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Rosso.. di nuovo

Sto entrano nuovamente nel periodo “Rosso”, nel senso che improvvisamente ho di nuovo la voglia di mettere rossetti rossi medi/scuri/bordeaux [ma anche maglie, magliette, scarpe.. tutte cose che già ho], o comunque non più “nude” o MLBB, tipologia verso cui ho praticamente sempre optato da ottobre in poi… cioè fino ad ora.

È buffo dato che a quanto pare “vado al rovescio” rispetto alle Stagioni e all’usanza comune, siccome indosso i rossetti più scuri quando teoricamente bisognerebbe optare per qualcosa di più naturale e viceversa,.. ma dov’è la novità?

Evidentemente sono di nuovo in un periodo in cui sento di aver bisogno di maggior forza/fiducia in me stessa/combattività/etc, non lo so, ma oramai mi pare ovvio che sia una reazione abbastanza legata alla mia bizzarra psiche e francamente mi va benissimo, anche perché i Lipstick costano MOLTO meno delle Agende [ebbene sì, ora ho trovato la pace con quelle che già ho e che continuo ad usare quotidianamente, non potrei più farne a meno], specialmente se MAC e non di alta Profumeria come Chanel e simili.

Comunque ho ancora i miei fidati Russian Red, Cruella, Diva & co. ma anche Amorous e D for Danger, quindi posso riprendere tranquillamente a sbizzarrirmi..

C/C a secco, ma..

E alla fine il mio C/C si è svuotato, tra una marea di spese impreviste, causate anche dal mio dimagrimento e dalla nuova “location”/stagione, che indubbiamente comporta nuove necessità, senza contare i Gatti e la Micra, più tutti i costi successivi, tra gomme nuove, riparazione parabrezza, sistemazioni – fai da me – varie, anche con pezzettini di ricambio trovati su siti appositi [il fanale posteriore un po’ scheggiato non l’ho riparato/cambiato, perché tanto facendo retromarcia – viste le mie misurazioni precarie – potrei rispaccarlo direttamente io], gasolio [20 euro ogni… 2/3 settimane?] e lampadine del fanale di posizione posteriore [devo ancora prenderla, me la dimentico sempre, anzi ora vado a cercarla online].

Però tra tutte queste spese ci sono stati anche alcuni sfizi puri, che avrei potuto evitare, certo, ma che non ho voluto evitare, perché NO, perché tra tutti i pensieri di pupù, i problemi infiniti e le situazioni orribili in cui sono incappata in questi mesi e che dovrò ancora affrontare in futuro [che NON sarà sicuramente roseo per UN ovvio motivo, anche se taluni fanno finta di niente per “sdrammatizzare” a tutti i costi, come se fosse un obbligo di legge: “ma no, vedrai che andrà meglio, sii ottimista!!“, sti cazzi! Aggiungiamoci anche gli unicorsi, gli arcobaleni e gli orsetti del cuore, chissà.. magari riusciranno a fare sparire miracolosamente un Tumore incurabile al quarto stadio – visto che i medici non possono – o no?!??], dei piccoli momenti frivoli solo miei e delle piccole cose solo per me, per mero piacere e vezzo, senza un’utilità generale, implicita o di riflesso anche per terzi, me li merito.

La cosa brutta però, è che queste “piccolezze” riescono a distrarmi e ad “appagarmi piacevolmente” per poco tempo, perché poi puntualmente subentrano mille altri pensieri e problemi che devo cercare di risolvere/incastrare, quindi alla fine me le godo ben poco e mai a pieno, finendo tra l’altro per accantonarle e dimenticarmene poco dopo,… tristezza infinita.
Anche se, in realtà, ciò che ho preso l’ho poi anche sempre usato, perché fondamentalmente aveva un’utilità PER ME, sebbene ciò non valga ancora per l’ultimo acquisto “make-upposo” [ma c’è un motivo, vedi sotto].

Apro una lunga parentesi “Make-up”:
sarà un vezzo, sarà inutile, sarà superficiale, non sarà essenziale, sarà ridicolo, ma io non ho mai usato così tanto il make-up come in questi ultimi 4 mesi, in cui praticamente mi trucco TUTTI i giorni e indosso SEMPRE un rossetto, magari sugli occhi metto solo velocemente il mascara, ma sulle labbra metto sempre qualcosa, il 50% delle volte dei MLBB e il restante 50% mi sbizzarrisco con colori molti più decisi [rossi inclusi, ma oggi ho Rebel di MAC], senza temere, imbarazzarmi o vergognarmi [poi se mi stanno bene o meno, chissene].

Credo che questa sia una delle “reazioni” più bizzarre a questo periodo e a tutti gli svariati eventi collegati, però non mi dispiace per niente, perché è una piccola cosa MIA e solo mia, solo per me, che mi solleva l’umore, anche se per poco tempo, quello impiegato per il trucco.
E poi – come avevo già scritto in un altro post – mi trasmette sicurezza, forse perché mi fa indirettamente sentire “più adulta”, anche per l’immagine trasmessa a chi ho difronte, non so, è tutto molto contorto, ma mi sta bene così.

…ebbene sì, alla fine ho anche io la mia “coperta di Linus”, ma è make-upposa.

Quindi in sostanza tutti i rossetti acquistati in questi ultimi anni, ora sono finalmente sfruttati e sono passati da “inutile spreco di soldi di un’ossessiva compulsiva”, a “utile acquisto salva-sanità-mentale-e-stato-emotivo”. Un bel salto, no?
Motivo per cui non ci ho rinunciato, né nei primi mesi – in cui non mi ero portata quasi niente – né ora e con tutta franchezza spero che non lo farò mai, per tutte le varie possibili implicazioni e il significato che ciò potrebbe avere.

..come rendere importante/profondo un argomento solitamente meramente estetico/superficiale.
…ehhh la psiche umana.

Tutto questo preambolo per dire che, sebbe per mesi e mesi – molto prima di tutta questa storia – io abbia titubato e accantonato l’idea per l’impossibilità di vederli dal vivo, dato che sembrano essere introvabili nei negozi fisici, alla fine ho acquistato UN lipstick di Dolce&Gabbana, della linea Dolce Matte, colore Passion, [avrei preferito Blood, ma in Italia/Europa sembra non esistere :(] che ovviamente è un Rosso profondo e freddo [che lo preciso a fare…].
È stato in realtà un acquisto impulsivo, causato dal 20% di sconto sul sito Douglas.it, più spedizione gratuita, e siccome non è affatto un rossetto economico [ed è pure difficile da trovare, come ho già scritto, ecco perché non lo avevo preso prima], mi sono semplicemente detta: “ora, o mai più“.
È arrivato subito, ma l’ho provato dopo qualche giorno, perché come sempre troppe cose da fare e a cui pensare tendono a far passare tutto il resto in secondo/terzo piano, facendomele quasi dimenticare.

Dolce&Gabbana, Dolce Matte Lipstick, Passion

Il colore è molto bello e tra l’altro ho avuto modo di constatare che è MOLTO simile a Cruella di NARS, con il piccolo particolare che quest’ultimo è estremamente opaco, con un effetto simile al velluto, mentre Passion purtroppo non è neppure opaco/matte, ma è più un satin, con una resa quindi leggermente lucidina/cremosa. C’è a chi piace, ma essendo io una FAN accanita dell’opaco/matte è stata un po’ una delusione, anche perché ovviamente tende a fissarsi meno, dandomi quindi meno sicurezza durante l’uso, con il timore di ritrovarmelo dopo poco tempo in giro per la faccia, con l’orribile effetto da “codice a barre” sul contorno delle labbra [dopo qualche ora ha iniziato a farmelo, sebbene sotto avessi messo il primer, per fortuna ero a casa].

Lo ricomprerei?
Per mero sfizio/collezionismo sì [sebbene opterei per Blood, che forse è più matte,.. se solo non fosse così difficile da reperire], mentre per usarlo no, visto che sulle mie labbra purtroppo tende a non fissarsi, anche se farò sicuramente varie prove per tentare di “risolvere il problema”, dato che oramai ce l’ho, quindi devo trovare il modo di usarlo.

In conclusione per chi già possiede Cruella di NARS e ne adora il colore, o sta pensando di prenderlo, ma per gusto personale preferirebbe un finish più morbido e meno secco, Passion è decisamente un’alternativa perfetta, sebbene sia più costosa [in realtà avendo usato lo sconto, il prezzo per me è stato uguale.. comunque alto, ma uguale], mentre per tutti gli altri che invece adorano il finish opacissimo e secco, lasciate perdere.

Parentesi make-upposa chiusa.

Un’altra “piccolezza” forse potenzialmente incomprensibile ai più, ma di cui ho quasi sentito il bisogno, perché in qualche modo ha un significato importante per me, o meglio, l’ho caricata di un significato importate, come “compensazione” e “promemoria”, non certo solo per questo periodo, bensì per gli ultimi 6 anni e forse di più, in cui spesso mi sono vista/sentita annullare, perché per qualche assurdo motivo mi sono sempre ritrovata a vivere per un’altra persona, secondo i SUOI ritmi, la SUA volontà, le SUE esigenze, le SUE opinioni, i SUOI progetti, etc. etc.

Ok, qua si fa dura, perché mi sto rendendo conto che sto aprendo un capitolo che francamente qui vorrei ancora tenere chiuso.

Diciamo solo che avevo bisogno di un “simbolo” in cui identificarmi, anche e specialmente in questo periodo, per ricordarmi che NON devo annullarmi di nuovo, anche se attualmente devo necessariamente pensare nuovamente a un’altra persona [e più], perché quella più importante per me stessa DEVO comunque restare IO e non devo mai smettere di pensare a me, ai MIEI bisogni, alle MIE esigenze, alle MIE opinioni, alla MIA volontà, ai MIEI sentimenti, ai MIEI spazi, ai MIEI diritti, alla MIA salute, alla MIA serenità, alla MIA felicità, alla MIa infelicità, alle MIE idiosincrasie, ai MIEI sogni [anche se oramai non me li ricordo più…], al MIO futuro e ai MIEI progetti, che però devono essere totalmente ricostruiti, anche a livello psicologico,.. e non so neppure come o da dove partire.

Potevo cercare/farmi fare la scritta: “non annullarti mai più per nessuno“, ma in realtà mi è bastato un semplice e piccolo ciondolo con la lettera iniziale del mio nome, la “S”, fatta tra l’altro come la scrivo io nella mia firma, motivo per cui quando l’ho visto l’ho sentito totalmente mio e sì, oramai lo porto da un po’, senza alcuna intenzione di toglierlo o di sostituirlo per nessuno.

Lo so, può sembrare una sciocchezza, ma la mia testolina ne aveva bisogno, come una sorta di post-it, e non ne ho fatto un tatuaggio sia perché tendo a farli per “altri motivi” non propriamente positivissimi [es. l’Infinito fatto di recente], sia perché avevo bisogno di un qualcosa che non potessi dimenticare, da avere sempre sotto gli occhi e con cui poter “interagire”, anche dando fastidio, proprio per non darlo mai per scontato, cosa che accade invece con i tatuaggi, che oltre a poter o ad essere nascosti, alla fine diventano semplicemente parte della pelle, come cicatrici, e mentalmente “si fondono” diventando quasi invisibili, non facendoci quasi più caso.

Un ciondolo è lì, al centro del petto, ci interagisco quotidianamente per vari motivi e si vede sempre, lo vedo io e lo vedono gli altri, cosa per me ugualmente importante [una sorta di avviso/messaggio/scoraggiante? del tipo: “scordati di annullarmi, cercando di metterti al centro dei miei pensieri e della mia vita. IO, per me, verrò sempre prima di TE“? buh].

È MIO, da ME e per ME, senza “intrusioni” esterne di alcun tipo, neppure minime.
Credo che nessuno possa realmente cogliere quanto questi “fattori”, assieme al resto, siano importanti e significativi, ecco perché “per i più” resterà sempre e solo un’inutile piccolezza estetica tranquillamente evitabile [come per i lipstick o i tatuaggi].

 

P.S: da notare nella foto l’ossimoro voluto tra i 2 ciondoli, che nella mia testa crea un “rafforzativo” rimandando all’esperienza passata [..cose da matta..].

P.P.S: ho un altro ciondolo a “S” nel portachiavi della Micra [per lo stesso motivo, più uno aggiuntivo, riguardante la macchina], ma è molto più grande ed economico, anche se comunque è fatto molto bene.

Lipstick Del Momento

Post leggero – finalmente – giusto per constatare che nell’ultimo periodo sto usando tantissimo il Lipstick Faux di MAC, oramai è il rossetto da tutti i giorni, e lo preferisco a Mehr perché è meno secco, leggermente più chiaro, quindi meno evidente, freddo e contiene più malva [che adoro], inoltre dura a lungo.
Un perfetto e non impegnativo MLBB.

Un altro che tendo ad usare quando voglio restare “naturale” e che mi piace veramente tanto, perché su di me ora – che sono leggermente più scura rispetto alla mia normalità, ma proprio un filino [posso usare quasi tranquillamente il Fit Me 105 di Maybelline per intenderci, di più l’Oreal True Match N1] – appare quasi come un Nude non solo un MLBB, è Underground di Gerard Cosmetics.
Sinceramente temevo che non lo avrei mai sfruttato pienamente a causa della grande componente grigiastra e marroncina, invece mi sbagliavo totalmente e alla fine si è rivelato essere un ottimo acquisto “americano”.

Bisogno di leggerezza

Siccome ho bisogno, un estremo bisogno, di leggerezza, alla fine ho deciso di acquistare quello che qui – attualmente – mi manca: rossetti rossi e simili.

In realtà avevo anche pensato di riacquistare il mio adorato Russian Red, ma siccome prima o poi lo riprenderò da Brescia, non mi sembrava il caso di spendere soldi per un doppione, quindi ho deciso di provare altre marche tra l’altro anche più economiche, che francamente non avevo mai considerato: Wycon, Nabla e Mulac.

Wycon [wyconcosmetics.com]

La scorsa domenica, passando al Bennet a Pavone Canavese [TO], mi sono imbattuta per la prima volta in un negozio Wycon [l’insegna riportava ancora il vecchio nome Wjcon], quindi presa dalla voglia di trovare un rossetto più deciso, sono entrata.
Impatto è stato simil-kiko, perché mi è sembrato proprio di entrare in un negozio Kiko [che oramai evito], l’atmosfera era la stessa e in realtà anche gli espositori, esattamente come i/le commessi/e tutti/e cicci-coccò a cazzeggiare tra loro e poi invadenti, col fiato sul collo, lì a fissare quello che fai e a intromettersi, anche se dici loro che non hai bisogno di aiuto. Odio puro.
Proprio per questo motivo ho fatto una mezza cazzata, perché non ho avuto modo di guardare BENE la colorazione del rossetto, sia a causa dell’ansia che ti mettono addossio, sia per luci malefiche che falsano sempre tutto, e alla fine mi sono ritrovata con 2 rossetti Matt Sublime, il 629 Rosso Geranio e il 627 Malva Rosato, quest’ultimo bellissimo [..malva, c’è poco altro da aggiungere] e l’ho già usato svariate volte, mentre quello rosso è stato l’errore, dato che una volta arrivata a casa ho visto che era/è caldo, tendente all’arancio, il peggio del peggio per me. Quanto meno ora ho la conferma che quelli aranciati non fanno proprio al caso mio.

Nabla [nablacosmetics.com]

Presa dall’insoddisfatta voglia di rosso, sono andata in rete a cercarne alcuni nuovi [dopo aver messo da parte l’idea di riprendere RR], ritrovando svariate recensioni/fotografie/video dei lipstick Diva Crime, che in realtà avevo già puntato mesi fa, ma senza mai convincermi realmente e quindi lasciando poi cadere l’idea di tentare un acquisto, fino a questo lunedì, alle 6 del mattino [l’ho detto che da quando sono qui dormo poco, svegliandomi sempre prestissimo.. ed ecco i primi danni], quando rimuginando insonne nel letto mi sono decisa, optando ovviamente per Rouge Mon Amour e [viste le spese di spedizione scontate del 50% con 2 lipstick] anche per Alter Ego, che poi era il primo che mi aveva incuriosita.
La spedizione è stata rapidissima, qualche ora dopo avevo già ricevuto la conferma di consegna al corriere e il giorno dopo il pacco era già alla sede ultima della GLS di Ivrea, che però da queste parti se la prende comoda, nella mia valle infatti tendono a passare solo una o due volte a settimana, cioè solo quando hanno un po’ di pacchi da consegnare, motivo per cui il giorno stesso li ho chiamati per avvisarli che sarei passata io mercoledì [sì, tutto di mercoledì: ambulanza, ospedale di aosta, medici, finanza, ambulanza, ospedale di ivrea, diagnosi finale, pessime notizie e poi..  GLS per il pacco Nabla, che è stata la parte più bella della giornata. Ora è più comprensibile questo mio strano “bisogno”?].

La prima cosa che ho pensato è stata: ma quanto imballaggio/carta arancionissima ci hanno messo? Una palla di carta, grande tanto da riempire tutto il pacco, con infilati dentro i due piccolissimi lipstick. Sicuramente erano protettissimi.
Il primo impatto è stato un po’ strano, sia per le piccole dimensioni, sia per i colori più accesi di quanto sperassi, sia perché la consistenza è veramente insolita per un rossetto definito Matte, dato che è talmente morbida che sembra quasi che il rossetto in realtà si stia sciogliendo sulle labbra, cosa che lo rende non facile da applicare correttamente, senza sbavare un po’ ovunque, poi quando dopo qualche minuto inizia a fissarsi e opacizzarsi subentra una sensazione sulle labbra per me non piacevolissima, forse perché non ci sono abituata.
Il risultato finale comunque è oggettivamente molto bello e anche la durata mi è sembrata essere molto buona, anche se per ora ho provato solo Alter Ego [ieri] che è un colore interessante, non è esattamente come me lo aspettavo, però è comunque molto bello, con tra l’altro tanto rosso al suo interno, anche se non può essere definito tale, infatti viene indicato come “amaranto”.
Rouge Mon Amour è a sua volta uno splendido rosso [più neutro che freddo], anche se un po’ troppo acceso per i miei gusti [simil ruby woo, anche di più], per cui sicuramente non andrà a finire tra i miei preferiti [Russian Red di MAC e Cruella di Nars], ma comunque lo metterò, specialmente considerato il periodo estivo [in altri sarà più difficile].

Mulac [mulaccosmetics.com]

Questo acquisto in realtà non era affatto previsto, è avvenuto d’impulso dopo aver visto una comparazione su facebook, in un gruppo che seguo, in cui venivano confrontati vari rossetti rossi, tra cui il Russian Red, affiancato al nuovo lipstick Crazy Like A Fox, della nuovissima collezione appena uscita Tastylip, scatenando il mio interesse che in realtà era già stato solleticato in precedenza dal video di presentazione dell’azienda, ma che non mi aveva convinta totalmente, non riuscendo a vedere/capire bene la profondità del colore.
Anche in questo caso di Mulac in passato avevo già adocchiato qualche rossetto, senza però mai decidermi a provarli, perché alla fine preferivo spendere direttamente per MAC.
Questa volta la differenza l’ha fatta proprio quello swatch, in cui CLAF risultava essere addirittura più profondo di RR, ma – a quanto sembra – non troppo profondo/scuro quanto Diva, quindi non potevo proprio non prenderlo, visto che rientra nella tonalità che preferisco, non semplice da trovare e in più è opaco.
Non so proprio quando mi arriverà, ma quando sarà nelle mie manine cercherò di ricordarmi di aggiornare questo post!

…e appena riesco farò e aggiungerò anche qualche fotografia.

Gerard Cosmetics Lipstick Underground

Questa mattina – assieme a una cartella di Equitalia [Keep Calm: un bollo non pagato della C2 defunta. Ora già saldato] – mi è arrivato un lipstick che avevo acquistato qualche settimana fa sul sito americano della casa cosmetica gerardcosmetics.com, approfittando non solo delle spese di spedizione gratuite, ma anche di uno scontro extra trovato sul canale di uno YouTuber US, scendendo a un totale di 12 euro circa, restando così dentro la “quota – eventualmente – tassabile” della Dogana, cosa per me essenziale per evitare problemi e troppa ansia.

Il Lipstick in questione si chiama Underground, ha un finish matte e ha una colorazione marroncina/beige, con un pizzichino-ino-ino di malva e tanto grigio, il che lo rende molto freddo e poco saturo, proprio come piace a me, unico motivo per cui pur non avendo mai sentito parlare di questa marca, mi sono ugualmente convinta a prenderlo, vedendo tra l’altro per caso uno swatch su un gruppo di FB se non sbaglio.

gerardcosmetics-underground2

La prima cosa a cui ho pensato quando l’ho visto e provato è stata: «gli swatch in rete sono praticamente tutti falsati!». O quanto meno quelli che ho visto io e con la colorazione del mio schermo, infatti spesso appare come un malva/grigio con un po’ di marrone, mentre in realtà il malva non si vede per niente, si percepisce giusto un pochino e solo perché fa leggermente virare il colore primario, che è – come ho scritto prima – il marroncino, trasformandolo nel primo marrone/beige che mi piace e che non mi fa scattare l’impulso di pulirmi la bocca con la mano ogni volta che passo davanti a uno specchio [chiamasi: effetto gelato sbrodolato, al cioccolato o alla nocciola].

Confrontandolo con gli altri due lipstick in mio possesso che contengono del grigio, “Mehr” di MAC e il mio adorato “Come Naturally” di ESSENCE [che è veramente malva/grigio], la differenza è ancora più evidente.

Ciononostante però non ne sono rimasta delusa, anzi l’ho applicato subito per uscire questo pomeriggio e lo porto ancora adesso, tutta soddisfatta, pur avendo anche mangiato, quindi direi che anche la durata è molto buona, così come la confortevolezza [quest’ultima sembra maggiore rispetto ai matte di MAC].

L’unico appunto che posso fare, è che essendo un marroncino/beige medio [almeno su di me] molto freddo e con molto grigio, quindi poco saturo, non sta bene a tutte, perché tende a dare quel poco gradevole “effetto affogata” [potenzialmente anche gli altri 2..], rendendo le labbra quasi “livide” specialmente se in forte contrasto con chi di natura ha colori molto saturi. Almeno questa è la mia opinione, poi ognun* può fare quello che crede ovviamente, anche in base ai propri gusti.
Personalmente avendo io colori di natura poco saturi, l’effetto su di me mi piace molto [come per gli altri due], dato che lo trovo un MLBB leggermente più scuro rispetto alle mie labbra, molto elegante e innegabilmente particolare.

Sono pentita dell’acquisto impulsivo?

Assolutamente no, almeno mi ha leggermente allietato una giornata orribile, iniziata – tra gli oramai “consueti” insulti isterici – alle 5 del mattino, con poi Equitalia e successivamente l’avviso di Windows 10 che gentilmente ha ritenuto di dovermi informare che il mio NoteBook nuovo e pagato uno sproposito, nelle “attuali condizioni” non potrà essere aggiornato a fine luglio, per incompatibilità con il Driver di una delle Schede Grafiche [che attualmente – e da un anno – non ha proprio aggiornamenti, si spera che si sveglino all’uscita di W10], mentre il mio Acer vecchiotto e ancora in attività, sembra non avere assolutamente alcun problema, è già pronto lui, anche se non credo che lo aggiornerò.
Inoltre c’è ancora il mal di testa, ma almeno sto meglio di domenica, quando sono stata a un soffio dal farmi portare al pronto soccorso, perché mi erano venuti così tanti “attacchi TIA” tutti assieme e in contemporanea [non ho sentito alcune parti della zona dx del corpo per un’ora circa, con perdita parziale della vista verso dx e appunto perdita di sensibilità alla parte dx del viso e alla mano dx] che temevo che alla fine fosse definitivamente arrivato un attacco di ICTUS vero e proprio.
Per fortuna non lo era, ma che panico però..

..devo proprio decidermi ad andare dal medico.

Malva I Love You: Essence

Io amo profondamente il color malva con del grigio all’interno, specialmente nei lipstick, peccato però che non sia così facile da trovare come colorazione, motivo per cui mi sono innamorata profondamente del rossetto Essence “03 Come Naturally”, di cui avevo già scritto qualcosa in un altro post.
Ora però posso confermare il mio apprezzamento, tanto che è diventato non solo quello che uso quotidianamente, ma ho addirittura preso altri due lipstick della stessa colorazione per l’ansia di non trovarlo più [inizialmente doveva essere un’edizione limitata, ora non si sa..].

L’unica pecca è che – come tutti i rossetti Essence – non dura moltissimo, ma una matita che ho acquistato due giorni fa, della stessa marca, nella colorazione “Satin Mauve” [molto simile al “Come Naturally”], risolve un po’ il problema, rendendo tra l’altro il colore più intenso ed evidente.

È Amore.

Make-uppando

Era da un po’ che non facevo post make-upposi, ma solo per mancanza di voglia e di tempo, perché gli acquisti in merito non sono mai cessati totalmente, anzi, nei mesi passati [a partire da dicembre, forse prima] in “famiglia” sono entrati nuovi rossetti Rossi, più altre due colorazioni, tutti MAC, tranne un new entry – della troppo cara – NARS.

I rossetti Rossi, come già scritto in passato, sono diventati oramai una piccola ossessione, perché sono sempre alla ricerca del Rosso perfetto, quello profondo, leggermente scuro e freddo, tutto al punto giusto, restando un Rosso e non virando sul fragola/berry.
Può sembrare una cavolata, perché in giro esistono tantissimi rossi, eppure il MIO rosso ideale non è per niente facile da trovare, anche se dopo aver trovato/preso/provato ben due rossetti MAC ad edizione limitata che mi sembravano perfetti [anche per via di tutte le recensioni eccelse e swatch vari], mi sono trovata inaspettatamente a rivalutare il primissimo lipstick rosso da me acquistato anni fa, che già adoravo, ma che per qualche motivo ignoto avevo messo da parte, svalutandolo un po’.
Il colmo.
Nello specifico sto parlando dei lipstick Runaway Red e Frank N Furter, L.E. quasi introvabili oramai. Il primo lo desideravo da molto tempo, da quando ho conosciuto MAC, mentre il secondo è uscito un po’ prima di natale, andando subito a ruba, come quasi tutti i rossetti interessanti delle Edizioni limitate [una piccola assurdità].
Entrambi sono molto lodati e sembravano bellissimi, ma per quanto mi riguarda sono stati solo una piccola/grande delusione.

Frank N Furter è scuretto, ma la cosa che mi ha dato più fastidio e che non me lo fa apprezzare come credevo, è che sulle mie labbra vira pesantemente sul fragola, infatti la prima volta che l’ho provato applicandolo col penellino ci sono rimasta di sasso, visto che con l’applicazione leggera appariva magenta/fuxia, colore ben lontano dal rosso, diventando un rosso fragola caricandolo maggiormente.

Runaway Red invece è più chiaro di quanto mi aspettassi, anche per via del finish Satin, che francamente non gli rende alcuna giustizia, facendolo apparire ai miei occhi come un rossetto come tanti, per niente “pieno”, senza alcuna profondità e affidabilità, inoltre anche lui non è un rosso puro, ma è leggermente fragoloso. Tra i due è sicuramente quello che mi ha delusa di più.

Mentre il vincitore, che ho radicalmente rivalutato e che ora ri-amo alla follia, è Russian Red, un rosso puro, classico, elegante e profondo al punto giusto.. o quasi, ed è stato proprio questo “o quasi” a spingermi nell’ultimo [e unico visto il costo] acquisto NARS: Cruella.
Ebbene sì, alla fine ci sono caduta anche io, e sebbene sia un matitone e non un lipstick classico, ho deciso di prenderlo, ma solo perché assieme ho acquistato anche il Radiant Creamy Concealer [correttori: la mia prima ossessione. Non bastano mai] nella tonalità Chantilly, introvabile qui in Italia, motivo per cui ho preso tutto direttamente dal sito europeo narscosmetics.eu.

E qui apro una parentesi:

Come può un marchio oramai famoso e per niente economico, avere un servizio di spedizione così dannatamente lento e così assurdamente caro?
Ho ordinato il 22, me lo hanno spedito il 24, è stato “accettato” e messo in viaggio da Asendia UK – il servizio di spedizione postale da loro scelto – il 27 e poi il nulla cosmico, restando bloccato su “En Route –  Line haul in progress“, fino al 5, quando il tracking ha ripreso vita una volta che il pacco è arrivato a Roma [alla faccia!.. a piedi?] e ho ricevuto un messaggio dal corriere GLS, con un nuovo tracking, che mi informava di aver preso in carico il pacco e che me lo avrebbe consegnato il giorno successivo, il 6, concludendo così l’attesa infinita, costata ben 9,90 EURO [che non ho pagato perché nel mio caso le spese di spedizione erano incluse nell’ordine fatto, visto che superava i 50 euro.. e per fortuna!].

C’era un’alternativa a questa modalità di spedizione? Sì, ma al modico costo di altri 12 euro, 19,50 in caso di smalti inclusi, un’assurdità.
Servizio decisamente da rivedere.

Chiusa parentesi.

Ammetto che comunque ne è valsa la pena, perché i due prodotti sono eccelsi:

Cruella è facile da applicare essendo un matitone e ha un colore magnifico, oserei quasi dire perfetto, è un po’ più freddo di Russian Red, restando comunque Rosso, senza virate ad altre tonalità ed è leggermente più profondo, raggiungendo e soddisfando a pieno le mie aspettative. Potrei anche dire che con lui la mia ricerca del “rosso perfetto” può considerarsi conclusa.

Radiant Creamy Concealer, nella colorazione Chantilly, per me purtroppo è perfetto, scrivo purtroppo sia per il suo costo molto elevato, sia perché – come scritto sopra – questa tonalità in Italia non si trova, quindi se in futuro [molto in futuro, spero] lo vorrò/dovrò riprendere, mi toccherà usare nuovamente il sito europeo.
Le recensioni online sono veritiere, ha un’ottima coprenza e una facile stesura, mentre per la durata ancora non saprei, ma avrò modo di scoprirlo nei prossimi giorni.

In realtà i Rossi non sarebbero finiti, a dicembre infatti ne avevo acquistato un altro della collezione Natalizia, Salon Rouge, [simile a FnF, ma ancora più fragoloso] e solo perché sul sito ufficiale dopo qualche settimana avevano fatto un nuovo e improvviso rifornimento, visto che era stato immediatamente esaurito.
Mentre a.. marzo? passando per il Centro città e fermandomi a prendere l’autobus proprio davanti alla Coin e alla vetrina di MAC, mi sono ritrovata a pagare un altro rossetto rosso, Opera [un rosso puro, freddo/neutro, semi-acceso], della collezione Toledo, senza neppure volerlo, ma solo ed esclusivamente perché letteralmente ipnotizzata [non c’è altra spiegazione] dal packaging.
Fatto sta che entrambi i lipstick sono tutt’ora intonsi, mai usati e mai neppure swatchati, uno spreco totale insomma, ma le edizioni limitate tendono a farmi quest’effetto, motivo per cui molto probabilmente in futuro le eviterò, dato che ho un po’ sempre il timore di innamorarmi perdutamente di un prodotto che una volta finito non potrò più trovare.

Poi ci sono gli altri due colori, anzi tre contando un rossettino recentissimo essence:

Heroine, un violetto rosato, semi-colpo-di-testa, che però è più portabile di quanto possa sembrare, specialmente se applicato con il pennello.

Faux, un “my lips but better” marroncino rosato/freddo [più neutro a mio avviso], a cui non davo 1 euro, motivo per cui non lo avevo mai preso in considerazione, ma in realtà ora è quello che uso di più nella quotidianità, ogni volta che esco, spodestando Mehr, essendo un po’ più confortevole e leggermente più chiaro, quindi meno “notabile”.

03 Come Naturally, un altro “my lips but better” sul malva, stupendo, con tantissimo grigio dentro e quindi poco saturo, motivo per cui su di me ha un effetto estremamente naturale. È la classica tipologia di colorazione che ricerco e prediligo, ma che difficilmente riesco a trovare, peccato solo che duri veramente poco, pochissimo essendo molto cremoso, come tutti i rossettini Essence. Diventerà quasi sicuramente il nuovo prediletto, anche se solo per le uscite brevi e poco impegnative.

MAC-ESSENCE

Ultima scoperta degna di nota, anche se totalmente non da me, visto che io amo l’eyeliner assolutamente nero e solitamente ignoro quelli colorati, è il Fluidline Siahi, un ottanio stupendo [oramai sono un fissa con questo colore, anche per il vestiario], che varia d’intensità in base all’applicazione [lo swatch non rende], io ovviamente lo adoro scurissimo.

L’ho preso perché ho scoperto di trovarmi/vedermi bene con questa tonalità di colore, tanto da aver acquistato – tempo fa – anche l’ombretto Plumage, che però rende meglio con una base, ed è il motivo principale di questo specifico acquisto, visto che il Fluidline può essere usato anche come tale.
Credo rientri in un’edizione limitata, ma visto che il mio Fluidline nero preso moltissimi anni fa è ancora quasi pieno, pur avendolo usato non poche volte, non credo proprio che possa essere un problema, inoltre è un colore troppo bello per non essere riproposto nuovamente, anche da altre marche.
L’unica cosa che mi stupisce è che in Italia non ho letto praticamente alcuna recensione in merito, sono state prese in considerazione altre colorazioni, mentre questa è stata un po’ snobbata, anche se a mio avviso è bellissima.

Come sempre ho fatto un post lunghissimo, ecco cosa succede ad “accumulare” troppi mesi e troppe cose.

Il Lipstick Jolly: Mehr

Lo avevo già adocchiato due anni fa, mentre ero alla ricerca dell’ideale lipstick rosato LMBB, ma prima di questo questo inizio settembre in Italia risultava essere assolutamente irreperibile, fino a quando MAC lo ha finalmente inserito nella collezione permanente [quest’anno sta dando il meglio di sé, purtroppo].

Ovviamente non potevo non prenderlo, non dopo che in questi anni cercando un “sostituto” ho preso varie cantonate, come il Pink Plaind, il Please me e Snob [troppo.. TROPPO chiari e accesi], con l’inevitabile ansia di prenderne un’altra, più l’eventuale delusione aggiunta data dall’averlo bramato per anni, ma per fortuna Merh non mi ha minimamente delusa, tutt’altro, mi ha lasciata senza parole, entrando prepotentemente tra i miei lipstick preferiti e tra quelli che userò sicuramente di più, assieme al Plumful [altro LMBB, ma più evidente per via del colore particolare e con una durata decisamente inferiore essendo un Lustre, un peccato].

È un rosato freddo, spento e opaco, che come tono di colore è identico alle mie labbra, è solo un po’ più scuro, unico motivo per cui “si nota”.
Personalmente lo trovo molto elegante e adatto a tutte le occasioni, specialmente nel periodo autunno/inverno [in cui è perfetto] anche perché essendo Matte ha una durata pazzesca, ma senza essere troppo secco, un altro motivo per cui lo adoro.

Non capisco perché sia meno “famoso” degli altri rossetti rosati matte – oltre all’ex difficile reperibilità in Italia – perché a mio avviso è senza alcun dubbio il migliore e quello realmente “basico”, che tendenzialmente potrebbe stare bene a tutte [e non solo alle Indian skin tones, come ho letto spesso nelle recensioni americane, fatte prevalentemente proprio da quest’ultime – e lo dice una che di “indian skin tones” non ha proprio nulla essendo più una “ghost skin tones“].

Comunque non c’è paragone, i finish Matte, Satin e Amplified [quest’ultimo un po’ meno] sono i migliori, e rendono giustificata la spesa fatta, mentre gli altri, come i cremesheen, i lustre, etc, come già pensavo lasciano un po’ l’amaro in bocca, perché i colori sono bellissimi, però durano veramente poco se paragonati agli altri finish, diventando alla pari di molte altre marche più economiche [es. essence], il che dispiace un po’, motivo per cui Plumful – seppure io lo usi spessissimo e mi piaccia veramente tanto – credo che resterà l’unico in mio possesso di quella tipologia [e tra l’altro non l’ho pagato – Creme cup a parte, lo dimenticavo].

Back To Mac

Oggi ho fatto il mio primo Back To Mac, che consiste nel riportare indietro nello Store Mac [o Stand MAC alla Coin nel mio caso] 6 confezioni dei prodotti MAC [finiti, pieni o a metà] per ottenere un lipstick gratuito a scelta.

Purtroppo ammetto di aver portato indietro tre prodotti pieni, più precisamente 3 correttori dalla colorazione completamente errata per me, due NC15 e un NC20 [2 mineralize concealer e 1 studio sculpt, tre enormi cantonate, un vero peccato, ma quello giusto per i correttori per me è l’NW15], presi “agli inizi”, quindi 4 o 3 anni fa, più tre confezioni vuote, anche se in realtà ho barato un po’, visto che i prodotti “a metà” li ho depottati altrove, i due correttori [select cover-up e pro logwear concealer, anche se a mio avviso il primo è scaduto, mentre il secondo oramai non lo uso più da tempo perché troppo scuro pur essendo un NW15] in due Jar vuote da 10g di Neve Cosmetics, mentre il lipstick Crème Cup nella confezione di un rossetto ELF che non mi è mai piaciuto e non ho quindi mai usato [Classy], quest’ultimo “depottamento” in realtà lo trovo molto ironico e buffo, visto che non ho mai ritenuto Crème Cup degno di MAC, ma più di Elf, Essence, etc. [..quindi giustizia è fatta]

Tutto questo perché non avevo intenzione di aprire di nuovo il portafoglio per prendere un lipstick che mi solleticava da tempo, che in realtà volevo prendere assieme al Fondotinta Studio Fix Fluid NW10, ma che poi avevo sostituito con Feline [non potevo farmelo scappare], cioè il Plumful, un lipstick dal finish differente da quelli da me presi fino ad ora, un Lustre, infatti è meno coprente, quindi meno impegnativo, ma fa comunque il suo lavoro, il colore è stupendo e – al contrario del 90% di quelli da me acquistati – è portabilissimo, da tutti i giorni e mi sta bene, anzi, in realtà ho letto che sta bene a tutte, essendo una sorta di rossetto jolly [..altro che il “Crème Cup”! tzè!].
Tra l’altro mi ricorda un po’ “Sfilata” di Neve Cosmetics, però è più leggero e chiaro, quasi “diluito”, quindi appunto meno impegnativo, più “comodo” e più portabile, anche se essendo un Lustre la durata/resistenza ovviamente è inferiore e non è paragonabile agli altri finish da me acquistati di MAC [ovviamente, Crème Cup a parte…]

Una curiosità: prima di consegnarmi il lipstick, la commessa MAC lo ha rimosso dalla classica confezione nera cartonata, mettendola da parte. Forse per evitare un’eventuale “vendita” successiva?

Una buona notizia: ho chiesto sia via e-mail al sito di MAC, sia alla commessa nello Store, se il fondotinta nella colorazione NW10 fosse entrato in vendita in modo permanente, oppure se si trattasse solo di un’eccezione temporanea, ed entrambe/i mi hanno risposto che l’NW10 è entrato in permanente, anche se solo per lo Studio Fix Fluid [il 10 però sul sito è ancora visibile solo a parte] e lo Studio Fix Powder Plus Foundation, ma in Italia è comunque meglio di niente, anzi, è un piccolo miracolo.

Crazy Lipsticks Pt2

Come avevo anticipato nel post “Crazy Lipsticks“, ieri mi è arrivato il lipstick MAC Flat Out Fabulous, con il Prep+Prime, inoltre oggi mi è arrivato il mini-ordine di Neve Cosmetics, con le matite labbra Sfilata e Vino.

Inutile dire che la prima cosa che ho fatto appena ho aperto il pacco di Neve, è stata paragonare la colorazione di FOF e Sfilata, visto che online avevo letto molte recensioni in cui veniva detto che FOF era molto simile a Flamingo di MULAC e che quest’ultimo era praticamente identico a Sfilata.

Non ho Flamingo, ma posso dire che Sfilata e FOF sono totalmente differenti, anche da Rebel, quest’ultimo infatti ha una virata molto più viola ed è più scuro, mentre FOF è decisamente un rosa molto-molto blu, ma – almeno su di me – non ha nulla di viola [il colore dello stick inganna, infattti ne sono rimasta un po’ delusa sinceramente], inoltre è un colore molto deciso, che spicca notevolmente, anche se allo stesso tempo è più spento rispetto ai rossetti “neon” o altri molto vivi; per quanto riguarda la durata, posso dire già ora che è notevole, perché ieri l’ho messo dalle 14 fino oltre alle 20 [uscendo tutto il pomeriggio e facendoci pure un workout di sera] ed è rimasto perfetto.
Sfilata invece direi che è una via di mezzo tra i due, non ha rosa, ha del fucsia/rosso, con una leggera virata al viola ed è più scuro rispetto a FOF, quasi come Rebel [se lo applico col pennellino quest’ultimo risulta addirittura più chiaro], l’ho messo qualche ora fa ed è tutt’ora perfetto, anche se sta iniziando a seccarmi le labbra; si applica bene e facilmente, pur essendo una matita. L’unica sua pecca è che anche se ovunque il suo finish è definito opaco, in realtà su di me non lo è affatto, dato che riflette tantissimo la luce [effetto che non apprezzo molto].

In conclusione credo che in futuro [attualmente lontano] forse prenderò anche Flamingo, perché se assomiglia a Sfilata o se ha comunque meno rosa [come ho visto in varie immagini] lo apprezzerò/sfrutterò sicuramente molto di più di FOF.

Per quanto riguarda invece il primer labbra di MAC, lo adoro, allunga la tenuta [non solo dei rossetti MAC] e aiuta tantissimo con i rossetti molto secchi, perché impedisce loro di devastarti le labbra, specialmente se li indossi per ore, il che è un piccolo sollievo.

mercoledì 27 agosto, ore 22:30
Sono due giorni consecutivi che uso la matita Sfilata di Neve Cosmetics e devo confermare che mi piace molto, il colore è notevole e la durata è ottima, più che soddisfacente direi essendo una matita eco-bio. [la finirò velocemente..]

Per quanto riguarda Vino, è un’altra storia, la mina è molto dura e non scrive facilmente, motivo per cui è decisamente poco adatta come rossetto e molto di più come semplice matita per il contorno labbra [che poi è lo scopo per cui l’ho presa].

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