Post Taggati ‘veterinario’

..e quando la Mutua non c’è..

..i “topi ballano” e fanno i furbi, come nel caso dei veterinari.

Io avevo già dei seri dubbi su quella da cui avevo iniziato ad andare per i miei gatti & co. per via degli orari strani, le tempistiche bibliche d’attesa per una visita anche se davanti a te hai solo 1 persona, perché DEVE chiacchierare di non si sa cosa, per tutti gli esami ed esamini che ti butta lì come essenziali quando in realtà non lo sono [come per Leela, sta bene, il parassita nel sangue dorme da anni, quindi che diavolo servono le analisi, quando è risaputo che tanto non mostrano il parassita quando non è attivo? e poi ce l’ha, punto, che devi controllare a fare? per hobby? eh.. sì, appunto], con tanti “sì, ma, forse, però, per stare tranquilli e poi non si sa, bla bla bla“.

E intanto per due analisi del cavolo ti ritrovi una richiesta di 270 euro, perché per fare quelle analisi – inutili – hanno preteso di fare un ricovero, con tanto di anestesia.
…what???
Io non ho mai sentito nulla di simile a Brescia! Il prelievo lo fanno sul momento, mentre ci sei anche tu che tranquillizzi l’animale, poi stop.
Lei no, perché OVVIAMENTE in questo modo il costo lievita, dopotutto deve pur tirare fuori il suo stipendio e quello della sua collega assolutamente inutile, visto che non fa MAI le visite, ma risponde solo al telefono.

Anche con Loki, oggi l’ho portato per un controllo, e ha preso semplicemente atto di ciò che le ho detto io, cioè che sta bene, la pipì è regolare, non la fa più in giro, non si lecca più insistentemente, non va 3.000 volte nella lettiera, sta bene, punto. Certo, è ancora sotto antidolorifico e sotto cortisone, però è diminuendo la dose che si vede come andrà e IN OGNI CASO, non sono certo delle analisi che ti possono dare la risposta assicurata sulla reazione successiva.
Oltre alle analisi per controllare la presenza di batteri, vuol anche fargli il controllo della vescica, con radiografia e simili, per vedere se ci sono ancora i “cristalli”,…. ma anche qui, che senso ha? Sai già che ci sono e pure io che non sono una veterinaria so che non se ne andranno tanto presto, restando comunque fissa una rimanenza, e che l’unica cosa possibile da fare – anche qui IN OGNI CASO – è fargli mangiare le crocchette specifiche, cosa che sta già facendo da Dicembre, quindi di che stiamo parlando?
Poi non contenta ha tirato fuori un’altra analisi per controllare se il cortisone ha alzato/abbassato un certo livello di non-so-che, idem a sopra: il cortisone non lo prenderà a vita e sto già diminuendo la dose, quindi che senso ha se non per aumentare il costo, nell’eventuale speranza di poi fare altri controlli farlocchi collegati, che non comporteranno nulla di concretamente positivo per il gatto? Dato che per lui non cambierebbe comunque niente.

Più ci penso, più mi incazzo.

Che poi alla fine le ho chiesto il preventivo, giusto per farle capire che non sono Paperon De Paperoni e che dei soldi spesi mi importa eccome, mi ha detto qualcosa tipo “eh ma tanto può scaricare“….. le ho risposto che “non è così scontato, viste alcune problematiche personali” e alla fine mi ha detto – controvoglia – che il costo “MEDIO” e non definitivo di tutte queste cose che vuole farmi fare tra 15 giorni, sarà SUI 120 euro, ma che ovviamente potrebbero esserci delle aggiunte in base a non-si-sa-cosa.. e io sono sicura al 100% che nel conto finale ci saranno.

E per cosa? Per niente, perché tutto resterebbe esattamente come adesso, indipendentemente dal risultato delle analisi, mi sentirei semplicemente dire “continui così“, perché non c’è null’altro che – con questa problematica – può essere fatto, cosa che mi era stata ribadita anche dalla Veterinaria in cui ero andata in emergenza quella domenica post-loro-ricovero-inutile-e-lesivo.

Ah.. dimenticavo, probabilmente gli rimetterebbero il catetere, per fare il prelievo di non-si-sa-cosa, quindi lo infiammerebbero loro un’altra volta, com’era successo appunto a dicembre, ripeggiorando la sua condizione e facendo ripartire tutto da zero, cosa che dovrebbero sapere perfettamente, l’altra veterinaria lo sapeva benissimo e infatti aveva escluso tale opzione a prescindere. Chissà come mai loro no.

..e non sarebbe una presa per i fondelli???

Detrazione Fiscale spese veterinarie:
I contribuenti possono detrarre dall’Irpef il 19% delle spese veterinarie sostenute fino all’importo di 387,34 euro e limitatamente alla somma che eccede i 129,11 euro, per gli animali detenuti legalmente a scopo di compagnia o per la pratica sportiva (quindi, cani, gatti, volatili in gabbia e cavalli da corsa).
In pratica, la detrazione può consentire al massimo un risparmio d’imposta di 49,06 euro, cioè il 19% di 258,23 euro (importo massimo al netto della franchigia di 129,11 euro).

..cioè, vogliamo parlare anche di questa presa per il culo? Solo il 19% di detrazione sulle fatture sopra i 130 euro [ma NON più di 258,23] e per un totale massimo “detraibile” di 387 annui??
Ah beh, allora spennami, certo, dopotutto per raggiungere tale quota [387 detraibili] dovrei spendere 2000 euro, ma con botte da 130/258 euro a prestazione/fattura, non di più e non di meno. Ehhhh… ovvio.

Un pozzo senza fine

Sto finanziando – di tasca mia – lo studio veterinario, ho speso un capitale in queste due settimane [PC addio], prima per Loki, poi per Leela, che non sta bene, dicono che sia eccessivamente occlusa intestinalmente [al limite di un’operazione], ma io ho il terrore che sia ben altro il problema, visto che di colpo da qualche giorno ha smesso di essere vitale, è dimagrita e fa versi strani dopo aver mangiato e no, il micino nuovo – sebbene sia pedante e le sia sempre appresso – non credo che c’entri nulla, perché comunque ha imparato a levarselo di torno.

E la prossima settimana bisogna ritornare per il secondo vaccino del piccolo, quindi altri soldi che se ne vanno e che praticamente non ho neppure visto [e che non rivedrò più, non avendo uno stipendio fisso].
Dovrebbero mettere una targhetta col mio nome da qualche parte in quello studio, cavolo quanto costano le cure veterinarie, anche per piccole sciocchezze ed è un’ingiustizia, perché se non puoi permettertele che fai? Niente e nessuno ti aiuta, neppure lo Stato [già fa poco per gli umani, quindi figuriamoci..].

Comunque la cura di Loki procede, il farmaco lo prende tranquillamente, dato che infilandolo nel biscottino non lo sente neppure, inizia con le sue ronfe e si sbrana tutto in un secondo. Meglio così, una difficoltà in meno.
I miglioramenti ci sono, il pancino si è sgonfiato, non fa più le puzzette letali e anche il resto si sta sistemando, inoltre se non sbaglio beve e mangia anche un po’ meno, forse perché ora riesce ad assimilare molto più di prima, e cresce, tra un ron-ron e l’altro [è ronfosissimo].

Per quanto riguarda me e la mia vita invece, tutto procede, non benissimo, ma inevitabilmente procede, tra ansie, dubbi, esasperazione, voglia di scappare, senso di vuoto, senso di impotenza e quant’altro, tutte belle sensazioni insomma e visto che c’è ancora un certo margine di peggioramento, mi tengo forte e vado avanti, in attesa di qualcosa, qualsiasi cosa a questo punto.

..e intanto mi faccio coccolare e distrarre dai gatti, gli unici che dimostrano sempre e solo affetto, incondizionatamente.

Isospen

Lo avevo letto ieri che il farmaco Isospen – apposito per cani e gatti – è alquanto forte, tanto che la prima volta i gattini hanno sempre degli episodi di vomito, però vederlo – a ripetizione – è un’altra cosa, specialmente perché l’umore di Loki è cambiato totalmente, ora è triste, spaesato e si comporta da malatino.
Povero. Una cura che al posto di far star bene, fa stare peggio non è certo il massimo.
Spero che domani andrà meglio, altrimenti credo che si passerà ad altro.

Aggiornamenti Vari

La scorsa settimana è stata un po’ pesantina e forse lo sarà anche questa, sia per l’arrivo del piccoletto e del relativo cambio d’equilibrio [non solo per i gatti], sia per alcuni lavori fatti – e ancora da finire – in casa, sia per un progetto che sto portando a termine e che ha visto la sua realizzazione definitiva proprio in questi 5/6 giorni, dato che finalmente sono riuscita a far capire “alla cliente” come dovevamo procedere entrambe, giungendo a una decisione definitiva e – forse – alla conclusione [vedrò giovedì].

Per quanto riguarda il piccoletto, ieri siamo tornati dal veterinario per fare un controllo post-bagnetti e per prendere l’antipulci [per lui e Leela], visto che purtroppo ne ho vista qualcuna e probabilmente erano proprio loro la causa delle piccole crosticine che avevamo visto la volta precedente, la micosi non c’entrava nulla – per fortuna – infatti attualmente non ha più niente.
Poi visto i suoi persistenti problemi intestinali abbiamo fatto fare di nuovo il test delle feci, che questa volta ha rilevato la presenza dei coccidi, comuni nei cuccioli e a volte potenzialmente pericolosi se non curati, infatti quasi sicuramente sono la causa di tutti i suoi problemi, dal pancino gonfio, alle feci frequenti e molli, alle puzzette [un’arma chimica], incluso tra l’altro il bere frequentemente, la crescita un po’ lenta e probabilmente anche la sua mania di mordere tutto [rientrano tutti tra i sintomi..].
La sua cura, composta da un quarto di pillola di Isospen ogni giorno per 12 giorni, inizierà oggi, visto che ieri la farmacia ne era sprovvista. Spero che non sarà troppo complicato riuscire a fargliero prendere, è talmente vorace che se ingannato dovrebbe ingurgitare tutto senza storie, ma non si sa mai.

Certo che potevano prendersene maggior cura eh? La conferma che quando si ha troppi gatti – e si fanno sfornare troppi gattini – la salute di quest’ultimi ne risente inevitabilmente.

Parlando di Leela invece, le cose sembrano andare decisamente meglio, non gli soffia più, ma si prendono a botte quasi tutto il giorno.
A volte sento Loki miagolare in modo lamentoso e quando vado a cercarlo, lo trovo schiacchiato a terra, dal dolce peso di Leela, che lo tiene fermo con tutte le sue forze, mordicchiandolo sul collo, mentre il piccolo cerca di dibattersi senza successo e appena riesce a liberarsi – o lo lascia andare – inizia a saltellare ovunque, cercando come prima cosa di fare di nuovo la lotta con Leela, non lasciandola più stare fino a quando lei si stufa e corre via, sul suo tiragraffi [in cui per ora, ma solo per ora, è salva, visto che Loki non riesce a salirci].
Non si leccano, non si fanno le coccole e non dormono assieme, però il fatto che già giochino è un passo avanti, anche se più che altro fanno la lotta cercando reciprocamente di sottomettersi. -_-‘

Veterinario, Test e Bagnetto

Ieri per Loki è stata una giornata decisamente pesante, dato che vista la sua panciona e il problema intestinale persistente, abbiamo deciso di portarlo dal veterinario, senza aspettare il 7.

Purtroppo per lui, per il controllo intestinale, hanno dovuto prelevargli la pupù con un cotton fioc in un modo tutt’altro che carino e direi alquanto doloroso, però il test ha confermato che non ha più alcun tipo di parassita/verme, per cui non dovrà fare la seconda parte della sverminazione, sebbene tutt’ora abbia il pancione gonfio-gonfio e abbia persistenti problemi intestinali, dati a questo punto dal cambio dell’alimentazione, tra croccantini nuovi, scatoletta, premi vari e qualsiasi cosa gli capitasse sotto le zanne, inoltre dal suo comportamento con Leela, ma anche con noi, credo che a volte prendesse ancora il latte dalla sua mamma.

Poi, con il controllo della cute, il veterinario ha trovato delle crosticine misteriose, che ha catalogato come “residui di guerra tra cuccioli”, oppure come una micosi, il che sarebbe una brutta-brutta cosa, dato che la micosi si trasmette anche agli esseri umani e per essere curata bisognerebbe dargli degli antibiotici, ma essendo ancora troppo piccolo potrebbe essere/diventare un serio problema.
Per ora però il veterinario ci ha dato semplicemente uno shampoo specifico, PyoDerm della Virbac [€ 16,50], da usare almeno per due volte prima della prossima settimana e del prossimo controllo, sperando che per allora che crosticine siano sparite, confermando la prima teoria e accantonando il rischio micosi.
È inutile dire che il primo bagnetto – avvenuto ieri – è stato drammatico, con la piccola peste che si dibatteva peggio di un’anguilla, tremando successivamente in modo spaventoso, specialmente considerando il tempo di posa di ben 5 minuti prima del risciacquo.
Mi ha fatto una tale tenerezza e purtroppo per lui ne manca ancora uno, che faremo questo fine settimana, sperando di riuscire a conservare in modo ottimale entrambe le mani.

Tra l’altro ho odiato un pochino il veterinario [e la sua collega], quando parlando dell’introduzione di un nuovo gattino, si è messo/a a dire che prima di portarlo a casa bisognerebbe sempre farlo controllare subito dal/la propri* veterinari* di fiducia, per poi isolarlo, siccome non è possibile fargli il test della Felv/Fiv fino a sei mesi, dato che prima non sarebbe attendibile, mentre il test fatto ai genitori – quello che ho richiesto io – protrebbe anche essere farlocco, o meglio, gli ex-proprietari pur di vendere potrebbero mentire/falsificare, etc. etc.
Come farti scattare il p-a-n-i-c-o e un’angoscia profonda.

Ora, io capisco tutto e sono la prima ad essere apprensiva, ma ragionando in questo modo nessuno adotterebbe più degli animali, gatti, cani, furetti, mini-pony che siano, tanto meno se a casa ce n’è già uno.
E pensare che prima di tutte queste scoperte-veterinarie, nessuno si è mai fatto alcun tipo di problema, io stessa ho sempre avuto gatti che uscivano, incontravano altri gatti e venivano in contatto subito con dei nuovi cuccioli, senza problemi, nè per i grandi, nè per i piccoli, ma siccome quelle malattie purtroppo ci sono e ora si possono identificare e “prevenire”, è tutto più complesso, anche perché eventualmente dispiacerebbe scoprire che c’era la possibilità di proteggere il proprio animaletto, ma che per “incuria” non è stato fatto.

Che ansia però..