ossessionata e inesorabilmente attratta da tutti – o quasi – i rossetti rossi, affascinanti, sempre d’effetto e bellissimi.

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Approfittando di uno sconto del 50% ho acquistando alcuni lipstick della ELF, sia della linea Base a 1,70 euro, sia di quella minerale a 3 euro.

Dico subito che mi piacciono tutti [meno uno], perché pur essendo colorati e coprenti hanno una resa molto naturale, alcuni un po’ più scura, altri un po’ più chiara, ma non risultano per nulla eccessivi, neppure con una carnagione chiara come la mia, sono sempre eleganti, almeno secondo il mio punto di vista.
Sono tutti opachi, mat, e hanno una durata discreta, proprio come gli altri precedentemente acquistati, ma in più i 2 rossetti della linea Minerale sono anche molto morbidi, forse troppo, visto che con il caldo potrebbero sbavare facilmente, questa però è solo un’ipotesi per ora.

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In ordine da sinistra a destra: Seductive, Charming, Posh, Nostalgic, Rich Rasberry, Cheerful Cherry.
Le colorazioni non si discostano eccessivamente tra loro, una può quasi sostituire l’altra, Nostalgic e Cheerful Cherry a parte.
Nostalgic sconsiglio vivamente di acquistarlo, sia perché è un nude troppo chiaro, sia perché una volta applicato sulle labbra tende a raggrumarsi in 2 minuti, creando un orribile effetto sul labbro inferiore: inutilizzabile.
Cheerful Cherry invece è stupendo, un rosso opaco ne chiaro, ne scuro, perfetto direi e molto, ma molto elegante, più di tutti quelli che possiedo, MAC inclusi, che sono di un rosso molto più vivo. Io lo ritengo perfetto.

Oltre ai lipstick ho provato a prendere anche il Lip Lock Pencil, che mi incuriosiva da più di un anno in realtà, però è veramente pessimo, è composto prevalentemente da paraffina e a mio avviso fa sbavare i rossetti ancora più velocemente. Magari non ho capito io come applicarlo sul contorno labbra, però l’effetto che mi ha dato è stato veramente scadente, quindi lo boccio al 100%.

Gli ultimi due prodotti che ho provato ad acquistare sono il correttore All Over Cover Stick, colorazione Ivory [1,70 euro] e il Bronzers, colorazione Cool [4 euro].
In altri post avevo già lodato il Tone Correcting Concealeri della ELF, ma anche questo correttore mi è piaciuto molto, essendo cremoso, coprente e facilmente sfumabile, ideale sia per le discromie del viso, sia per le occhiaie.
La confezione è piccolina, ma ne basta veramente poco di prodotto per una bella resa, prodotto che tra l’altro deve essere prelevato direttamente con il dito o un pennellino, perché con l’applicazione diretta si è meno precisi e si può rischiare di esagerare con la quantità rilasciata.
Ivory in realtà non è il più chiaro, ma l’Abricot Beige era terminato e inoltre volevo provarlo solo per farmi un’idea, senza molte speranze in realtà, ma in futuro — essendo il tipo di prodotto che uso maggiormente — sicuramente lo riacquisterò.

Per quanto riguarda il Bronzers Cool, posso dire di aver finalmente trovato la terra adatta alla mia carnagione, fredda, opaca ed estremamente versatile, con la possibilità di scurirla o schiarirla a proprio piacimento, inoltre la parte bianca può essere usata come illuminante, mentre quella più rosata come blush, quindi è uno dei pochi prodotti veramente completi e a un costo contenuto.

Questa è la dimostrazione che il low cost non fa sempre schifo e che può competere tranquillamente con altri prodotti molto più costosi, infatti per quanto mi riguarda spesso mi ritrovo ad usare più i prodotti Elf di quelli Mac.
Gli unici prodotti su cui non mi sono mai trovata con Elf sono gli ombretti, amando l’effetto naturale e opaco, motivo per cui — da quando l’ho acquistata lo scorso anno — uso costantemente solo la palette Elegantissimi di Neve Cosmetic, un altro ottimo acquisto, tra l’altro eco-bio [più costoso, ma ne è valsa la pena].

ELF & co.

Come avevo scritto in un precedente post ugualmente frivolo, avevo ancora un pacco make-upposo da ricevere, l’unico ordine direi annuale e regolare, visto che prendo quasi sempre gli stessi prodotti di cui non posso fare più a meno, provandone anche altri quando mi è possibile.

Allora, partiamo da un chiarimento: ELF non è MAC, dato che sia la qualità, sia il prezzo è più basso, inoltre ELF è dichiaratamente Made in China, anche se viene venduta in USA e in UK  prevalentemente tramite il sito web.
Per questi motivi sul web i prodotti ELF vengono spesso disprezzati, specialmente facendo vari paragoni con marche più prestigiose e costose, ma a mio avviso non è una marca da disprezzare e da scartare totalmente a priori, anche se alcuni prodotti effettivamente li sconsiglio al 100%, come:

  • smalti: i colori sono sempre differenti da quelli mostrati sul web e una volta applicati non durano neppure un giorno;
  • ombretti: polverosi, poco scriventi, non durano nulla e sono quasi tutti brillantinati;
  • gel eye-liner: avevo preso il blu 2 anni fa [colore pessimo, sembrava un nero smorto], si è seccato totalmente in pochissimo tempo, 1 mese circa, non sono neppure riuscita a usarlo;
  • matita bianca per occhi “Eye Widener”: inutile, non scrive e distrugge gli occhi da quanto è dura;
  • cipria “Tone Correcting Powder”: credo di averla usata 4 volte, troppo polverosa e non riesco a trovarne il senso, dato che non fa ciò che promette;
  • terra/blush “Blush And Bronzer Compact”: per chi ha una pelle chiara come la mia non va bene, perché la tonalità della terra è troppo calda e inoltre ha i brillantini. Elf tende a metterli un po’ ovunque in effetti. Mentre il Blush oltre ad essere brillantinato, ha una colorazione di un rosino banale non particolarmente scrivente;
  • Tinted Moisturiser Spf 15: ivory, dovrebbe essere una crema colorata, ma in realtà è simile al Primer siliconico, con l’unica differenza che costa meno e ha una profumazione chimica molto forte. Non uniforma assolutamente la colorazione dell’incarnato, dato che una volta applicata risulta quasi trasparente.

Per ora di assolutamente sconsigliato non credo di avere null’altro o comunque non mi ricordo, al massimo aggiornerò l’elenco.

I prodotti che invece a me piacciono molto e che continuo a usare/riacquistare, sono:

  • i pennelli della linea Studio [quelli neri]: li uso da 2 anni e sono ancora perfetti, anche se francamente non li tratto molto bene. Fanno il loro lavoro egregiamente e non hanno proprio nulla da invidiare a quelli delle altre marche più prestigiose e costose.
    I miei preferiti — e che uso praticamente sempre — sono: Studio Stipple Brush, Complexion Brush, Powder Brush, Blush Brush, Eyeshadow C Brush, Small Angled Brush, Small Precision Brush, Small Smudge Brush. € 4,50.
  • correttore “Tone Correcting Concealer”: per me l’ivory è perfetto, sia come colore, sia come texture. Non è molto coprente, però è luminoso e modulabile e non posso farne a meno, perché a differenza degli altri correttori [anche MAC] riesco a stenderlo bene e subito, senza perdere troppo tempo e senza rischiare di far risaltare le rughette sotto agli occhi o altre imperfezioni, dato che non si asciuga all’istante, non secca e si lascia “lavorare”.
    Per alcune sarà un’assurdità, ma pur avendo acquistato i correttori MAC io ritorno sempre a usare questo, ecco perché ne ordino e riordiono sempre tanti, facendo la scorta annua, visto il basso costo: € 1,70.
  • Studio Eyebrow Kit: quello Ash — cenere, perfetto per chi è chiara e ha una colorazione fredda, sia di pelle, sia di capelli — l’ho quasi finito, usandolo praticamente tutti i giorni quando avevo i capelli della mia colorazione naturale [castano chiaro cenere] ed è un altro prodotto che mi ha dato tante soddisfazioni, perché il risultato era assolutamente naturale, mi riempiva le sopracciglia ridisegnandomele, ma senza appesantirmi il viso e il tutto in poco tempo e senza alcuna possibilità di sbagliare.
    Ho acquistato anche la versione “Dark”, non l’ho ancora provata, ma avendo i capelli neri temo che non andrà bene, dato che mi sembra troppo chiara e tendente al rosso, peccato. € 4,50.
  • Eyelid Primer: buono come base per gli ombretti, uniforma tutto — grazie ai siliconi — e ne aumenta la durata. €1,70.
  • Lipstick linea base: per il costo che hanno — 1,70 — sono molto validi e i colori sono molto belli.
    Sono pratici, sono semi-lucidi, hanno una discreta copertura [ma non sono particolarmente "impegnativi" e per me in alcuni casi è un pregio] e hanno una durata media, dopo un po’ però tendono a seccare le labbra. Hanno una profumazione molto fruttata.

Questi sono i prodotti che mi hanno colpita di più, che uso/ho usato maggiormente e che riacquisterei.

Negli anni ho provato altri prodotti ELF — non tutti ovviamente — che non ritengo malvagi, ma che non ho usato/uso regolarmente a causa di varie ragioni prettamente soggettive:

  • Studio Matte Lip Colour: colorazione “Natural”. L’ho usata pochissimo, perché mi secca le labbra, inoltre la colorazione — molto simile al “Créme Cup” di Mac, forse è solo un po’ più scura — inizialmente non mi convinceva. Non la riacquisterei.
  • Flawless Finish Foundation: colorazione Porcelain. Per me è troppo gialla e scura, di almeno un tono, quindi è stata una piccola delusione. È un fondotinta discretamente coprente, però può apparire un po’ pesante “visivamente”, anche se si può alleggerire applicandolo con una spugnetta bagnata.
  • Blush: colorazione Tickled Pink. È bellina, luminosa e ha una scrivenza media, ma ha i brillantini, inoltre io con i blush non mi ci vedo proprio quindi la mia opinione non è delle più attendibili.
  • Mineral Lipstick: sono rossetti di ottima qualità, molto corposi e coprenti però non fate il mio errore, non acquistate il Natural Nymph, è decisamente troppo chiaro per me — effetto cadaverico — quindi non riesco proprio immaginare a chi potrebbe stare bene. Ho appena visto che il costo è aumentato di 2 euro dal mio unico acquisto, però credo che con il colore giusto possa ugualmente valerne la pena.
  • Mineral Infused Face Primer: base per il viso trasparente, estremamente pieno di siliconi, che dovrebbero facilitare l’applicazione di correttori, fondotinta etc, uniformando e coprendo meglio le imperfezioni. Dovrebbe, ma su di me non ho notato grandi differenze.

Altri prodotti che possiedo, ma di cui non so ancora dare un’opinione, perché non ho ancora avuto modo di provarli, sono:

  • Ciglia finte: le ho da una vita, ma non le ho mai usate e non so se lo farò mai, visto che non ho voglia di acquistare una colla apposita che probabilmente userei una volta sola, comunque mi sembrano un po’ durette e la colla inclusa è oscena e brucia, assolutamente da non usare.

Dopo questo enorme elenco utile o totalmente inutile, ecco l’ultimo ordine arrivato oggi [per miracolo..]:

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Da sinistra a destra: Mineral Infused Face Primer, Lipstick, Tinted Moisturiser Spf 15, Tone Correcting Concealer, Studio Eyebrow Kit e per qualche motivo che ora mi sfugge si vedono anche i 2 rossetti Essence, che uso spesso e volentieri, dato che mi piacciono molto, il n. 52 e il 53, cremosissimi, anche se hanno una pessima durata.

Visto che sul sito web i colori sono sempre falsati — e infatti le cantonate sono costantemente dietro l’angolo — provo a postare una foto dei lipstick:

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Gypsy, Classy, Fearless e Flirtatious sono semi lucidi e dal colore uniforme, mentre Sociable contiene anche dei brillantini e sul sito non sono segnalati.
Si vede che ultimamente mi sono fissata con i rossetti, ma almeno in questo caso sono costati poco, sicuramente molto meno di un unico rossetto MAC.

venerdì, 10 maggio 2013, ore 16:09

Dopo aver provato per bene i rossetti Elf, posso dire che per il prezzo che hanno meritano, perché hanno un’ottima coprenza — non sono semitrasparenti — e anche una discreta durata.
Quelli che ho usato maggiormente sono stati Fearless e Gypsy, che a mio avviso sono i 2 più belli e che mi sento di consigliare, mentre gli altri non mi sembrano nulla di particolare.
Fearless è uguale a Russion Red o Ruby Woo? No, è un altro tipo di rosso, anche solo per il finish più lucido, però simile, visto che vira sul ciliegia [quindi non sull'arancio] ed è molto vivo, inoltre per quanto mi riguarda è più facile da portare, perché meno “impegnativo” [non secca troppo le labbra].

Credo che quando potrò — e se mi ricorderò — prenderò anche le colorazioni mancanti.