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VetroCar… ??

Un’ora fa ho ricevuto una chiamata da Biella, era la sede della Vetrocar, che il 30 settembre mi aveva fatto la riparazione del parabrezza. 

Ho pensato che volessero chiedermi un’opinione sul servizio, come va tanto di moda, in realtà mi sono sentita chiedere in malomodo: «…cioè non è ancora riuscita a passare a portare i soldi a Ponte??», al che ho risposto totalmente sorpresa e quindi purtroppo in modo troppo impacciato: «no io ho già pagato, ho già fatto tutto!», «li ha portati lì?», «ho fatto tutto quando è stata fatta la riparazione», «quindi li hanno loro?», «sì, di 61 euro o qualcosa, mi sembra», «sì esatto, allora sento l’agenzia. Grazie salve buongiorno»,

Ma stiamo scherzando? Mi devo sentire trattare come una cattiva cliente quando io non ho mai fatto un debito in vita mia, neppure temporaneo o piccolo e sto lottando da mesi per rimediare ai debiti altrui???

Questo sì che è il colmo!

Tra l’altro quel giorno è stato infernale, ero costantemente di fretta, per fortuna scrissi anche un post in cui riportavo tutto, compresa la difficoltà a pagare perché la tipa non aveva il resto da darmi.

Purtroppo però non ho più lo scontrino o qualsiasi cosa mi abbia dato, sempre che mi sia stato dato qualcosa visto che io non mi ricordo più niente ed ero troppo di fretta e incasinata per registrare mentalmente questo tipo di informazione, specialmente perché per me era una questione totalmente chiusa.

Non so cos’altro dovrò aspettarmi a questo punto.

Come Incastrare Tutto

Oggi è stata una giornatina niente male, sveglia alle 7 per riuscere ad essere all’Ospedale in tempo per la Chemio, anzi, per la visita prima della Chemio, peccato però che alla fine abbiamo dovuto attendere quasi un’ora dal nostro arrivo e che il trattamento [antibiotici + chemio + lavaggio + iniezione di longostatina] lo abbiano iniziato alle 10:30 e sia terminato oltre le 15:00.

Nel frattempo – e anche dopo – ho fatto un po’ di cose:

  • Ha chiamato la segretaria del Contabile per comunicare l’appuntamento con il Notaio: mercoledì 7, alle 12, da mio notte; Che ho prontamente comunicato via sms a tutti gli interessati, visto che dovremo essere tutti presenti;
  • Sono andata a fare colazione;
  • Ho ripagato il parcheggio [ha un massimo di 3 ore, forse meno];
  • Fatto una passeggiata in via Palestro, in centro di Ivrea;
  • Visto che c’ero ho allungato la passeggiata fino al Negozio Wind, dove ho effettuato il passaggio da Tim.
    In questi giorni – guardando sul loro sito – avevo optato per l’opzione “All Digital“, con 500 minuti, sms illimitati e 2 GB, a 10 euro, ma quando l’ho detto alla commessa, mostrandole anche il codice di prenotazione che mi aveva inviato Wind dopo che ho fatto la richiesta dal sito, mi ha risposto che in realtà non era più disponibile per l’attivazione [..delusione profonda..] suggerendomi però subito dopo di attivarne un’altra più conveniente, che non è presente sul sito, perché in esclusiva dei punti vendita fisici specializzati suppongo, che è la “All Inclusive 1000“, con 1000 minuti, 1000 messaggi, 2 GB, a 9 euro al mese. Ovviamente ho accettato, spendendo un totale di 35 euro, che dovrei ritrovare interamente nel credito [meno i 9 euro dell’offerta e 1 euro per l’attivazione, forze anche meno 5 euro della scheda].
    Il procedimento per il passaggio è già in corso e da quanto mi è stato detto dovrebbe durare circa 2 giorni lavorativi. Si vedrà e poi toccherà a mio fratello [la vodafone gli ha ciucciato via 50 euro in 1 mese! e non capisce come..];
  • Sono passata all’OVS a curiosare e a provare due vestiti, tra l’altro carini e mi stavano anche decisamente bene, ma siccome avevo appena speso per WIND e avevo anche altre spese programmate [oramai calcolo e preventivo tutto], li ho lasciati lì. Infatti ero entrata solo per far passare un po’ il tempo;
  • Sono tornata in Ospedale, nel reparto di Day Hospital dell’Oncologia da mio padre per un’altra ora;
  • Alle 14 avevo l’appuntamento con VetroCar a Ponte, quindi siccome alle 13:30 gli mancava ancora la seconda flebo di chemio, il lavaggio e la longostatina, ho preso la macchina e sono ritornata in Valle da sola.
    Sono giunta dal meccanico quasi contemporaneamente al furgoncino della VetroCar [che si appoggia a loro], iniziando quindi subito la “riparazione”, anche se ho avuto difficoltà con il pagamento, perché il costo era di 61 euro, ma io avevo solo 2 banconote da 50 euro, e la signora dell’accettazione non aveva da cambiare, quindi sono dovuta andare alla Conad a piedi, dove ho fatto un po’ di spesa, per poi chiedere alla cassiera se poteva darmi il resto con 2 banconote da 10 + 1 da 20, al posto che 2 da 20, come stava per fare [lo ha fatto solo per compassione, sottolineando che se glielo avessi chiesto quella mattina sarebbe stato impossibile].
    Al mio ritorno dal meccanico il tecnico della VetroCar aveva appena finito, salutandomi e dicendomi che potevo già usare la macchina e andare via, ma prima ovviamente ho dovuto consegnare i 10 euro all’accettazione, sebbene ammetto che stavo per dimenticarmene, mi è venuto in mente nel momento in cui stavo per salire in macchina.
  • Terzo viaggio della giornata e il secondo verso Ivrea, per riprendere ovviamente mio padre, che tra l’altro non aveva ancora finito.
  • Ho consegnato tutti i farmaci antibiotici per fare la flebo nei prossimi due giorni, parlando un po’ con le infermiere del più e del meno, anche sparlando leggermente di una paziente + parenti veramente rompicoglioni, ma proprio DOC e pure maleducati.
  • Mezz’ora dopo siamo usciti dall’Ospedale e siamo andati nel bar per bere/mangiare qualcosa, ma prima.. sulla strada del parcheggio vicino all’uscita ho visto un uccellino che stava appollaiato, senza muoversi, mi sono avvicinata e vedendo che non volava via ho capito che c’era qualcosa che non andava, infatti subito dopo l’ho preso senza alcun problema. In realtà non sembrava essere ferito, le ali sembravano a posto, forse doveva ancora imparare a volare anche se non era piccolo-piccolo.
    Ammetto di averlo coccolato un po’ e di aver anche pensato di portarlo a casa con me, ma siccome mio padre mi aspettava, il viaggio non era comunque breve e comunque sarebbe stato un gran casino, alla fine mi sono allontanata dal parcheggio, portandolo in un posto più sicuro, recintato con del verde, nelle speranza che potesse riprendersi da solo, inoltre una signora vedendomi con in mano l’uccellino si è avvicinata tutta preoccupata, suggerendomi anche lei di metterlo al sicuro, dispiaciuta di dover andare in ospedare per qualche ora e quindi di non potersene prendere cura, anche se aveva tutte le intenzioni di tornare poi a ricontrollarlo all’uscita.
    Mi è dispiaciuto lasciarlo lì, anche perché non voleva saperne di scendere dalle mie mani e quando l’ho messo nel praticello voleva risalirci, infatti mi si avvicinava, motivo per cui continuo a pensarci e mi sento in colpa, anche se per “gli altri” sono esagerata perché “è solo un uccellino, pace, capita, è la natura”, infatti non lo hanno proprio considerato.
  • Al ritorno – e 4° viaggio – mi sono fermata al distributore di carburante, facendo per la prima volta – da sola – “il pieno” usando l’erogatore automatico.
    Tutto è filato liscio ed è stato alquanto rapido, e mio padre ne è rimasto quasi sconvolto [lui quando guidava evitava di fare il pieno al self-service], non faceva che sorridere e quando sono tornata in auto mi ha pure detto “brava!” [….]. Effettivamente – anche se è MOLTO patetico a 34 anni – ne sono un po’ fiera anche io.
  • Una volta giunti finalmente a casa [alle 16:30] ho visto che la Liquigas era passata a fare il pieno, senza però lasciare alcuna fattura, motivo per cui domani dovrò richiamarli;
  • Ho inoltre trovato gli ultimi 2 pacchi che stavo aspettando, uno lo ha ritirato mia cugina [perché ho mandato il corriere da lei – dopo averla avvisata – visto che mi aveva chiamata mentre ero in macchina e.. dahdahhh.. ho risposto con il vivavoce, mentre guidavo in mezzo a Ivrea, grazie al nuovo supporto!], mentre il secondo pacco l’ho trovato attaccato alla porta di casa [qui i corrieri fanno così, BRT non fa neppure firmare quando ti trova, fa lui.. e non è un male in realtà].
  • 3 minuti dopo entrati in casa è arrivata mia zia tutta preoccupata perché non ci vedeva più tornare [continua a fidarsi sempre tantissimo della mia guida….] e per sapere se c’erano novità, inoltre voleva conoscere gli orari per domani, dato che vuole portare giù lei mio padre, per “lasciarmi un po’ tranquilla”. Nel frattempo le ho offerto un pezzo di torta che aveva fatto mio padre, che ha gradito decisamente tanto, non smettendo di complimentarsi e di suggerirgli di portarne un pezzo anche a loro madre. Poi chiacchiere varie ed eventuali.
    Prima di andare via le ho dato il mio cellulare piccolino, con il n. wind, per farle provare se prende anche in montagna, visto che sta pensando di mollare Vodafone [un’epidemia].

Poi Gatti, coccole, cibo per me e per loro, più tante altre cose che non ricordo più, tra cui l’aggiornamente del bilancio e la “scoperta” che a novembre dovrò far fare la revisione alla macchina, quindi devo chiamare per chiedere preventivi, bla bla bla, e tra l’altro ho capito dov’è nascosta la serratura nella portiera della Micra, visto che oggi dal meccanico l’apertura automatica per la prima volta ha fatto cilecca per 3 tentativi consecutivi, mandandomi leggermente nel panico.

Inoltre prima di mettermi a scrivere questo post ho avuto un’illuminazione improvvisa sulla 104, capendo che quella della CGIL con cui aveva parlato mio fratello non ci aveva capito un cavolo [e me lo ha appena confermato al telefono] e che in realtà la lettera/documento che lei sosteneva essere mancante, noi già lo abbiamo [e la sua collega con cui ho sempre parlato lo sa benissimo], quindi il 7 torneremo alla CGIL, ma questa volta assieme, e faremo/farò portare avanti una volta per tutte la richiesta/attivazione della 104 per mio fratello.

Questo è quanto, ora nanna, visto che domani mi sveglierò comunque alle 7, dato che forse scenderò ugualmente con mio padre e mia zia.