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Lipstick Del Momento

Post leggero – finalmente – giusto per constatare che nell’ultimo periodo sto usando tantissimo il Lipstick Faux di MAC, oramai è il rossetto da tutti i giorni, e lo preferisco a Mehr perché è meno secco, leggermente più chiaro, quindi meno evidente, freddo e contiene più malva [che adoro], inoltre dura a lungo.
Un perfetto e non impegnativo MLBB.

Un altro che tendo ad usare quando voglio restare “naturale” e che mi piace veramente tanto, perché su di me ora – che sono leggermente più scura rispetto alla mia normalità, ma proprio un filino [posso usare quasi tranquillamente il Fit Me 105 di Maybelline per intenderci, di più l’Oreal True Match N1] – appare quasi come un Nude non solo un MLBB, è Underground di Gerard Cosmetics.
Sinceramente temevo che non lo avrei mai sfruttato pienamente a causa della grande componente grigiastra e marroncina, invece mi sbagliavo totalmente e alla fine si è rivelato essere un ottimo acquisto “americano”.

Make-uppando

Era da un po’ che non facevo post make-upposi, ma solo per mancanza di voglia e di tempo, perché gli acquisti in merito non sono mai cessati totalmente, anzi, nei mesi passati [a partire da dicembre, forse prima] in “famiglia” sono entrati nuovi rossetti Rossi, più altre due colorazioni, tutti MAC, tranne un new entry – della troppo cara – NARS.

I rossetti Rossi, come già scritto in passato, sono diventati oramai una piccola ossessione, perché sono sempre alla ricerca del Rosso perfetto, quello profondo, leggermente scuro e freddo, tutto al punto giusto, restando un Rosso e non virando sul fragola/berry.
Può sembrare una cavolata, perché in giro esistono tantissimi rossi, eppure il MIO rosso ideale non è per niente facile da trovare, anche se dopo aver trovato/preso/provato ben due rossetti MAC ad edizione limitata che mi sembravano perfetti [anche per via di tutte le recensioni eccelse e swatch vari], mi sono trovata inaspettatamente a rivalutare il primissimo lipstick rosso da me acquistato anni fa, che già adoravo, ma che per qualche motivo ignoto avevo messo da parte, svalutandolo un po’.
Il colmo.
Nello specifico sto parlando dei lipstick Runaway Red e Frank N Furter, L.E. quasi introvabili oramai. Il primo lo desideravo da molto tempo, da quando ho conosciuto MAC, mentre il secondo è uscito un po’ prima di natale, andando subito a ruba, come quasi tutti i rossetti interessanti delle Edizioni limitate [una piccola assurdità].
Entrambi sono molto lodati e sembravano bellissimi, ma per quanto mi riguarda sono stati solo una piccola/grande delusione.

Frank N Furter è scuretto, ma la cosa che mi ha dato più fastidio e che non me lo fa apprezzare come credevo, è che sulle mie labbra vira pesantemente sul fragola, infatti la prima volta che l’ho provato applicandolo col penellino ci sono rimasta di sasso, visto che con l’applicazione leggera appariva magenta/fuxia, colore ben lontano dal rosso, diventando un rosso fragola caricandolo maggiormente.

Runaway Red invece è più chiaro di quanto mi aspettassi, anche per via del finish Satin, che francamente non gli rende alcuna giustizia, facendolo apparire ai miei occhi come un rossetto come tanti, per niente “pieno”, senza alcuna profondità e affidabilità, inoltre anche lui non è un rosso puro, ma è leggermente fragoloso. Tra i due è sicuramente quello che mi ha delusa di più.

Mentre il vincitore, che ho radicalmente rivalutato e che ora ri-amo alla follia, è Russian Red, un rosso puro, classico, elegante e profondo al punto giusto.. o quasi, ed è stato proprio questo “o quasi” a spingermi nell’ultimo [e unico visto il costo] acquisto NARS: Cruella.
Ebbene sì, alla fine ci sono caduta anche io, e sebbene sia un matitone e non un lipstick classico, ho deciso di prenderlo, ma solo perché assieme ho acquistato anche il Radiant Creamy Concealer [correttori: la mia prima ossessione. Non bastano mai] nella tonalità Chantilly, introvabile qui in Italia, motivo per cui ho preso tutto direttamente dal sito europeo narscosmetics.eu.

E qui apro una parentesi:

Come può un marchio oramai famoso e per niente economico, avere un servizio di spedizione così dannatamente lento e così assurdamente caro?
Ho ordinato il 22, me lo hanno spedito il 24, è stato “accettato” e messo in viaggio da Asendia UK – il servizio di spedizione postale da loro scelto – il 27 e poi il nulla cosmico, restando bloccato su “En Route –  Line haul in progress“, fino al 5, quando il tracking ha ripreso vita una volta che il pacco è arrivato a Roma [alla faccia!.. a piedi?] e ho ricevuto un messaggio dal corriere GLS, con un nuovo tracking, che mi informava di aver preso in carico il pacco e che me lo avrebbe consegnato il giorno successivo, il 6, concludendo così l’attesa infinita, costata ben 9,90 EURO [che non ho pagato perché nel mio caso le spese di spedizione erano incluse nell’ordine fatto, visto che superava i 50 euro.. e per fortuna!].

C’era un’alternativa a questa modalità di spedizione? Sì, ma al modico costo di altri 12 euro, 19,50 in caso di smalti inclusi, un’assurdità.
Servizio decisamente da rivedere.

Chiusa parentesi.

Ammetto che comunque ne è valsa la pena, perché i due prodotti sono eccelsi:

Cruella è facile da applicare essendo un matitone e ha un colore magnifico, oserei quasi dire perfetto, è un po’ più freddo di Russian Red, restando comunque Rosso, senza virate ad altre tonalità ed è leggermente più profondo, raggiungendo e soddisfando a pieno le mie aspettative. Potrei anche dire che con lui la mia ricerca del “rosso perfetto” può considerarsi conclusa.

Radiant Creamy Concealer, nella colorazione Chantilly, per me purtroppo è perfetto, scrivo purtroppo sia per il suo costo molto elevato, sia perché – come scritto sopra – questa tonalità in Italia non si trova, quindi se in futuro [molto in futuro, spero] lo vorrò/dovrò riprendere, mi toccherà usare nuovamente il sito europeo.
Le recensioni online sono veritiere, ha un’ottima coprenza e una facile stesura, mentre per la durata ancora non saprei, ma avrò modo di scoprirlo nei prossimi giorni.

In realtà i Rossi non sarebbero finiti, a dicembre infatti ne avevo acquistato un altro della collezione Natalizia, Salon Rouge, [simile a FnF, ma ancora più fragoloso] e solo perché sul sito ufficiale dopo qualche settimana avevano fatto un nuovo e improvviso rifornimento, visto che era stato immediatamente esaurito.
Mentre a.. marzo? passando per il Centro città e fermandomi a prendere l’autobus proprio davanti alla Coin e alla vetrina di MAC, mi sono ritrovata a pagare un altro rossetto rosso, Opera [un rosso puro, freddo/neutro, semi-acceso], della collezione Toledo, senza neppure volerlo, ma solo ed esclusivamente perché letteralmente ipnotizzata [non c’è altra spiegazione] dal packaging.
Fatto sta che entrambi i lipstick sono tutt’ora intonsi, mai usati e mai neppure swatchati, uno spreco totale insomma, ma le edizioni limitate tendono a farmi quest’effetto, motivo per cui molto probabilmente in futuro le eviterò, dato che ho un po’ sempre il timore di innamorarmi perdutamente di un prodotto che una volta finito non potrò più trovare.

Poi ci sono gli altri due colori, anzi tre contando un rossettino recentissimo essence:

Heroine, un violetto rosato, semi-colpo-di-testa, che però è più portabile di quanto possa sembrare, specialmente se applicato con il pennello.

Faux, un “my lips but better” marroncino rosato/freddo [più neutro a mio avviso], a cui non davo 1 euro, motivo per cui non lo avevo mai preso in considerazione, ma in realtà ora è quello che uso di più nella quotidianità, ogni volta che esco, spodestando Mehr, essendo un po’ più confortevole e leggermente più chiaro, quindi meno “notabile”.

03 Come Naturally, un altro “my lips but better” sul malva, stupendo, con tantissimo grigio dentro e quindi poco saturo, motivo per cui su di me ha un effetto estremamente naturale. È la classica tipologia di colorazione che ricerco e prediligo, ma che difficilmente riesco a trovare, peccato solo che duri veramente poco, pochissimo essendo molto cremoso, come tutti i rossettini Essence. Diventerà quasi sicuramente il nuovo prediletto, anche se solo per le uscite brevi e poco impegnative.

MAC-ESSENCE

Ultima scoperta degna di nota, anche se totalmente non da me, visto che io amo l’eyeliner assolutamente nero e solitamente ignoro quelli colorati, è il Fluidline Siahi, un ottanio stupendo [oramai sono un fissa con questo colore, anche per il vestiario], che varia d’intensità in base all’applicazione [lo swatch non rende], io ovviamente lo adoro scurissimo.

L’ho preso perché ho scoperto di trovarmi/vedermi bene con questa tonalità di colore, tanto da aver acquistato – tempo fa – anche l’ombretto Plumage, che però rende meglio con una base, ed è il motivo principale di questo specifico acquisto, visto che il Fluidline può essere usato anche come tale.
Credo rientri in un’edizione limitata, ma visto che il mio Fluidline nero preso moltissimi anni fa è ancora quasi pieno, pur avendolo usato non poche volte, non credo proprio che possa essere un problema, inoltre è un colore troppo bello per non essere riproposto nuovamente, anche da altre marche.
L’unica cosa che mi stupisce è che in Italia non ho letto praticamente alcuna recensione in merito, sono state prese in considerazione altre colorazioni, mentre questa è stata un po’ snobbata, anche se a mio avviso è bellissima.

Come sempre ho fatto un post lunghissimo, ecco cosa succede ad “accumulare” troppi mesi e troppe cose.

Il Lipstick Jolly: Mehr

Lo avevo già adocchiato due anni fa, mentre ero alla ricerca dell’ideale lipstick rosato LMBB, ma prima di questo questo inizio settembre in Italia risultava essere assolutamente irreperibile, fino a quando MAC lo ha finalmente inserito nella collezione permanente [quest’anno sta dando il meglio di sé, purtroppo].

Ovviamente non potevo non prenderlo, non dopo che in questi anni cercando un “sostituto” ho preso varie cantonate, come il Pink Plaind, il Please me e Snob [troppo.. TROPPO chiari e accesi], con l’inevitabile ansia di prenderne un’altra, più l’eventuale delusione aggiunta data dall’averlo bramato per anni, ma per fortuna Merh non mi ha minimamente delusa, tutt’altro, mi ha lasciata senza parole, entrando prepotentemente tra i miei lipstick preferiti e tra quelli che userò sicuramente di più, assieme al Plumful [altro LMBB, ma più evidente per via del colore particolare e con una durata decisamente inferiore essendo un Lustre, un peccato].

È un rosato freddo, spento e opaco, che come tono di colore è identico alle mie labbra, è solo un po’ più scuro, unico motivo per cui “si nota”.
Personalmente lo trovo molto elegante e adatto a tutte le occasioni, specialmente nel periodo autunno/inverno [in cui è perfetto] anche perché essendo Matte ha una durata pazzesca, ma senza essere troppo secco, un altro motivo per cui lo adoro.

Non capisco perché sia meno “famoso” degli altri rossetti rosati matte – oltre all’ex difficile reperibilità in Italia – perché a mio avviso è senza alcun dubbio il migliore e quello realmente “basico”, che tendenzialmente potrebbe stare bene a tutte [e non solo alle Indian skin tones, come ho letto spesso nelle recensioni americane, fatte prevalentemente proprio da quest’ultime – e lo dice una che di “indian skin tones” non ha proprio nulla essendo più una “ghost skin tones“].

Comunque non c’è paragone, i finish Matte, Satin e Amplified [quest’ultimo un po’ meno] sono i migliori, e rendono giustificata la spesa fatta, mentre gli altri, come i cremesheen, i lustre, etc, come già pensavo lasciano un po’ l’amaro in bocca, perché i colori sono bellissimi, però durano veramente poco se paragonati agli altri finish, diventando alla pari di molte altre marche più economiche [es. essence], il che dispiace un po’, motivo per cui Plumful – seppure io lo usi spessissimo e mi piaccia veramente tanto – credo che resterà l’unico in mio possesso di quella tipologia [e tra l’altro non l’ho pagato – Creme cup a parte, lo dimenticavo].

Back To Mac

Oggi ho fatto il mio primo Back To Mac, che consiste nel riportare indietro nello Store Mac [o Stand MAC alla Coin nel mio caso] 6 confezioni dei prodotti MAC [finiti, pieni o a metà] per ottenere un lipstick gratuito a scelta.

Purtroppo ammetto di aver portato indietro tre prodotti pieni, più precisamente 3 correttori dalla colorazione completamente errata per me, due NC15 e un NC20 [2 mineralize concealer e 1 studio sculpt, tre enormi cantonate, un vero peccato, ma quello giusto per i correttori per me è l’NW15], presi “agli inizi”, quindi 4 o 3 anni fa, più tre confezioni vuote, anche se in realtà ho barato un po’, visto che i prodotti “a metà” li ho depottati altrove, i due correttori [select cover-up e pro logwear concealer, anche se a mio avviso il primo è scaduto, mentre il secondo oramai non lo uso più da tempo perché troppo scuro pur essendo un NW15] in due Jar vuote da 10g di Neve Cosmetics, mentre il lipstick Crème Cup nella confezione di un rossetto ELF che non mi è mai piaciuto e non ho quindi mai usato [Classy], quest’ultimo “depottamento” in realtà lo trovo molto ironico e buffo, visto che non ho mai ritenuto Crème Cup degno di MAC, ma più di Elf, Essence, etc. [..quindi giustizia è fatta]

Tutto questo perché non avevo intenzione di aprire di nuovo il portafoglio per prendere un lipstick che mi solleticava da tempo, che in realtà volevo prendere assieme al Fondotinta Studio Fix Fluid NW10, ma che poi avevo sostituito con Feline [non potevo farmelo scappare], cioè il Plumful, un lipstick dal finish differente da quelli da me presi fino ad ora, un Lustre, infatti è meno coprente, quindi meno impegnativo, ma fa comunque il suo lavoro, il colore è stupendo e – al contrario del 90% di quelli da me acquistati – è portabilissimo, da tutti i giorni e mi sta bene, anzi, in realtà ho letto che sta bene a tutte, essendo una sorta di rossetto jolly [..altro che il “Crème Cup”! tzè!].
Tra l’altro mi ricorda un po’ “Sfilata” di Neve Cosmetics, però è più leggero e chiaro, quasi “diluito”, quindi appunto meno impegnativo, più “comodo” e più portabile, anche se essendo un Lustre la durata/resistenza ovviamente è inferiore e non è paragonabile agli altri finish da me acquistati di MAC [ovviamente, Crème Cup a parte…]

Una curiosità: prima di consegnarmi il lipstick, la commessa MAC lo ha rimosso dalla classica confezione nera cartonata, mettendola da parte. Forse per evitare un’eventuale “vendita” successiva?

Una buona notizia: ho chiesto sia via e-mail al sito di MAC, sia alla commessa nello Store, se il fondotinta nella colorazione NW10 fosse entrato in vendita in modo permanente, oppure se si trattasse solo di un’eccezione temporanea, ed entrambe/i mi hanno risposto che l’NW10 è entrato in permanente, anche se solo per lo Studio Fix Fluid [il 10 però sul sito è ancora visibile solo a parte] e lo Studio Fix Powder Plus Foundation, ma in Italia è comunque meglio di niente, anzi, è un piccolo miracolo.

Fondotinta per Pelle Chiarissima

Un post che avrei voluto trovare molto tempo fa, in cui vengono mostrati dei fondotinta VERAMENTE chiarissimi e non chiari per modo di dire. [post più recente, con altri fondotinta chiarissimi: Light Foundation for Pale Skin]

Purtroppo però non tutti i seguenti fondotinta – e i fondotinta chiarissimi in generale – sono reperibili in Italia, il motivo ancora non me lo spiego, visto che non tutt* in questo paese decidono di bruciarsi la pelle al sole o sotto le lampade 365 giorni l’anno e – specialmente al nord, ma non solo – ci sono persone come la sottoscritta che caso strano hanno la belle bianca-bianca e non olivasta, media, etc. [ebbene sì..], quindi non vedo perché devo/dobbiamo essere discriminate/ignorate in questo modo, ma tant’è..

I fondotinta con cui mi sono ritrovata nella colorazione per la prima volta in vita mia, senza avere alcun effetto “macchia” e/o maschera, attualmente sono di tre marche differenti: Revlon ColorStay Ivory 110, Mac Studio Fix Fluid NW10 e Rimmel Match Perfection Light Porcelain 010, che sono 3 colorazioni molto chiare, tendenti al rosato [chi più, chi meno].

Per fare un paragone tra le tonalità nelle fotografie ho inserito anche altri due fondotinta, il “Buff” sempre di Revlon ColorStay [anche questo non reperibile in Italia, perché rientra tra i chiari, quello subito dopo all’Ivory] e il molto più “famoso” e usato Fit Me di Maybelline, il n 105 Natural, quello spesso definito da molte youtuber/blogger italiane come “chiarissimo” e lodato per essere finalmente una colorazione veramente chiara venduta in Italia [evidentemente non si rendono conto o si credono più chiare di quello che realmente sono, in ogni modo la colorazione più chiara del Fit Me è la 110 Porcelain – numerazione internazionale – e ora sembra essere venduta solo negli USA – ecco la notevole differenza FOTO].

Ecco gli swath:
Revlon ColorStay Ivory 110 Buff 150, Mac Studio Fix Fluid NW10 e Rimmel Match Perfection Light Porcelain 010, Maybelline FitMe 105

Come si può notare il Fit Me 105 è il più scuro in assoluto ed è palese che non rientri assolutamente tra i “fondotinta chiarissimi”, infatti mi fa l’effetto macchia, sebbene non essendo estremamente coprente una volta steso sulla pelle risulti meno scuro dello swath.
Il Buff di Revlon è molto più tendente al giallo, troppo per me, inoltre è più scuro ed essendo molto coprente tende a fare anche lui l’effetto macchia, è per le chiare, ma non per le chiarissime.

Ivory di Revlon, NW10 di MAC e Light Porcelain di Rimmel invece sono molto chiari e come ho già scritto sono tutti tendenti al rosato, sebbene non lo siano tutti nello stesso modo, quello di Rimmel infatti appare come il più rosato freddo e il più chiaro dei tre, quello di Revlon invece sembra una via di mezzo, mentre quello di Mac tra tutti risulta essere il meno rosato e quello forse leggermente più scuro.
La differenza tra le colorazioni però sulla pelle varia [anche se dipende sempre dal proprio incarnato] dato che alla fine una volta applicati i fondotinta si equilibrano un po’ tutti per via della differente coprenza, il Light Porcelain di Rimmel infatti è un po’ meno coprente, quindi in realtà una volta steso non risulta più chiaro degli altri, mentre secondo me l’Ivory di Revlon proprio perché estremamente coprente tende a spiccare maggiormente sulla pelle rispetto agli altri, quando lo metto in effetti mi vedo quasi “grigia” [magari è una mia impressione data dal rosa più evidente, motivo per cui quando posso lo mescolo leggermente con Buff], anche se non appare alcuno stacco con il collo. L’NW10 di Mac invece avendo una coprenza media/alta non rende in alcun modo il colore falsato e si fonde bene con il mio [e con quello di chiunque abbia questa tonalità credo].

La tipologia dei fondotinta, caratteristiche, confezione, costo:

Revlon ColorStay “Ivory” 110: è quello più coprente, dato che il ColorStay [la versione per pelli miste] è un fondontinta molto pesante e resistente, una volta applicato è quasi difficile da rimuovere e questo è sia il suo punto di forza, sia la sua pecca, dato che tende a seccare molto la pelle ed è – a mio avviso – visibile nell’effetto finale, simil “gessoso”, infatti non è neppure necessario applicare la cipria [tanto non si muove], perché il suo effetto è già estremamente opaco. Ha un odore molto forte di Alcool, che però svanisce poco dopo l’applicazione.
La bottiglietta è di vetro, contiene 30ml pieni-pieni e non ha l’erogatore.
Opinione: non mi piace molto per la troppa pesantezza, motivo per cui lo uso poco e con difficoltà, specialmente quando fa freddo e la pelle è più secca [ma purtroppo anche quando è “normale/mista” per via dell’effetto “secco”]. Probabilmente è l’ideale per chi ha la pelle veramente molto-molto grassa.
Il costo: l’ho acquistato a 9,96 euro, più 3,74 euro di spedizione, su eBay dall’Inghilterra.

MAC Studio Fix Fluid NW10: pur essendo discretamente coprende, non ha un effetto pesante, come invece accade con il ColorStay. È facile da applicare [io uso la beautyblender], si stende bene, non risulta “unticcio”, ma nemmeno particolarmente secco, ha un effetto molto naturale e piacevole. La sua profumazione sa di fondotinta, è un odore chimico che ho già sentito in altri fondi e in alcuni correttori sempre MAC, ma a mio avviso non è pesante [come invece ho letto in giro] ed è sopportabile, anche perché una volta applicato svanisce.
La bottiglietta è di vetro, contiene 30ml purtroppo non totalmente pieni e non ha l’erogatore [acquistabile a parte].
Opinione: mi piace molto e credo che lo userò spesso [alternandolo al Rimmel e meno di quest’ultimo, ma solo per via del costo], probabilmente anche quando farà più freddo e avrò la pelle più secca, per via della sua formulazione piacevole, anche se non untuosa.
Il costo: l’ho acquistato a 31 euro, sul sito ufficiale italiano della MAC.

Rimmel Mach Perfection “Light Porcelain” 010: è il meno coprende e come tipologia assomiglia molto al Fit Me, si applica velocemente, illumina molto [t’illumina d’immenso] e ha un effetto leggermente unticcio, che però sparisce con la cipria [con cui volendo si può attenuare anche la luminosità, se non piace]. La sua profumazione mi ha sorpresa in negativo, subito non l’ho sentita, ma dopo averlo applicato l’odore sembrava non passare più, continuando a percepirlo per un bel po’ di tempo, un mistro tra alcool, fondotinta e una profumazione artificiale non così leggera una volta sul viso, proprio per via della persistenza [magari è questione di abitudine].
La bottiglietta è di vetro, contiene 30ml pieni e ha l’erogatore.
Opinione: mi piace molto perché lo trovo meno impegnativo degli altri ed ha un bell’effetto, fa il suo lavoro coprente [leggermente meno, ma lo fa e comunque è modulabile] e a mio avviso è usabile anche “per tutti i giorni”, specialmente visto il costo, ed essendo leggermente “untuoso” credo che lo userò senza problemi anche nei periodi molto freddi, quando la pelle mi si secca/desquama terribilmente.
Il costo: l’ho acquistato a 9,47 euro [per 2 confezioni incluse], più 3,49 euro di spedizione, su eBay dall’Inghilterra.

Aggiornamento:
Oltre che su eBay, è possibile trovare la tonalità più chiara dei Fondotinta Rimmel anche su Asos.com [probabilmente ero l’unica a non saperlo ancora..]

POST CON ALTRI NUOVI FONDOTINTA CHIARISSIMI: LIGHT FOUNDATION FOR PALE SKIN

12 novembre 2017: nuovo aggiornamento http://www.sylia.eu/2017/11/12/fondotinta-per-pelle-chiarissima-pt-3/

Il Danno

Non ho resistito e MAC ci ha messo il carico da 90 rendendo nuovamente magicamente disponibile la matita occhi nera Feline [io la rivedo tale dopo ben 2 anni, mentre l’NW10 non c’è mai stato: due prodotti introvabili assieme!].
Il colpo di grazia.

Per fortuna attualmente non ho altre spese in previsione, ma al contrario a breve ci sarà una riscossione per un lavoro di cui mi sto occupando da mesi. [..più altro in realtà, però è ancora tutto un’incognita]
..e i sensi di colpa mi si attenuano un po’.

MAC NW 10 & NW 13

Ho appena visto che la MAC si è finalmente decisa a vendere anche in Europa [ma non si sa fino a quando] i fondotinta nelle colorazioni più chiare NW10 e NW13, maledetti, proprio ora che non volevo più mettermi a spendere in cosmesi, tanto meno in fondotinta.

Il costo non è basso, circa 31 euro, e la cosa che mi inquieta di più è che la loro vendita sembra quasi avere una data di scadenza [non è che la colorazione della carnagione cessi improvvisamente di essere chiara.. eh?!], cosa che mi rende ancora più curiosa, con un filo di ansia.
Purtroppo in rete non sono riuscita a reperire molte fotografie di confronto, quindi credo che mi toccherà andare direttamente alla Coin – sperando che loro li abbiano – per vederli dal vivo, dato che mi scoccerebbe notevolmente buttare via soldi per l’ennesimo fondotinta imperfetto, anche se dalle immagini che ho visto, l’NW10 sembra essere molto simile al Revlon Stay Ivory, forse è leggermente più scuro e meno rosa, cosa che per me sarebbe perfetta, visto il Revlon Ivory non riesco ad usarlo da solo – preferendo il Buff o mescolandoli – perché troppo rosato per la mia carnagione, tanto da renderla grigia, però come “pallore” è giusto, al massimo è solo una puntina-ina-ina troppo chiaro.

Per fortuna che ho la postepay scarica, altrimenti ammetto che probabilmente l’avrei già preso alla cieca, buttandomi sull’NW10 [sono sempre tutti troppo scuri, quindi..].

Tra l’altro ho visto un video di una ragazza che lodava l’NW13, dicendo che per lei era perfetto, anche se fino a poco prima usava tranquillamente l’NC15 e io mi domando: ma com’è possibile?!
L’NC15 è scuro ed è giallo [lo avevo provato anni fa, assieme all’NW15 – che è addirittura più scuso – e non avrei MAI potuto usarlo/i], mentre l’NW13 è decisamente più chiaro e sul rosato, quindi oggettivamente c’è molta-molta incoeranza e confusione nella testa di certe ragazze, anche perché quando poi ha proceduto con l’applicazione era palese che quella nuova colorazione fosse decisamente troppo chiara, ancora più del collo [cosa assurda, il collo per chi ha la pelle chiara risulta quasi sempre più chiaro rispetto al viso, con il fondotinta al massimo li rendi uguali, togliendo i rossori, le macchie, etc.]

Per quanto mi riguarda attualmente uso come fondotinta:

  • ColorStay della Revlon colorazione Ivory e Buff, mescolati tra loro [l’Ivory è troppo rosa, mentre il Buff è leggermente troppo scuro e giallo], è un fondo molto resistente, troppo, infatti tende a fare un effetto “secco”;
  • FitMe 105 della Maybelline che è scuro rispetto alla mia carnagione [quello più chiaro non si trova in Europa], ma essendo poco coprende riesco comunque a portarlo/gestirlo, perché non mi fa un eccessivo effetto mascherone, peccato però che sia un po’ “untuoso”.
  • Pro longwear concealer, nw15 di MAC lo usavo come fondotinta prima di acquistare quelli appena elencati e all’epoca era l’unico che avevo trovato portabile, anche se in realtà è comunque più scuro della mia pelle [sebbene sia più chiaro dell’NW15 dei fondotinta e con un tono diverso], cosa strana, visto che gli altri correttori di MAC della stessa colorazione sono molto più chiari e si fondono bene con il mio incarnato [la solita sfiga]. Copre molto bene, ma si deve stendere velocemente, perché si secca subito. Ovviamente avendo trovato altre colorazioni più adeguate, non lo uso più.
  • Couvrance, correcteur de teint, Porcelain, di Avène, preso tanti anni fa e poi addirittura ricomprato, perché sebbene sia più scuro della mia pelle, in realtà si lascia modulare bene, quindi se non esagero con il prodotto riesco a mantenere una tonalità chiara [leggermente più scura e colorata, ma chiara, senza effetto maschera]. Non è facile da applicare, io uso un pennello con setole bianche e nere di Elf e un po’ di pazienza, dato che il prodotto viene preso/rilasciato poco alla volta [unico motivo per cui riesco ad usarlo, anche se solo in periodi non eccessivamente caldi, ma neppure eccessivamente freddi].
    Lo uso tutt’ora quando non voglio nulla di troppo impegnativo e ho fretta, tanto da non voler usare i fondi liquidi,

Ci sarebbe anche il fondo minerale della Neve Cosmetics, Fair, ma non lo riporto perché in pratica non lo uso da anni, visto che non mi piace proprio l’effetto “gessoso e secco” che lascia sulla pelle, inoltre per me quella colorazione è stranamente un po’ troppo chiara [e light è troppo scura], il che crea un ulteriore effetto gesso/ghost.

Negli anni ovviamente ne ho usati/presi molti altri, ma sempre più scuri di quelli qui elencati per via della totale assenza dei toni più chiari, l’ultimo che mi ricordo era quello della Elf, pessimo, pesante, troppo scuro per essere definito “Porcelain” e giallissimo [eppure c’è chi si definisce chiarissima e lo usa tranquillamente, passando poi all’NC20-15 e all’NW20-15, o ai fondi elencati sopra,.. com’è possibile?!]

Niente, più ci penso, più le nuove colorazioni MAC mi incuriosiscono,.. sono spacciata. sig.

Crazy Lipsticks Pt2

Come avevo anticipato nel post “Crazy Lipsticks“, ieri mi è arrivato il lipstick MAC Flat Out Fabulous, con il Prep+Prime, inoltre oggi mi è arrivato il mini-ordine di Neve Cosmetics, con le matite labbra Sfilata e Vino.

Inutile dire che la prima cosa che ho fatto appena ho aperto il pacco di Neve, è stata paragonare la colorazione di FOF e Sfilata, visto che online avevo letto molte recensioni in cui veniva detto che FOF era molto simile a Flamingo di MULAC e che quest’ultimo era praticamente identico a Sfilata.

Non ho Flamingo, ma posso dire che Sfilata e FOF sono totalmente differenti, anche da Rebel, quest’ultimo infatti ha una virata molto più viola ed è più scuro, mentre FOF è decisamente un rosa molto-molto blu, ma – almeno su di me – non ha nulla di viola [il colore dello stick inganna, infattti ne sono rimasta un po’ delusa sinceramente], inoltre è un colore molto deciso, che spicca notevolmente, anche se allo stesso tempo è più spento rispetto ai rossetti “neon” o altri molto vivi; per quanto riguarda la durata, posso dire già ora che è notevole, perché ieri l’ho messo dalle 14 fino oltre alle 20 [uscendo tutto il pomeriggio e facendoci pure un workout di sera] ed è rimasto perfetto.
Sfilata invece direi che è una via di mezzo tra i due, non ha rosa, ha del fucsia/rosso, con una leggera virata al viola ed è più scuro rispetto a FOF, quasi come Rebel [se lo applico col pennellino quest’ultimo risulta addirittura più chiaro], l’ho messo qualche ora fa ed è tutt’ora perfetto, anche se sta iniziando a seccarmi le labbra; si applica bene e facilmente, pur essendo una matita. L’unica sua pecca è che anche se ovunque il suo finish è definito opaco, in realtà su di me non lo è affatto, dato che riflette tantissimo la luce [effetto che non apprezzo molto].

In conclusione credo che in futuro [attualmente lontano] forse prenderò anche Flamingo, perché se assomiglia a Sfilata o se ha comunque meno rosa [come ho visto in varie immagini] lo apprezzerò/sfrutterò sicuramente molto di più di FOF.

Per quanto riguarda invece il primer labbra di MAC, lo adoro, allunga la tenuta [non solo dei rossetti MAC] e aiuta tantissimo con i rossetti molto secchi, perché impedisce loro di devastarti le labbra, specialmente se li indossi per ore, il che è un piccolo sollievo.

mercoledì 27 agosto, ore 22:30
Sono due giorni consecutivi che uso la matita Sfilata di Neve Cosmetics e devo confermare che mi piace molto, il colore è notevole e la durata è ottima, più che soddisfacente direi essendo una matita eco-bio. [la finirò velocemente..]

Per quanto riguarda Vino, è un’altra storia, la mina è molto dura e non scrive facilmente, motivo per cui è decisamente poco adatta come rossetto e molto di più come semplice matita per il contorno labbra [che poi è lo scopo per cui l’ho presa].

Crazy Lipsticks

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Giusto per concludere [almeno momentaneamente] il discorso lipstick, ecco gli ultimi non ancora elencati, quelli più particolati e che ho imparato ad apprezzare/rivalutare solo nell’ultimo anno:

  • Gypsy di Efl: il primo che ho preso tra tutti molto tempo fa, un bel fucsia/viola freddo, opaco e portabile, senza effetto neon o simili [sebbene su una pelle bianca come la mia il contrasto ovviamente c’è], mi piace molto, proprio perché è “tranquillo” e trovo che sia il colore più classico tra tutti, quindi quello da avere sempre nel cassetto.
    La durata è ottima per essere un rossetto low-cost, come tutti quelli della stessa linea che mi hanno piacevolmente sorpresa [es. gli altri 2 rossi, tra cui Posh che adoro].
  • Impassioned di MAC: ebbene sì, io che detesto l’arancione ho preso questo rossetto che molte definiscono essere un rosa troppo aranciato, mentre io per qualche assurdo motivo su di me lo vedo più rosa/rosso e senza virate aranciate, ma non escludo che la mia possa essere solo una mera errata autoconvinzione, per continuare a usare un rossetto estremamente particolare [sì, l’ho messo e più di una volta, sarà per questo che l’estate non si è vista?].
    Essendo un Amplified è molto cremoso e inizialmente lucido, però la durata è buona [al contrario dei CremeSheen], anche se su di me purtroppo quasi tutti gli Amplified dopo qualche ora tendono a spargersi un po’ ovunque, facendomi apparire “il codice a barre” sul contorno delle labbra, ecco perché anche se meno confortevoli tendo a preferire i Matte.
  • Girl About Town di MAC: è stato il primo rossetto che avrei voluto prendere di MAC, ma per vari dilemmi ho sempre finito per acquistare altro, compreso Lickable, visto dai più come il suo sostituto, ma vi posso assicurare che seppure può sembrare, non è così, motivo per cui alla fine mi sono decisa a prenderlo e ne sono stata molto felice, perché lo adoro, credo che sia uno dei colori più belli di MAC e uno dei pochi, assieme al Russian Red, da avere.
    È un bel fucsia freddo, più di Lickable, indubbiamente vivo, ma trovo che sia un colore adatto a molti tipi di pelle e colore, l’unica grande pecca [per me], è che si tratta di un Amplified, quindi vale lo stesso discorso fatto con Impassioned, dopo un po’ mi appare il “codice a barre” e non è bello.
  • Lickable di MAC: un colore particolare, un fucsia freddo un po’ più fragola e leggermente più scuro rispetto a Girl About Town, che al suo interno sembra quasi avere dei brillantini, anche se poi una volta applicato non si vedono minimamente. È un CremeSheen, quindi la durata dovrebbe essere scadente, ma in realtà si comporta in modo strano, infatti sembra quasi appiccicarsi sulle labbra, fissando il colore come un tinta, durando poi molto-molto tempo, però purtroppo anche la sensazione di labbra “appiccicose” persiste, cosa che mi fa apprezzare veramente poco questo rossetto [ecco perché poi ho acquistato l’altro].
  • Rebel di MAC: dallo stick sembra scurissimo, in realtà è molto più chiaro e portabile [specialmente se applicato col pennello], un rosa/viola/amarena intenso, proprio il tipo di colorazione/virata che io apprezzo di più, perché è in sintonia e rende molto con il colore dei miei occhi [azzurri/verdini, detti anche cerulei], sebbene a causa della mia carnagione questa sia anche la virata massima di viola che io possa permettermi, senza sembrare una morta sepolta e riesumata dopo mesi [mi ricordo ancora quando provai allo Store “Up The Amp“, lo spavento nel vedermi allo specchio… brrrr]. È un Satin, quindi ha una buona durata.
  • Wear Berries 09 di Essence: la stessa colorazione/virata di Rebel, ma più chiara e meno intensa, anche per via del finish più cremoso/untuoso [come tutti i rossetti essence], che lo rendono meno impegnativo, ma anche meno duraturo. Mi piace comunque molto e lo uso senza problemi particolari.
  • Smooth Berry, Stay Matt di Essence: bellissimo colore, un rosa/fucsia/rosso molto acceso, peccato però che sia un lip cream e che come tale si comporti: appiccicoso, si sparge ovunque e dura.. non lo so, non l’ho mai portato così tanto da poterlo capire [no, non lo uso].

Come si è potuto capire, quelli che uso con maggior tranquillità sono Gyspy, Rebel e Wear Berries, perché non mi danno alcun problema, mentre purtroppo quelli più particolari attualmente ho un po’ di paura ad usarli, specialmente con il caldo e se devo stare fuori per più di un’ora, perché a causa del loro finish non mi si fissano sulle labbra e tendono a voler scoprire il mondo.
Motivo per cui alla fine [e dopo aver letto mooolte recensioni] mi sono convinta ad acquistare il Primer labbra della MAC, Prep + Prime Lip, sperando che non solo riesca a fissarmi i rossetti Amplified, ma che riesca anche a farmi durare più di 2 minuti il Ruby Woo e un altro suo fratellino che mi arriverà col primer, il Flat Out Fabulous [mi ricorda Rebel, ma più chiaro e più sul rosato], che purtroppo è un Retro Matte, come il RW appunto e se riuscisse anche a non farmi seccare troppo le labbra con i Matte, sarebbe perfetto, da standing ovation [Incrociamo le dita.. e speriamo che non sia inutile come quello della ELF].

Lipstick Neutri Rosa/Nudi

La ricerca più ardua e difficile di sempre, per la cosmesi [fondotinta a parte], riguarda i lipstick, più precisamente la colorazione neutrale rosa/nuda perfetta [che probabilmente non esiste].

Di rossetti rosa in commercio ce ne sono un’infinità e nella maggior parte dei casi sono quasi sempre gli stessi, variando solamente come coprenza e resa, opaca/lucida, ma il rosa neutrale perfetto per la mia carnagione è praticamente impossibile da trovare, perché spesso su di me risultano essere troppo scuri o “neon”, quindi eccessivamente in contrasto con il mio incarnato, in questi rientrano perfettamente alcune costose delusioni, come Snob [tendente al violetto], Pink Plaid [rosa-rosa] e Please Me [tendente all’arancio] di MAC, che nel web spesso vengono definiti addirittura “simil-nude”, quando per quanto mi riguarda non hanno nulla neppure di “neutrale”, quindi figuriamoci di “nude” [e si vede dall’immagine].
Gli unici che riesco a portare, ma probabilmente solo perché non opachi e non totalmente coprenti, sono il Cream Cup di Mac e il Natural Beauty di Essence [n.7], che praticamente si equivalgono tra di loro, sebbene tra i due io preferisca il secondo, per la virata di rosa più decisa e meno chiara.

Poi ci sono i “nudi“, che sono difficili da trovare quanto è difficile la ricerca della colorazione perfetta del fondotinta, ma con addirittura meno alternative, inoltre avendo io “la pelle di luna” il tutto si complica ulteriormente, perché molti pseudo-nudi per me risultano essere troppo scuri [es. Blankety di MAC] mentre i rimanenti sono praticamente sempre troppo tendenti all’arancione e su di me purtroppo questa virata spicca particolarmente [es, Myth di MAC], con un risultato orribile, visto che mi sta malissimo.
Gli unici che riesco a portare sono i Nudi realmente neutri/marroncini/beige o al massimo con una virata rosata leggera [se è eccessiva, si presenta lo stesso problema dell’arancio], infatti come colore mi trovo bene con In The Nude di Essence [peccato che sia troppo lucido e duri 5 secondi] e con Natural Nymph di Elf [sebbene all’inizio mi facesse schifo, ma poi ho imparato a metterlo con il pennellino e avendo le labbra meno secche – ode al mio “storico” balsamo labbra fai-da-te – mi è più facile usarlo], mentre con Nostalgic di Elf il rosato è leggermente troppo evidente, però volendo col pennellino posso comunque metterlo [cosa impossibile con Myth].

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Credo che questo tipo di ricerca sarà infinita e purtroppo, al contrario di ciò che accade con i rossetti rossi, trovo il tutto un po’ frustrante, perché sarebbe comodissimo avere un rossetto neutrale rosato e un nudo perfetto [non 20, ma 1, usabile sempre], da mettere anche a occhi chiusi, senza dover stare lì a perdere tempo con l’applicazione corretta per ottenere il risultato più idoneo al proprio incarnato.

Avere la pelle di luna è proprio una gran rottura e purtroppo non solo per il make-up [in cui comunque si viene poco considerate, specialmente in Italia].

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17 ottobre 2014
New entry: Plumful & Mehr. ♥♥♥

1 novembre 2014
New entry: Fleshpot. ♥♥

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