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“Per fortuna” che..

Per fortuna – si fa per dire – che non ho soldi da buttare [TANTI soldi da buttare], perché altrimenti a causa di mio fratello e della sua passione per i Tatuaggi, più il recente e conseguente “bazzicamento” dal Tatuatore, prima per l’infinito, poi per concludere il grande tatuaggio di mio fratello, poi oggi per far fotografare il suo tattoo guarito da un fotografo professionista per il book professionale, e probabilmente la prossima settimana per non so quale motivo, credo che a quest’ora avrei già prenotato/richiesto/fissato una seduta per fare un altro tatuaggio, anzi, una “cover” per la mia rosellina old-school uscita non tanto bene dietro la spalla sinistra,.. o forse no, perché in fondo ha un suo perfetto senso così com’è, quindi probabilmente ne farei uno da zero da un’altra parte, con un’altra rosa e una rondine, o più rose e più rondini, in stile realistico, che è proprio la specialità del tatuatore e li fa benissimo, questa volta però non lo farei certo piccolino, bensì grandicello, la dimensione di un tatuaggio standard, per così dire.

..è proprio vero che le brutte frequentazioni fanno un brutto effetto, eheheh :D

La Rondine però prima o poi la tatuerò, non so come, non so quando, non so neppure dove, ma so che sarà impressa sulla mia pelle.

..magari gli proporrò di realizzargli il sito web, visto che ha un dominio, ma è vuoto.

Tattoo, Wind e Decathlon

Giornatina iniziata alle 7:30 e “terminata” alle 19:00 circa, quando sono ritornata a casa, ovviamente sotto la pioggia scrosciante.

Sono innegabilmente stanca, anche se in realtà è stata una giornata alquanto leggera:

  • l’intera mattinata è passata dal Tatuatore ad Ivrea per concludere il tatuaggio di mio fratello sul petto [iniziato credo verso gennaio];

     

    Una foto pubblicata da Silvia T. (@syliat) in data:

  • spesa da Decathlon per prendere maglie, magliette, pantaloni, calze e boxer per mio padre [ora non ha più scuse per indossare sempre le stesse cose usurate] e anche per mio fratello;
  • pranzo, con pizza al taglio;
  • un giro da Scarpe&Scarpe per cercare delle scarpe a mio fratello, sia da lavoro, sia per il tempo libero, peccato però che non ci fosse la misura giusta e che non avessero alcuna intenzione di “ordinarla/trovarla”, dovrebbero veramente prendere lezioni di marketing e di rapporto con il cliente da Deichmann.
    Alla fine siccome comunque gli piaceva un modello – questo – estremamente facile da trovare nel reparto femminile, ma stranamente raro in quello maschile, gliel’ho ordinato direttamente dal sito ufficiale e shop online […], quindi dovrebbe arrivare qui da me la prossima settimana.
    Non siamo ugualmente usciti a mani vuote dal negozio, perché – pur non cercando nulla – ho preso degli scarponcini/anfibi per me, vista la pioggia e la neve che non mancherà nei mesi a venire, da cui non posso assolutamente farmi cogliere impreparata, anche perché secondo le previsioni “mediche” potrebbero essere i peggiori.
    Non rientrano per niente nel mio stile, ma sembrano robusti e molto pratici, con una suola ottima per le intemperie, per cui saranno sicuramente utili, ed è l’unica cosa che conta;
  • ritornata nel negozio Wind, per far fare il passaggio a mio fratello, che ha optato per l’Opzione “Noi Tutti Special Edition“, con 600 minuti a 6 euro al mese, con l’Optional + 200 SMS a 1 euro, anche se ho appena visto ora che gli sarebbe convenuto fare “Wind Senza Limiti” a 2 euro, dato che oramai in famiglia siamo tutti WIND.
  • siamo andati nella zona Bennet con vari negozi/centri commerciali tutti nello stesso piazzale, per vedere se da Pittarosso c’erano le scarpe che cercava mio fratello, senza trovare nulla, poi per passare da Euronics per farci un’idea sugli aspirapolveri “manuali” presenti, più i relativi prezzi, una volta usciti abbiamo girato per altri negozi solo per curiosare e in ultimo siamo entrati in una sorta di “Brico”, “Self” e qualcosa, in cui abbiamo trovato le scarpe da lavoro per mio fratello;
  • un salto velocissimo al Penny per acquistare poche cose a cui servivano a mio fratello – e alcune per i gatti;
  • ritorno a casa.

Domani tra l’altro ci rivedremo, perché dobbiamo cambiare la serratura dell’appartamento, più tutto il meccanisco, visto che quello esistente è talmente vecchio che da una marea di problemi, rifiutandosi di funzionare correttamente con le nuove serrature.
Dovremo, dovrò, anche tinteggiare, ma non so proprio quando accadrà, visto che ogni giorno riesce ad essere incasinato per un motivo sempre diverso.

..in questa giornata ho “seminato” molti curriculum sul mio percorso,
..che spero mi porteranno prima o poi anche qualcosa da “cogliere”.

Verso l’Infinito e Oltre

Recentemente mi sono resa conto che i periodi devastanti della mia vita, quelli che hanno comportato un forte ed inevitabile cambiamento, lasciando un solco profondo nel mio essere, hanno sempre lasciato una traccia indelebile anche sulla mia pelle, dato che vengo letteralmente assalita da una sorta di bisogno fisico/mentale di farmi tatuare, cosa a cui non penso minimamente nelle situazioni di vita “normali”.

Il risultato è che fino a ieri avevo due tatuaggi [ferite] sulla mia pelle, mentre ora ne ho tre.

Quest’ultimo al contrario degli altri ho voluto farlo in un posto a me direttamente visibile, sul polso, nella parte inferiore [dove c’è il palmo della mano], non so neanche io il perché, ho sempre pensato che non avrei mai fatto tatuaggi in cui lo sguardo mi sarebbe caduto continuamente, per il terrore di stufarmi, ma questo.. non so.. non potevo farlo da nessun’altra parte se non lì, dato che fondamentalmente è una sorta di “segnale/nota/memorandum” per me, la mia vita e le mie possibili scelte future.

Il disegno [che in realtà – come per gli altri 2 – non è molto importante] è il simbolo dell’infinito, pulito e semplice, inizialmente lo avrei voluto leggermente più complesso, con una scritta, poi con altre aggiunte o ghirigori vari, ma avendo io il polso molto piccolo e volendolo fare solo in orizzontale [sia per mio gusto estetico, sia per ciò che rappresenta per me, sia per praticità, perché in questo modo in caso di necessità ho comunque la possibilità di coprirlo indossando un bracciale spesso o direttamente un orologio], non erano idee oggettivamente realizzabili, perché la definizione sarebbe stata scarsa e inoltre col tempo le linee tendono inevitabilmente ad allargarsi, quindi si sarebbe creato solo un gran pastrocchio, motivo per cui alla fine ho optato per la semplicità, che volendo in futuro potrò sempre “arricchire” [ma visto il motivo per cui l’ho fatto, ne dubito].

Questo è quello per cui ho optato:

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Questi invece erano gli altri che avevo “selezionato/trovato”:

Se non ci fosse stato il “rischio pastrocchio” avrei optato per l’opzione n. 3 [ma con linee molto più sottili], perché sembra essere composto da una S e una L, la mia iniziale e quella di mio fratello, visto che abbiamo fatto assieme lo stesso tatuaggio, prima io, poi lui. [sul dorso della mano, lo spazio prima del pollice].