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Gruppi FB, acquisti/vendite, perplessità

Sebbene io non ami particolarmente i gruppi di Facebook, per curiosità, sono entrata in uno in cui lo scopo primario è effettuare vendite o scambi [non ho ancora capito] di vari prodotti di cosmesi, un po’ come accade su Depop.
In realtà il primo impatto non è stato molto positivo, visto che uno dei 2 gruppi a cui avevo inviato la richiesta d’accesso [Plaza De Mac Cosmetics. che mi era stato suggerito] mi ha bellamente respinta sulla sfiducia, data da non so bene cosa [la mia foto del profilo? il mio cognome simil-francese?], ma poco male.

Francamente non so bene cosa pensare.

Su Depop avevo acquistato Fleshpot dopo 10 minuti, perché lo puntavo da un po’ e perché non è acquistabile online, quindi non sono stata a calcolare l’effettivo risparmio, che tra spese di spedizione e percentuale di PayPal è andato veramente a scemarsi. Lo volevo, era nuovo, risparmiavo comunque qualcosina, evitandomi tra l’altro il fastidio di andare in centro [perché alla COIN lo avevo visto, ma c’è il sovrapprezzo] e l’ho preso, felice e soddisfatta.

Anche sul gruppo in questione mi sono immediatamente imbattuta in un altro lipstick MAC [usato in questo caso] che mi incuriosisce da un bel po’, che avevo anche visto dal vivo alla COIN, ma che per via del finish, anzi, della sua durata, francamente non sono mai riuscita a prendere seriamente in considerazione: HUE.
Il prezzo era apparentemente buono, 13 euro, ma poi sono uscite le spese di spedizione a 4 euro e 1 euro di commissione per la ricarica PostePay [tipo di pagamento che io NON apprezzo per nulla, con commissioni che tra l’altro diventano di ben 2 euro se la ricarica non viene fatta tramite conto e/o sportello postale] e automaticamente mi è sorta una domanda: ma dov’è la convenienza? perché dovrei acquistare un rossetto usato per 18 [19] euro, quando nuovo – e trovabile ovunque – costa 19 euro?
Questa constatazione mi ha fatta andare talmente tanto in TILT che non ho neppure considerato il fatto che la tipa in questione fosse di Brescia [me too] e che quindi mi sarei potuta risparmiare – forse – le spese aggiuntive, perché semplicemente il mio interesse si è disintegrato, non solo per quel prodotto nello specifico, ma proprio per quel gruppo o simili, perché… non ha senso.

Ok, io tendo ad essere abbastanza drastica, ma anche molto labite, quindi domani potrei già essere di tutt’altra opinione o molto semplicemente – e cosa più probabile – potrebbe non importarmene assolutamente niente, ora però – dopo aver letto altre cose per me incomprensibili – non ho potuto fare a meno di scrivere questo post, perché comunque qualcuna che acquista a quelle condizioni – e non è di Brescia – c’è, altrimenti non verrebbero fatte, no? Ed è questo che mi lascia maggiormente perplessa, perché ripeto: nel mio piccolo mondo non ha senso “risparmiare” 1 euro [o neppure quello], per un lipstick usato e trovabile OVUNQUE, anche sul sito ufficiale che spedisce in tutta italia con spese di spedizioni gratuite.

Però è un “comportamento” che ho notato molto, anche su eBay, in cui la disonestà regna sempre più sovrana, tanto che si trovano sempre più spesso prodotti a prezzi triplicati rispetto ai canali/negozi ufficiali.
Un esempio è l’erogatore/pompetta acquistabile a parte del fondotinta MAC, che sul loro sito costa 5,5 euro. Inizialmente non la volevo prendere, non dopo aver speso 30 euro per il fondotinta, ma poi mi sono resa conto che tendo a snobbarlo proprio perché è una rottura prelevare il prodotto senza erogatore, specialmente quando sono di fretta, il che proprio per via della spesa fatta non va molto bene.
Siccome 5,5 euro per una pompetta mi sembravano un’esagerazione, avevo provato a cercarla – anche usata – su eBay, trovandola, ma a un costo altissimo, esagerato, più che triplicato, usando tra l’altro spese di spedizione fittizie di “20 euro”, dall’inghilterra, per una bustina, andiamo!
E questo è solo un esempio, ma in realtà le “offerte-non-offerte” sono sempre di più e su eBay spesso vedo che comunque riescono ad avere degli acquirenti [folli].

Non so quanto senso abbia realmente questo post, ma va bene così, dopotutto alle 2 di notte e con poche ore di sonno alle spalle, non posso pretendere di più.

Rimuovere le valutazioni e le sottocategorie su Facebook

Oggi, dopo mesi di pseudo-snervamento, sono finalmente riuscita a trovare la soluzione per le magagne di Facebook relative alle Pagine, cioè sulla presenza delle stelline/valutazioni [inutilissime] e sulle sottocategorie, che una volta aggiunte sembrano essere impossibili da togliere.

Per quanto riguarda le stelline/valutazioni, attualmente è possibile rimuoverle dalle Pagine andando nelle Impostazioni, nella sezione dell’indirizzo, premendo su “modifica” e deselezionando la casellina “Mostra la mappa, le registrazioni e le assegnazioni di stelle della Pagina“.

Mentre per rimuovere totalmente le Sottocategorie è un po’ più complesso, infatti bisogna andare nelle Impostazioni, poi nelle sottocategorie, dove bisogna rimuovere tutte quelle presenti, sostituendole con “Servizi Professionali”, per poi salvare e tornare nella Pagina.
Una volta nella Pagina, vicino alla sottocategoria “Servizi Professionali”, sarà visibile la nuova scritta “Aggiungi categoria”.
È sufficiente premerla [apparirà un riquadro, con la selezione uguale a quella presente nelle impostazioni], cancellare “Servizi Professionali” premendo sulla “X” e salvare.
Questa volta FB non protesterà, permettendo così la rimozione definitiva della sottocategoria.

[Per chi invece vuole aggiungere le sottocategorie, ma non trova l’opzione attiva nelle impostazioni della Pagina, avviso che è necessario inserire un indirizzo corretto e completo – che poi potrà essere rimosso – salvare e aggiornare la pagina delle impostazioni, dopodiché come per magia apparirà la sezione Sottocategorie o Argomenti.]

Lo so che può sembrare una cavolata, però sono mesi che cercavo il modo di liberarmi di entrambe le opzioni, cercando ovunque delle soluzioni, ma trovando sempre e solo altre domande, almeno fino ad oggi!
Sono piccole soddisfazioni.

venerdì, 26 febbraio 2016, ore 12:46
mi è stato segnalato che la procedura per rimuovere le sottocategorie che io avevo usato con successo, attualmente potrebbe non funzionare più, probabilmente a causa di alcuni cambiamenti apportati alla piattaforma.
In tal caso consiglio di provare a cercare una nuova soluzione direttamente sul forum di assistenza AMERICANO di facebook, che è più attivo di quello italiano e infatti è il posto dove avevo trovato la prima soluzione qui sopra riportata.

Guardando velocemente sul forum appena citato ho trovato quest’altra soluzione tutt’ora consigliata, che dai commenti sembra essere ancora funzionante:

..questo invece mostra la “mia” procedura, che comunque da alcuni commenti sembra poter funzionare ancora:

Facebook

Lo stanno preferendo a tutto: chiamate, sms, e-mail, anche in quelle situazioni assurde, che richiederebbero solo un contatto diretto.

Non si può chiedere/pretendere aiuto su Facebook, con 2 righe, non è proprio possibile, tanto meno quando ci si trova dall’altra parte dell’Italia.

FB

Ieri ho ceduto, e ho attivato la TimeLine di FB, ma solo perché tra non molto lo avrebbero fatto loro ugualmente, a forza.

Perché lo scrivo qui? Perché ho notato alcune cose che mi hanno spiazzata un po’, dato che oramai è innegabile che stanno facendo di tutto per rendere FB insostituibile, infatti con questa nuova modalità tutto il resto diventa ancora più superfluo: blog, agenda personale, album fotografico, e-mail, messenger, forum, siti,.. tutto, cellulare a parte, anzi, iPhon, che al contrario diventa quasi necessario per riuscire a stare dietro a tutto/i.

Quindi capisco perché sempre meno persone ora possiedono un blog o qualsiasi altra cosa, preferendo passare le giornate solo su quel [maledetto] social network, perché se non ci stai attento ti trascina letteralmente “dentro”, con ogni mezzo e per ogni stupidata,..  e lo trovo più pericoloso che triste a questo punto, specialmente quando la realtà viene messa in secondo piano o dimenticata chissà dove, se non addirittura “mascherata da altro”.

Sarà per questo che preferisco Twitter?
Però — ed è questo il punto — quella malefica TimeLine alle fine è riuscita ugualmente a incuriosire anche me, facendomi inserire dati che altrimenti non avrei mai aggiunto/postato [sono privati e/o limitati, ma ci sono],… capito qual è il guaio e da dove parte la riflessione?!

Ok, è un post inutile e sconclusionato, lo so, ma non potevo mica scriverlo su FB, no? ;)

Bizzarro

“Tutti” su Facebook a scrivere bellamente i fatti propri, però chi possiede un Blog personale, o lo privatizza e/o lo auto-censura,.. esattamente come faccio io, sì.

Sembra quasi più lecito e accettabile sputtanarsi con il proprio nome e cognome davanti a tutti [amici, parenti, colleghi di lavoro, conoscenti e non], che farlo semi-anonimamente, con dei pochi sconosciuti.

Non è assurdo?

Assurdità

Una delle più grandi assurdità degli ultimi tempi, per quanto mi riguarda, è FaceBook, ma questa non è una novità, lo sottolineo semplicemente perché mi sono resa ulteriormente conto che guarda caso da quando c’è stato il boom di iscrizioni su quel sito l’amicizia e il suo significato [ma non solo, anche la qualità dei rapporti in generale, compresi quelli di coppia] è stato inesorabilmente svalutato.

Ora se vuoi sapere semplicemente come sta una persona o cosa gli passa per la testa, non ti resta che registrarti su quel sito e vederlo da te, tra una frase e l’altra scritta su una bacheca pubblica, perché oramai via sms, e-mail, voce e quant’altro, non riceverai più alcuna risposta, se non: «eh.. ma adesso che sono su FaceBook, se ho qualcosa da dire lo scrivo lì, anche via messaggi privati, perché il resto non lo uso praticamente più, vieni a leggermi ogni tanto! ho anche conosciuto un/a nuovo/a tipo/a, l’ho aggiunto/a tra gli amici, vieni, guarda chi è e dimmi cosa ne pensi!» o frasi simili.

…ma veramente, questa, è diventata la normalità?!
Tra gente [tra cui specialmente giovani e studenti] che spende dai 500 ai 1.000 euro, in un momento in cui nessuno può realmente permetterselo, per acquistarsi un iPhone e non perché serva veramente, ma solo per potersi fare fotografie più nitide in giro e postarle immediatamente su FaceBook, vedendo in diretta i vari commenti e/o “mi piace” messi un po’ a caso, aggiornando ripetutamente lo stato del profilo e/o di twitter.

Poi però i contatti diretti e reali con tutte le altre persone, se non sono su quel maledetto sito, automaticamente svaniscono, perché se non sei sulla lista delle amicizie a far numero, a premere “mi piace” per ogni cosa, a giudicare gratuitamente la vita altrui, basandoti sulle fotografie sfogliabili e gli status aggiornati,.. allora non sei niente.

Sì, questa è proprio un’immensa assurdità, anzi, diciamolo pure: un’immensa stronzata.