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Oh-my-God

Non andate su twitter se non siete pronti ad imbattervi in una marea di “prime donne” convinte/i di avere il possesso delle parole e di essere quindi “qualcuno[..ma chi può tanto? mah..]

Chi spiega a questi soggetti — sicuramente facenti parte del “famoso e magnifico” popolo dell’iPhone5 — che 3 parole vomitate su twitter non hanno assolutamente alcuna valenza intellettuale [men che meno per il diritto d'autore] e quindi chi decide di “copiarle” [???] non dovrebbe subire processi pubblici con tanto di pena di morte [..o di cancellazione], mentre postare continuamente fotografie/immagini altrui senza riportare mai la fonte o l’autore è sì decisamente più grave, specialmente quando quest’ultime sono coperte da copyright?

..ma lo fanno tutti, giusto?

..quando si dice “due pesi e due misure“.

Veramente, oggi ho assistito indirettamente a una “crociata” così patetica e vergognosa, che per la prima volta da anni, sto seriamente pensando di cancellarmi da quel mondo fatto sempre più di iprocrisia ed ego malato e qui torniamo a un mio post di qualche tempo fa: quando mezzi potenzialmente utili vengono infettati e distrutti da atteggiamenti assolutamente inutili.

Siamo sul web e twitter — come molti altri — è solo un social network: prendetevi meno sul serio, la vita è ben altro!

Il possesso delle parole

Non andate su twitter se non siete pronti ad imbattervi in una marea di “prime donne” convinte/i di avere il possesso delle parole e di essere quindi “qualcuno[..ma chi può tanto? mah..]

Chi spiega a questi soggetti — sicuramente facenti parte del “famoso e magnifico” popolo dell’iPhone5 — che 3 parole vomitate su twitter non hanno assolutamente alcuna valenza intellettuale [men che meno per il diritto d'autore] e quindi chi decide di “copiarle” [???] non dovrebbe subire processi pubblici con tanto di pena di morte [..o di cancellazione], mentre postare continuamente fotografie/immagini altrui senza riportare mai la fonte o l’autore è sì decisamente più grave, specialmente quando quest’ultime sono coperte da copyright?

..ma lo fanno tutti, giusto?

..quando si dice “due pesi e due misure“.

Veramente, oggi ho assistito indirettamente a una “crociata” così patetica e vergognosa, che per la prima volta da anni, sto seriamente pensando di cancellarmi da quel mondo fatto sempre più di iprocrisia ed ego malato e qui torniamo a un mio post di qualche tempo fa: quando mezzi potenzialmente utili vengono infettati e distrutti da atteggiamenti assolutamente inutili.

Siamo sul web e twitter — come molti altri — è solo un social network: prendetevi meno sul serio, la vita è ben altro!

Social Network

Stavo riflettendo sul web e sulle varie “evoluzioni”, prima i Blog, poi FaceBook, poi il boom di Twitter e ho notato che più andiamo avanti più disimpariamo ad usare questi mezzi in modo “pratico” e personale, dato che lo scopo di molti sembra essere prevalentemente uno: spiccare, con più lettori, più amici o più “follower”, rientrando nelle così dette “star” del momento.

Non ho la presunzione di possedere la verità assoluta, però personalmente lo ritengo un approccio non solo errato, ma anche lesivo per la condivisione e i rapporti in generale, perché chi usa la rete e i vari social in quel modo, finisce per perdersi, mostrando solo una maschera costruita per l’occasione.
Questo lo sto notando specialmente su Twitter, dove sempre più persone sembrano passare l’intera giornata per scrivere cose tra l’altro senza  alcun reale senso, semplici frasi “ad effetto”, ma con alcuna utilità, ne informativa e neppure a livello di sfogo/racconto personale, ed è palese che sono scritte “per gli altri”, per far scena, per il proprio pubblico, per apparire brillanti [..in un modo proprio strano, lasciatevelo dire].
In questo modus operandi ci sono cadute persone veramente insospettabili, che si sono fatte influenzare oppure che si sono “adeguate” per non essere lasciate indietro.

Poi vogliamo parlare delle coppie? Premettendo che se il mio compagno stesse tutto il giorno attaccato al cellulare o sul web, scambiando twitter per una chat, partorendo frasi ad effetto, un minuto sì e l’altro pure, mi girerebbero e non poco, motivo per cui non cercherei certo di scimmiottarlo a mia volta, non è da me e non è cosa per me.
In giro però ne vedo veramente tante di coppie separate consensualmente dal web, perché fai quello che vuoi, ma i vari spettacolini quotidiani sicuramente non possono certo unire una coppia nella realtà, anche solo per una questione pratica, dato che il tempo per scrivere a ripetizione [ho sentito parlare anche di bozze, BOZZE per i tweet da postare!! cioè...], da qualche parte lo devi pur prendere, no? Togliendolo indubbiamente ad altro, quindi figuriamoci cosa succede quando addirittura entrambe le controparti iniziano a vivere sui social network.

Sì, sono molto critica in merito, MOLTO, perché ci sono passata e perché conosco tutti i passi del declino, motivo per cui diffido costantemente dei social network [trasformati in pseudo CHAT] e specialmente di quelle persone che lo usano per “fare le splendide” passandoci tutta la giornata, sperando di aumentare il loro seguito virtuale, tra una frase vuota e l’altra.
Ecco perché quando mi imbatto in una coppia che da così tanta importanza a Twitter o Facebook, tanto da farli entrare addirittura nel loro rapporto e nelle loro dinamiche quotidiane, mi sale una tristezza infinita, perché evidentemente non sanno o ingenuamente non ne conoscono ancora i rischi.

Perché siamo chiari: lì fuori c’è sempre qualcuno stracolmo di intenzioni negative e le coppie hanno la particolare capacità di attirarli, per rabbia, per invidia, per sfida, per sfizio, per insoddisfazione o per mera solitudine e i social network, nei contatti, nelle azioni e nel creare illusioni, li facilitano tantissimo.

twitter addicted

Ho appena scoperto di essere twitter-dipendente.
Non per scrivere i fatti miei, ma per aver accesso a ogni tipo di notizia/informazione.

..perché non funzioni? Perché?? Su, su, caricatiii!!!
..grrr grrrr grrrrrrrr!!

Twitter

Tra un tweet e l’altro, alla fine mi sono resa conto che forse era meglio privatizzare il mio account di twitter, non perché scrivessi chissà cosa, ma semplicemente perché lì sopra talvolta mi lascio andare con frasi più personali del dovuto, o a scazzi temporanei, e francamente non mi sembra il caso di renderli accessibili a chiunque, specialmente ora.

Avendo un blog pubblico da tempo, potrebbe sembrare che della privacy me ne infischio, in realtà è esattamente l’opposto e il mio profilo su Facebook ne è la palese dimostrazione: vuoto totale, di me, di quello che sono, c’è veramente ben poco, questo perché sono diffidente a priori, non ho nulla da nascondere, però preferisco non aprirmi mai totalmente, specialmente quando poi non ho più alcun controllo sulle informazioni fornite e su chi può trovarle [cosa che molti spesso si dimenticano..].

Queste pagine, bene o male, sono neutrali, ok, c’è anche qualche post più personale, ma nulla di particolare, inoltre quasi ogni parola racconta solo di me, senza esprimere pensieri eccessivamente scomodi verso qualcosa e/o qualcuno, cosa che fa indubbiamente una certa differenza.

Quindi.. niente, volevo un piccolo posticino dove poter scrivere liberamente i miei mini-pensieri, senza farmi troppi problemi e senza causarne ad altri, cosa totalmente lecita suppongo, specialmente quando in alcuni casi bisogna mantenere una certa parvenza di “serietà” e “pseudo-professionalità”, anche nella prospettiva — ottimistica — di un lavoro serio, perché in fondo.. “non si sa mai”, no?

L’unica cosa che mi lascia perplessa e che mi inquieta un pochino, è il secondo account, creato appositamente per essere “professionale” [o giù di lì] e per poter interagire in futuro con i conoscenti della vita reale, abbinandolo quindi anche al tanto odiato facebook, però credo che oramai sia quasi essenziale averlo, no? Anche solo per apparire al passo con i tempi, specialmente attualmente in cui tutto sembra avere un certo peso.