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Ikea: VITTSJÖ il Tavolino per Divano

Come precedentemente scritto, ieri sono andata a ritirarmi il mio pacco Ikea, relativo l’ordine online che avevo effettuato il 28 Novembre [con non poche problematiche], in cui mi ero finalmente decisa ad acquistare il “Tavolino per Divano” VITTSJÖ, creato appositamente per essere affiancato comodamente a quest’ultimo e che Ikea in realtà chiama “Supporto per PC portatile”, motivo per cui inizialmente non riuscivo proprio a trovarlo [mica serve solo per il PC, è utile anche come appoggio per qualsiasi cosa, dalle tazze con la tisana, il tè, un bicchiere d’acqua, riviste, telecomando, fazzoletti con erogatore da tavolo, smartphone, etc.]

Ieri appena arrivata a casa l’ho immediatamente montato – è stato semplice e veloce – sfruttandolo immediatamente e trovandomi da subito molto bene, risolvendo finalmente ogni “problematica” ed essendo subito di grande utilità,.. anche secondo Leela, che ha approvato totalmente la scelta, mettendosi a dormire all’istante nello spazio sul divano lasciato libero dal mio portatile e addirittura “sotto” il nuovo tavolino, così, come se fosse sempre stato lì [..è magnifica].

Il tavolino in questione è nero, sul sito è segnato come “nero/marrone”, ma in realtà il mio è totalmente nero, inserti compresi, con il ripiano di vetro [particolare che io amo], c’è anche la versione rossa, con gli inserti bianchi/argentati, che in realtà avrei dovuto preferire, visto che la mia volontà iniziale era quella di verniciarlo immediatamente di bianco/crema,.. ora però sono un po’ titubante in merito, perché francamente non mi dispiace per niente neppure nero, forse perché in fondo non è l’unica cosa nera presente nella sala, tra il caminetto, decoder, interruttore della luce, etc.
Quindi credo che per ora lo lascerò così,.. potrò sempre verniciarlo più avanti.

Per via della sua struttura non risulta essere per nulla pesante, neppure esteticamente, è quindi facile da “gestire” e spostare per ogni evenienza, mettendolo di lato al divano se non usato [dove c’è la pianta] o per lasciare libero il divano.
Sembra comunque molto robusto, sebbene da indicazione di Ikea è altamente sconsigliato appoggiarci un peso superiore ai 15 kg, ma è normale, dopotutto il ripiano è composto da una semplice lastra di vetro appoggiata su delle piccole “alette” in metallo [di cui è composta l’intera struttura], quindi bisogna avere un minimo di accortezza, anche evitando sbatterci sopra le cose con forza.

Le misure sono: larghezza 35 cm x profondità 55 cm x altezza 65 cm, che per me e il mio divano risultano essere perfette [come si vede], anzi, addirittura precise-precise!
Quindi non potevo chiedere di meglio, ma in ogni caso prima di effettuare l’ordine ovviamente le avevo verificare con un metro accanto al divano, giusto per capire se poteva essere effettivamente al caso mio.. e sì, lo è.

Alla fine l’ho pagato 19,99 euro + 6,99 euro di spedizione [corriere GLS], per un totale di 26,98 euro.
Inizialmente mi dicevo che avrei fatto meglio ad andare a prendermelo all’Ikea, ma in realtà no, ASSOLUTAMENTE NO, perché contando la benzina e l’autostrada avrei finito per spendere MOLTO di più, non essendo l’Ikea a due passi da me, visto che la sede più vicina si trova a Torino -_-‘ [..siamo sempre esclusi qui in Valle.. grrrrrr], quindi sono più che soddisfatta così, anche perché cercando online dei tavolini simili ne ho trovati solo dai 200 euro in su, addirittura identici esteticamente a questo, ma presentati con la dicitura “di Design“, “personalizzato“, “blablabla“, [..se, vabbè.. 200/300 euro per un tavolino… Ikea tutta la vita].

L’unica “nota dolente” – oltre la problematica iniziale relativa l’ordine non registrato, ma pagato – a mio avviso riguarda la spedizione, non solo perché avviene tramite GLS, ma perché la tempistica non è brevissima e in più non è possibile seguirla in tempo reale, restando senza aggiornamenti anche per giorni, dato che Ikea non fornisce alcun codice tracking, ma da solo la possibilità di guardare gli aggiornamenti basici tramite il loro sito web all’indirizzo http://www.ikea.it/verificaconsegna, inserendo il numero dell’ordine:

ikea

Nel mio caso non ho avuto più alcun aggiornamento dal 3, quando è apparsa la spedizione del 2 dopo l’ordine effettuato il 28, mentre il 6 – dopo mezzogiorno – ho visto che era apparsa la dicitura “arrivato presso la sede del corriere” a cui però ho poi dovuto telefonare per esserne certa, non potendo verificare direttamente dal sito della GLS non avendo alcun tracking e l’operatore ha dovuto cercare il pacco tramite il mio nominativo.
In realtà il 6 dicembre era indicato come data di consegna già mentre effettuavo l’ordine, però se io non fossi andata a prendermelo da sola non lo avrei mai ricevuto ieri, ma molto probabilmente il 9 e senza alcun avviso visibile sul sito ikea [grazie GLS, siete i corrieri a me più vicini eppure al contrario di tutti gli altri consegnate nella mia zona solo 1 o 2 volte a settimana, causando ritardi di giorni].
So che comunque è possibile controllare la spedizione anche chiamando direttamente il servizio clienti al numero 800970909, dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 20.

Dalla mia esperienza – su vari fronti – col Servizio Clienti di Ikea, nel caso di problemi consiglio vivamente di contattare l’Assistenza tramite Twitter @IKEAITALIA, che con me era stata la più veloce ed efficace, in realtà io mi ero semplicemente lamentata usando il loro hashtag generico e loro avevano subito contattata chiedendomi di scrivere in privato il problema, riportando i dati di contatto, etc. Poche ore dopo mi aveva chiamata un’operatrice che mi aveva già risolto tutto, con l’ordine già ricreato e spedito al magazzino.
Mentre tramite telefono l’Operatrice mi aveva liquidata subito con un “ci richiami da 48 ore e verificheremo” e tramite mail/form online mi hanno contattata telefonicamente il giorno dopo, ma solo per “aprire la pratica” inoltrandola in altra sede dove DOPO avrebbero ricreato l’ordine non registrato [io poi li ho fermati, visto che il mio ordine era già stato sistemato il giorno prima..].

 

Riassumendo:

VITTSJÖ, supporto per PC portatile, metallo marrone-nero + vetro, € 19,99, Codice: 002.502.49
VITTSJÖ, supporto per PC portatile, metallo rosso con inserti argento/bianco + vetro, € 19,99, Codice: 303.064.76

Orchidea Wonder Blue

Mi ero ripromessa di non prendere altre orchidee, limitandomi a cercare di fare sopravvivere quelle che ho – 2 Phalaenopsis White – a maggior ragione perché quella piccolina oramai sembra non avere più alcuna speranza visto che l’eccessiva umidità ha compromesso proprio la parte “centrale” tra le foglie e le radici, molto probabilmente perché avrei dovuto coprirla meno con il Seramis, lasciando scoperta quella parte per permetterle una maggiore ventilazione.. a maggior ragione considerando la bassa temperatura attuale intrisa di molta umidità.

Sbagliando si impara, si dice, quindi cercherò di non incorrere nello stesso errore con le altre.

Però la mia ossessione per l’azzurro/turchese/etc. mi ha fatto cedere immediatamente alla tentazione di portare a casa con me l’Orchidea Phalaenopsis Wonder Blue, che in realtà avevo già visto online prima ancora che acquistassi la mia prima orchidea, non trovandola però fisicamente da nessuna parte, neppure nei vivai.. e come sempre quando si smette di cercare una cosa PUFF te la ritrovi inaspettatamente davanti, tra l’altro in questo caso al SELF, neppure in un vivaio o in un negozio specializzato, cosa che mi ha permesso di pagarla 15 euro e non 30/35 come avevo visto sul web, senza contare che è enorme – anche se ha un solo “ramo” con i fiori – infatti devo ancora capire dove metterla.

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Purtroppo qualsiasi fotografia io faccia oggi non rende minimamente – con o senza filtri – dato che c’è pochissima luce per via della giornata molto grigia, però spero di riuscire a rimediare nei prossimi giorni, perché il suo colore originale estremamente intenso merita di essere visto in tutto il suo splendore, in effetti ora che ci penso è identico a quello del mio “fiore di legno” che presi lo scorso anno alla Fiera di Sant’Orso e che riprenderò anche quest’anno.

Ecco perché non ho saputo resisterle, quella tipologia di colore mi chiama prepotentemente vincendo istantaneamente… è una debolezza bizzarra, me ne rendo conto. :D

Ora però dovrei cambiarle il vaso che giustamente non ho, dato che non avevo in previsione tale acquisto, per cui tra poco mi limiterò a controllarle le radici sostituendole l’attuale composto con Seramis e le classiche palline d’argilla, poi deciderò se sfruttare uno dei vaso di vetro che presi all’Ikea due mesi fa – svuotandolo dal potpourri – o meno [..ma diventerebbe ancora più “alta, stesso motivo per cui non sto prendendo il considerazione il vaso Lechuza CUBI che uso per le altre 2..].

Ah.. oltre all’Orchidea in realtà ho acquistato altre 2 piantine d’appartamento, piccole-piccole però, una la mia amata Spathiphyllum e l’altra dovrebbe essere la Kenzia o comunque dovrebbe appartenere alla stessa famiglia.
Sono entrambe due piante che già possiedo, anche se in formato gigante, quindi so già come gestirle – più o meno – e che tollerano mediamente bene questo ambiente, motivo per cui non ho invece preso la Dieffenbachia sebbene ce ne fosse di un’altra tipologia [foglia totalmente gialla internamente e verde solo sul bordo esterno, senza “macchie”],.. un po’ me ne sono pentita in realtà, visto che c’erano alcuni esemplari veramente maltrattati e con le foglie totalmente abbassate per carenza d’acqua, eppure non presentavano alcun ingiallimento [..forse è una tipologia più resistente].

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Questa mania per le piante forse mi sta leggermente sfuggendo di mano, ma fino a quando riuscirò a trovare loro un posticino dove metterle.. non credo proprio che mi fermerò :D

…devo andare a cercare i vasi per travasarle.

lunedì, 5 dicembre 2016, ora 13:22

Tutto ha un limite..

..anche la fossa biologica -_-‘

Pazzesco come tutti i nodi continuino a giungere al pettine, anche a distanza di 20 anni, MA in questo caso mio fratello ha risolto tutto e senza spese, lavorando proprio per una ditta specializzata, quindi oggi – era anche ora – me lo sono ritrovato dietro casa col camion dell’azienda per dare una pulita profonda, riportando la fossa indietro di tantissimi anni e rendendola “come nuova”.

Quindi posso dire di aver scoperto una cosa nuova: una fossa tarata per un tot di persone ne risente pesantemente se viene improvvisamente sotto-usata [..ma non posso farci molto.. invito i vicini?].

..e comunque, a prescindere, dopo 20 anni ne aveva bisogno.
#ProsegueLaSagraDelTUTTONUOVOeRESETTATO

Cof Cof

Non siamo ancora in inverno e io sono già ufficialmente ammalata, che tristesssssa.
Dopo il mal di gola è arrivato il tanto odiato raffreddore, che riesce a mettermi K.O. più di qualsiasi altra cosa, accompagnato da un filo di febbre e purtroppo – come sempre – nessun farmaco da banco sembra funzionare minimamente.
Chi mai riuscirà a trovare un rimedio farmaceutico o meno contro il raffreddore, diventerà ricchissimo in poco tempo e sarà ricordato fino alla fine dei tempi, ne sono sempre più certa [..ma perché nessuno si è ancora mai realmente applicato? buh]

L’unica cosa positiva è che ho già super testato il mio divano nuovo a cui mi devo ancora abituare in realtà, perché è molto più duro di tutti i divani da me usati fino a ora [cosa che dovrebbe renderlo più duraturo e non sformabile] e inoltre anche lo schienale è più alto rispetto la norma, con il “supporto basso appoggia-reni” – com’era stato definito dalla venditrice – tutte caratteristiche che in realtà dovrebbero rientrare tra i pregi, nel mio caso però non è proprio così, o meglio, per la mia schiena non è proprio il massimo, ieri infatti – anche a causa dei giorni precedenti in cui ho pulito e schiarito tutte le fughe – alla fine mi si era riacutizzato il dolore, tanto da non sapere più come mettermi.

Per cui alla fine sono ancora in fase di valutazione, mentre Leela è felice, dato che a lei piacciono gli appoggi rigidi, schifando i cuscini morbidi, etc.

..per ora comunque il KIVIK di Ikea era molto più comodo, perché estremamente soffice e un po’ più lungo, ma quindi anche molto/troppo sformabile.. e tra l’altro ho appena visto che non c’è più la versione bianca, ma solo quella grigia chiara e altre più scure [no buono].

Divano Arrivato

Oggi mi hanno portato il Divano acquistato da Totac e sì, è il modello da me ordinato ed è come me lo ricordavo, tranne per il piccolo particolare del colore, che è molto bello, ma lo avrei preferito meno tendente al giallo, che poi è quello che credevo di avere scelto, quindi credo che avrei dovuto optare per la tonalità più chiara, simil-bianco, che in realtà era comunque un crema, non un bianco ottico.

Vabbè, è andata così, volendo in futuro potrei anche farmi rifare la fodera in un altro colore, ma per ora va più che bene così.

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È comunque comodo e apparentemente robusto, quindi non dovrebbe sformarsi dopo pochi mesi come quelli dell’Idea, inoltre dovrebbe essere un 3 posti, ma in realtà è meno lungo del precedente, quindi sembra più un due posti molto abbondante, ma con maggior profondità e francamente mi sta benissimo così.

Mio fratello è venuto a vederlo, anche perché nel caso in cui non mi fosse piaciuto – visto che praticamente mi ha costretta lui ad acquistarlo – se lo sarebbe preso lui, che ci si è seduto bello comodo per praticamente tutto il tempo.

L’unica mia attuale preoccupazione è Leela.
Il mio dolce angioletto infatti si è trasformato in un diavoletto, saltando continuamente come una matta sul divano, facendo agguati e scappando/tornando, tutto con le sue unghiette di fuori, cosa che non aveva mai fatto prima, quindi sono un po’ perplessa, temendo non poco per la sorte del nuovo divano, che dovrebbe avere un tessuto resistente, antimacchia e anche “anti-graffio”, ovviamente però se lo graffia con troppa forza non tira i fili, ma lo danneggia inevitabilmente.
Per questo sto provando a farla giocare/sfogare con i suoi giochini, che generalmente ignora, ma evidentemente sta sentendo sempre di più il bisogno di scatenarsi.. con Loki lo faceva, non spesso e non senza liti tra i due, ma era meglio di niente.

Fuga Fresca MAPEI

Oggi è stata un’altra giornata fai-da-me, in cui ho “realizzato un sogno”: schiarire le terribili fughe scure del pavimento di casa mia. Cosa desiderata da sempre, dalla prima volta che le vidi 20 anni fa, restandone schifata.

Non è stata una passeggiata di salute, la mia schiena è a pezzi, ho un callo su un dito e ho fatto solo la cucina -_-‘
..ma il risultato mi ha ripagata, anche se dovesse durare per pochi giorni finalmente ho visto come sarebbe stato questo pavimento se i piastrellisti avessero fatto un lavoro decente ed effettivamente sarebbe stato rustico, ma passabile.

Prima di applicare il prodotto “Fuga Fresca” della MAPEI, nella colorazione 110 [anche se secondo me è la 111 e l’etichetta è sbagliata, o meglio, invertita. Così sembra dalle palette di colore visibili online], dopo aver pulito il più possibile tutte le fughe, usando uno spazzolino e troppi prodotti, tra l’ammoniaca, l’aceto e addirittura il WCnet, optando alla fine per un mini scalpellino, che mi ha aiutata a “grattare via” lo sporto più profondo e rappreso nelle zone di maggior passaggio.. e già con questo le fughe si erano comunque molto schiarite, ma non tutte nello stesso modo.
Dopo l’asciugatura ho iniziato ad applicare il prodotto, prima direttamente con il suo erogatore, poi passando a un pennellino, dato che come si può notare la spugnetta si è deteriorata quasi subito e inoltre il prodotto non usciva in modo uniforme, obbligandomi tra l’altro a fare molta pressione sulla confezione, cosa che mi stata devastando il polso, ma anche la mano.
Il procedimento in se è molto semplice e rapido, ma ovviamente ripassare tutte le fughe richiede del tempo e la schiena non ne è stata molto felice, a maggior ragione perché appena prima avevo grattato/pulito tutto..

In ogni modo il risultato lo trovo soddisfacente, anche se purtroppo non è e non sarà definitivo, visto che con il tempo/passaggio/acqua tende comunque a deteriorarsi e a togliersi, quindi deve essere comunque riapplicato/sistemato se si vuole mantenere tale risultato.
Non so ancora bene il realtà quale possa essere la durata, ma sicuramente lo vedrò. Poco fa ho lavato il pavimento per togliere alcuni residui, quindi le fughe si sono nuovamente bagnate, ma non sembra essersi tolto nulla, anche perché teoricamente dovrebbe essere diventata una pellicola idrorepellente.

Il mio euforismo un po’ decade se penso che devo ancora fare la sala e tutto il primo piano, anche perché prima devo fare la pulizia profonda che è la parte più devastante, e poi devo comunque riacquistare il prodotto, che mi ha decisamente stupita, perché la confezione da 160 gr in realtà non è neppure finita, ma sicuramente non basterebbe per tutta la parte mancante.. neppure per il salotto, che è più grande della cucina.
MA vorrei evitare di acquistare la colorazione sbagliata, visto che io sono tutt’ora convinta che il colore da me usato sia in realtà “Grigio Argentato n.111“, non “Manhattan n.110“, dato che l’argento non può avere dentro del beige su.

Ho comunque già scritto a un venditore per chiedere delucidazioni e probabilmente chiamerò direttamente il rappresentante della MAPEI di cui mi hanno dato il n. di telefono, anche solo per chiedere se e dove in Valle vendono tali prodotti, dato che io non li avevo mai visti prima e anche online non è facile trovarli, tanto meno quelli nella confezione più grande, da 1 kg.

 

venerdì 18 novembre, ore 23:55
Questa mattina mi è arrivata la confezione da 1 kg con cui farò sicuramente tutta la casa e oltre, e ho capito che sì, la colorazione usata è effettivamente la 110 Manhattan e che quindi sono le colorazioni visibili online ad essere sballate, ma anche i nomi che hanno scelto, visto che il 111 Grigio Argento entro ha un pizzico di beige e per quanto mi riguarda non ha proprio senso, mentre quello da me usato sembra assolutamente un grigio argento a tutti gli effetti, specialmente quando è ancora umido.
Vabbè, poco male, il 111 lo userò in un altro modo.. anche perché alla fine una volta applicato/asciugato non sono così differenti, per niente.

Oggi ho comunque fatto/finito anche il salotto, credevo di avere più tempo, ma questa mattina mi hanno chiamata per informarmi che domani mi verrà consegnato il nuovo divano, quindi ho preferito finire il piano terra anche per vedere l’effetto totale e non mi dispiace per niente.


Dove si possono trovare i prodotti?

Confezione da 160 gr, nel colore Grigio Argentato n.111, Manhattan n.110, Caramel n.141, Antracite n.114, Bianco n.100, Grigio Cemento n.113, Jasmine n.130, Nero n.120, Grigio medio n.112, Cioccolato n.144, Marrone n.142, Magnolia n.160, a 3,86 euro + spese di spedizione su Amazon.it

Confezione da 1 KG, tutte le colorazioni a 7,06 euro + spese di spedizione su Giemmeargentata.it

Per trovare un rivenditore nella propria zona è necessario parlare direttamente con gli Agenti di Vendita della MAPEI elencati su questo PDF, se nella propria zona nella lista non è presente alcun agente, consiglio di contattarli direttamente via e-mail come avevo fatto io all’indirizzo: mapei@mapei.it.

 

Totac Chiama

Oggi mi ha chiamata Totac, che sarebbe il negozio dei divani da cui lo scorso mese avevo prenotato/acquistato il mio, in realtà non ho ben capito il motivo di tale telefonata, dato che la ragazza mi ha semplicemente detto che il divano è tutt’ora in produzione e che non hanno ancora comunicato loro la data di consegna.

Ok, quindi?

Considerando il fatto che io lo aspettavo comunque per i primi di Dicembre, direi che quell’informazione per me è stata abbastanza inutile, apprezzo che professionalmente abbiano sentito il bisogno di “rassicurarmi” sul fatto che il mio ordine sia stato preso in considerazione, etc. però avrebbe avuto un po’ più senso se mi avessero comunicato una data ad esempio.

C’è comunque da dire che quando io ho esordito con «..ok, tanto io lo aspettavo per i primi di dicembre», la ragazza mi ha risposto «ma noooo! arriverà molto prima, probabilmente per metà novembre!», vabbbbbè, anche se per esperienze passate è insolito che un’ordinazione di questo tipo non si prolunghi oltre la tempistica fornita all’acquisto e siccome a me avevano detto 30 giorni lavoravi, oggettivamente – calendario alla mano – si finiva appunto ai primi del prossimo mese, verso il mio compleanno.

Chi avrà ragione? Buh, spero solo che mi avviseranno qualche giorno prima, visto che alla consegna dovrò pagare in contanti la cifra residua, che non è proprio bassina.. e inoltre dovrò togliere il letto che attualmente uso come divano [che tra l’altro è pure molto comodo].

Intanto continuo a sperare che una volta sistemato non finirò per pentirmi della scelta “classica”, ma un po’ particolare..

Sweet Home

Piano-piano la sto sentendo sempre più mia, ma di contro mi sembra anche sempre più grande..

Sabato alla fine sono andata da Ikea, dove ho guardato un po’ di divani, confondendomi ancora più le idee, perché il NORSBORG era visibile solo a due posti, quindi non sono riuscita a rendermi conto delle reali dimensioni del 3 posti e poi mi sono imbattuta nel KIVIK e nell’EKTORP, il primo ben piazzato e dall’idea di estrema comodità, mentre il secondo ha uno stile un po’ “Provenzale” e dalle misure più contenute, ma ugualmente comodo.

Sono tornata a casa senza aver preso alcuna decisione, ma in compenso ho portato con me i cuscini per le sedie, 3 vasi/ciotola di vetro a forma cilindrica, 2 confezione di Pot-pourri, 3 portaritratti [2 azzurri, 1 bianco], 1 telo multiuso bianco [il mio attuale “copridivano”], 2 cuscini 20×50 VALLINGBY dello stesso tessuto/colore azzurro del divano NORSBORG che mi piace, qualche candela e due erogatori di sapone, per bagno e cucina e 1 zerbino da esterno, visto che quello precedente era veramente troppo piccolo.
In realtà avrei preso molte altre cose, ma ho cercato di contenermi, anche se non è mica facile…

Lunedì poi sono venuti a prendere il letto che ci aveva prestato il Comune, quindi improvvisamente mi sono ritrovata col salotto vuoto.. e siccome non avevo preso ancora alcuna decisione relativa il divano – che in ogni caso sarebbe comunque stato consegnato non prima del prossimo mese – ho deciso di portare giù l’ex letto singolo di mio fratello, mettendoci sopra i cuscini dello schienale del precedente divano, che in fondo avevo conservato proprio per questo scopo… e voilà: ho un nuovo divano/letto, mooooolto più comodo del precedente, quindi attualmente l’urgenza relativa l’acquisto di un nuovo divano è decisamente rientrata.. motivo per cui posso prendermi più tempo per pensare alla scelta.

Ho preso anche un vaso molto più grande per la mia Spathiphyllum, che stava veramente soffrendo, tanto che varie piantine interne erano morte a causa del poco spazio, ma dopotutto non è più stata travasata per ben 6 anni. Ora però devo trovare un nuovo coprivaso, meglio se bianco e molto alto, visto che essendo la pianta molto grande e tendente ad aprirsi/abbassarsi, non posso metterla a terra e neppure su un mobile.
In realtà ne ho già adocchiati due, uno è un semplice coprivaso adatto al vaso attuale, però è poco più alto e dovrei metterlo ugualmente sul rialzo, mentre un altro è “quadrato” e molto alto, con al suo interno un altro vaso più piccolo, ma fondamentalmente della grandezza/altezza di quello attuale, quindi in realtà sarebbe perfetto se non fosse per due piccoli particolari: il costo di circa 55 euro e il fatto che dovrei travasarla nuovamente, cosa non molto idilliaca per la pianta che già sta faticando a riprendersi.

Anche in questo caso sono in fase decisionale e non ho alcuna fretta, quindi al massimo cercherò/valuterò anche altre opzioni, in attesa che la mia Spathy si riprenda un po’.

Ah.. il 27 verrà il tipo della caldaia & co. per valutare possibili opzioni per l’impianto, specialmente per scaldare l’acqua, visto che a questo punto la cosa migliore da fare sarebbe escludere totalmente il GAS, anche per mettere già da ora le mani avanti per possibili problematiche date dal posizionamento del bombolone, che a quanto pare non è totalmente a norma [..mahhh].
Poi al massimo acquisterò una seconda stufa a pellet da mettere al piano superiore, escludendo così i termosifoni… so che esistono anche le caldaie a pellet, però non mi ispirano particolarmente… temo che la manutenzione possa essere veramente impegnativa, come la è quella delle stufe “normali”, che devono essere pulite continuamente.. e poi da quello che ho capito solo in Italia siamo fissati con questa tipologia di riscaldamento, mentre al di fuori viene evitata come la peste: i Russi mi avevano detto immediatamente di odiare il pellet e che neppure in Francia veniva usato e che anzi, non capivano il motivo per cui qui fosse spinto/consigliato/acquistato ovunque.

Sì, ho ancora tante cose da valutare e decidere…… questione eredità inclusa, visto che mio fratello continua a nascondersi dietro le mie scelte, obbligandomi quindi a farle al suo posto, prendendomi tutte le responsabilità… e infatti continuo a rimandare fino a quando mi è possibile..