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Mio Padre e i “Sogni”

Ieri mattina, appena dopo aver spento la sveglia, è accaduto qualcosa di insolito: ho visto mio padre.

Non sono pazza e no, non vedo “la-gente-morta”, ma l’ho visto in modo nitido/realistico in quella fase di dormiveglia in cui non stai dormendo e non sei neppure totalmente sveglio, è stato però tutto così veloce da sembrarmi quasi normale, sebbene sapevo perfettamente quale fosse la realtà [non come accade nei sogni “profondi” in cui la realtà cambia e i ricordi si falsano] e che non era veramente lì, vicino a me, sopra al piumone nell’altra metà del letto.

Più o meno è andata così:

La sveglia dello smartphone è suonata, io l’ho silenziata rimandandola [di 5 minuti] e dopo pochi secondi mio padre è balzato sull’altra metà del letto, come se si fosse lanciato, un po’ come tendono a fare i bambini.. e si è appoggiato al cuscino rialzato accanto a me, mentre io lo guardavo dal mio, restando immobile.. non per un motivo particolare, ma solo perché in quel momento mi sembrava una situazione “familiare” e normale.

Gli ho domandato se stava bene, in realtà la domanda l’ho posta più volte perché mio padre sembrava essere molto distratto, non in negativo, ma come i bambini quando sono molto “esagitati”/emozionati per la notte di natale o situazioni simili, sono talmente felici e pieni di vita che non riescono quasi a stare fermi e talvolta non riesci neppure a farti ascoltare facilmente e ad avere la loro attenzione, ecco, la sensazione era quella.. e questa era forse la cosa più strana, perché mio padre non è mai stato così, io non l’ho mai visto/vissuto in quel modo perché sempre pieno di “pensieri da adulto”, con tutto il “peso della vita addosso”, misto a un carattere molto pacato, che talvolta appariva quasi apatico.. un po’ come accade a me.

Alla fine mi ha risposto sorridendo e con un tono in linea all’atteggiamento, molto allegro, entusiasta e deciso, dicendomi che stava benissimo.. in realtà credo che abbia usato un’altra parola forse più “bambinesca”, però non me la ricordo proprio, il senso comunque era quello,.. abbiamo detto anche altre cose… ho detto altre cose, ma le ho dette ad alta voce, anzi, tutto il discorso.. le mie domande le ho fatte ad alta voce, in alcuni frammenti infatti mi sentivo parlare facendomi aprire realmente gli occhi per poi richiuderli subito dopo, perdendo così un po’ il “senso di tutto”, fino a quando mi sono riaddormentata definitivamente sfumandomi in un sogno che non c’entrava nulla.

È stato strano, molto strano, ma nello stesso tempo l’ho trovato tranquillizzante.. sebbene io sogni mio padre TUTTE le notti, TUTTE, ma non sogno sempre direttamente lui, nel senso che spesso non è il fulcro del sogno, anzi, la maggior parte delle volte sembra essere “un intruso”, sembra essersi semplicemente intrufolato nel mio sogno per starsene lì da parte, senza fare nulla, giusto per farsi vedere… e questo forse è ancora più strano del resto, non lo so proprio.

In realtà ho iniziato a farci caso dopo che sia mia nonna, sia mia zia, mi hanno ripetuto più volte di non averlo mai sognato da quando è morto, rendendomi appunto conto che io al loro contrario non credo di aver ancora passato una notte senza vederlo,.. anche solo di sfuggita, seduto in un angolino, facendomi comunque percepire la sua presenza,.. idem questa notte.

58

Oggi è il compleanno di mio padre: 58 anni.

È strano essere nuovamente qui a “festeggiarlo” dopo 6 anni in cui gli facevo gli auguri solo telefonicamente, anche se in realtà in famiglia non siamo mai stati avvezzi ai vari festeggiamenti, né per i compleanni, né per le festività, dato che non abbiamo mai attribuito loro un gran peso, cosa che talvolta – crescendo – un po’ mi è dispiaciuta [..anche a mio fratello].

Quest’anno in più ci sono così tante implicazioni che questa giornata, ora, suona molto strana.. facendo sia impressione, sia paura, anche per la sovrapposizione tra l’anniversario di compleanno e la “festività” Nazionale un po’ tetra, comportando tra l’altro un fiume in piena di pensieri e di ansie, perché si va avanti nella normalità più totale e assoluta, sì, ma so a prescindere che non sarà sempre così, lo constato quotidianamente con vari segnali/cambiamenti, più o meno evidenti, di cui nessuno può farci niente.

Sono comunque felice di essere qui, non lo sono certo per il “nuovo” contesto e tutto ciò che ci ruota attorno, ma perché sto e mi sento bene, tra persone che mi vogliono bene, che mi apprezzano, che credono molto in me e che me lo dimostrano continuamente [..anche troppo a volte], facendomi sentire nel posto giusto al momento giusto, forte e capace, ridimensionando/annullando molte delle mie insicurezze createsi/rafforzatesi negli anni passati.
Inoltre sono con mio padre che sebbene a volte mi faccia un po’ impazzire, sono ben consapevole che ogni istante trascorso con lui è e sarà molto importante anche per i giorni/le settimane/i mesi/gli anni a venire, motivo per cui ora cerco di “sfruttarlo/viverlo” al meglio, anche se purtroppo non sempre è possibile, dato che non sempre il mio umore, la mia energia e la mia mente ci riescono, cosa di cui mi dispiace veramente molto.

In ogni modo, oggi è stata una bella giornata, leggera, in famiglia, a smontare la lavastoviglie [senza attacchi di isteria e di rabbia furiosa, anche quando si è rotto il tubo allagando tutto. Questa sì che finalmente è la normalità!], a provare Fluffy innamorandocene tutti quanti, a parlare di tutto e di più ridendo sopra alle mie “disgrazie”, ad “abbuffarci” con le Lasagne preparate da mio fratello [enormi, farcitissime, con strati infiniti e pesantissime, ma buone] e la torta + le frittelle di Mele fatte ieri da mio padre, che si sta particolarmente sbizzarrendo con i dolci, sia per passare il tempo [si annoia terribilmente, non essendo mai stato abituato nella sua vita a stare sempre a casa], sia per regalarli a sua sorella o per portarli a sua madre, che tra l’altro sembrano apprezzare molto, finendo tutto subito e chiedendogliene altre, come oggi […quindi è proprio di famiglia].

Normalità. Vera Normalità.
Non credevo che mi sarebbe mancata così tanto e che avrei mai potuto apprezzarla così intensamente.

Proprio per tutte queste cose, ho deciso che quest’anno festeggerò/festeggeremo il Natale, con tutti i vari addobbi, anche se con 4 animali – tra cui 3 gatti curiosi/scalatori/distruttori – in casa, sarà veramente ardua, ma ho proprio il bisogno di sentirne l’atmosfera, di imprimermela nella testa.. e so che se lo chiederò verrò anche aiutata a crearla, senza fastidio, senza obbligo.. solo con piacere e un pizzico di stupore..

Riepilogo della Giornata

Oggi è iniziato il Quarto ciclo di Chemio di mio padre, questa mattina – contro ogni aspettativa – è venuto a prenderci mio fratello e siamo andati all’Ospedale tutti assieme, ho accompagnato io mio padre per la visita con l’Oncologa e le solite pratiche, fino all’inizio della Flebo e di tutto il trattamento.

Oramai – forse è brutto da dire, non so – non sto più con mio padre durante quella fase, perché è luuuuuuunga, infinita e perché nella stessa stanza ci sono altri malati di tumore, di tutte le tipologie e gravità, che fanno la stessa cosa, talvolta con accompagnatori casinisti al seguito.
Mi dispiace, ma io ho una bassa tolleranza per il caos e il n. di persone in una piccola stanza, specialmente in un contesto simile. Inoltre mio padre è il primo a dirmi di andare a fare colazione e a cercare di farmi passare il tempo [le ore], ed è quello che regolarmente tento di fare, da sola, o con mia zia e in questo caso con mio fratello,.. la prima volta che viene su ben 4 cicli fatti [continuo a sottolinearlo perché indubbiamente la cosa mi infastidisce, specialmente considerando che io ci sono sempre stata, senza potermi “defilare” come fa spesso lui].

In questa occasione hanno detto che la situazione epatica è migliorata e che “va sempre meglio”, non so se si tratta di un modo per tranquillizzarlo o meno, deviando l’attenzione, francamente non ci capisco più niente e questi cambi di opinione, dalla più devastante a quella stranamente positiva, sono devastanti a livello mentale, perché non ti permettono di abituarti a “un’idea”, a una realtà, qualsiasi essa sia.

Tornati a casa mio fratello ed io siamo passati in Comune, per firmare il mio cambio di residenza, visto che mancava la sua firma, e l’Operatrice mi ha comunicato che in mattinata da Brescia è arrivata la conferma dell’avvenuto cambio, quindi suppongo della “cancellazione”, per cui in giornata avrebbe completato i documenti per concludere totalmente la pratica, che in sostanza dovrebbe essere già finita e io dovrei essere nuovamente Residente in Valle D’Aosta [o no? AAA Residenza cercasi…].
La cosa buffa è che non vedo l’ora di rifare la Carta D’Identità, per riavere quella VIOLA/AZZURRA tutta Valdostana, che è decisamente più carina della Carta D’Identità standard color giallo sporco.
Certo, resta il piccolo scomodo particolare che appena la mostri/usi fuori dalla Regione tutti iniziando a guardarti male, accusandonti di averla falsificata o colorata [forze dell’ordine comprese], ma tant’è………………

Come la Coperta di Linus

Oggi e domani mia zia si era offerta di portare mio padre all’Ospedale al mio posto, per “lasciarmi tranquilla”, in realtà sono scesa ugualmente e la stessa cosa farò domani, dato che alla fine devo sempre fare da assistente: per le infermiere che fanno troppa fatica a cercare e leggere la cartella clinica di mio padre, quindi chiedono a me quale/quanto farmaco devono usare [???], per mio padre che ovviamente non si ricorda mai nulla e mia zia, che fondamentalmente è svampita molto più di me [vedo il mio futuro..], quindi si confonde spesso e poi non sa nello specifico nulla dei farmaci, delle visite, etc. motivo per cui non potrebbe rispondere a determinate domande, inoltre – per tutti questi motivi e altri – mi chiede sempre di accompagnarla, assisterla, consigliarla, aiutarla, sia per questioni più importanti, sia per cavolate, come il passaggio a wind ad esempio […ma anche mio fratello vuole che sia con lui, per questo e per tutto il resto,…. a volte mi sento un po’ come “la coperta di Linus”], che forse farà domani, dopo aver fatto un giro al mercato ad Ivrea per prendere alcuni vestiti a sua madre/mia nonna, quindi – ovviamente – mi ha chiesto se mi andava di scendere per non dover fare tutto da sola, in attesa che mio padre completi la Chemio.

Domani pomeriggio tra l’altro verrà anche un tecnico per revisionare la caldaia, che da quanto ho letto sul libretto non viene controllata dal 2009 [ma sì, che vuoi che sia……], infatti è già tanto se oggi i permosifoni si siano accesi senza problemi, anche se purtroppo nel piano terra ora si rifiutano di spegnersi, quindi bisognerà probabilmente cambiare il termostato o capire dove possa essere il guasto [si farà anche questo..].

Manca solo più la fattura della Liquigas [li ho chiamati stamani prima di scendere, oramai l’operatore mi riconosce subito senza neppure dovergli dire chi sono. Il che dice tutto su quanto ho rotto le palle in queste settimane], poi almeno con i “conti” a breve dovremmo essere a posto, visto che questo pomeriggio il Contabile mi ha finalmente inviato anche la “fattura/preventivo” del Notaio, con la cifra esatta che dovremo sborsare il 7, era in allegato a una “splendida” mail dove mi faceva l’elenco degli assegni da portare, con rispettivi importi e nominativi.
Brrrrividi freddi.

…voglio anche io “una coperta” di Linus.

Come Incastrare Tutto

Oggi è stata una giornatina niente male, sveglia alle 7 per riuscere ad essere all’Ospedale in tempo per la Chemio, anzi, per la visita prima della Chemio, peccato però che alla fine abbiamo dovuto attendere quasi un’ora dal nostro arrivo e che il trattamento [antibiotici + chemio + lavaggio + iniezione di longostatina] lo abbiano iniziato alle 10:30 e sia terminato oltre le 15:00.

Nel frattempo – e anche dopo – ho fatto un po’ di cose:

  • Ha chiamato la segretaria del Contabile per comunicare l’appuntamento con il Notaio: mercoledì 7, alle 12, da mio notte; Che ho prontamente comunicato via sms a tutti gli interessati, visto che dovremo essere tutti presenti;
  • Sono andata a fare colazione;
  • Ho ripagato il parcheggio [ha un massimo di 3 ore, forse meno];
  • Fatto una passeggiata in via Palestro, in centro di Ivrea;
  • Visto che c’ero ho allungato la passeggiata fino al Negozio Wind, dove ho effettuato il passaggio da Tim.
    In questi giorni – guardando sul loro sito – avevo optato per l’opzione “All Digital“, con 500 minuti, sms illimitati e 2 GB, a 10 euro, ma quando l’ho detto alla commessa, mostrandole anche il codice di prenotazione che mi aveva inviato Wind dopo che ho fatto la richiesta dal sito, mi ha risposto che in realtà non era più disponibile per l’attivazione [..delusione profonda..] suggerendomi però subito dopo di attivarne un’altra più conveniente, che non è presente sul sito, perché in esclusiva dei punti vendita fisici specializzati suppongo, che è la “All Inclusive 1000“, con 1000 minuti, 1000 messaggi, 2 GB, a 9 euro al mese. Ovviamente ho accettato, spendendo un totale di 35 euro, che dovrei ritrovare interamente nel credito [meno i 9 euro dell’offerta e 1 euro per l’attivazione, forze anche meno 5 euro della scheda].
    Il procedimento per il passaggio è già in corso e da quanto mi è stato detto dovrebbe durare circa 2 giorni lavorativi. Si vedrà e poi toccherà a mio fratello [la vodafone gli ha ciucciato via 50 euro in 1 mese! e non capisce come..];
  • Sono passata all’OVS a curiosare e a provare due vestiti, tra l’altro carini e mi stavano anche decisamente bene, ma siccome avevo appena speso per WIND e avevo anche altre spese programmate [oramai calcolo e preventivo tutto], li ho lasciati lì. Infatti ero entrata solo per far passare un po’ il tempo;
  • Sono tornata in Ospedale, nel reparto di Day Hospital dell’Oncologia da mio padre per un’altra ora;
  • Alle 14 avevo l’appuntamento con VetroCar a Ponte, quindi siccome alle 13:30 gli mancava ancora la seconda flebo di chemio, il lavaggio e la longostatina, ho preso la macchina e sono ritornata in Valle da sola.
    Sono giunta dal meccanico quasi contemporaneamente al furgoncino della VetroCar [che si appoggia a loro], iniziando quindi subito la “riparazione”, anche se ho avuto difficoltà con il pagamento, perché il costo era di 61 euro, ma io avevo solo 2 banconote da 50 euro, e la signora dell’accettazione non aveva da cambiare, quindi sono dovuta andare alla Conad a piedi, dove ho fatto un po’ di spesa, per poi chiedere alla cassiera se poteva darmi il resto con 2 banconote da 10 + 1 da 20, al posto che 2 da 20, come stava per fare [lo ha fatto solo per compassione, sottolineando che se glielo avessi chiesto quella mattina sarebbe stato impossibile].
    Al mio ritorno dal meccanico il tecnico della VetroCar aveva appena finito, salutandomi e dicendomi che potevo già usare la macchina e andare via, ma prima ovviamente ho dovuto consegnare i 10 euro all’accettazione, sebbene ammetto che stavo per dimenticarmene, mi è venuto in mente nel momento in cui stavo per salire in macchina.
  • Terzo viaggio della giornata e il secondo verso Ivrea, per riprendere ovviamente mio padre, che tra l’altro non aveva ancora finito.
  • Ho consegnato tutti i farmaci antibiotici per fare la flebo nei prossimi due giorni, parlando un po’ con le infermiere del più e del meno, anche sparlando leggermente di una paziente + parenti veramente rompicoglioni, ma proprio DOC e pure maleducati.
  • Mezz’ora dopo siamo usciti dall’Ospedale e siamo andati nel bar per bere/mangiare qualcosa, ma prima.. sulla strada del parcheggio vicino all’uscita ho visto un uccellino che stava appollaiato, senza muoversi, mi sono avvicinata e vedendo che non volava via ho capito che c’era qualcosa che non andava, infatti subito dopo l’ho preso senza alcun problema. In realtà non sembrava essere ferito, le ali sembravano a posto, forse doveva ancora imparare a volare anche se non era piccolo-piccolo.
    Ammetto di averlo coccolato un po’ e di aver anche pensato di portarlo a casa con me, ma siccome mio padre mi aspettava, il viaggio non era comunque breve e comunque sarebbe stato un gran casino, alla fine mi sono allontanata dal parcheggio, portandolo in un posto più sicuro, recintato con del verde, nelle speranza che potesse riprendersi da solo, inoltre una signora vedendomi con in mano l’uccellino si è avvicinata tutta preoccupata, suggerendomi anche lei di metterlo al sicuro, dispiaciuta di dover andare in ospedare per qualche ora e quindi di non potersene prendere cura, anche se aveva tutte le intenzioni di tornare poi a ricontrollarlo all’uscita.
    Mi è dispiaciuto lasciarlo lì, anche perché non voleva saperne di scendere dalle mie mani e quando l’ho messo nel praticello voleva risalirci, infatti mi si avvicinava, motivo per cui continuo a pensarci e mi sento in colpa, anche se per “gli altri” sono esagerata perché “è solo un uccellino, pace, capita, è la natura”, infatti non lo hanno proprio considerato.
  • Al ritorno – e 4° viaggio – mi sono fermata al distributore di carburante, facendo per la prima volta – da sola – “il pieno” usando l’erogatore automatico.
    Tutto è filato liscio ed è stato alquanto rapido, e mio padre ne è rimasto quasi sconvolto [lui quando guidava evitava di fare il pieno al self-service], non faceva che sorridere e quando sono tornata in auto mi ha pure detto “brava!” [….]. Effettivamente – anche se è MOLTO patetico a 34 anni – ne sono un po’ fiera anche io.
  • Una volta giunti finalmente a casa [alle 16:30] ho visto che la Liquigas era passata a fare il pieno, senza però lasciare alcuna fattura, motivo per cui domani dovrò richiamarli;
  • Ho inoltre trovato gli ultimi 2 pacchi che stavo aspettando, uno lo ha ritirato mia cugina [perché ho mandato il corriere da lei – dopo averla avvisata – visto che mi aveva chiamata mentre ero in macchina e.. dahdahhh.. ho risposto con il vivavoce, mentre guidavo in mezzo a Ivrea, grazie al nuovo supporto!], mentre il secondo pacco l’ho trovato attaccato alla porta di casa [qui i corrieri fanno così, BRT non fa neppure firmare quando ti trova, fa lui.. e non è un male in realtà].
  • 3 minuti dopo entrati in casa è arrivata mia zia tutta preoccupata perché non ci vedeva più tornare [continua a fidarsi sempre tantissimo della mia guida….] e per sapere se c’erano novità, inoltre voleva conoscere gli orari per domani, dato che vuole portare giù lei mio padre, per “lasciarmi un po’ tranquilla”. Nel frattempo le ho offerto un pezzo di torta che aveva fatto mio padre, che ha gradito decisamente tanto, non smettendo di complimentarsi e di suggerirgli di portarne un pezzo anche a loro madre. Poi chiacchiere varie ed eventuali.
    Prima di andare via le ho dato il mio cellulare piccolino, con il n. wind, per farle provare se prende anche in montagna, visto che sta pensando di mollare Vodafone [un’epidemia].

Poi Gatti, coccole, cibo per me e per loro, più tante altre cose che non ricordo più, tra cui l’aggiornamente del bilancio e la “scoperta” che a novembre dovrò far fare la revisione alla macchina, quindi devo chiamare per chiedere preventivi, bla bla bla, e tra l’altro ho capito dov’è nascosta la serratura nella portiera della Micra, visto che oggi dal meccanico l’apertura automatica per la prima volta ha fatto cilecca per 3 tentativi consecutivi, mandandomi leggermente nel panico.

Inoltre prima di mettermi a scrivere questo post ho avuto un’illuminazione improvvisa sulla 104, capendo che quella della CGIL con cui aveva parlato mio fratello non ci aveva capito un cavolo [e me lo ha appena confermato al telefono] e che in realtà la lettera/documento che lei sosteneva essere mancante, noi già lo abbiamo [e la sua collega con cui ho sempre parlato lo sa benissimo], quindi il 7 torneremo alla CGIL, ma questa volta assieme, e faremo/farò portare avanti una volta per tutte la richiesta/attivazione della 104 per mio fratello.

Questo è quanto, ora nanna, visto che domani mi sveglierò comunque alle 7, dato che forse scenderò ugualmente con mio padre e mia zia.

Il Nome

Non credo di averlo mai scritto “il nome” completo del Tumore di mio padre, come lo scrivono sui referti, che fondamentalmente ne definisce tipologia, localizzazione e gravità:
K Pancreas neuroendocrino, scarsamente differenziato, stadio IV B. Il più grave.

Digitandolo su Google esce ogni tipo di spiegazione specifica, molto specifica, diretta e senza pietà, il che mi terrorizza, perché se mio padre dovesse – per curiosità lecita – effettuare tale ricerca, beh.. crollerebbe tutto, perché capirebbe senza alcuna ombra di dubbio la sua reale situazione e che la speranza, l’ottimismo, lo stimolo a “lottarie”, fondamentalmente non servono a nulla… e oggettivamente non è detto che non sia già avvenuto.

Il dubbio mi si è riacceso quando durante la visita del 21, l’Oncologo ha detto che il tumore sostanzialmente è stabile, che non è regredito, ma neanche peggiorato e che era questo il risultato a cui loro logicamente miravano. Ecco, questo “logicamente” per mio padre in realtà non sarebbe dovuto essere tale, inizialmente infatti lui parlava di regressione e speranza di guarigione, eppure in quel momento non sembrava affatto sopreso dalle parole del medico, o quanto meno io non ho notato alcuna reazione di “contraccolmo o smarrimento”, al contrario, visto che lui stesso ha poi aggiunto quasi sorridendo un rafforzativo sull’ovvietà del risultato mirato, dando quindi per scontato che la possibilità di regressione non fosse neanche da prendere in considerazione e che la “sostanziale stabilità” fosse quindi il miglior risultato possibile e quindi positivissimo.
Questa cosa, quell’episodio, quel rafforzativo, quell’atteggiamento, mi ha lasciata un po’ spiazzata, infatti una parte della mia testolina non fa che pensarci, tornando a quel momento, iniziando a convincermi sempre più che sia la conferma che lui alla fine si sia informato da solo settimane fa e abbia capito la reale situazione, pur non dicendo nulla, il che spiegherebbe il suo stato d’animo ballerino e il suo repentino cambiamento, da prima a dopo Brescia.

Ovviamente ho paura di chiedere, perché se così non fosse, vorrei evitare di mettergli io una pulce nell’orecchio..

A volte mi sembra di camminare sulle uova, anzi, spessissimo da quando tutta questa storia è iniziata e sono subentrate tantissime complicazioni, Finanza e INPS compresi, con il costante timore di poter commettere un errore gravissimo, che possa scatenare un ulteriore effetto domino, a cui non è più possibile porre rimedio… e non è per niente facile vivere così, non quando mi si presentano continuamente un’infinità di decisioni da prendere, che possono influire non solo su di me o su mio padre, ma anche su altre persone, direttamente o indirettamente, tra cui mio fratello, mia zia e la sua famiglia, mia nonna, etc. etc.

Piccola constatazione: a quasi 34 anni credo di poter dire di essere diventata un’Adulta Responsabile, anche se forzatamente e se manca ancora l’indipendenza economica totale, cosa che francamente mi pesa come un macigno e mi preoccupa notevolmente, facendomi comunque auto-percepire come “un fallimento” e quindi solo come una Mezza-Adulta-PseudoInutile.

…questo sì che è fare 2 passi avanti e 3 indietro.

Troppe Cose da fare

Oggi è stata un’altra giornatina impegnativa, partendo dal mattino, quando l’infermiere è arrivato un’ora in anticipo [perché la gente vive per loro] e mio padre era andato in centro paese a trovare mia nonna, mentre io ero occupata per i cavoletti miei in camera mia e non mi sono degnata di scendere al piano di sotto per capire perché Noemi – il cane – stesse perdendo la testa, supponendo che la causa fosse da attribuire al Postino.

Io lo avrei lasciato fuori dalla porta fino all’ora in cui ci avevano detto che si sarebbe presentato, mio padre invece è subito arrivato – accompagnato da mio zia – dopo aver ricevuto una chiamata dell’Infermiere e ovviamente non gli ha detto nulla.

Successivamente mia zia ha preteso un “riassunto degli ultmi eventi”, compresa l’ultima visita e la spiegazione sulle prossime, in cui forse per 2 giorni accompagnerà lei mio padre [anche se avrebbe dovuto alternarmi mio fratello, altrimenti a cosa ho chiesto la 104 a fare? peccato che continui a NON andare alla CGIL per inviare la richiesta all’INPS. Dovrò incazzarmi pesantemente, lo so già].

Una volta finita la Flebo l’Infermiere si è complimentato per la nuova sistemazione che ho dato alla camera, creando uno spazio ordinato nell’armadio esclusivamente per i farmaci [loro mettevano mille scatoloni ovunque e a terra, sembrava il magazzino di una farmacia] e mio padre poco dopo mi si è avvicinato per chiedermi se aveva qualcosa negli occhi, e ammetto di essermi decisamente preoccupata, perché era diventato ancora più gonfio dei giorni scorsi, in ogni parte, sopra e sotto, tanto che gli occhi si aprivano appena e attorno erano tutti rossi, inoltre aveva bruciore e fastidio, logicamente.
Gli ho fatto una foto e ho chiamato il Medico di famiglia per spiegargli la situazione e chiedergli se potevo inviargli la foto di mio padre su whatsapp.
Poco dopo mi ha richiamata, dicendo di andare subito in farmacia a prendere un farmaco, il Bentelan, che avrebbe dovuto prendere immediatamente, 2 compresse subito, altre 2 dopo 2 ore e se il tutto persisteva altre 2 dopo 4/6 ore, nel caso di peggioramento avrei dovuto chiamarlo.
Gli ho fatto prendere le prime 4 compresse, poi siccome il dolore gli era passato – ma non il gonfiore – ho preferito non proseguire, perché francamente temo delle problematiche con i farmaci che già assume e poi per non pesare ulteriormente sul fegato.
Domani comunque il Medico dovrebbe passare, così potrà valutare dal vivo il problema, anche perché si sta gonfiando come un pallone da qualche settimana, peggiorando sempre di più, il che è comunque strano visto che non hanno cambiato i farmaci, a meno che il suo corpo non li regga più, idem per il cortisone, che tendenzialmente gonfia, sì, ma non così tanto e nei mesi precedenti infatti non era accaduto.

Inutile dire che mia zia mi ha scritto tutto il giorno per chiedermi aggiornamenti…

Nel frattempo mi sono dovuta occupare della casa e dei panni, perché se non lo faccio io non lo fa nessuno, dovendo anche andare “a caccia” perché mio padre si ostina a non mettere mai a lavare nulla, infatti spesso va in giro con i vestiti tutti macchiati, ed è assurdo visto che quando era all’Ospedale gli avevo lavato e sistemato tutto, idem ora.
La parentisi del medico è avvenuta mentre stavo piegando i vestiti asciutti, mentre quando stavo per stendere quelli appena lavati mi ha chiamata mio fratello per avere un aggiornamento generale, visto che precedentemente avevo interrotto la telefonata con lui, per rispondere al medico [che giro].
Due secondi dopo dalla chiusura della conversazione, sempre mentre stavo stendendo, ho ricevuto un’altra chiamata dal Geometra, che mi avvisava di aver fatto tutta la documentazione e che sarebbe venuto nel “mio” Comune per consegnarla e poi avrebbe portato il tutto anche al Contabile, per poter procedere con gli atti notarili, ovviamente gli ho chiesto di passare anche direttamente a casa “mia”, così da poterlo pagare subito, senza lasciare in sospeso nulla, anche perché i soldi li avevo già messi da parte.
Gli ha aperto mio padre, che non sapeva del suo arrivo, mentre io ero al piano di sopra per continuare a sistemare, alla fine ci ha fatto il prezzo “di favore” che mi era stato comunicato precedentemente dal Contabile e ovviamente l’ho pagato in contanti.

Fuori uno. La meta si avvicina.

Poco tempo dopo – alla consegna del documento sopra citato suppongo – mi ha chiamata la segretaria del Contabile, per chiedermi l’indirizzo in cui è ospitata mia Nonna, visto che il Notaio dovrà recarsi direttamente da lei per firmare il contratto di compra/vendita, dato che non può muoversi, e ovviamente ci troveremo tutti lì assieme, motivo per cui ora fisseranno un appuntamento a cui nessuno potrà mancare, infatti ho già fatto presente che quando chiamerà il Notaio dovrà già escludere le mattine dal 29 al 2.
Mi farà sapere.

Poi è arrivato il Corriere per me [un pezzettino di ricambio della macchina, che ho prontamente sistemato], poi altre chiamate con aggiornamenti & co., poi ho montato l’ultimo scaffale a muro nella camera di mio padre [una faticaccia immane, non ho muscoli nelle braccia], poi ho sistemato – finalmente – una delle sedie della cucina che si era semi scollata/aperta diventando instabile, poi ho riordinato i documenti e i bollettini pagati e quelli da pagare nei prossimi mesi [mettendoli in un porta-documenti apposito in bella vista], poi ho continuato a sistemare un po’ di cose [tra cui le mille chiavi, tra cui molte da buttare e altre da etichettare] e ho portato in camera mia la piccola cassaforte a muro di mio padre, che fondamentalmente contiene solo i MIEI “gioielli” in oro giallo, che mi regalarono da bambina/ragazzina/adolescente [ai 18 anni ho iniziato a preferire l’oro bianco o l’argento, detestando l’oro giallo, infatti non l’ho poi mai più messo], in questo modo finalmente ho un “posto sicuro” per riporre temporaneamente quei soldi che escono subito dalla porta [una chiave la darò a mio fratello, non si sa mai].
Ah.. e per restare in tema, mi sono decisa a riaggiornare/rifare tutto il bilancio delle entrate/uscite, e ovviamente non solo le mie, ma di tutto, dividendo per “fonte”, spese, tempistica, i soldi già “impegnati”, da quelli disponibili [dove e come] e quelli spesi [quando, come, per cosa] etc. etc. Non so perché diavolo non l’ho fatto prima, mi sarei risparmiata troppi conti fatti e rifatti per incastrare e controllare tutto.
Tra l’altro Santo Subito il creatore dell’App. Financisto, semplice, immediata e funzionale il giusto, l’amavo già prima, ma ora l’adoro ancora di più.

E domani mattina la giornata inizierà alle 6:30, visto che passeranno alle 7 per fare un prelievo di sangue a mio padre [ne deve fare uno a settimana].
….cavolo… mi sono dimenticata di dire al medico che l’Ongologo il 21 ha aggiunto altri valori da controllare e quasi sicuramente le infermiere non ci avranno fatto caso. Uffffff.

Ormai devo girare con i post-it in fronte, anzi, neanche quelli servono, perché mi dimenticherei comunque due secondi dopo dove li ho messi… che rottura.
Devo dormire, gatti permettendo.

Secondo Step

Questa mattina ho portato mio padre alla visita al CAS, l’Ambulatorio Ospedaliero di Oncologia, in cui tutto è ulteriormente differente da ciò in cui c’eravamo imbattuti fino ad ora, partendo da un Oncologo che non avevamo mai visto e che ha svolto la “visita”, anche se chiamarla in questo modo è eccessivo, siccome si è limitato a guardare la Cartella Medica e i vari esami fatti, per giungere alla conclusione che la prossima settimana daranno inizio a dei nuovi cicli di Chemio [3 o 4], la stessa fatta fino ad ora, dato che gli esami SOSTANZIALMENTE risultano essere stabili ed era il loro scopo.

No, non sono io che scrivo “sostanzialmente” per enfatizzare a mio gusto, sono proprio loro, i Medici, che lo usano continuamente quando devono parlare della situazione di mio padre in sua presenza.
Un ottimo escamotage da “gergo legale” direi, anche se sta diventando leggermente rindondante per passare inosservato anche ai più ingenui.

Comunque la prossima settimana dovrò portarlo in Ospedale il 29 mattina presto per fare le analisi e il 30, 1, 2 mattina, per procedere con la Chemio+Flebo, con un’ulteriore giornata ancora da concordare per effettuare una nuova TAC specifica alla spina dorsale, visto che la PET ha evidenziato un “accumulo” che non sono riusciti ad identificare, chiedendo – sul referto – di procedere con degli accertamenti, dato che potrebbe essere tutto e niente, specialmente considerato che mio padre si era presentato con la Glicemia altissima e che per fare la PET viene somministrato del Glucosio che serve per contrastare/identificare le varie problematiche, quindi ci avevano già prontamente avvisato che il risultato finale sarebbe potuto essere falsato, motivo per cui volevano rispedirlo a casa per farlo tornare un altro giorno e con la Glicemia più bassa.
Quindi quell’accumulo non identificabile sulla PET potrebbe essere al 98% assolutamente nulla, glucosio eccessivo “in libertà”, ma per precauzione procederanno ugualmente con un controllo […paura eh?!].

Per concludere in bellezza, oggi è arrivato un altro e nuovo avviso dell’INPS riguardante tutto l’anno 2014, che oggettivamente NON è dovuto, visto che la pseudo-società era già stata ceduta con atto Notarile, firmato anche da mio padre, quindi – questa unica volta – facilmente dimostrabile. Ho già avvisato e inviato tutto al Contabile, che provvederà con la segnalazione [altrimenti ne arriveranno altri anche per il 2015, 2016, etc.] e a esigere subito l’annullamento di quest’ultima richiesta di pagamento, per fortuna non valida a prescindere.

Alti e Bassi

Oggi sembra avere più forze, ha fatto più cose e ne è molto contento, anche se ora attribuisce tutto alla Flebo che fa giornalmente [e che non ha ancora fatto], ed in effetti credo anche io che quell’Antibiotico contribuisca molto ad abbatterlo, dopotutto sulle indicazioni di ogni antibiotico che chiunque può prendere, c’è sempre scritto che possono dare sonnolenza, stanchezza e ogni volta che mi è capitato di assumerli ho sempre avuto qualche spiacevole e pesante problema, perché non sono farmaci leggeri, a maggior ragione quello che prende mio padre e che tra l’altro nelle ultime settimane non gli somministrano neanche più regolarmente, perché talvolta vengono alle 7 del mattino, altre alle 12 e altre ancora alle 15, un qualcosa che a mio avviso NON è tollerabile, perché non puoi pretendere che una persona – o più – passi tutta la giornata ad aspettare i comodi altrui, non potendo così fare più niente ed è ancora più assurdo che passino alle 7 del mattino, disturbando comunque una persona che sicuramente non sta benissimo, altrimenti non avrebbe bisogno di una Flebo quotidiano di antibiotico, no?

È veramente così difficile arrivarci? Eppure dovrebbe essere il loro lavoro e poi la regolarità dell’assunzione dell’antibiotico è una delle cose più ovvie, che viene sempre sottolineata dei medici quando lo prescrivono, anche per motivi più soft.

Quando oggi si degneranno a presentarsi lo faremo presente, visto che anche mio padre finalmente se ne è reso conto, quindi non li asseconderà più alle mie spalle…

Il 21 comunque farò il punto delle situazione di tutto, domandando conferma anche per l’Antibiotico, chiedendo magari un appunto scritto direttamente dall’Oncologa, in questo modo non potranno più fare i comodi loro senza conseguenze, perché se mio padre dovesse stare peggio anche per l’errata frequenza di somministrazione del farmaco, dovranno assumersene la piena responsabilità.

Sostanzialmente

Oggi ho portato mio padre nuovamente all’Ospedale, per essere visitato dall’Infettivologa, per fare il punto della situazione dell’antibiotico che assume quotidianamente tramite flebo, considerando le analisi fatte ieri e la TAC effettuata il 2 settembre [in attesa della PET del 14 per capire come proseguire poi con la chemio, se fare il terzo ciclo uguale agli altri o se cambiare qualcosa, ma questo è compito dell’Oncologa].

In realtà è stata una visita assolutamente inutile, dato che ci ha semplicemente “letto” il referto della TAC, concludendo che sostanzialmente tutto è stabile, peccato che la stessa cosa – sostanzialmente incluso – mi era stata detta dall’Oncologa domenica pomeriggio, quando mi aveva chiamata per fissare questo appuntamento, e poi l’ho letto anche per i fatti miei, quando ieri dopo il prelievo del sangue ci hanno consegnato il referto completo, comprensivo di CD.
In pratica dovrà continuare ad assumere l’antibiotico quotidianamente, tramite flebo, con appuntamento fisso con le varie infermiere del territorio, che non si presentano mai alla stessa ora, addirittura un infermiere ci ha comunicato che “per sua comodità” si presenterà alle 7:30 del mattino, ma dopotutto anche il Medico di famiglia fa così, che tra l’altro passerà nuovamente proprio domani mattina, me lo stavo dimenticando [devo parlargli dell’accompagnamento… ufff…].

Sostanzialmente quindi si continua in egual modo perché tutto sta procedendo per il meglio? No.
Non si cambia nulla semplicemente perché sostanzialmente non sanno che pesci pigliare, dato che la TAC ha rilevato la presenza degli ascessi [oltre che delle metastasi], ma siccome non può vedere se al loro interno sono tutt’ora presenti dei batteri o meno, non possono smettere l’assunzione dell’antibiotico, altrimenti c’è il rischio che riesploda nuovamente l’infezione batterica, causando così un quarto grave attacco/aggravamento a mio padre, con febbre altissima, dolore al fegato, assenza totale, estrema difficoltà di movimento e possibile cedimento totale. Motivo per cui ci vanno cauti ora, dopotutto all’ultimo attacco la Dottoressa – portandomi in una stanzetta – mi aveva detto chiaramente che se non fossero riusciti a farlo riprendere con il nuovo antibiotico, non avrebbe superato la settimana e di prepararmi quindi al peggio.

L’unica nota positiva è che ho guidato fino ad Ivrea e ritorno, con mio padre attaccato tutto il tempo alla maniglia della portiera e mia zia che fino all’ultimo ha insistito per farci portare giù da sua figlia, temendo che io potessi andarmi a schiantare subito da qualche parte [..grazie dell’immensa fiducia].
Sostanzialmente non è andata male, mi devo però abituare alla frizione, specialmente quando parto in prima, perché la macchina parte subito in avanti quasi sgommando, pur premendo pochissimo l’acceleratore, ha decisamente una ripresa che fa spavento, la migliore tra tutte le macchine avute fino ad ora e probabilmente proprio perché è Diesel, mentre le altre erano sempre a Benzina, differenza che si nota anche nel consumo che per fortuna è decisamente più ridotto.

Ora devo solo sistemare alcune cosette interne, visto che la parte del passeggero è sostanzialmente devastata, non so che diavolo ci abbiano fatto e non lo voglio neppure sapere, ma è molto più consumata e a pezzi della parte del guidatore, che in realtà è perfetta, senza niente di scollato o rotto, mentre dall’altra parte nella portiera è quasi tutto scollato e una parte del parasole è staccata/rotta, tutte cose che ho notato solo dopo l’acquisto ovviamente, anche se non mi avrebbero certo fatto cambiare idea, visto il prezzo.
Comunque non è nulla di grave e francamente non mi importa neppure più di quel tanto, non fino a quando funziona, portandomi con un consumo limitato dal punto A al punto B e viceversa, tutto il resto ora è decisamente superfluo, anche per una perfettina come me, quindi se riesco/posso me la sistemo da sola alla buona, altrimenti resta così com’è.

Questa sera mi ha inoltre chiamata il Contabile [Santo subito!.. tremo per quando ci presenterà la sua parcella], per avvisarmi che il Geometra mi contatterà a breve per passare a prendere le misurazioni e fare il certificato della classe energetica per la casa e l’appartamento, chiedendo un totale di 500 euro, cash. Gli ho poi chiesto di inviarmi il costo totale e definitivo per il Notaio & co, così possiamo organizzarci con i vari bonifici.

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