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2017

Prima o poi dovevo farlo il “punto della situazione”, traendo un po’ le somme di questo 2017 oramai quasi concluso e forse ora è giunto il momento.

Cosa posso dire se non l’ovvio: è stato un anno assurdo, una montagna russa infinita, che mi ha portata tanto in alto, quanto in basso, ma in modo oggettivamente differente dal 2016, anno che mi ha portato via mio padre.

Diciamo che finalmente, nel bene e nel male, sono stata l’unica, vera e sola protagonista del mio anno, tutto è fondamentalmente girato attorno a me, il MIO MONDO è girato attorno a me e alle mie scelte, cosa mai accaduta prima ed è per questo che francamente io ho amato, amo tutt’ora e amerò sempre questo 2017.
Strano, lo so, dato che sono stata operata per 2 tumori al seno, con relative preoccupazioni, visite, controlli e terapie, tra cui la radioterapia,.. senza contare che domani dovrò rifare l’ecografia al seno, dato che da novembre qualcosa è cambiato, diciamo che si è gonfiato e nessuno sa comprenderne il motivo, per cui c’è un po’ questo “stato di allerta generale”, ma attualmente non mi importa, perché ora mi sento bene e soddisfatta di me, della mia vita, delle mie scelte,.. il resto lo lascerò al 2018.

È buffo come negli ultimi 3 anni tutto il mio mondo sia costantemente cambiato, credo che poche persone siano state messe così tanto alla prova, anzi, lo so con assoluta certezza, ma questo al posto di buttarmi giù, di “farmi sentire vittima del Fato”, mi ha dato l’opportunità di “svegliarmi”, di ricostruirmi veramente dopo anni di nulla, facendomi rimettere in gioco sotto ogni punto di vista e cosa più importante, mi ha dato la possibilità di apprezzarmi veramente, riscoprendomi molto più sicura di me stessa e molto più forte [..ma io ho sempre saputo di essere forte, il mio passato ne è la conferma, anche se per 7 anni lunghi purtroppo me ne sono dimenticata], motivo per cui sono riuscita a fare nuove scelte e svariate nuove esperienze, sia nel campo “sentimentale”, sia nel campo lavorativo.

Ne avrei tante da dire su entrambi i punti, specialmente il primo, ma questo blog pubblico non mi sembra la sede più adatta e il motivo penso sia ovvio,.. diciamo che non tutte le esperienze sono state positive [di una vorrei parlare in realtà, ma l’argomento potrebbe risultare un po’ troppo “forte”, specialmente per la leggerezza con cui lo affronterei e con cui l’ho “superato/ignorato” nella mia realtà], però oramai ho raggiunto un livello così alto di “razionalizzazione” [dato che tutto al confronto di ciò che ho passato anche solo negli ultimi 3 anni mi sembra oggettivamente una cavolata, quindi mi scivola addosso] che francamente nulla è mai riuscito a scalfirmi, a maggior ragione perché ho sempre affrontato ogni cosa – e l’affronto tutt’ora – con un unico pensiero: “se mi fa stare bene e mi comporta qualcosa di positivo, ok, altrimenti, bye bye” portandolo sempre avanti, senza farmi più alcun problema per gli altri e senza più permettere a nessuno di “addossarmi” i loro problemi.

...avrei decisamente dovuto farlo prima, sì, questo è un mio rimpianto.

Mentre per il lavoro.. beh.. il 19 di dicembre si è concluso il mese di prova, quindi sono ufficialmente una dipendente della mia azienda, che tra l’altro ha iniziato la pratica di conferma molto prima della scadenza, dato che a quanto pare sembrano essere tutti molto entusiasti del mio operato, per fortuna anche “la mia collega di banco” [che io adoro] con cui c’è molta complicità, tanto che per il prossimo anno ci siamo ripromesse di collaborare ulteriormente per organizzare, sviluppare e rafforzare meglio il nostro ruolo, che sembra essere in continua evoluzione essendoci sempre più responsabilità e impegni dati dall’alto, ma con troppe “intrusioni” da parte di terzi, che cercheremo di gestire in modo attivo.
Dinamiche un po’ strane, anzi, no, le classiche dinamiche lavorative direi, in cui si imbattono un po’ tutti, specialmente nelle grandi aziende, con svariate sedi sparse per la nazione e oltre.. in cui ci sono veramente tante persone e la gestione alla fine risulta essere un po’ confusa, essendoci meno controlli diretti e forse meno pressione di una piccola azienda, dove tutto è molto più semplice, diretto e immediato, con ruoti obbligatoriamente ben definiti.

Comunque anche questo ha contribuito a rendere positivo questo 2017, regalandomi una tranquillità aggiuntiva e confermando la mia tanto amata indipendenza.

..cosa si può chiedere di più?

Beh.. sì, in effetti ci sarà ancora qualcosina per festeggiare la fine dell’anno: un breve viaggio in Toscana, dal 30 all’1, dato che il 2 riprenderò a lavorare.
Anche questo tra l’altro rientrerà tra le mie prime volte, sia perché non sono mai stata in Toscana, sia perché non sono mai andata via per Capodanno, quindi direi che è un ottimo modo per salutare sia il vecchio, sia il nuovo anno [finalmente].

…tra l’altro mi sono appena resa conto andando a vedere l’archivio del mio blog, che lo scorso anno non avevo scritto alcun post sui “buoni propositi per l’anno nuovo” o “traendo la conclusione dell’anno in corso”, zero assoluto, ma è anche vero che avevo ben altri pensieri in testa, un lutto ancora da superare [..che poi non si supera mai], svariate preoccupazioni e quant’altro, però se lo avessi scritto nei miei buoni propositi ci sarebbe stato tutto ciò che ho fatto quest’anno [beh.. tumore & co. a parte],.. sì, amo il 2017, a maggior ragione perché – visti i precedenti – non so proprio cosa mi aspetterà nel 2018 [ehmm.. sì, un po’ di sana paura in effetti c’è, ma incrocio le dita e vado avanti,.. sempre].

 

P.S: poi scriverò dei miei “auto-regali” bellissimi.. che in realtà, se si conta anche l’abbigliamento, mi faccio da più di un mese a questa parte :D […”colpa” di Zalando e del mio lavoro che “mi permette” di vestirmi elegante ;)]