Post Taggati ‘Lechuza’

Dieffenbachia Non Ti Capisco

Ho un problema con la bellissima Dieffenbachia e no, questa volta non riguarda la mia gatta famelica, bensì la mia incapacità di capirla e “curarla” al meglio, capendo ciò di cui ha o non ha bisogno, eppure è strano visto che fondamentalmente è una cugina di primo grado della mia Spatifillo, ma niente.. mi manda segnali contrastanti e io non so proprio più cosa fare, temendo sempre più per il peggio.

Poverina..

Nei giorni scorsi aveva abbassato le foglie e quest’ultime erano diventate meno compatte, sintomo di secchezza e di richiesta d’acqua, MA nello stesso tempo alcune le foglioline più piccole hanno iniziato a diventare gialle e quasi a “marcire”, sintomi classici che solitamente segnalano la troppa acqua: ma com’è possibile?!? O_o
Ho provato a bagnarla, ma poco-poco e le foglie hanno iniziato a risollevarsi, diventando più rigide e compatte, tranne quelle più piccoline e gialle, che sono peggiorate.
Ho aspettato un po’, senza vedere miglioramenti, anzi, altre 2 foglioline sono diventate gialle, ma di nuovo quelle più alte e grandi hanno iniziato ad “abbassarsi”, quindi alla fine l’ho presa e tirata fuori dal vaso, cercando di capire che diavolo stesse succedendo: terra troppo bagnata o troppo secca?
È risultata essere leggermente umidina, ma più tendente al secco, eppure ho trovato alcune radici marce e proprio dove c’erano le foglioline gialle, cosa che mi ha lasciata ancora più perplessa avendole dato acqua 2 volte e pochissimo.. ed era evidente dalla terra, quindi non erano stati possibili dei ristagni tanto da causare del marciume, eppure eccolo lì: secca e marcia contemporaneamente, che bellezza.

20161104_104540

Avevo già provato a prenderla una volta, più di un anno fa, quando ancora vivevo a Brescia, ma prima della mia partenza avevo notato che si stava ingiallendo quasi totalmente, eppure era estate, temperatura elevata e non l’avevo bagnata troppo, quindi sapevo che non era così facile come la Spatifillo, però è talmente tanto bella che ho provato comunque a riprenderla e con tutta franchezza credo che continuerò a farlo fino a quando non riuscirò a trovare l’equilibro più corretto per farla sopravvivere al meglio, anche variando il terriccio a questo punto, cosa che in realtà ho già provato a fare.

Stessa cosa vale anche per l’Orchidea, che per ora è lì bella e tranquilla, ma se comunque dovesse andare male credo proprio che ne acquisterò un’altra, anche perché “su carta” in realtà dovrebbe essere una delle piante più facili da “capire” e tenere, dato che è sufficiente controllare le radici: 
Verdi: è tutto ok, non ha bisogno di nulla.
Bianche: è giunto il momento di immergerla nell’acqua, o comunque di bagnarla copiosamente, ma senza ristagno.
Gialle/Marroni: radici morte, da recidere per facilitare la crescita di quelle nuove ed evitare che possano marcire contaminando le sane/nuove.

Ed ecco spiegato il motivo per cui generalmente hanno il vaso trasparente, cosa che mi ero sempre chiesta, oltre a non essere nella terra, ma in substrati più grezzi, che danno modo alle radici di “respirare” e di assorbire l’acqua per un lungo periodo, ma senza ristagni [anche se dipende dal tipo di substrato usato, la corteccia e simili infatti alla lunga tendono a marcire e non assorbono bene l’acqua]

IMG_20161025_150516

Ho letto e visto talmente tanti video [specialmente di MissOrchidGirl, the Queen con millemila orchidee di ogni tipo] che oramai mi sento quasi un’esperta, peccato che poi nella realtà le cose vadano sempre diversamente, complicandosi un po’ e diventando estremamente soggettive, essendoci veramente tante variabili, partendo dalla tipologia di Orchidea, da com’è il suo stato di salute iniziale, al tipo di vaso/substrato usato, dalla stagione, dalla zona in cui si vive, dalla posizione in casa, l’umidità, la secchezza e la temperatura, che purtroppo a casa mia è decisamente sfavorevole, essendo molto fredda.

Quest’ultima variabile credo che fondamentalmente sia anche una parziale causa del malessere della mia Dieffenbachia, che non ama il freddo e gli sbalzi di temperatura, in realtà nessuna pianta li ama, ma c’è chi li tollera più di altre.. reagendo in modi meno drastici.

Ah sì, poi c’è il piccolo particolare dei i vasi Lechuza – bellissimi, ma non economici – che dovrebbero proprio evitare problematiche riguardanti le innaffiature, MA nel caso della Dieffenbachia le radici non raggiungono ancora la parte più bassa, quindi per lei attualmente è un vaso come un altro, mentre invece inaspettatamente per la mia Spatifillo sembra già funzionare. anche se non ho ben capito come sia possibile, forse perché riesce comunque a percepire l’umidità e questo le basta, fatto sta che quando l’ho bagnata per 2 volte da sopra le foglie continuavano ad essere più schiacciate del solito, mentre quando per curiosità ho provato a riempire il “serbatoio d’acqua”, si è improvvisamente alzata,.. anche se non riesco a capire se ora stia bene o meno, non ha foglie gialle – troppa acqua – e non sembra stia appassendo, non essendo “schiacciata”, ma non mi sembra neppure in tutto il suo splendore avendo la punta delle foglie secche, però è anche vero che con l’arrivo del freddo è sempre così [vedi sopra].

Le piante sono bellissime e rendono l’ambiente molto accogliente, però non sono per nulla facili da gestire specialmente se “ci si fissa” e se la temperatura non è costante, ma è anche vero che in inverno in realtà dovrebbero “ibernarsi” per così dire, rendendo il tutto un po’ più semplice se non si eccede con l’acqua, anche perché alcune proprio non la vogliono se non per poche gocce al mese [la Monstera e la Stella di Natale sembrano rientrare tra queste, almeno in casa mia].

Monstera

Dimenticavo l’Edera, che sebbene sia intrisa di acqua – mea culpa, non avevo controllato prima l’umidità della terra – sta campando tranquillamente da quando l’ho presa, bella, intatta, con foglioline nuove e senza alcuna problematica [almeno per ora..], tanto che a volte mi sembra finta.. buon per lei.

É evidente che io non sia tra gli eletti dotati naturalmente del fantomatico “pollice verde”, ma giuro che ce la sto mettendo tutta.

Piante e Vasi Lechuza!

Ho deciso “come arredare” casa, dopo aver tolto più che potevo: piante ovunque!

Le piante hanno il potere di rendere ogni luogo più bello e accogliente, l’unico piccolo inconveniente è che sono esseri viventi e in quanto tali hanno le loro esigenze che devono essere forzatamente rispettate, altrimenti purtroppo ne risentono in modo irrimediabile, cosa che mi fa sempre tanta tristezza.. 

Inoltre non tutte le piante hanno le stesse esigenze e questo complica ancora di più le cose, la mia Spatifillo è abbastanza “semplice” come pianta, dato che se ha sete te lo fa capire abbassandosi sempre di più, ma NON morendo, ha una resistenza spaventosa sotto questo punto di vista, mi ricordo quando 7 anni fa tornando a casa dopo 2 settimane la ritrovai totalmente piatta, apparentemente morta, perché nessuno l’aveva più bagnata ed era totalmente secca, ma erano bastate 3 ore nella vasca da bagno piena d’acqua per riprendersi al 100%, risollevandosi velocemente, facendo quasi impressione, perché difficilmente solitamente si vede una pianta muoversi, nel vero senso della parola,.. ecco perché talvolta alcuni si dimenticano che sono degli esseri viventi.
Oramai credo abbia 10 anni, forse di più, ne ha viste di tutti i colori, ma per ora resiste, anche se recentemente l’ho stressata moltissimo poverina, cambiandole il vaso dopo 7 anni e travasandola nuovamente oggi, dato che sono arrivati i vasi nuovi, tra cui quello bellissimo e grandissimo che miravo da qualche tempo, ma che mi ha vista indecisa fino alla fine proprio per la dimensione, oltre che per il costo.

Tra l’altro alla fine ho optato per una marca totalmente differente da quella Polacca URBI che avevo visto tempo fa su Amazon/Ebay, questo perché quando mi sono decisa a prenderlo.. quel vaso ovviamente non era più disponibile, mentre dopo aver acquistato quelli attuali giustamente è tornato in Stock. -_-‘
In ogni modo non me ne sono pentita, anche se indubbiamente la differenza di prezzo è veramente tanta [55 euro, contro 145], ma c’è da dire che i modelli della Lechuza, marca Tedesca, hanno TUTTI il sistema interno di auto-irrigazione, compreso il modello grande da me acquistato, il CUBICO 40 bianco Lucido [in realtà non è bianca, è più un Crema chiaro], che è la versione che costa di più, mentre quella Opaca stranamente costa meno, forse perché è più adatta agli esterni o perché ha un’apparenza meno “lussuosa”, ma sostanzialmente di base sono uguali.
Posso solo dire che esteticamente è bellissimo e ben rifinito, pur essendo fondamentalmente di plastica/resina, cosa che lo rende leggero e a mio avviso più gestibile/robusto, con inoltre l’inserto interno ben strutturato e con una modalità di estrazione semplificata, ha infatti delle maniglie estraibili, che svaniscono totalmente e sono veramente molto utili, specialmente in questo modello, ma anche negli altri c’è una modalità di estrazione molto simile, con però l’intero bordo che si alza.

A questo punto spero solo che la mia Spaty non ne risenta troppo, perché sarebbe un vero peccato, a maggior ragione perché ora sta bene nel suo angolino e nel suo vaso/supporto, senza più rialzi aggiunti.

La stessa cosa vale anche per le altre 3 piante prese nei giorni scorsi, anche per loro ho acquistato dei vasi Lechuza: 1 CLASSICO LS 21, color azzurro lucido, 1 QUADRO LS 28, bianco lucido e 1 DELTINI 14, bianco lucido.

Tutti ovviamente meritano ed è il minimo visto che non si può certo dire che siano economici, ma spero che l’implementazione dell’auto-irrigazione faccia effettivamente la vera differenza, anche se per “problemi naturali” non sarà immediatamente usabile, visto che prima le radici delle piante devono crescere per raggiungere la riserva d’acqua e ci metteranno un bel po’ di tempo [stimato in 12 settimane da Lechuza].

..ho però ancora un sogno: la pianta Monstera/Filodendro, anche se non so se riuscirò mai a trovare il coraggio di prenderla, essendo una pianta abbastanza impegnativa per via delle dimensioni che può raggiungere, ma francamente un po’ mi sono pentita di non averla presa giorni fa, preferendo la Kenzia [che è molto bella e sono comunque contenta di averla presa].
Non so, ci devo ancora pensare, il posto in casa in realtà lo avrei anche trovato, inoltre mi piacerebbe liberare tutta la prima parte del piano superiore/la-soffitta per fare una sorta di “spazio verde”, che sarebbe perfetto nel periodo estivo, ma nelle condizioni attuali non lo sarebbe affatto nel periodo invernale.

So che quasi certamente prossimamente prenderò altre piante “facili” – e so già quali – anche se piccoline, dopotutto una delle parti più belle è proprio quella di vederle crescere, anche partendo da una semplice talea [..andare in giro a “strappare parti di piante” però non mi sembra proprio il caso, anche se sarebbe decisamente più economico].

 

giovedì, 10 novembre 2016, ore 15:00
Aggiorno perché ho acquistato altre piante [la Mostera + 1 Orchidea grande] e altri Vasi Lechuza a mio avviso sempre bellissimi: il MINI-CUBI e il MAXI-CUBI nella colorazione Bianco Lucido, più un altro QUADRO LS 28 bianco lucido.
I primi due, che fanno parte della serie CUBI, come il mio molto più grande CUBI 40, li ho presi per le Orchidee, dato che il vaso interno è trasparente, cosa che suppogno valga solo per queste due piccole versioni e proprio pensando alle orchidee e alla maggior facilità di capire quando è necessario bagnarle in base al colore delle radici.

Prima usavo il MINI-DELTINI Azzurro e il DELTINI Bianco Lucido, in cui tutt’ora c’è la mia Stella di Natale Bianca, che però hanno il aso interno colorato, quindi non è possibile vedere le radici o lo stato di umidità interna, rendendo tutto un po’ più complicato.

Inoltre in questo caso e con queste piante – Orchidee e Stelle di Natale – personalmente sconsiglio di usare l’Auto-irrigazione, perché a mio avviso apporta loro troppa acqua facendole poi marcire, almeno nei periodo invernale e quindi più freddo.
Per quanto mi riguarda mi limito a bagnarle dall’alto, per poi togliere l’acqua in eccesso che cade nel “vaso contenitore”, inoltre ho provato a optare per il Seramis + le classche palline d’argilla espanza come “terriccio interno”, dato che il PON in dotazione l’ho trovato un po’ inadatto, con la tendenza a inzupparsi eccessivamente creando così disagio alla pianta, un po’ come fa la terra quando è troppo bagnata.

 

Dove si possono trovare i vasi Lechuza?

Tutti i vasi possono essere acquistati direttamente sul sito ufficiale italiano Lechuza.it, gestito da Dedi S.r.l, in cui talvolta vengono applicati degli sconti specialmente se il prodotto è a fine serie [i prezzi comunque non sono bassi, ma lo sono molto meno dei costi che si trovano nei negozi fisici] e con 5 euro di spese di spedizione, mentre dai 100 euro in su la spedizione è gratuita.
Curiosità: ho contattato più volte il servizio clienti ed è sempre stato molto gentile, disponibile e tempestivo, in un’occasione mi hanno anche permesso di aggiungere un prodotto appena prima della spedizione che avviene con BRT, con ordine ovviamente già concluso e pagato, inviandomi a parte la fattura aggiuntiva con pagamento diretto effettuabile via Paypal, senza costi aggiuntivi.

Molti dei vasi – non tutti – possono anche essere trovati direttamente su Amazon.it [lista dei vasi] talvolta anche a prezzi più vantaggiosi [anche se bisogna sempre valutare la presenza o meno delle spese di spedizione, più il relativo importo].
Riporto alcuni di quelli da me acquistati:
QUADRO LS Bianco Lucido 28
CLASSICO LB 21 Bianco Lucido, Azzurro [Skandinavisch Blau]
MINI-DELTINI 13 Bianco, Viola, Azzurro, Verde, Taupe, Apricot