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New Job

Mi sto di nuovo “perdendo”, tralasciando alcune cose che volevo fare anche per questo spazio, ma la mia vita sembra essere fatta di cambiamenti continui negli ultimi anni, il 15 infatti ho firmato il mio secondo contratto da dopo la Radioterapia [il primo era con Poste Italiane, ho fatto la Postina, sì, idea folle dopo il periodo che si era appena concluso], con un’Azienda detta di “Digital Transformation“, che è immensa, con sedi un po’ ovunque, anche fuori Europa ed è in continua espansione, fondamentalmente si occupa di Software, Gestione Dati e Sistemi, con creazione di Portali, etc. etc. lavorando per Banche, Pubblica Amministrazione, Sanità, Enti di ogni tipo, Aziende varie e volendo anche Privati.
Mica da ridere.

Ovviamente non mi ci soffermerò, sia perché ho appena iniziato, sia perché non è mai molto opportuno parlare del proprio lavoro o della propria Azienda [e l’accordo/obbligo di riservatezza presente sul mio contratto tra l’altro me lo impedisce].

In compenso però posso parlare di Poste Italiane
Ehhhh.. un’esperienza illuminante direi, dato che francamente non credevo che il lavoro del postino fosse così arduo, dato che supponevo che tutto fosse MOLTO più meccanizzato, mentre in realtà è praticamente tutto manuale: tu postino ti devi recare in ufficio alle 7 – in alcuni posti prima – e ti devi dividere tutta la posta della tua zona [o più zone talvolta], incasellandola, lettera per lettera, rivista, giornale, stupido volantino pubblicitario e così via, per poi passare alla posta estera e infine alle raccomandate/AG e Pacchi, da riordinare a parte in base al proprio giro, per poi segnarle al PC e poi scriverti spesso a mano tutti i nomi sui fogli da fare firmare [tempo, tanto tempo che se ne va..].
Solo dopo si può prendere la posta dal casellario, via per via, dividendola a “pacchetti” con degli elastici e mettendoli – sempre in ordine di giro – all’intendo di una cassetta di plastica.. e se la posta è tanta, anche di più.

È difficile da spiegare, perché quando non si sa certe cose neppure si possono immaginare, MA una cosa volendo si può comprendere: il DISAGIO contro cui ci si scontra, specialmente in alcune zone in cui non esistono numeri civici, cassette postali, nomi sul citofono ed è pieno di cani liberi; Ma davvero nessuno ci arriva che un postino che non fa quella zona da 20 anni NON PUO’ sapere chi abita in tal posto se non c’è alcuna indicazione?
La cosa palese è che molta gente non fa nulla per mettersi nelle condizioni di ricevere la posta, PERO’ se non la riceve… si incazza e vuole pure avere ragione, continuando ovviamente a a non mettere né nome, né cassetta della posta, né numero civico.

La ggggggggente è MOLTO strana, a maggior ragione quando c’entra la posta e i pacchi vari [ansia da bolletta, ansia da pacco, ansia da rivista, ansia da TUTTO].

Diciamo che è stata un’esperienza illuminante, che mi ha fatto cambiare totalmente atteggiamento verso chi lavora nel settore consegne, non solo per i Postini, ma anche i Corrieri, non rompendo le palle se il pacco atteso tarda un po’ ad arrivare e mettendo a disposizione una “cassapanca” di legno, all’esterno, vicino all’ingresso per far mettere loro tutti i pacchi che vogliono, senza l’ansia di dovermi trovare a tutti i costi e non sapere dove metterli, a maggior ragione ora che sta giungendo l’inverno [ora sta nevicando]. 
Una buona soluzione per loro e una buona soluzione anche per me: tutto resta protetto da occhi indiscreti, o cani vari, e siamo tutti più tranquilli,.. anche perché da regolamento interno di TUTTE le aziende di consegna, Poste Italiane incluse, i pacchi non potrebbero MAI essere lasciati nella cassetta delle lettere, sopra, davanti alla porta, etc. ma dovrebbero essere recapitati solo ed esclusivamente al diretto interessato, addirittura neppure i vicini/parenti potrebbero firmare e ritirare, tutto ciò potrebbe avvenire solo dietro precisa indicazione scritta del Destinatario,… ma praticamente nessuno segue tali indicazioni [anzi, sì, una mia ex collega.. puntigliosa fino al midollo, ma sicuramente è un modo per tutelarsi da ogni cosa], tanto meno i Corrieri che vengono da queste parti e che oramai mi conoscono fin troppo bene, anche perché ora li incontro anche per lavoro, sono infatti io che rispondo alle loro richieste di accesso al reparto consegne, aprendo e chiudendo i 2 cancelli [bloccandoli anche nel mezzo, se dalle immagini delle telecamere non mi appare nessun addetto autorizzato ad aspettarli all’ingresso di tale reparto/ufficio,.. quanto mi odiano quando accade :DDD],.. anche se talvolta si “imbucano” accodandosi all’entrata/uscita di altri corrieri, che io devo sempre segnare [in tal caso li odio io..].

In ogni caso non era proprio un lavoro per me, lo stipendio era decisamente buono, fondamentalmente lo era anche l’orario [anche se io mi fermavo a finire spesso oltre l’orario di lavoro, perché volevo consegnare tutto] e inoltre era discretamente “indipendente”, oltre ad essere piacevole per il continuo contatto con le persone, che quando vedono il Postino.. o LA PostinA nel mio caso, si trasformano.. anche se in svariati modi: se sei al volante ti odiano [perché OVVIAMENTE, con i tempi strettissimi, devi cercare di perdere meno tempo possibile a piedi.. cosa che purtroppo io tendevo a fare, dato che non mi piaceva parcheggiare in mezzo alla strada], mentre se sei a piedi non ti lasciano più andare via, chiedendoti a prescindere se hai posta per loro [anche se sono di un’altra zona] e iniziando a parlare delle loro questioni personali, bla bla bla bla bla bla… e via i minuti che si perdono inesorabilmente, ritrovandoti ad essere sempre più di fretta, dovendo ritornare in ufficio obbligatoriamente verso le 14 [in alcuni uffici le 15], per registrate le raccomandate e i pacchi consegnati o meno, oltre che per fare tutta la parte burocratica, tra cui compilare i CAD e i CAN [per le AG, le buste verdi: atti giudiziari, multe, etc. ciò che nessuno vuole ricevere, idem per le cartelle di Equitalia].

Ciò che faccio ora è comunque abbastanza caotico, ma in un modo a me più affine, perché mi è sempre piaciuto organizzare, segnare, controllare, usare il PC, etc. e inoltre posso/devo vestirmi elegante e posso mettere anche i tacchi senza patire sofferenze atroci, dato che non devo stare in piedi tutto il tempo, sembra sciocca come cosa, ma ho scoperto che per me non lo è affatto, perché è una cosa che mi piace molto e mi fa sentire bene [Zalando.it mi sta particolarmente amando in questo periodo…].
Inoltre l’Azienda mi piace, mi piace il settore in cui opera, mi piace il fatto che sono comunque estremamente indipendente pur avendo svariate responsabilità, mi piace il mio Badge personale, mi piacciono i miei account personali autorizzati a fare svariate operazioni interne, mi piace il mio portatile aziendale [l’idea, perché ancora non ce l’ho], mi piace anche l’aver regolarmente a che fare quotidianamente con tante persone, visti gli oltre 300 dipendenti, più gli Ospiti/Clienti e i tanti Tecnici.

..e poi.. mi piace il fatto che mi posso sbizzarrire con l’Organizzazione, usando tutta la cartoleria che voglio, mica per nulla ho appena rifatto un acquisto Filofax, ma questa volta non è un’Agenda, bensì il Notebook, ovvero il Taccuino “ricaricabile” A5, che sto molto apprezzando, perché è una via di mezzo tra un taccuino normale, tipo Moleskine, e un’Agenda ad anelli, con le migliori caratteristiche di entrambe le tipologie.. quindi è compatta, resistente  maneggevole, ma può anche essere totalmente personalizzata, cosa che ovviamente sto facendo, visto che nella prima parte ho inserito e sto inserendo tutt’ora, tutti i vari numeri di telefono utili, i siti, i Tecnici, i Clienti, i Progetti, etc. divisi dai relativi divisori e alla fine ho creato/inserito dei refill personalizzati molto semplici, per fare un’agenda giornaliera, con la sezione appuntamenti, cose da fare e note, con cui per ora mi sto trovando bene.

Tra l’altro sono stata contattata da altre Aziende, una ieri, con cui ho fatto un colloquio solo per curiosità, ma loro già sapevano che stavo lavorando altrove,.. in sostanza mi hanno chiesto di lavorare per loro, perché il mio profilo è per loro il più interessante e affine di tutti gli altri candidati [io neppure mi sono candidata, ha fatto tutto il Centro d’Impiego, senza dirmi/chiedermi nulla], un’azienda sempre del posto, molto più piccola, ma in forte crescita [sovvenzionata dai Cinesi da quanto ho capito], più o meno per lo stesso ruolo che ricopro ora, anche se molte cose non ci sarebbero, ma ne subentrerebbero altre.
È tragicomico: quando niente e quando troppo,… i miracoli della 68!
Credo comunque che resterò nell’Azienda attuale, per tutte le cose che ho elencato prima.. sebbene nell’altra Azienda lo stipendio a fine mese sarebbe più alto, almeno per ora..

..la vita è proprio strana… o quanto meno la MIA lo è sicuramente
..e oramai mi piace che sia così.

Filofax Malden Kingfisher Blue ♥

È un anno che mi dico che devo fare il video della mia amatissima Filofax Malden A5 Kingfisher Blue, e oggi.. è giunta anche la sorellina Personal [grazie Amazon, per i prezzi folli che talvolta proponi: 67 euro, contro i 112 euro del sito ufficiale filofax.it] quindi non ho più scuse… uhmmm..  forse.

Filofax Malden Personal A5 Kingfisher

..ma quanto sono belle?

In realtà avrei anche la Finsbury A5 Aqua, ma questa è un’altra storia…

filofax.it vs filofax.co.uk

Per la prima volta il 26 alle 00:24, quindi in realtà era già il 27, ho ordinato direttamente sul sito inglese filofax.co.uk, in cui i prodotti generalmente sono di più che sul sito italiano filofax.it e cosa più importante costano meno, anche col cambio e anche con le spese di spedizione.

Ho ordinato dei Refill per il 2017, dato che attualmente non ho proprio voglia di rifarmi tutta l’agenda aggiornando quella del 2016, sia perché dovrei riacquistare office, sia perché dovrei comunque dedicarci veramente tanto tempo, litigando sicuramente anche con l’odiato software, che tende sempre a creare casini di impostazione, quindi questa volta ho optato per la strada più breve, anche perché Filofax ha creato e messo in vendita una serie nuova e più colorata, chiamata “striped illustrated diary refill pack“, che ho trovato molto “nelle mie corde” anche se molto più colorata della mia attuale, però un po’ di colore non fa mai male.. e inoltre contiene già anche i divisori con i mesi, cosa perfetta, con tra l’altro da un lato anche il mese completo simil “riassunto” e alcune righe a parte per scrivere le cose da fare nel mese, etc. esattamente come avevo impostato i miei, in più ci sono anche dei fogli completamente a righe e altri vuoti, più alcuni per il “to do”, che sono sempre molto utili.

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La cosa insolita però è che il pacco in questione mi è appena arrivato, giungendo nelle mie manine 24 ore dopo la spedizione e 36 ore dopo l’ordine fatto di notte, mentre solitamente quando si acquista sul sito italiano filofax.it la tempistica di consegna varia da 1 a 2 settimane -_-‘

Qualcosa decisamente non torna..

A saperlo prima avrei sempre ordinato direttamente dal sito inglese, cosa che farò sicuramente in futuro, e pensare che mi sono decisa ad effettuare il primo ordine solo perché sul sito italiano tale Refill non era più disponibile [..come sempre].

Filofax Malden Kingfisher Blue

Ed eccola qui, il mio “unicorno”, la Filofax A4 Malden Kingfisher Blue, che altro non è che un color Petrolio, lo stesso della mia adorata Saffiano ed è ovviamente bellissimo <3

L’avevo acquistata mesi fa, ma mi è stata inviata solo il mese scorso, quando la filofax ha ricevuto i nuovi i rifornimenti precedentemente svaniti in pochi giorni,.. quando si dice fare pessime previsioni di vendita, causando solo malcontenti vari, eppure non era così difficile da immaginare, visto che già anni fa misero in commercio una Malden color Aqua, che non solo andò a ruba, ma che divenne un vero e proprio “unicorno” per tantissimi/e appassionati/e di Planner, un pezzo da collezione e in quanto tale introvabile, se non per pochi pezzi venduti da privati a prezzi spaventosi.

In ogni modo finalmente è nelle mie manine, anche se francamente dal suo arrivo non l’ho considerata moltissimo, ma credo che il motivo sia più che ovvio, dopotutto gli ultimi mesi non sono stati per nulla leggeri.. specialmente Agosto, inoltre non avendo uno smartphone decente fino a poco tempo fa, non mi era neppure possibile scattare qualche fotografia o fare uno dei miei video “illustrativi”, come avevo fatto per le altre agende.

Comunque è ancora assolutamente vuota, anzi, fino alla settimana scorsa era ancora imballata nella sua scatola, poi quando ho portato tutte le mie agende in salotto, ho deciso di “esporre” anche lei, dopotutto è troppo bella e non l’ho certo presa per lasciarla nascosta nella scatola, sebbene sia indubbiamente molto delicata essendo di pelle e morbidissima, per cui sicuramente non potrei mai [mal]trattarla/usarla come la mia Saffiano, ma questo lo sapevo già.

Tra l’altro contiene già i Refill del 2017, ma essendo quelli settimanali nel formato verticale non credo che li userò, proprio come quelli del 2016, dato che mi trovo molto meglio con l’impostazione dell’agenda fatta da me.. che tra l’altro devo rifare visto che siamo già a Settembre, anche se in realtà ho ancora qualche mese di tempo e spero vivamente di avere ancora i file creati/stampati – un anno fa – da qualche parte, perché proprio non ho voglia di rifare tutto da zero.

..amo il mio unicorno Kingfisher Blue <3

Una Malden “Kingfisher Blue”?

Voci di corridoio sostengono che prossimamente la Filofax potrebbe aggiungere nuove colorazioni ad alcune sue Gamme, tra cui la Malden che dovrebbe essere rinnovata con l’uscita di due nuovi colori: il Fucsia e il “Kingfisher Blue“.

…è inutile dire che in tal caso inizierò a cercare un acquirente per il mio rene. -_-‘

Agenda + Codice = chiarezza

Ho rifatto pace con la mia Saffiano A5, tornando a rifrequentarci regolarmente e spesso un po’ per tutto, anche perché sebbene il Note4 continui ad aiutarmi molto segnalandomi i vari impegni/le scadenze/etc, non potrei più fare a meno della mia Agenda, e il fatto di aver finalmente stabilito anche il codice con i simboli mi semplifica ulteriormente il tutto, aiutandomi a definire nel modo migliore la tipologia di ogni singola aggiunta, facendolo tra l’altro molto rapidamente, rendendo tutto molto più chiaro anche a prima vista, usando ovviamente contemporaneamente anche il codice colore già scelto nel mesi passati.

Come sempre è più facile mostrare che spiegare, comunque inspiegabilmente sono tutta soddisfatta ora, neanche avessi fatto chissà cosa,,.. dev’essere un’altra sindrome strana da #CartoPazza suppongo.

…e domani – se tutto va bene – tocca a Torino, in cui spero di riuscire a girare un po’, tra l’altro mi è venuto in mente solo ieri che avrei potuto farmi portare giù da mia Cugina almeno 10 volte da quando sono qui, visto che lei all’Università ci va in macchina! Che testa.. vabbè, avrò sicuramente modo di romperle le scatole, magari anche per fare un saldo a Le Gru, dopotutto mia zia è disperata perché non riesce a farla uscire di casa [..visto? non è colpa mia, questa è la prova che l’unico “colpevole” qui si chiama DNA], chiedendomi di inventarmi qualcosa e in realtà ho già alcune idee, posti da visitare, rivedere, etc, anche solo per reazione alla prigionia totale degli ultimi 6 anni, che mi fa desiderare di andare un po’ ovunque,.. se fosse per me mi metterei direttamente a viaggiare ovunque, in giro per l’Italia e per il Mondo, anche totalmente da sola [..ma dove? e come non avendo “appigli”?] cosa che in realtà offre delle libertà maggiori e anche una predisposizione superiore verso le altre persone… e non è per niente male, motivo per cui ogni volta che mi è capitato di viaggiare da sola è sempre stata una bella esperienza!

….ehhh sogni a occhi aperti…

Filofax Saffiano Compact ZIP Aquamarine Organiser

Dopo più di un mese dall’acquisto, finalmente mi sono decisa [ricordata] di scrivere un post sulla mia amatissima Filofax Saffinano Compact ZIP Organiser, colore Aquamarine ovviamente, che io utilizzo come Portafoglio, trovandomi divinamente, perché grande, capiente, multifunzionale, resistente grazie alla particolare Simil-Pelle della Saffiano, ben rifinita e bellissima.

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In realtà mi fa un po’ strano trovarmi qui a scrivere questo post, perché in queste settimane ho lodato questa organiser un po’ ovunque, tra recensioni su Amazon, un video su YouTube e commenti sparsi in giro [c’è stato un picco di vendite su Amazon, non scherzo, anche grazie a un gruppo su FB, motivo per cui quella che avevo acquistato io, a un prezzo più ragionevole, attualmente non è disponibile], quindi è assurdo che proprio qui io mi sia dimenticata totalmente di parlarne fino ad ora.

Questa bellissima organiser è la sorellina minore della mia Saffiano A5, che essendo della stessa Gamma hanno sia i colori, sia i materiali identici e fondamentalmente è stato proprio questo a spingermi a preferirla a un’altra agenda simile sempre della Filofax, della Gamma  PennyBridge Compact Zip, che sembra essere la più acquistata/chiacchierata per l’uso “agenda/portafoglio”, ma a mio avviso solo perché meno recente e perché proprio per questo è stata la prima ad essere messa sul mercato di questa tipologia.

Ammetto comunque che prima di procedere all’acquisto mi sono “documentata” molto in giro, sia per avere maggiori informazioni, sia per vederla meglio e anche per cercare un paragone con l’altra agenda, dato che non riuscivo a capire quali fossero le differenze e quale potesse essere la migliore per me e il mio scopo, ma tutto mi ha comunque portato alla mia adorata Saffiano e anche ora che ce l’ho posso confermare di aver preso la scelta più giusta.

Apparentemente possono sembrare due agende uguali, con l’unica piccola variazione del materiale con cui sono composte e delle colorazioni in cui sono vendute, ma non è così, le differenze ci sono e fanno – appunto – la differenza:

  1. Gli scomparti interni, le “tasche e taschine” sono più numerose e comode nella saffiano, avendoli sia nella parte sinistra [1 tasca capiente, con all’interno – in un lato – 6 taschine per le carte di credito; 1 borsello con zip; altre 2 tasche multifunzione per documenti.], sia nella parte destra [1 tasca capiente, con internamente – sui 2 lati – un totale di 12 taschine per carte di credito; 2 tasche multifunzione per documenti, una delle quali elasticizzata, adatta anche a contenere uno Smartphone], con un totale di 18 taschine piccole per le tessere/tesserine varie e 7 tasche grandi per banconote/documenti/scontrini/monete/smartphone, contro le 12 taschine piccole e le 5 tasche grandi della PennyBridge [4 posizionate praticamente solo in un lato, la quinta è a destra, ma non è un vera e propria tasta e non è funzionale, quindi è come se non ci fosse].
    Entrambe nella parte posteriore esterna hanno poi la stessa identica tascona molto utile e anche carina da vedere esteticamente.
  2. Il materiale della Saffiano mi sembra più “rigido”, questo a mio avviso la rende più resistente e pratica, perché tende a trattenere di più e a sformarsi meno;
  3. La ZIP di chiusura esterna, molte/o trovano più raffinata quella “cucita internamente” della PennyBridge, peccato però che abbia il piccolo difetto di rompersi dopo un uso intensivo, perché visto il suo posizionamento interno tende a “battere” col portapenna, quindi col tempo diventa più difficile da aprire/chiudere e alla fine.. il danno! Mentre con la Saffiano questo problema non esiste e per quello che ho visto io in questo mese la zip si chiude velocemente, senza problemi, senza resistenze e anche usando una mano sola, cosa che visto il materiale più morbido della Penny e la zip interna, non sempre è possibile.
  4. Il portamonete, che io uso come tale almeno, in entrambe può contenere non tantissime monete, perché altrimenti rischiano di gonfiare troppo l’agenda, ma con la Saffiano questo problema è meno “evidenziato”, perché questa taschina zippata non si trova tra 2 tasche grandi, che possono contenere di tutto e di più, come nella Penny, bensì si trova nella parte finale di una sola tasca grande/ampia che io uso per contenere le banconote, questa “scissione” a mio avviso aiuta a creare meno spessore, perché viene distribuito in tutta l’agenda, un po’ a sinistra dei fogli interni e un po’ a destra, cosa che non avviene con la Penny, in cui tutto è concentrato da una sola parte, a sinistra, con i fogli dell’agenda che restano comunque “in mezzo”.
    Un altro punto forte, dato sempre dallo stesso motivo credo, più i materiali, è che la zip del portamonete della Saffiano è abbastanza rigida, quindi volendo si può aprire anche con una mano sola, mentre quella della Penny – come si vede in tutti i video – si può aprire solo ed esclusivamente con due mani, perché “troppo molle” e quindi ogni volta la taschina si piega in avanti col tirante della zip, impedendone così l’apertura.
  5. Gli anelli, comodissimi, sulla Saffiano sono estraibili, questo vuol dire che possono essere totalmente tolti per usare l’Organiser SOLO come portafoglio, oppure possono essere rimossi temporaneamente per scrivere meglio suoi fogli, o per sistemarli più agevolmente, mentre sulla PennyBridge sono fissi, li sono e li restano, tra l’altro proprio al centro [e si ritorna al discorso dello spessore del punto 4].
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  6. Il portapenne, punto dolente inizialmente per me sulla Saffiano, è stata l’unica cosa che non mi è piaciuta da subito e di cui non vado tutt’ora matta, dato che a mio avviso sarebbe stato meglio sulla parte destra, per lasciare totalmente libere le taschine che uso principalmente, con i soldi, i documenti che uso di più etc, che vengono un po’ “bloccati” con l’inserimento di una penna proprio lì sopra, motivo per cui inizialmente tenevo la mia amatissima Parker direttamente tra gli anelli, ma da una settimana la tengo al suo posto e alla fine non è così fastidiosa, non quando ci fai l’abitudine.. e poi se la si usa SOLO come portafoglio questo problema non si pone proprio, quindi va benissimo in ogni caso.
    Per quanto riguarda la Penny, come ho scritto sopra, in realtà anche il suo portapenne che è posizionato a destra sembra dare comunque fastidio, ovviamente per altri motivi, che però alla lunga possono risultare molto più gravosi.

Credo di aver finito anche se non ne sono totalmente certa, però direi che già con questi “pochi” punti la Saffiano ne esca palesemente come la vincitrice, no? Sempre se c’è la volontà di non usarla solo come agenda, ovviamente.

Detto questo confesso comunque il mio amore anche per la Penny, sebbene per me credo che sia troppo “limitata” e potenzialmente troppo fragile per questo tipo di utilizzo, motivo per cui so di aver fatto la scelta giusta [..per questo veramente bastava anche solo il colore :D]

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Ed eccola qui la mia “piccola”, che sebbene possa apparire enorme [Altezza: 208mm; Larghezza: 123mm; Profondità: 30mm; Meccanismo ad anelli: 15mm], posso assicurare che è grande giusto 1 CM in più rispetto al Portafoglio della BATA che avevo prima, quindi per me il passaggio è stato semplicissimo, anche per via del tanto spazio in più e addirittura dei fogli negli anelli, che io non uso per l’agenda vera e propria, ma solo ed esclusivamente per appunti veloci e per le liste della spesa, possibilità che mi ha dato il vero input per procedere con l’acquisto, trovandomi veramente soddisfatta e sollevata, senza più foglietti in giro: faccio la mia lista, la completo man mano e quando sto per fare la spesa rimuovo o strappo direttamente il foglio [si può anche lasciare l’agenda aperta, ma io mi sono trovata meglio così, più pratico, veloce e non rischi di perderti qualcosa in giro] e via!
Inoltre l’ulteriore aggiunta di buste plastificate negli anelli creano ancora più spazio, sia per archiviare gli scontrini [come faccio io in una busta blu che ho aggiunto successivamente a queste foto e che si vede nel video], sia per mettere via altre schede, oppure i biglietti da visita o qualsiasi altra cosa.

Cosa si può volere più di così? ;)

Giusto, il video, che vale molto di più di mille parole, anche se è solo visivamente dimostrativo e basico, come sempre assolutamente nulla di “youtubiano”.

Filofax Metropol A4 Zipped Portfolio

Uno degli acquisti più azzeccati tra le mie Filofax, oltre alla mia A5 Saffiano, è stata senza alcun dubbio la Metropol A4 Zipped Portfolio, che come dice il nome non rientra tra le Agende, perché non viene venduta con i Refill classici che si trovano in quest’ultime, bensì al suo interno è possibile trovare semplicemente un blocknotes, motivo per cui il suo costo è decisamente inferiore alle sue “cugine”, circa la metà, se non di più, visto che le poche Agende A4, vendute come tali, hanno costi dai 105 ai 150 euro, MA non tutti i Portfolio sono uguali, alcuni infatti sono semplici portablocco, nulla di più, mentre altri – come la mia – al loro interno hanno anche gli anelli, fissi o estraibili, cosa che a mio avviso le rende perfette per tutto, volendo anche per usarle come delle agende.

Inizio subito col dire che io non l’ho acquistata direttamente dalla Filofax, perché da quello che ho potuto vedere attualmente questo modello sul sito non viene più venduto, almeno su quello italiano,.. anzi, ho appena visto che anche su quello inglese è andato “out of stock”, dopo che lo hanno messo in vendita a sole 19 Sterline, circa 26 euro, e temo che lo abbiano proprio messo fuori produzione, anche la versione identica, ma con le maniglie.
Peccato, perché è veramente molto bello e realmente multifunzionale, con un costo molto contenuto rispetto ad altri prodotti Filofax monofunzionali, ma più conosciuti/pubblicizzati.. che può essere proprio il motivo di tale “scelta”.

Io l’ho acquistata da un rivenditore su eBay.it, molto affidabile, che mi ha permesso di prenderla a un prezzo più contenuto rispetto al prezzo di vendita standard, anche se le spese di spedizione purtroppo hanno attenuato un po’ tale differenza, ma ne è comunque valsa la pena, a maggior ragione perché sta svolgendo egregiamente il suo lavoro, contenendo tutti – ma proprio tutti – i documenti che mi sono scarrozzata in giro in questi ultimi sei mesi, compresa la cartella clinica sempre più spessa di mio padre, che ho messo in una busta azzurra e inserito nella grande tasca presente dentro il portfolio che assieme alla presenza degli anelli + zip mi aveva convinta a prenderla, dato che era proprio quello che stavo cercando da mesi.

Non so se dalle fotografie si capisce, ma è decisamente molto grande, più di una normale cartellina [che mi sono portata in giro per mesi, tanto da distruggerla] e anche di un classico quaderno ad anelli A4, cosa che purtroppo mi impedisce di portarmela in borsa, ma nello stesso tempo avendo la ZIP posso portarla ovunque anche “a mano”, senza il timore di perdere i pezzi da qualche parte, sebbene non credo che lo farò spesso, attualmente infatti la sto usando più come “contenitore” di tutta la documentazione relativa a mio padre degli ultimi sei mesi, tra INPS, Equitalia, CGIL Atti notarili, atti di vendita, questionario della Guardia di Finanza, cartella clinica, etc. etc. che oramai non ho più motivo di portarmi dietro, visto che certe questioni – per ora – sono risolte, oppure sono già state prese in carico, però devo comunque tenerle tutte assieme, aggiungendo nuove documentazioni o variazioni importanti, motivo per cui ho inserito negli anelli non solo le buste di plastica forate per contenere di documenti, ma anche dei divisori e dei fogli a quadretti, anche se dalle foto non aggiornate non si vedono ancora le ultime modifiche fatte.. rimedierò.

..e siccome mi stavo trovando molto-molto bene, ne ho presa un’altra per la mia documentazione più importante, separandola da quella nella cartellina/archiviatore gigante, che nelle mie A5 non può stare, perché scoppierebbero subito senza poterci mettere altro, ma al contrario di quanto pensassi inizialmente non ho ripreso questo modello Filofax, bensì uno molto simile della Collins, venduta su Amazon a un ottimo prezzo, circa 13 euro in meno di quanto avrei speso riacquistando la Filofax su eBay, l’unica pecca è il colore: rosa, ma siccome mi serve me la faccio andare bene ugualmente,.. sebbene dubito fortemente che me la porterò mai in giro.

È un po’ più piccolina rispetto alla Filofax, nello specifico in larghezza, di circa 2 cm, 4 in totale una volta aperta, cosa che un po’ ne limita l’uso, specialmente se si vogliono inserire molte buste di plastica forate, che per non creare problemi devono essere di una dimensione standard A4, esatta, non devono assolutamente essere più larghe, altrimenti si rischia di non riuscire poi a chiudere la zip o di chiuderla con una certa difficoltà, facendo stropicciate i fogli/documenti contenuti nelle buste.

Inoltre la grande tasca interna portadocumenti è molto meno capiente, infatti la documentazione di mio padre, contenuta nella cartellina azzurra, non ci starebbe, almeno non dentro quest’ultima, infatti è possibile inserire solo dei fogli A4 precisi, che non abbiano un formato più largo e/o più lungo.
Per il resto però è perfetta, le rifiniture sono ben fatte e in alcuni punti sono addirittura migliori di quelle della Filofax, specialmente per quanto riguarda la doppia cucitura dei bordi, inoltre internamente possiede una tasca verticale aggiuntiva, che risulta essere molto utile e la tasca a zip appare più larga e comoda, idem i taschini più piccoli, che numericamente sono inferiori, ma sono meno stretti e quindi quasi più facili da usare.

Sono pentita dell’acquisto?
No, per entrambi i modelli, perché li sto usando e mi ci sto trovando bene, però la Filofax è sempre la Filofax e francamente la preferisco, anche per via del formato leggermente più grande e quindi capiente, molto utile per l’uso che ne faccio e per i tanti documenti che ci ho dovuto inserire, cosa che nella Collins non avrei mai potuto fare, ma siccome quest’ultima la sto usando per altro, tale possibile limitazione attualmente non mi crea alcun problema e quindi mi va benissimo così.


Filofax Domino Pocket & Mini

Come accennato in un precedente Post, nella mia “famiglia Filofax” sono presenti anche due agende piccoline:

  • la Pocket Domino Italia Aqua, un’edizione speciale tutta italiana di qualche anno fa, presa su eBay a un prezzo ottimo – meno di 10 euro – ed è stata la prima Filofax che ho avuto tra le mani, da subito palesemente troppo piccola per le mie grandi esigenze, ma comunque bellissima. L’ho “settata” con svariati fogli a quadretti, per usarla come taccuino che inizialmente volevo lasciare in macchina, ma siccome gira ancora in camera mia, non so se questa sarà effettivamente la sua funzione definitiva o meno.
  • la Mini Domino Viola, anche questa una vecchia edizione, anche perché le Mini attualmente non vengono più vendute dall’Azienda Filofax, presa a 5 euro sempre dallo stesso rivenditore su eBay, ktassello, assieme al Portfolio Zip A4 Arancione [posterò poi anche questa], anche perché altrimenti con le spese di spedizione la convenienza sarebbe calata di molto.
    Come da nome è piccolissima, ancora più della Pocket e al contrario di quello che avevo letto in giro i refill tra le due tipologie di agende non possono essere scambiati, sia perché la dimensione dei fogli cambia, sia perché gli anelli interni sono totalmente differenti, la Pocket ne ha 6, la Mini 5, con un diametro molto più piccolo, che rende l’agendina ancora più compatta. Inaspettatamente quando l’ho vista l’ho amata, motivo per cui le ho trovato quasi subito una “funzione”, quella della “Happines Organiser“, anche se non so per quanto riuscirò effettivamente a portarla avanti, ma l’idea mi è sembrata carina.

filofax-domino-mini-pocket

Ecco una foto di paragone con tutta la “famigliola” [Metropol A4 Zipped Portfolio Arancione, Saffiano Aquamarine A5, Lockwood Aqua A5, Saffiano Aquamarine Compact Zip, Patent Compact Duck Egg, Domino Italia Aqua Pocket, Domino Mini viola],.. eh sì, sono proprio piccine-picciò.

Agende-Filofax

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