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La Sfiga continua a fissarci

Niente da fare, siamo ancora sotto lo sguardo infame della sfiga:

Questo pomeriggio sono tornata al Comune, ma… sorpresa delle sorprese l’ufficio era chiuso, perché l’Operatrice è entrata in mutua questa mattina, qundi non si può fare più niente fino a quando torna, probabilmente la prossima settimana.
Ora ditemi in quale altra Nazione, un Comune chiude perché manca una persona, che non è neppure il Sindaco.
Non ho parole.

Ho effettuato l’ordinazione e il pagamento tramite PayPal per i ricambi della caldaia, ma… questo stronzo di un servizio ha toppato! Bloccandomi però l’importo pagato.
Ho chiamato subito l’assistenza, che con cui sono riuscita a parlare solo dopo quasi 1 ora di attesa e 3 chiamate, visto che – guarda un po’ – la linea continuava a cadere.
Inizialmente mi sono sentita dire che il pagamento non era andato a buon fine [falso, era uscita la scritta che mi avvisava che tutto era andato a buon fine e sul mio conto Postale la cifra immessa era effettivamente stata tolta] e che dovevo ripeterlo, poi dopo un’ulteriore attesa – odio quella musichetta – l’operatore ha esordito con: “mi dispiace, non avevo mai visto una cosa simile [brividi freddi..], l’operazione sembra andata a buon fine, quindi non deve ripetere il pagamento, ma ci sono dei problemi tecnici che hanno bloccato/ritardato tutto, quindi il pagamento non è ancora avvenuto, forse verrà fatto a breve, si spera comunqne entro la giornata, quando riusciranno a risolvere il problema e sia lei, sia il venditore, riceverete poi il messaggio di conferma che non vi è tutt’ora arrivato. Se il problema dovesse persistere non esiti a ricontattarci!
Ho fatto l’impossibile per riuscire a concludere la transazione e l’ordine oggi, e Paypal, il mezzo di pagamento più rapido e sicuro del web, ha deciso di sfracassare le ovaie per la prima volta, mettendomi il bastone tra le ruote e mandando tutto all’aria.
A questo punto c’è solo da sperare che quei soldi prima o poi giungano comunque a destinazione e non spariscano nel nulla, tra i loro “problemi tecnici”.

Mia cugina, la figlia minore di mia zia, due giorni fa alle tre di notte è andata al Pronto Soccorso ad Aosta [lavora come cameriera e studia lì], perché si è ritrovata le mani e i piedi pieni di placche, dopo aver avuto il giorno prima la febbre [aveva chiamato la zia per chiederle cosa doveva prendere per farla abbassare, mentre eravamo ad Ivrea ad accompagnare mio padre a fare la Chemio].
Le hanno diagnosticato una malattia virale infettiva, che tra l’altro colpisce solitamente i bambini piccoli, chiamata: “mani piedi bocca“, che dovrebbe durare 7/10 giorni per poi passare da sola, quando il corpo si “auto-immunizzerà” permanentemente al virus.

Non si sa più se ridere o se piangere.

Tra l’altro non è detto che i pezzi che ho trovato vadano poi realmente bene per la nostra caldaia, visto che pochi anni dopo dall’installazione/acquisto ne avevano fatta un’altra, una nuova versione, con lo stesso identico codice identificativo, quindi magari questa nuova piccola Epopea non servirà a nulla se non a buttare via dei soldi e alla fine ci ritroveremo ugualmente a dover cambiare l’intera caldaia, cosa che il Tecnico ci ha già detto di mettere in conto, visto che senza quei pezzi di ricambio non ci sarà alternativa e comunque anche se tutto dovesse andare bene – siccome si rompono facilmente per un difetto di fabbrica? – dovrà ugualmente essere fatto tra 2/3 anni.

Quante belle notizie.